Pagina fiscale di Studio Pizzano, per imprese, amministratori e professionisti
L'analisi del giorno
Riscossione

Naspi e pignoramento dell’Agenzia della riscossione: colpite anche le rate future

Quando l'agente della riscossione pignora la Naspi, cioè l'indennità di disoccupazione, il vincolo non si limita a quanto l'Inps deve già corrispondere: raggiunge anche le rate che matureranno dopo la notifica dell'atto. Questo è il contenuto del messaggio Inps n. 3260 del 2026, con cui l'istituto detta le istruzioni per gestire i pignoramenti notificati dall'Agenzia delle entrate-Riscossione su prestazioni diverse dalle pensioni, tra cui Naspi, disoccupazione agricola e trattamento di fine rapporto. Anzitutto l'istituto chiarisce che la verifica d'inadempienza (articolo 48-bis del DPR n. 602 del 1973) e il pignoramento presso terzi dell'agente della riscossione (articolo 72-bis dello stesso decreto)…

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IRAP

IRAP delle holding: due test di prevalenza e due basi imponibili diverse

La qualifica della holding determina quali componenti entrano nella base IRAP. Al test patrimoniale sulle partecipazioni si affianca dal 2026, per le finanziarie di gruppo assimilate, una verifica sui ricavi: le società miste possono così rientrare nel perimetro anche senza prevalenza nell’attivo. Holding industriali e finanziarie seguono criteri diversi per interessi, dividendi e costi, pur condividendo l’aliquota ordinaria del 4,65%. Occorre ripetere i controlli a ogni bilancio e documentare i calcoli, distinguendo le norme dalle letture di categoria.

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Fisco e accertamentiRiscossione

Naspi e pignoramento dell’Agenzia della riscossione: colpite anche le rate future

Quando l'agente della riscossione pignora la Naspi, cioè l'indennità di disoccupazione, il vincolo non si limita a quanto l'Inps deve già corrispondere: raggiunge anche le rate che matureranno dopo la notifica dell'atto. Questo è il contenuto del messaggio Inps n. 3260 del 2026, con cui l'istituto detta le istruzioni per gestire i pignoramenti notificati dall'Agenzia delle entrate-Riscossione su prestazioni diverse dalle pensioni, tra cui Naspi, disoccupazione agricola e trattamento di fine rapporto. Anzitutto l'istituto chiarisce che la verifica d'inadempienza (articolo 48-bis del DPR n. 602 del 1973) e il pignoramento presso terzi dell'agente della riscossione (articolo 72-bis dello stesso decreto)…

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Glossario delle voci di bilancioOgni voce spiegata in modo semplice: dove va in bilancio, come si valuta, come si tassa, come si registra.
  • Collocazione nello schema di bilancio
  • Principi contabili OIC
  • IRES, IRAP e IVA
  • Esempi di prima nota
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Bilancio

TFR non versato al Fondo di tesoreria INPS: cosa resta a carico del datore

Le quote di TFR non trasferite alla tesoreria INPS rimangono un debito del datore: le Sezioni unite ne confermano la natura retributiva e negano l’automaticità previdenziale. Il Fondo paga solo quanto ha ricevuto, anche per gli accantonamenti successivi al 2007. In caso d’insolvenza il lavoratore può far accertare il residuo, insinuarlo al passivo con privilegio e chiedere il Fondo di garanzia nei limiti di legge. L’azienda deve provare i versamenti e commisurare l’esonero contributivo al conferimento reale, verificando separatamente le soglie occupazionali 2026.

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Bilancio

Partecipazioni in imprese controllate non immobilizzate in bilancio

Gli amministratori classificano le partecipazioni in controllate in base alla destinazione effettiva: gli investimenti negoziabili rientrano nella voce C.III.1 dell’attivo circolante. In bilancio vale il minore tra costo e valore di realizzo; ai fini fiscali si applicano le regole delle rimanenze e la cessione genera ricavi. Per il 2025-2026 la deroga alla svalutazione richiede una riserva indisponibile e lascia ferme le perdite durevoli. Classificazione, stima e scelta della deroga vanno documentate, senza legare il regime della cessione alla sola voce contabile.

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Bilancio

Partecipazioni immobilizzate: metodo del costo o del patrimonio netto

Il bilancio delle partecipazioni immobilizzate parte dal costo, comprensivo degli oneri accessori diretti ma esclusi quelli finanziari. Per controllate e collegate è ammesso il patrimonio netto, rettificato per dividendi e consolidamento. Perdite durevoli richiedono svalutazioni, con ripristino entro il costo se ne cessano le cause; rivalutazioni e cambi di destinazione seguono regole specifiche. Amministratori e consulenti devono motivare il criterio, mantenerne la continuità e documentare in nota integrativa differenze iniziali e verifiche di valore.

