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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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4mag 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale 2026, adesione verso il 31 ottobre

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027 la scadenza vigente per aderire resta il 30 settembre 2026, ma è annunciato lo spostamento al 31 ottobre e serve una norma per renderlo operativo. Il Governo valuta premi per chi rinnova, tra compensazioni e rimborsi IVA più ampi, stop agli interessi sulle rate e termini di accertamento ridotti. Prima della scelta, chi ha già aderito deve confrontare proposta, reddito effettivo 2025 e reddito concordato, considerando soglie ISA, imposta sul maggior reddito e convenienza sui due esercizi.

4mag 2026
Dichiarazione IVA

Passaggio da semplificata a forfetario: VO33 non sempre va compilato

Chi nel 2025 era in contabilità semplificata e dal 2026 accede al forfetario per comportamento concludente non deve compilare il rigo VO33 della dichiarazione IVA 2026: dovrà emettere fatture senza IVA e rinunciare alla detrazione sugli acquisti. Nell’ultima dichiarazione prima del passaggio è però obbligatorio barrare la casella 1 del rigo VA14 e verificare la rettifica della detrazione. Va inoltre controllata la soglia di ricavi o compensi e la causa ostativa relativa all’ex datore di lavoro, valutata sugli anni 2024 e 2025.

4mag 2026
Riscossione

Dichiarazione tardiva: la cartella non guadagna tempo

La dichiarazione dei redditi presentata oltre il termine, anche in modo ultratardivo, non proroga il potere dell’Amministrazione di notificare la cartella derivante dal controllo automatico. Il termine decadenziale previsto dall’articolo 25 del D.P.R. 602/1973 decorre dall’anno in cui la dichiarazione avrebbe dovuto essere presentata, non da quello dell’invio effettivo; il ritardo del contribuente non crea quindi una proroga implicita. Prima di contestare il debito, occorre ricostruire date di scadenza, presentazione e notifica per verificare la decadenza.

30apr 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione precompilata 2026: calendario, novità e controlli

La precompilata 2026 segue un calendario differenziato: il 730 è consultabile dal 30 aprile, trasmissibile dal 14 maggio al 30 settembre, mentre il modello Redditi PF arriva il 20 maggio e può essere inviato online dal 27 maggio al 2 novembre. Il differimento dipende dal nuovo termine per le Certificazioni Uniche di lavoro autonomo e provvigioni. Compare il bonus elettrodomestici MIMIT, già fruito come sconto, per evitare duplicazioni con altre agevolazioni. Contribuenti e intermediari devono verificare dati, scadenze, versamenti, annullamenti e integrativi.

30apr 2026
Professionisti

Responsabilità commercialista: concorso solo con prova concreta

Il commercialista esterno può concorrere nella violazione fiscale della società anche se non tiene la contabilità e trasmette soltanto la dichiarazione: l’articolo 7 del decreto legge 269/2003 non esclude i terzi dall’articolo 9 del decreto legislativo 472/1997. La sanzione richiede la prova di un contributo causale concreto, materiale o morale, anche senza vantaggio personale. Il visto di conformità impone una verifica dei dati. Gli studi devono delimitare il mandato e documentare controlli e anomalie, distinguendo la diligenza dall’agevolazione dell’illecito.

29apr 2026
Dichiarazioni

CIN locazioni brevi, obblighi e sanzioni nella dichiarazione 2026

Chi offre immobili per locazioni brevi o turistiche e chi gestisce strutture ricettive deve ottenere il CIN tramite la BDSR, esporlo all'esterno, inserirlo in ogni annuncio e comunicarlo agli intermediari. Dal 2026 il codice va indicato anche nella dichiarazione dei redditi e nella Certificazione Unica: l'invio telematico privo del dato viene scartato. Il precedente codice regionale non lo sostituisce. Le violazioni possono comportare sanzioni da 500 a 8.000 euro, rimozione degli annunci irregolari e segnalazioni all'Agenzia delle Entrate.

29apr 2026
Sanzioni

Sanzioni PEC amministratori domicilio digitale: verbali e paradossi camerali

La PEC da iscrivere nel Registro delle Imprese deve essere personale dell'amministratore e non può coincidere con quella della società. Dopo le modifiche del D.L. 159/2025, l'obbligo riguarda l'amministratore unico, il delegato o, in mancanza, il presidente del CdA, con scadenza al 31 dicembre 2025. L'indicazione di Unioncamere a non sanzionare le regolarizzazioni spontanee fino al 31 marzo 2026 non ha impedito a singole Camere di commercio di notificare verbali, anche per comunicazioni del 30 gennaio. Restano contestabili sanzione, riduzione e spese di notifica.

29apr 2026
Accertamento fiscale

Visto di conformità infedele: irregolarità formale, credito IVA al sicuro

Un visto di conformità carente, ma rilasciato da un professionista abilitato, è un'irregolarità formale: il Fisco non può recuperare automaticamente il credito IVA compensato e deve prima dimostrarne l'inesistenza con un accertamento sostanziale. Il professionista resta esposto alle sanzioni previste per il visto infedele, mentre il recupero è legittimo se il visto manca o proviene da un soggetto non abilitato. La tutela non opera per crediti fittizi: se sono stati certificati dati non veritieri, il professionista può rispondere in solido dell'imposta evasa.