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Società, imprese e Professionisti

Diritto societario, governance aziendale, gestione del patrimonio netto, responsabilita degli organi di amministrazione e controllo e prevenzione della crisi d'impresa, insieme alla fiscalita e all'organizzazione dello studio professionale. Approfondimenti tecnici su costituzione, patti parasociali, passaggio generazionale e riorganizzazioni di gruppo per soci, amministratori e professionisti. Analizziamo holding, operazioni straordinarie di fusione, scissione e conferimento, rapporti banca-impresa, aggregazioni tra professionisti e gli strumenti di regolazione della crisi previsti dal Codice della Crisi.

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Aggiornato il 3 novembre 2026

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3nov 2026
Professionisti

Cassa Dottori Commercialisti: novità su contributi, premialità e giovani iscritti

La riforma previdenziale della Cassa Dottori Commercialisti porterebbe gradualmente il minimo soggettivo dal 12% al 15%, aumenterebbe la quota di integrativo destinata al montante e rivedrebbe premi e benefici per i giovani. I minimi potrebbero essere pagati in quattro rate. L’efficacia richiede l’approvazione ministeriale: gli iscritti devono simulare gli oneri senza modificare subito i versamenti. Per le imprese con contratti di solidarietà, le domande di sgravio 2026 sono previste dal 30 novembre al 10 dicembre, con precompilazione dal 2 novembre.

2nov 2026
Società di persone

Socio accomandante e debiti tributari della sas: i limiti della responsabilità

La qualità di accomandante non rende il socio debitore diretto dell’IVA o dell’IRAP della sas. L’azione dei creditori richiede l’ingerenza nella gestione oppure, dopo la liquidazione, somme effettivamente riscosse e resta limitata al loro importo. L’imputazione per trasparenza riguarda invece il reddito personale del socio. Nel caso dell’ex socia receduta senza riparto, la pretesa fiscale è stata respinta secondo la pronuncia riferita. Chi riceve un atto deve verificare legittimazione passiva, data del recesso e prove delle attribuzioni patrimoniali.

30ott 2026
Procedure concorsuali

Concordato semplificato: il compenso del professionista non è prededucibile

Il compenso per preparare piano e domanda di concordato semplificato non beneficia della prededuzione: l’art. 6 CCII elenca ipotesi tassative e le regole del concordato preventivo non si estendono automaticamente a questa procedura. Il professionista conserva il credito, con privilegio se ne ricorrono i presupposti, altrimenti senza preferenza. Imprese e advisor devono separare le prestazioni per fase e motivare il rango di ogni compenso nel piano, verificando il testo della pronuncia prima di fondarvi pagamenti o opposizioni dei creditori.

26ott 2026
Procedure concorsuali

Previdenza complementare e fallimento: quali crediti hanno il privilegio

Nel fallimento del datore, i versamenti omessi al fondo pensione vanno distinti per origine. TFR maturando e trattenute sullo stipendio conservano natura retributiva e privilegio generale sui mobili fino al trasferimento al fondo. La quota datoriale prevista dal contratto collettivo resta invece priva di privilegio, anche previdenziale, perché non deriva dalla previdenza obbligatoria. Fondi ed enti bilaterali devono separare le tre voci nella domanda al passivo; per curatori e lavoratori la distinzione incide sull’ordine e sulle possibilità di recupero.

22ott 2026
Professionisti

Differenziali sui crediti d’imposta dei professionisti e contributi alle Casse

Sui guadagni dei professionisti da crediti d’imposta acquistati opera la sostitutiva del 26%, con esclusione dei crediti ricevuti come compenso. Il regime riguarda gli acquisti dal 12 agosto 2026 ed è opzionale per quelli dal 2024, senza rimborso delle maggiori imposte già pagate. Per il 2025 mancano campi dichiarativi e codice tributo; resta inoltre incerto l’effetto sui contributi alle Casse, legato ai rispettivi regolamenti. Prima della comunicazione reddituale serve verificare il trattamento con il proprio ente e conservare calcoli e scelta dichiarativa.

22ott 2026
Crisi impresa

Impresa sequestrata: chi paga i fornitori, la società o lo Stato

Il sequestro non trasforma lo Stato nel debitore dei fornitori dell’impresa. La società conserva autonomia patrimoniale e risponde degli ordini assunti dall’amministratore giudiziario come suo rappresentante. Per attribuire il debito occorre distinguere questa veste da quella di custode dei beni sequestrati. L’anticipazione erariale richiede risorse aziendali insufficienti e, di norma, un’autorizzazione del giudice. Chi concede credito deve quindi controllare committente, poteri e copertura della spesa, senza presumere una garanzia pubblica sul pagamento.

21ott 2026
Professionisti

Fisioterapisti: come fatturare le prestazioni sanitarie ai privati fuori SdI

Le prestazioni sanitarie dei fisioterapisti ai pazienti privati vanno fatturate su carta o in formato informatico fuori SdI, anche nel regime forfettario. La dicitura fiscale dipende dal regime adottato; sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro è dovuto il bollo di 2 euro. L’opposizione alla precompilata non elimina l’invio al Sistema TS: i dati si trasmettono senza codice fiscale del paziente. Lo studio deve distinguere emissione, trattamento fiscale e comunicazione sanitaria, limitando nella descrizione i dati sulla salute a quelli strettamente necessari.

21ott 2026
Crisi impresa

Compenso dell’attestatore nel concordato: pagarlo dopo l’omologa è lecito?

Il pagamento dopo l’omologa non compromette da solo l’indipendenza dell’attestatore se rinvia l’esigibilità di un onorario già dovuto e non ne condiziona l’esistenza al successo del concordato. La Corte d’appello di Napoli richiede una valutazione concreta della clausola; i Principi Cndcec escludono compensi legati all’esito e privilegiano gli stati di avanzamento. Per professionisti e imprese il mandato deve chiarire importo, scadenze e diritto al compenso anche con giudizio negativo, distinguendo tali pattuizioni dai limiti della prededuzione previsti dal CCII.