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Bilancio

Fondo per recupero ambientale: gli accantonamenti restano indeducibili

Gli accantonamenti per il recupero ambientale di un termovalorizzatore non sono deducibili perché estranei ai fondi ammessi dal TUIR. La perizia non sostituisce certezza e determinabilità; la prassi sui costi di chiusura delle discariche non si estende all’incenerimento, privo di un criterio di riempimento. I gestori devono riprendere fiscalmente le quote accantonate e tracciare gli utilizzi per la successiva deduzione quando ne maturano i presupposti. Un prospetto delle quote e delle spese collega bilancio e dichiarazione senza anticipare il beneficio.

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Area Editoriale · Pubblicazioni Ufficiali

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Procedure concorsuali

Previdenza complementare e fallimento: quali crediti hanno il privilegio

Nel fallimento del datore, i versamenti omessi al fondo pensione vanno distinti per origine. TFR maturando e trattenute sullo stipendio conservano natura retributiva e privilegio generale sui mobili fino al trasferimento al fondo. La quota datoriale prevista dal contratto collettivo resta invece priva di privilegio, anche previdenziale, perché non deriva dalla previdenza obbligatoria. Fondi ed enti bilaterali devono separare le tre voci nella domanda al passivo; per curatori e lavoratori la distinzione incide sull’ordine e sulle possibilità di recupero.

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Professionisti

Differenziali sui crediti d’imposta dei professionisti e contributi alle Casse

Sui guadagni dei professionisti da crediti d’imposta acquistati opera la sostitutiva del 26%, con esclusione dei crediti ricevuti come compenso. Il regime riguarda gli acquisti dal 12 agosto 2026 ed è opzionale per quelli dal 2024, senza rimborso delle maggiori imposte già pagate. Per il 2025 mancano campi dichiarativi e codice tributo; resta inoltre incerto l’effetto sui contributi alle Casse, legato ai rispettivi regolamenti. Prima della comunicazione reddituale serve verificare il trattamento con il proprio ente e conservare calcoli e scelta dichiarativa.

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Crisi impresa

Impresa sequestrata: chi paga i fornitori, la società o lo Stato

Il sequestro non trasforma lo Stato nel debitore dei fornitori dell’impresa. La società conserva autonomia patrimoniale e risponde degli ordini assunti dall’amministratore giudiziario come suo rappresentante. Per attribuire il debito occorre distinguere questa veste da quella di custode dei beni sequestrati. L’anticipazione erariale richiede risorse aziendali insufficienti e, di norma, un’autorizzazione del giudice. Chi concede credito deve quindi controllare committente, poteri e copertura della spesa, senza presumere una garanzia pubblica sul pagamento.

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Professionisti

Fisioterapisti: come fatturare le prestazioni sanitarie ai privati fuori SdI

Le prestazioni sanitarie dei fisioterapisti ai pazienti privati vanno fatturate su carta o in formato informatico fuori SdI, anche nel regime forfettario. La dicitura fiscale dipende dal regime adottato; sulle fatture senza IVA oltre 77,47 euro è dovuto il bollo di 2 euro. L’opposizione alla precompilata non elimina l’invio al Sistema TS: i dati si trasmettono senza codice fiscale del paziente. Lo studio deve distinguere emissione, trattamento fiscale e comunicazione sanitaria, limitando nella descrizione i dati sulla salute a quelli strettamente necessari.

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Contributi

Bonus mamme 2026: domanda all’INPS entro il 31 dicembre, fino a 720 euro

Il bonus mamme 2026 riconosce 60 euro per mese lavorato, fino a 720 euro, alle madri con due figli e il minore sotto dieci anni, o almeno tre e il minore sotto diciotto, con redditi da lavoro entro 40.000 euro. Con tre o più figli sono esclusi i mesi con un contratto a tempo indeterminato; il lavoro domestico non dà diritto al beneficio. La domanda INPS scade il 31 dicembre, o il 31 gennaio 2027 se il requisito matura a dicembre. Il saldo arriva a dicembre o, se l’istruttoria si prolunga, da gennaio; le mensilità negate possono essere riesaminate.

Guida
Agevolazioni Fiscali

Credito gasolio autotrasportatori: compensazione in F24 entro il 31 dicembre 2026

Per gli autotrasportatori il credito gasolio sui consumi fino ad agosto va utilizzato in F24 entro il 31 dicembre 2026, dal decimo giorno dopo l’invio dei dati dal MIT alle Entrate. L’aumento delle risorse annunciato non rende subito spendibili le somme: contano concessione, importo definitivo e disponibilità nel cassetto fiscale. Decreti tardivi possono lasciare pochi giorni per assorbire il credito con debiti compensabili. Non è previsto espressamente il riporto dei residui al 2027; per settembre e ottobre servono regole e istruzioni specifiche.

