Lavoro e previdenza

Rapporti di lavoro e adempimenti previdenziali per imprese ed enti: forme contrattuali, assunzioni e cessazioni, contribuzione INPS e premi INAIL, gestione di malattia, maternita, infortuni e ammortizzatori sociali. Analizziamo collaborazioni coordinate e continuative, lavoro autonomo occasionale, tirocini e appalti di manodopera, con i profili di responsabilita solidale. Guide operative su costo del lavoro, agevolazioni contributive, LUL e adempimenti mensili verso enti e amministrazione finanziaria.

Apertura della sezione

Aggiornato il 16 ottobre 2026

Tutti gli articoli di Lavoro e previdenza

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

16ott 2026
Lavoro e previdenza

Indennità ISCRO 2026: chi può chiederla e come, domanda entro il 31 ottobre

Per i professionisti senza cassa propria, l’ISCRO offre sei mensilità di sostegno se il reddito 2025 è sotto il 70% della media 2023-2024 e non supera 12.749,18 euro. Servono regolarità contributiva, iscrizione esclusiva alla Gestione Separata e assenza delle incompatibilità previste. Nel 2026 l’assegno mensile varia da 255,53 a 817,69 euro. La richiesta va presentata all’INPS entro il 31 ottobre e autorizza l’invio dei dati al SIISL per la formazione; i requisiti devono permanere durante l’erogazione e la chiusura della partita IVA fa perdere il diritto.

15ott 2026
Lavoro e previdenza

Riduzione contributiva nel forfettario: conviene per la pensione?

Lo sconto INPS del 35% per artigiani e commercianti forfettari riduce i contributi che alimentano la pensione, senza accrediti figurativi. Se l’IVS pagata non raggiunge il contributo ordinario sul minimale, si perde anche parte dell’anzianità annuale. Per un artigiano con aliquota del 24%, nel 2026 circa 28.936 euro di reddito previdenziale consentono dodici mesi, ma il montante resta inferiore. Prima di scegliere occorre confrontare reddito atteso, estratto conto e altre gestioni; la rinuncia entro il 28 febbraio chiude definitivamente l’accesso all’agevolazione.

12ott 2026
Imprese

Imprese edili artigiane: per gli impiantisti il limite sale a 18 dipendenti

Gli impiantisti con attività prevalentemente non edile possono applicare il limite artigiano di 18 dipendenti, elevabile a 22 con apprendisti aggiuntivi, anziché quello edile di 10 o 14. Il criterio dipende dalle lavorazioni effettive e incide anche sull’obbligo di iscrizione alla cassa edile. Dal 23 ottobre 2026 i datori con matricola Inps da artigiani edili possono chiedere la rettifica mediante la dichiarazione allegata al messaggio 3145/2026. Prima dell’invio servono riscontri su attività e fatturato per conservare la qualifica e i vantaggi contributivi.

2ott 2026
Lavoro e previdenza

Utili non distribuiti delle s.r.l.: niente contributi INPS sull’utile a riserva

Gli utili lasciati a riserva da una srl ordinaria restano fuori dalla base contributiva del socio lavoratore secondo sei pronunce della Cassazione del settembre 2026: manca un reddito d'impresa da lui dichiarato ai fini IRPEF. Il principio riguarda la quota percentuale, senza eliminare il minimale, e non si estende alle società in trasparenza. Per artigiani e commercianti la scelta sul quadro RR richiede prove dell'accantonamento e una valutazione del rischio di contestazione, poiché l'INPS non ha adeguato la prassi. Da esaminare anche i rimborsi pregressi.

23set 2026
Lavoro e previdenza

Buoni pasto in azienda: le regole per evitare rischi e sanzioni

Il diritto ai buoni pasto dipende da contratti, accordi o regole aziendali, mentre l'esenzione fiscale segue requisiti autonomi: dal 2026 il limite giornaliero è di 10 euro per i ticket elettronici e 4 per quelli cartacei. Lavoro agile e part-time senza pausa non escludono da soli il beneficio fiscale. Presenze, assenze e criteri di assegnazione vanno coordinati con le paghe; i buoni restano personali e utilizzabili fino a otto per transazione. Errori nell'attribuzione o nella tassazione possono generare richieste dei dipendenti e recuperi contributivi.

27ago 2026
Lavoro e previdenza

Il CNEL custode dei contratti collettivi: cosa cambia con il DL 62/2026

Il DL 62/2026, convertito nella legge 112/2026, rafforza il CNEL come archivio ufficiale della contrattazione collettiva: oltre a raccogliere i contratti nazionali, l’ente dovrà elaborare un rapporto sulle retribuzioni, rendere disponibili i dati sul trattamento economico complessivo e acquisire anche gli accordi aziendali, territoriali e di prossimità. Imprese, HR e consulenti dovranno quindi depositare e verificare più informazioni per individuare il contratto applicato, la rappresentatività delle parti e gli effetti su paghe, contribuzione e adempimenti.

13ago 2026
Lavoro e previdenza

Decreto Pa, cosa cambia su ferie e monetizzazione nel pubblico impiego

Il decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, modifica la disciplina delle ferie nel pubblico impiego: cade il divieto assoluto di monetizzarle, ma la liquidazione resta ammessa solo a precise condizioni. La pubblica amministrazione diventa inoltre garante dell’effettiva fruizione delle ferie da parte del dipendente, con responsabilità organizzative per il datore pubblico. Prima di liquidare somme, datori, uffici HR e consulenti devono verificare presupposti, soglie, contribuzione, ritenute e comunicazioni obbligatorie del caso concreto.

24lug 2026
Lavoro e previdenza

Fringe benefit auto aziendali: tassazione più alta dopo cinque anni

Il decreto Omnibus modifica il fringe benefit delle auto aziendali assegnate ai dipendenti: per i veicoli che hanno superato cinque anni dalla prima immatricolazione, il valore imponibile aumenta del 50%. Restano in linea generale le percentuali legate all’alimentazione introdotte dalla legge di bilancio 2025, salvo la clausola di salvaguardia. Datori di lavoro, HR e consulenti dovranno quindi rivedere imponibile, ritenute e contribuzione per le flotte interessate, considerando anche riassegnazioni, optional e valore normale.