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3 novembre 2026Ultimo aggiornamento
Sheldon IA

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Mostrati 11-20 di 3560 articoli

Novembre 2026

2nov 2026

Manovra 2027: forfettari a 100.000 euro e cedolare sui negozi, cosa si sa

Le anticipazioni sulla manovra 2027 concentrano gli interventi su giovani, forfettari e locazioni commerciali, mentre il taglio Irpef per i redditi medi resta incerto. Si ipotizzano ricavi fino a 100.000 euro per la sostitutiva, con obblighi IVA oltre 85.000, e una cedolare sui negozi fino a 300 metri quadri. Premi ai giovani, assunzioni, sostegno alle madri e coperture dal settore finanziario attendono una definizione normativa. Autonomi, proprietari e imprese devono preparare simulazioni, senza modificare regime o contratti sulla base degli annunci.

2nov 2026

Manovra 2027 da 26 miliardi: il via libera del Governo e la mappa delle misure

Il disegno di bilancio 2027 approvato dal Governo propone interventi per circa 26 miliardi: Irpef al 33% fino a 55.000 euro, forfettario a 100.000, cedolare ridotta e incentivi ai giovani. Famiglie e lavoratori sarebbero interessati anche da congedi e bonus, mentre imprese e territori ZES avrebbero nuovi sostegni agli investimenti. Per sanità e pensioni sono previste risorse dedicate e il settore finanziario contribuirebbe alle coperture. L’iter parlamentare può cambiare misure e requisiti: i benefici vanno simulati e verificati sul testo definitivo prima di applicarli.

Fisco8 min
2nov 2026

Manovra 2027: 3,65 miliardi alla ZES unica, bonus cloud e rinvio di plastic tax

La proposta di bilancio 2027 rafforzerebbe il credito ZES con 3,65 miliardi per il biennio 2027-2028, affiancando incentivi per software e cloud e il rinvio di plastic tax e sugar tax a luglio 2027. Importi, cumulo con risorse già stanziate e requisiti del digitale attendono il testo definitivo. Per imprese del Mezzogiorno, Marche e Umbria contano ammissibilità dei beni, soglie del progetto e comunicazioni; professionisti e piccoli operatori possono censire le spese digitali, mentre produttori e importatori devono mantenere aggiornati gli scenari fiscali.

2nov 2026

Ravvedimento speciale CPB 2026-2027: termini, rate e F24 dal 2027

Il ravvedimento speciale sulle annualità 2020-2023 è riservato ai soggetti ISA che rinnovano il CPB 2026-2027 dopo l’adesione al biennio precedente. L’opzione passa dal pagamento unico o della prima rata tra il 1° gennaio e il 15 marzo 2027, con un massimo di dieci rate mensili. Atti ostativi già notificati e versamenti insufficienti impediscono il perfezionamento; la rateazione richiede il pagamento completo. Prima dell’F24 occorre verificare annualità, dichiarazioni utili e riparto tra soci e società, attendendo i codici tributo dedicati.

2nov 2026

Redditi PF 2026: casi di obbligo, esoneri, quadri con il 730 e rateazione

Redditi PF 2026 riguarda chi non è esonerato e non ha utilizzato il 730, comprese le partite IVA e i casi con più certificazioni o ritenute insufficienti. L’esonero dipende da natura e importo dei redditi e dal conguaglio effettuato. Chi ha già inviato il 730 può dover aggiungere quadri specifici del Redditi. L’invio telematico scade il 2 novembre e deve risultare dalla ricevuta dell’Agenzia. I pagamenti rateizzabili devono terminare entro il 16 dicembre, con esclusione del secondo acconto: dichiarazione e versamenti richiedono verifiche distinte.

2nov 2026

Redditi PF 2026 entro il 2 novembre: correttivo del 730, ritardo e integrativa

Il 2 novembre scade l’invio telematico di Redditi PF 2026 per i redditi 2025, anche per chi non ha presentato il 730 o deve correggerlo con maggior debito o minor credito. Ritenute, acconti, oneri e quadri dell’attività vanno riscontrati prima della trasmissione. Dopo il termine, una dichiarazione già inviata si corregge con l’integrativa; se manca, resta la possibilità dell’invio tardivo entro novanta giorni. Gli eventuali omessi versamenti richiedono un ravvedimento distinto: attendere oltre espone alle conseguenze più gravose dell’omissione.

2nov 2026

Taglio IRPEF 2027: aliquota del 33% fino a 55.000 euro, ma solo per un anno

Il progetto di Bilancio 2027 estenderebbe al reddito tra 50.000 e 55.000 euro l'aliquota IRPEF del 33%, con un risparmio lordo massimo di 500 euro annui e durata limitata al solo 2027. Sotto 50.000 euro non cambierebbe l'imposta; oltre 55.000 il vantaggio resterebbe fermo al tetto. L'ulteriore ampliamento a 60.000 euro e la detassazione delle tredicesime sono rinviati. Lavoratori, professionisti e datori di lavoro devono attendere l'approvazione definitiva prima di adeguare ritenute o fondare scelte finanziarie su un beneficio ancora provvisorio.

Fisco3 min
2nov 2026

SSD: clausole dello statuto, decommercializzazione e IVA dopo la circolare 7/E

Il riconoscimento sportivo della SSD non basta a sottrarre a imposizione i corrispettivi di soci e tesserati. La decommercializzazione richiede anche le clausole fiscali dell’art. 148 TUIR, incompatibili con la distribuzione attenuata di utili ammessa dalla riforma sportiva. Senza tali vincoli i proventi restano commerciali ai fini IRES, pur potendo beneficiare dell’esenzione IVA sportiva e della dispensa dagli adempimenti alle condizioni previste. Prima di scegliere il regime occorre confrontare statuto, attività effettiva ed effetti sulla detrazione IVA.

Ottobre 2026

30ott 2026

Detrazione IVA e dichiarazione omessa: le fatture da sole non bastano

L’omessa dichiarazione IVA non elimina da sola la detrazione, ma le fatture e la loro mancata contestazione non provano il diritto. Il contribuente deve dimostrare effettività degli acquisti, qualità di soggetto passivo e destinazione a operazioni imponibili, oltre all’esercizio tempestivo. Nel caso relativo al 2005 vale il termine della dichiarazione del secondo anno successivo; per altre annualità va verificata la disciplina applicabile. La cassazione con rinvio impone nuovi accertamenti: in giudizio occorre documentare requisiti e tempi, oltre alle fatture.

IVA6 min