Argomento Normativo

Agenzia delle Entrate

Circolari, provvedimenti e servizi dell’Agenzia delle Entrate su dichiarazioni, controlli, corrispettivi, concordato, crisi d’impresa e regimi per enti e società.

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Aggiornato il 23 ottobre 2026

Tutti gli articoli di Agenzia delle Entrate

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23ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: i debiti rateizzati non contano nella soglia di 5.000 euro

Per il CPB 2026-2027 i debiti fiscali e contributivi definitivi al 31 dicembre 2025 impediscono l’accesso se raggiungono 5.000 euro, inclusi interessi e sanzioni. Restano esclusi quelli sospesi o rateizzati senza decadenza, anche con dilazione concessa dopo tale data ma prima dell’accettazione. Il residuo rilevante può essere ridotto sotto soglia pagando prima di aderire, entro il 2 novembre 2026. La mancanza del requisito rende l’adesione inefficace dall’origine; occorre quindi verificare atti definitivi, piani e versamenti prima di accettare la proposta.

20ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB, le nuove FAQ sulla cessazione: soci, attività prevalente e imprese edili

Le FAQ sul CPB distinguono nuovo ingresso e rinnovo dopo una cessazione: se l’aumento dei soci ha interrotto il 2024-2025, una nuova adesione resta possibile ma senza benefici rafforzati di continuità. Per le costruzioni la soglia ISA maggiorata del 50% richiede ricavi più rimanenze finali meno esistenze iniziali. Il cambio di attività prevalente fa cessare l’accordo se comporta un ISA diverso, anche quando l’attività originaria prosegue. Prima del 2 novembre e durante il biennio occorre quindi monitorare compagine, rimanenze e prevalenza dei ricavi.

20ott 2026
Adempimenti

Credenziali Sister addio: dal 15 novembre 2026 servono SPID, CIE o CNS per il catasto

Le utenze dedicate Sister saranno sostituite dall’accesso personale all’area riservata dell’Agenzia. Dal 15 novembre 2026 cessa il rilascio di nuove credenziali, mentre quelle esistenti restano valide fino alla disattivazione prevista per ciascun profilo, entro il 31 dicembre. Si useranno SPID, CIE o CNS e, nei soli casi ammessi, Fisconline ed Entratel. Convenzioni, deleghe e abilitazioni conservano efficacia. Studi ed enti devono censire gli operatori, seguire il piano dell’Agenzia e provare il collegamento fra identità digitale e servizi autorizzati.

19ott 2026
Adempimenti

Chiusura d’ufficio della partita IVA: comunicazione, 60 giorni e come opporsi

Prima di cessare una partita IVA ritenuta inattiva, l’Agenzia invia un avviso al domicilio digitale o, in mancanza, per raccomandata; il documento è disponibile anche nel Cassetto fiscale. I sessanta giorni per chiarire la posizione decorrono dalla ricezione o, se il recapito è impossibile, dalla disponibilità nell’area riservata. Si può rispondere a qualsiasi ufficio territoriale con prove dell’attività nel triennio e contestare anche il codice fiscale dell’ente. Dopo la chiusura resta una richiesta motivata di ripristino, soggetta alla valutazione dell’ufficio.

19ott 2026
IVA

Cessioni di fabbricati con opzione IVA: come si esercita e il reverse charge

La scelta dell’IVA nelle vendite immobiliari dipende da fabbricato e cedente e deve risultare dall’atto. Può evitare la rettifica della detrazione, ma richiede un confronto con registro e imposte ipocatastali. Se l’imponibilità deriva dall’opzione e compra un soggetto passivo stabilito in Italia, la fattura è senza addebito e l’acquirente integra con reverse charge. L’opzione già inserita nel preliminare vincola anche il saldo; se nasce nel rogito non modifica gli acconti esenti. Vanno quindi verificati presupposti e costo complessivo prima della firma.

16ott 2026
Adempimenti

Partite IVA inattive: nuove regole per la chiusura d’ufficio nel 2026

La selezione delle partite IVA inattive si basa ora sui riscontri automatizzati dell’Anagrafe tributaria, comprese fatture elettroniche, corrispettivi e versamenti, oltre alle dichiarazioni. Resta necessario il mancato esercizio dell’attività nei tre anni precedenti. La chiusura è preceduta da una comunicazione digitale o postale e produce effetto dal sessantesimo giorno dalla ricezione. Il titolare può documentare l’operatività presso qualsiasi ufficio territoriale entro quel termine; dopo la cessazione può chiedere un ripristino motivato senza interruzioni.

15ott 2026
Dichiarazioni

Liquidazione Iva sprint: le prime 1.400 comunicazioni per le omesse dichiarazioni

Le prime comunicazioni di liquidazione Iva per dichiarazioni omesse riguardano, secondo la stampa, 1.400 contribuenti e l’anno 2022. Le Entrate ricostruiscono l’imposta da fatture, corrispettivi e liquidazioni periodiche, detraendo i versamenti. Entro 60 giorni dalla ricezione il destinatario può documentare errori oppure pagare con l’F24 allegato, senza compensazione né rateazione, con sanzione ridotta a un terzo. L’inerzia porta all’iscrizione a ruolo: il controllo di ricevute, contabilità e prospetto è quindi decisivo per scegliere come rispondere in tempo.

9ott 2026
Adempimenti

Lettere di compliance 2023: perché fatture e ricavi dichiarati non coincidono

Gli scarti fra fatture elettroniche del 2023 e ricavi dichiarati non provano da soli un’omissione: competenza, incassi e cessioni di cespiti possono spiegare differenze legittime. Per imprese ordinarie, semplificate e forfettarie occorre riconciliare i dati secondo il regime contabile e documentare gli scostamenti prima di rispondere alla PEC di compliance. Gli errori effettivi possono richiedere il ravvedimento; il silenzio lascia l’anomalia disponibile per i controlli. La campagna riferita dalla stampa richiede ancora riscontro nel provvedimento ufficiale.