Enti terzo settore

Enti del Terzo settore e Codice di riferimento: qualificazione come ODV, APS, ente filantropico o impresa sociale, iscrizione al RUNTS e adeguamento statutario. Analizziamo attivita di interesse generale e attivita diverse, regimi fiscali e contabili, bilancio sociale, raccolta fondi, cinque per mille e social bonus. Guide operative sui rapporti con volontari e lavoratori, sulle scritture contabili e sugli adempimenti verso il Registro unico, in vista della piena operativita della riforma.

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Aggiornato il 8 ottobre 2026

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8ott 2026
Enti terzo settore

Registro e bollo agevolati per gli atti costitutivi ETS: il chiarimento del MEF

Il MEF respinge la lettura che riserverebbe ai soli enti già iscritti al RUNTS i benefici sull'atto costitutivo: la costituzione deve precedere l'iscrizione. Per gli ETS senza dotazione patrimoniale il registro è fisso a 200 euro, mentre le ODV sono esenti; si aggiunge l'esenzione dal bollo. La risposta parlamentare offre un indirizzo, senza sostituire la prassi dell'Agenzia. Occorre verificare natura dell'ente e contenuto patrimoniale dell'atto, documentare l'iscrizione e trattare con cautela gli adeguamenti statutari degli enti non ancora registrati.

28ago 2026
Enti terzo settore

Controlli RUNTS sugli enti del Terzo settore: i tre verbali

Il DM 198/2026 definisce i modelli per verbalizzare i controlli sugli enti del Terzo settore iscritti al RUNTS. Esistono tre schemi: uno per le verifiche ordinarie, uno per gli interventi straordinari e uno per gli enti irreperibili. RUNTS, reti associative e centri di servizio per il volontariato dovranno documentare l’attività seguendo il modello pertinente, con esiti, richieste e adempimenti coerenti con la situazione accertata. Gli ETS devono mantenere aggiornati dati, documentazione, così da dimostrare requisiti e regolarità quando il controllo viene avviato.

26ago 2026
Enti terzo settore

Fiscalità sagre Pro Loco 2026: IVA, IRES e nuovi regimi dopo la 398

Dal 2026 le Pro Loco non possono più applicare la legge 398/1991 e devono distinguere fiscalmente le diverse attività svolte durante la sagra. Per una Pro Loco APS che sceglie l’articolo 86 del Codice del Terzo settore, i pasti venduti al pubblico non scontano l’Iva e quella sugli acquisti non è detraibile, alle condizioni previste. Se l’articolo 86 non si applica, la cucina opera con Iva al 10%. Il test costi-ricavi dell’articolo 79, inclusa la tolleranza del 6%, rileva per Ires e non decide il trattamento Iva; occorre quindi una contabilità separata.

26giu 2026
Enti terzo settore

RUNTS, entro il 30 giugno 2026 la comunicazione dei dati associativi

Gli ETS iscritti al RUNTS devono verificare entro il 30 giugno 2026 la correttezza dei dati su associati, lavoratori e volontari. Per gli enti associativi diversi da ODV e APS è richiesto il primo popolamento informativo; ODV e APS intervengono solo se i dati sono cambiati rispetto al 31 dicembre 2025. Il D.M. 2/2026 introduce anche la delega telematica, porta a 180 giorni il termine per depositare il bilancio dalla chiusura dell’esercizio e abilita al deposito gli esperti contabili iscritti alla sezione B dell’Albo, con responsabilità definite.

19mag 2026
Enti terzo settore

Operazioni straordinarie ETS: il Notariato ordina le regole

Lo Studio 7-2026/CTS del Notariato riordina gli adempimenti per trasformazioni, fusioni e scissioni degli enti non profit. La verifica parte da statuto, atto costitutivo e natura dell’ente, poi coinvolge organi, maggioranze, relazioni, patrimonio minimo, pubblicità e tutela dei creditori. L’art. 42-bis c.c. consente operazioni eterogenee, ma la scissione con scorporo richiede cautela. Restano regole speciali per imprese sociali e devoluzione del patrimonio in uscita dal RUNTS; bilancio o rendiconto vanno approvati e depositati entro i termini di legge e statuto.

4mag 2026
Enti terzo settore

Iscrizione tardiva ONLUS al RUNTS: domanda ammessa, devoluzione separata

Le ex ONLUS che non hanno chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 possono ancora presentare la domanda, che deve essere esaminata anche se tardiva. Il ritardo, tuttavia, comporta la perdita definitiva della qualifica ONLUS e impone di devolvere l’eventuale patrimonio incrementale maturato durante il vecchio regime, dopo il parere obbligatorio del Ministero del Lavoro. La devoluzione non condiziona la procedibilità della domanda e segue un percorso autonomo; gli elenchi degli enti tardivi saranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate per i controlli.

23apr 2026
Enti terzo settore

Regimi forfetari ETS dal 2026: come funzionano e chi può accedervi

Dal 2026 gli ETS iscritti al RUNTS possono scegliere tra due regimi forfetari. L’art. 80 riguarda gli enti non commerciali; l’art. 86 è riservato a OdV e APS con ricavi commerciali fino a 85.000 euro. Per queste organizzazioni il reddito imponibile deriva da coefficienti dell’1% e del 3%, con semplificazioni IVA. La scelta richiede verifica di attività, ricavi e convenienza rispetto al regime ordinario, con attenzione a opzione e revoca. Gli ex iscritti all’Anagrafe Onlus devono aver chiesto l’iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 per accedere alle agevolazioni.

24mar 2026
Enti terzo settore

Raccolta fondi ETS: la qualifica commerciale dipende dal corrispettivo

Per un ente del Terzo settore, la raccolta fondi non diventa commerciale solo perché è organizzata o continuativa: nel test dell’articolo 79, comma 5, conta lo scambio sinallagmatico. Se il sovventore riceve un bene o un servizio in cambio del pagamento, l’operazione è commerciale; se manca un corrispettivo, resta raccolta fondi. La circolare 1/E/2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che la distinzione incide sulla qualifica dell’ETS, sul reddito e sugli adempimenti. Amministratori e revisori devono documentare natura e corrispettivi delle iniziative.