Dichiarazione IVA

Novità, scadenze e compilazione della dichiarazione IVA annuale: quadri, credito e rimborso, visto di conformità, rettifiche, dichiarazioni tardive, integrative e omesse.

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Aggiornato il 2 settembre 2026

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2set 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: il Fisco liquida con fatture e corrispettivi

L’omessa dichiarazione IVA consente all’Agenzia delle Entrate di ricostruire automaticamente l’imposta sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche, sottraendo i versamenti già effettuati. La novità riguarda imprese e professionisti che hanno continuato a fatturare o incassare senza presentare la dichiarazione annuale. Sul debito residuo si applicano sanzioni e interessi, ridotti se il pagamento avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione. Il contribuente deve verificare i dati e valutare pagamento o difesa.

28lug 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: quando scatta il reato più grave

La Cassazione ha stabilito che chi trasmette le liquidazioni IVA periodiche ma omette la dichiarazione annuale non risponde dell’omesso versamento previsto dall’articolo 10-ter del D.Lgs. 74/2000. Quel reato presuppone infatti una dichiarazione annuale validamente presentata; in mancanza, la condotta può integrare l’omessa dichiarazione dell’articolo 5, fattispecie più grave, punita fino a cinque anni. Nel caso deciso, relativo a 860.252,98 euro non versati, la condanna è stata annullata e gli atti trasmessi alla Procura per valutare la diversa contestazione.

17lug 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA tardiva 2026: cosa sapere prima del 29 luglio

La dichiarazione Iva relativa al 2025, non trasmessa entro il 30 aprile 2026, può essere presentata tardivamente entro il 29 luglio, cioè entro novanta giorni, beneficiando del ravvedimento operoso e della sanzione ridotta a 25 euro. Se manca un versamento, occorre regolarizzare separatamente l’imposta e gli interessi. Dal 30 luglio la dichiarazione è omessa: il ravvedimento sulla dichiarazione non è più utilizzabile e la sanzione può arrivare al 120% dell’imposta dovuta, salvo le regole specifiche per chi ha effettuato soltanto operazioni senza debito d’imposta.

24giu 2026
Dichiarazione IVA

Detrazione IVA a cavallo d’anno: nuove regole per fatture tardive

Il correttivo Omnibus, ancora all’esame parlamentare, prevede per le fatture passive ricevute dopo la chiusura dell’anno un termine più ampio per detrarre l’IVA e registrare il documento, fino alla dichiarazione relativa al secondo anno successivo. Se la fattura arriva prima di quella dichiarazione, la detrazione potrà essere imputata all’anno di esigibilità. La disciplina dovrebbe coordinarsi con il nuovo Testo unico IVA dal 2027, ma non è definitiva: imprese e studi devono verificare ricezione, esigibilità e requisiti sostanziali.

8giu 2026
Dichiarazione IVA

Detrazione IVA acquisti, il decreto omnibus allunga i tempi

La bozza del correttivo Omnibus porta fino alla dichiarazione del secondo anno successivo il termine per detrarre l’IVA sugli acquisti e registrare le fatture passive, ripristinando la finestra precedente alla stretta del D.L. 50/2017. La stessa regola è prevista nel Testo unico IVA dal 1° gennaio 2027. Restano ferme le condizioni di detraibilità, le fatture a cavallo d’anno e le sanzioni per registrazione tardiva: non è una sanatoria. Imprese e professionisti devono attendere testo definitivo e disposizioni transitorie prima di cambiare le procedure.

3giu 2026
Dichiarazione IVA

Visto di conformità IVA valido anche se firma e invio dichiarazione non coincidono

La mancata coincidenza tra il professionista che appone il visto di conformità IVA e il soggetto che trasmette la dichiarazione non basta a recuperare un credito effettivo, documentato e non contestato. Le pronunce del 2025 delle Corti tributarie di Bari e Lombardia, insieme agli orientamenti della Cassazione, convergono nel considerare l’irregolarità meramente formale quando il visto è rilasciato da un professionista abilitato. Il recupero resta invece legittimo se il credito è inesistente o se mancano abilitazione, documentazione o altri requisiti sostanziali.

4mag 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA tardiva 2026: invio entro il 29 luglio e sanzioni

La dichiarazione IVA 2026, relativa al 2025, può essere presentata validamente entro il 29 luglio, novantesimo giorno dopo la scadenza del 30 aprile, pagando con ravvedimento 25 euro tramite F24 e codice 8911. Il ritardo è distinto dall’eventuale omesso versamento dell’imposta, che richiede un calcolo separato. Dopo il 29 luglio la dichiarazione è omessa: la sanzione parte dal 120% dell’IVA dovuta e scende al 75% se l’invio spontaneo precede controlli o atti notificati. Il ravvedimento non sana l’omissione oltre tale termine.

4mag 2026
Dichiarazione IVA

Passaggio da semplificata a forfetario: VO33 non sempre va compilato

Chi nel 2025 era in contabilità semplificata e dal 2026 accede al forfetario per comportamento concludente non deve compilare il rigo VO33 della dichiarazione IVA 2026: dovrà emettere fatture senza IVA e rinunciare alla detrazione sugli acquisti. Nell’ultima dichiarazione prima del passaggio è però obbligatorio barrare la casella 1 del rigo VA14 e verificare la rettifica della detrazione. Va inoltre controllata la soglia di ricavi o compensi e la causa ostativa relativa all’ex datore di lavoro, valutata sugli anni 2024 e 2025.