Guida
Sostenibilità

CSRD, ESRS semplificati e scudo PMI: cosa cambia con i regolamenti del 2026

Gli ESRS semplificati concentrano la rendicontazione sui dati quantitativi, consentono un’analisi di materialità dall’alto e omissioni motivate per informazioni protette. Si applicano dagli esercizi 2027, con opzioni transitorie per il 2026. Un principio volontario limita le richieste CSRD ai fornitori fino a 1.000 dipendenti alle informazioni dell’Allegato II, senza superare altri obblighi di legge. Imprese e consulenti devono scegliere gli standard, raccordare i dati al bilancio e rivedere i questionari ESG, documentando esclusioni e qualità delle informazioni.

Guida
Contributi

Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: 32 milioni per le PMI, date e requisiti

Le PMI con sede legale e operativa in Italia possono concorrere a 32 milioni di euro per valorizzare brevetti, marchi e disegni. Gli sportelli aprono alle ore 12: Brevetti+ il 25 novembre 2026, Marchi+ il 3 dicembre e Disegni+ il 17 dicembre, fino a esaurimento dei fondi. Brevetti+ copre di regola l’80% dei servizi ammissibili entro 140.000 euro, con vincoli sulle macroaree di spesa. Prima dell’invio occorre verificare date e stato dei titoli, preventivi e copertura catastrofale; il regime de minimis e i requisiti dei singoli bandi condizionano l’accesso.

Guida
Bonus edilizi

Superbonus perso per ritardo: quando paga il tecnico incaricato

Il Tribunale di Rovigo, con la sentenza 492/2026, ha ritenuto responsabile il tecnico che, depositando in ritardo la pratica edilizia, ha impedito alla committente di rispettare il termine per il Superbonus 110%. La diligenza professionale impone di considerare l'obiettivo fiscale noto anche se il mandato non lo menziona espressamente. Il danno, però, non coincide con l'intero bonus sfumato: dal vantaggio perduto vanno sottratte le detrazioni ancora utilizzabili. Tecnici e proprietari devono documentare incarico, scadenze e aliquote residue.

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Dichiarazioni

Sismabonus nel 730/2026: come compilare i righi E41-E43

Le spese antisismiche sostenute nel 2025 confluiscono nei righi E41-E43 del modello 730/2026 e danno diritto, entro 96.000 euro per unità, al 36% ordinario o al 50% per l'abitazione principale del proprietario o titolare di diritto reale. La detrazione si ripartisce in dieci rate: nel primo anno vanno indicati correttamente tipologia, percentuale, numero rata, spesa e immobile, completando anche i dati catastali. Fatture, bonifici parlanti e asseverazione tecnica devono essere conservati, perché errori o documenti mancanti possono far recuperare il beneficio.

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Bonus edilizi

Sconto in fattura saltato: la spesa resta detraibile

Se il credito collegato allo sconto in fattura non matura e il beneficiario deve versare al fornitore la somma originariamente scontata, la detrazione non viene meno, ma la spesa rileva nell'anno del pagamento effettivo. Non è possibile retrodatare l'onere alla fattura originaria: si applicano aliquota, limiti e condizioni del nuovo periodo d'imposta. Prima di considerare persa l'opzione occorre controllare documenti, termini, modalità di pagamento e possibilità di utilizzare altri bonus edilizi, perché il recupero può risultare meno favorevole.

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Bonus casa

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

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Enti Sportivi dilettantistici

Yoga riconosciuto come attività sportiva: cosa cambia per ASD, SSD e istruttori

Il riconoscimento ministeriale permette ad ASD e SSD di registrare lo yoga come attività autonoma nel RASD, tramite gli enti di promozione sportiva. L’accesso ai benefici richiede però statuto conforme, affiliazione regolare e pratica sportiva effettiva. Quote dei soci, servizi didattici e ricavi commerciali seguono regole distinte per Ires e IVA; il regime 398 resta subordinato ai suoi requisiti. Per gli istruttori vanno verificati contratto e mansioni prima di applicare le franchigie del lavoro sportivo: 15.000 euro fiscali e 5.000 previdenziali.

