Professionisti

Fiscalita e organizzazione dello studio professionale: determinazione del reddito di lavoro autonomo secondo il principio di cassa, deducibilita dei costi, beni strumentali e spese promiscue, gestione di compensi e ritenute. Analizziamo contributi previdenziali alle casse e alla Gestione Separata, aggregazioni tra professionisti, societa tra professionisti e passaggio generazionale dello studio. Guide operative su fatturazione, acconti, regime forfetario e adempimenti tipici dell'attivita.

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Aggiornato il 28 agosto 2026

Tutti gli articoli di Professionisti

28ago 2026
Professionisti

Estinzione associazione professionale? La Cassazione si divide

La cessazione di uno studio associato non risolve automaticamente le cartelle relative a debiti anteriori. Le ordinanze interlocutorie nn. 22356 e 2034 del 2026 hanno rimesso in pubblica udienza due cause perché la Cassazione è divisa tra estinzione immediata, che esclude la notifica all’associazione sciolta, e ultrattività, che ne ammette la capacità processuale per definire i rapporti pendenti. Dalla scelta dipendono validità della cartella e soggetto responsabile: vanno quindi ricostruiti scioglimento, debiti e responsabilità personali.

24ago 2026
Professionisti

Decreto correttivo Omnibus 2026: le novità su IRPEF e IRES

Il decreto legislativo 148/2026, in vigore dal 12 agosto, corregge regole di IRPEF e IRES emerse nella riforma fiscale. Chiarisce i requisiti per i familiari a carico, rivede le percentuali dei fringe benefit per auto elettriche e plug-in, considera i crediti d’imposta nel reddito dei professionisti e delimita il reddito agricolo. Rafforza il raccordo tra bilancio e fisco con la derivazione rafforzata e introduce un riallineamento per operazioni pregresse. Professionisti e STP devono riesaminare calcoli, benefit, scritture e dichiarazioni secondo le nuove regole.

17ago 2026
Professionisti

Differenziali positivi dei crediti d’imposta: la versione definitiva e l’effetto sui contributi

Il decreto Omnibus n. 148/2026 colloca nel reddito di lavoro autonomo i differenziali positivi realizzati dai professionisti sui crediti d’imposta acquistati, distinguendo cessione e compensazione e prevedendo l’imposta sostitutiva del 26%. La nuova qualificazione può incidere sulla base imponibile previdenziale, ma il punto resta da verificare con la Cassa di appartenenza. Chi sceglie l’applicazione retroattiva al 2024 deve inoltre considerare che la dichiarazione integrativa può far decadere dal concordato preventivo biennale già accettato per il 2025 e il 2026.

14ago 2026
Professionisti

Iscritti all’Albo ma non alla Cassa: quando scatta la Gestione separata INPS

Essere iscritti a un Albo non esclude automaticamente la Gestione separata INPS: il professionista resta fuori solo se il reddito dell’attività è soggetto al contributo soggettivo obbligatorio della Cassa, idoneo a garantire la tutela pensionistica. Se tale contribuzione non è dovuta, l’obbligo INPS va verificato in base all’attività concretamente svolta e alla sua abitualità; il solo contributo integrativo non basta. Occorre inoltre considerare prescrizione, quadro RR, aliquote e possibili forme di cumulo previdenziale e assicurativo.

4ago 2026
Professionisti

Certificazione unica errata o mancante: come tutelare la ritenuta d’acconto

Il compenso incassato al netto della ritenuta può essere dichiarato e la ritenuta scomputata anche senza Certificazione unica, se il percipiente dimostra l’operazione con fattura, prova dell’incasso netto e dichiarazione sostitutiva di atto notorio. La giurisprudenza ammette mezzi di prova diversi dalla certificazione del sostituto e tutela chi non può rispondere dell’omesso versamento quando la ritenuta è stata realmente operata. Se la CU è errata, è opportuno chiedere subito una certificazione sostitutiva e conservare ogni evidenza per il controllo.

4ago 2026
IRAP

Irap associazioni professionali: la Consulta apre all’esenzione

La pronuncia n. 153 del 2026 della Corte costituzionale estende alle associazioni professionali l’esclusione dall’Irap prevista per il professionista individuale quando l’attività resta personale. Il criterio decisivo è l’assenza di una struttura collettiva spersonalizzata: se il reddito è imputato ai singoli associati, l’imposta non è dovuta. Negli studi misti vanno separate le componenti. In caso di contestazione, spetta all’amministrazione finanziaria dimostrare l’esercizio associato, mentre lo studio deve documentare organizzazione e imputazione del reddito.

31lug 2026
Professionisti

Ritenuta d’acconto non versata: il professionista non ne risponde

Se il sostituto d’imposta ha trattenuto la ritenuta d’acconto sul compenso ma non l’ha versata, il professionista conserva il diritto di scomputarla e non deve pagare nuovamente l’imposta. La ritenuta effettivamente subita può essere provata anche senza Certificazione unica, con fattura, accredito bancario del netto e dichiarazione sostitutiva. La responsabilità solidale del professionista può invece emergere quando la ritenuta non è stata mai effettuata: è quindi decisiva la distinzione tra trattenuta operata e semplice omissione del versamento.

28lug 2026
Professionisti

Pagamenti PA ai professionisti: la verifica di regolarità fiscale

Dal 15 giugno 2026 la Pubblica amministrazione deve verificare la regolarità fiscale anche prima di pagare a un professionista somme fino a 5.000 euro. Il compenso viene bloccato soltanto se il debito affidato alla riscossione raggiunge almeno la stessa soglia: sotto, il pagamento procede; sopra, l’importo è ripartito tra agente della riscossione e professionista. Il controllo segue il nuovo comma 1-ter dell’art. 48-bis del D.P.R. 602/1973. La fattura resta contabilizzata con le regole ordinarie, mentre l’eventuale trattenuta va gestita come partita di giro.