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Associazioni ed Enti sportivi

ASD e SSD, lavoro sportivo, Registro Nazionale delle Attivita Sportive Dilettantistiche, RUNTS, enti del Terzo settore e adempimenti tributari e previdenziali. Guide specialistiche per presidenti, consiglieri e collaboratori sportivi su adeguamento degli statuti, inquadramento dei rapporti di collaborazione, gestione delle franchigie e contribuzione INPS. Approfondiamo le condizioni di decommercializzazione delle entrate istituzionali, la gestione del cinque per mille e la tenuta dei registri a prova di verifica.

Trattato Specialistico MonograficoRiforma dello Sport 2026

Guida Completa alle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD e SSD)

L’opera monografica di riferimento per presidenti, commercialisti e dirigenti sportivi: 176 approfondimenti operativi coordinati in 5 Macro-Aree. Dalla costituzione e statuti alla Riforma del lavoro sportivo, dalla fiscalità agevolata alle verifiche ispettive e registri obbligatori.

176 Monografie5 Macro-AreeLavoro Sportivo & RASDSchemi, Check-list & Casi
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Aggiornato il 4 novembre 2026

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4nov 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni ad ASD e SSD: l’antieconomicità non nega la deduzione

Le sponsorizzazioni a favore di ASD e SSD beneficiano della presunzione assoluta di pubblicità entro il limite annuo di 200.000 euro, se promuovono lo sponsor e la prestazione è realmente eseguita. In presenza dei requisiti speciali, la sproporzione rispetto ai ricavi non basta a negare la deduzione: l’inerenza riguarda il legame con l’impresa, senza imporre un ritorno economico certo. Sponsor e consulenti devono provare qualifica del beneficiario, importi e visibilità ottenuta, conservando contratti, fatture, pagamenti e riscontri della promozione.

3nov 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Asd e legge 398/1991: il regime agevolato regge anche senza rendiconto formale

Un’ASD con attività sportiva effettiva e gestione documentata non perde il regime della legge 398/1991 per la sola assenza di un rendiconto in uno schema prestabilito. La Cgt di Latina ha valorizzato contabilità, verbali e fotografie delle sponsorizzazioni, ritenendo insufficiente la prova dell’ufficio. Il rendiconto resta necessario, con approvazione degli organi competenti: la decisione riguarda la forma richiesta nell’anno controllato. Per difendersi occorre conservare anche contratti, prove pubblicitarie e giustificativi di rimborsi e compensi.

2nov 2026
Enti Sportivi dilettantistici

SSD: clausole dello statuto, decommercializzazione e IVA dopo la circolare 7/E

Il riconoscimento sportivo della SSD non basta a sottrarre a imposizione i corrispettivi di soci e tesserati. La decommercializzazione richiede anche le clausole fiscali dell’art. 148 TUIR, incompatibili con la distribuzione attenuata di utili ammessa dalla riforma sportiva. Senza tali vincoli i proventi restano commerciali ai fini IRES, pur potendo beneficiare dell’esenzione IVA sportiva e della dispensa dagli adempimenti alle condizioni previste. Prima di scegliere il regime occorre confrontare statuto, attività effettiva ed effetti sulla detrazione IVA.

19ott 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Yoga riconosciuto come attività sportiva: cosa cambia per ASD, SSD e istruttori

Il riconoscimento ministeriale permette ad ASD e SSD di registrare lo yoga come attività autonoma nel RASD, tramite gli enti di promozione sportiva. L’accesso ai benefici richiede però statuto conforme, affiliazione regolare e pratica sportiva effettiva. Quote dei soci, servizi didattici e ricavi commerciali seguono regole distinte per Ires e IVA; il regime 398 resta subordinato ai suoi requisiti. Per gli istruttori vanno verificati contratto e mansioni prima di applicare le franchigie del lavoro sportivo: 15.000 euro fiscali e 5.000 previdenziali.

16ott 2026
Lavoro e previdenza

Indennità ISCRO 2026: chi può chiederla e come, domanda entro il 31 ottobre

Per i professionisti senza cassa propria, l’ISCRO offre sei mensilità di sostegno se il reddito 2025 è sotto il 70% della media 2023-2024 e non supera 12.749,18 euro. Servono regolarità contributiva, iscrizione esclusiva alla Gestione Separata e assenza delle incompatibilità previste. Nel 2026 l’assegno mensile varia da 255,53 a 817,69 euro. La richiesta va presentata all’INPS entro il 31 ottobre e autorizza l’invio dei dati al SIISL per la formazione; i requisiti devono permanere durante l’erogazione e la chiusura della partita IVA fa perdere il diritto.

16ott 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Cessione dell’atleta e premi di formazione tecnica: IVA e imposte per ASD e SSD

Per ASD e SSD, cessione del contratto di un atleta e premio di formazione tecnica hanno trattamenti distinti. La prima sconta l’IVA al 22%; ai fini Ires può restare esclusa se ricorrono affiliazione comune, assenza di speculazione e requisiti statutari. Il premio per il primo contratto di lavoro sportivo è esente da IVA e, per gli enti in regime 398, non incide su reddito, soglia di 400.000 euro e Irap. Fuori da quel regime resta imponibile ai fini diretti. Contratti, fatture e registrazioni devono separare le somme e documentarne il diverso titolo.

15ott 2026
Lavoro e previdenza

Riduzione contributiva nel forfettario: conviene per la pensione?

Lo sconto INPS del 35% per artigiani e commercianti forfettari riduce i contributi che alimentano la pensione, senza accrediti figurativi. Se l’IVS pagata non raggiunge il contributo ordinario sul minimale, si perde anche parte dell’anzianità annuale. Per un artigiano con aliquota del 24%, nel 2026 circa 28.936 euro di reddito previdenziale consentono dodici mesi, ma il montante resta inferiore. Prima di scegliere occorre confrontare reddito atteso, estratto conto e altre gestioni; la rinuncia entro il 28 febbraio chiude definitivamente l’accesso all’agevolazione.

13ott 2026
Enti Sportivi dilettantistici

Sponsorizzazioni ASD: l’inerenza e la specifica attività promozionale

Le sponsorizzazioni a enti sportivi dilettantistici beneficiano, entro 200.000 euro annui e con i requisiti di legge, della presunzione di spesa pubblicitaria deducibile. Una lettura dottrinale collega la specifica attività del beneficiario ai fini statutari e considera la congruità già valutata dal legislatore. Mancano però chiarimenti di prassi e le pronunce non sono uniformi. Imprese e ASD devono documentare contratto, pagamenti e promozione effettiva: la tesi favorevole offre un argomento difensivo, senza dispensare dalla prova dell’operazione.