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Lavoro e previdenza

Indennità ISCRO 2026: chi può chiederla e come, domanda entro il 31 ottobre

Per i professionisti senza cassa propria, l’ISCRO offre sei mensilità di sostegno se il reddito 2025 è sotto il 70% della media 2023-2024 e non supera 12.749,18 euro. Servono regolarità contributiva, iscrizione esclusiva alla Gestione Separata e assenza delle incompatibilità previste. Nel 2026 l’assegno mensile varia da 255,53 a 817,69 euro. La richiesta va presentata all’INPS entro il 31 ottobre e autorizza l’invio dei dati al SIISL per la formazione; i requisiti devono permanere durante l’erogazione e la chiusura della partita IVA fa perdere il diritto.

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Enti Sportivi dilettantistici

Cessione dell’atleta e premi di formazione tecnica: IVA e imposte per ASD e SSD

Per ASD e SSD, cessione del contratto di un atleta e premio di formazione tecnica hanno trattamenti distinti. La prima sconta l’IVA al 22%; ai fini Ires può restare esclusa se ricorrono affiliazione comune, assenza di speculazione e requisiti statutari. Il premio per il primo contratto di lavoro sportivo è esente da IVA e, per gli enti in regime 398, non incide su reddito, soglia di 400.000 euro e Irap. Fuori da quel regime resta imponibile ai fini diretti. Contratti, fatture e registrazioni devono separare le somme e documentarne il diverso titolo.

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Lavoro e previdenza

Riduzione contributiva nel forfettario: conviene per la pensione?

Lo sconto INPS del 35% per artigiani e commercianti forfettari riduce i contributi che alimentano la pensione, senza accrediti figurativi. Se l’IVS pagata non raggiunge il contributo ordinario sul minimale, si perde anche parte dell’anzianità annuale. Per un artigiano con aliquota del 24%, nel 2026 circa 28.936 euro di reddito previdenziale consentono dodici mesi, ma il montante resta inferiore. Prima di scegliere occorre confrontare reddito atteso, estratto conto e altre gestioni; la rinuncia entro il 28 febbraio chiude definitivamente l’accesso all’agevolazione.

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Giurisprudenza e prassi

Circolari, risoluzioni e risposte dell’Agenzia delle Entrate, ordinate per anno e consultabili con sintesi, tag tematici e documento ufficiale.

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CircolariCircolare n. 9 del 21/10/2026

Decreto legislativo 12 gennaio 2019, n. 14 e successive modificazioni e integrazioni, recante il “Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza”. Inquadramento e approfondimento degli istituti. Il sovraindebitamento e l’esdebitazione (Parte II)

La circolare inquadra la disciplina del sovraindebitamento e dell’esdebitazione riformata dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, con l’obiettivo di assicurare agli Uffici uniformità di azione. Esamina l’ambito applicativo e le procedure familiari, la ristrutturazione dei debiti del consumatore, il concordato minore e la liquidazione controllata, approfondendone accesso, svolgimento, omologazione, esecuzione e revoca, nonché il ruolo dell’Organismo di composizione della crisi. Illustra inoltre condizioni e procedimento dell’esdebitazione, compresa quella del sovraindebitato incapiente, nel bilanciamento tra tutela del debitore e soddisfazione dei creditori.

RisoluzioniRisoluzione n. 39 del 23/10/2026

Istituzione delle causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi all’INPS da destinare ad Enti Bilaterali

La risoluzione istituisce, su richiesta dell’INPS, le causali contributo “BISE” e “SALU” per versare tramite modello F24 i contributi destinati, rispettivamente, all’Ente Bilaterale Intersettoriale E.S.B.I. e al Fondo integrativo SANI.S.P. Le causali devono essere esposte nella sezione “INPS”, esclusivamente tra gli importi a debito versati, indicando il codice della sede INPS, il codice identificativo della posizione contributiva aziendale e il mese e l’anno di riscossione nel campo iniziale del periodo di riferimento, senza compilare quello finale.

InterpelliInterpello n. 191 del 23/10/2026

Concordato preventivo biennale – attività di lavoro autonomo – contemporanea partecipazione a un'associazione tra professionisti – esercizio di attività riconducibili a ISA differenti – causa di esclusione – non ricorre – articolo 11, comma 1, lettera b–quinquies), d.lgs. n. 13 del 2024

Un notaio, che esercita individualmente e partecipa a un’associazione professionale dedicata alla gestione delle esecuzioni e delle aste immobiliari, chiede se possa aderire al concordato preventivo biennale 2026-2027 indipendentemente dall’associazione e dagli altri associati. L’Agenzia ritiene che la causa di esclusione non operi qualora il professionista e l’associazione continuino a svolgere attività riconducibili a ISA differenti, nel presupposto della corretta applicazione dei relativi modelli e codici ATECO. In tali condizioni, l’istante può accedere alla proposta di CPB anche se l’associazione non vi aderisce.