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Beni strumentali

Credito d’imposta, iperammortamento, ZES, leasing, noleggio e sale and lease back: criteri fiscali per investimenti, plusvalenze e permanenza dei beni in azienda.

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Aggiornato il 1 luglio 2026

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1lug 2026
ZES Unica

Sale and lease back ZES unica: credito salvo se il bene resta in azienda

Il sale and lease back non fa scattare automaticamente il recupero del credito d’imposta ZES unica: il beneficio può conservarsi se l’operazione ha reale natura finanziaria, il bene resta fisicamente nella struttura produttiva agevolata e il godimento ritorna contestualmente all’impresa. La prassi dell’Agenzia esclude in questo caso una cessione effettiva a terzi, ma richiede una verifica sostanziale. Contratti, flussi finanziari, disponibilità del bene e destinazione produttiva devono quindi essere conservati in un dossier probatorio completo.

11giu 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026, prenotazioni al via: calendario e rischi

Le imprese possono prenotare al GSE l’iperammortamento 2026, che maggiora il costo fiscale dei beni strumentali nuovi fino al 180% nella prima fascia, aumentando ammortamenti e canoni di leasing deducibili. Il beneficio non è un credito immediato né automatico: richiede cinque comunicazioni, perizia, certificazione e tracciabilità. La spettanza dipende dall’allineamento tra ordine, consegna, entrata in funzione e interconnessione; pianificare tempi e scaglioni può aumentare il vantaggio, mentre ritardi o documenti incoerenti espongono alla decadenza.

28mag 2026
ZES Unica

Credito ZES beni a noleggio: quando l’agevolazione è ammessa

Il credito ZES per beni acquistati e destinati al noleggio spetta solo se il rapporto non è una locazione onerosa di beni mobili, il bene è funzionalmente collegato a una struttura produttiva radicata nella ZES Unica, l’operazione rappresenta un investimento iniziale e non una sostituzione e la contabilizzazione rispetta le voci agevolate e l’OIC 16. Imprese, CFO e consulenti devono documentare questi quattro requisiti già nella fase contrattuale e contabile: il mancato superamento di uno solo dei test può far perdere l’agevolazione.

27mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento nel CPB: deduzione salva e beni extra UE ammessi

La legge di conversione del decreto fiscale consente di portare la maggiorazione dell’iperammortamento tra le componenti che riducono il reddito concordato nel CPB, salvaguardando la deduzione per il biennio 2026-2027. Viene inoltre eliminato, per molti beni agevolabili, il vincolo della provenienza europea, così da ammettere anche investimenti extra UE se rispettano requisiti tecnici ed energetici. Il vantaggio non è automatico: imprese e professionisti devono calcolare il saldo netto, verificare aliquote e condizioni dell’investimento e valutarne la convenienza.

15mag 2026
Dichiarazione IRAP

Plusvalenze immobili strumentali IRAP: Cassazione apre un caso

L’ordinanza n. 6763/2026 sostiene che la plusvalenza da cessione di un immobile strumentale non concorra alla base IRAP, sulla base dell’art. 5 del D.Lgs. 446/1997. La tesi contrasta con la circolare 27/E/2009, che richiama la derivazione dal conto economico e la correlazione con ammortamenti già dedotti. La pronuncia può sostenere la difesa in contenzioso, ma non basta a cambiare la dichiarazione ordinaria finché la prassi dell’Agenzia resta invariata. Il caso riguarda il 2014, prima delle modifiche contabili del D.Lgs. 139/2015.

14mag 2026
IRES

Plusvalenza beni strumentali: acconto imposta 2026 da ricalcolare

Per l’acconto storico 2026, la plusvalenza 2025 dalla cessione di beni strumentali va considerata come se la nuova disciplina fosse già applicabile: la Legge di Bilancio 2026 elimina la rateizzazione delle plusvalenze su beni strumentali e immobilizzazioni finanziarie non PEX. Occorre ricalcolare la base dell’acconto senza trascinare le quote future, verificando le quote pregresse maturate. Il metodo previsionale resta possibile, ma espone a rischi se la stima è insufficiente; prima del versamento vanno controllati dichiarazione, scritture e natura del bene.

11mag 2026
Transizione 5.0

Iperammortamento 2026: acconto del 20% per ogni bene

Per l’iperammortamento 2026 il versamento minimo del 20% deve riferirsi al costo di ciascun bene indicato nella comunicazione preventiva, non all’importo complessivo del progetto. La regola vale anche per iniziative che combinano macchinari 4.0 e impianti per l’autoproduzione di energia: ogni investimento va seguito separatamente, senza sostituire liberamente i beni prenotati. Imprese e consulenti devono coordinare conferma, ultimazione, interconnessione e completamento, conservando date e documenti necessari per mantenere il maggior costo ammortizzabile.

8mag 2026
Bilancio

Leasing beni strumentali: il confronto vero con l’acquisto

Acquisto diretto e leasing finanziario vanno confrontati considerando non solo la deduzione, ma anche tempi del beneficio, costo del capitale, liquidità trattenuta e capienza dei redditi imponibili. Nel leasing incidono durata minima, interessi impliciti, maxicanone, trattamento IRAP e possibile iperammortamento 2026; nell’acquisto pesano ammortamenti e disponibilità finanziaria iniziale. La scelta richiede un calcolo complessivo, la verifica della deducibilità degli interessi e un fascicolo con contratto, piano dei canoni e documentazione fiscale.