Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 194

Interpello n. 194 del 28/10/2026

Assegnazione di azioni ai dipendenti in presenza dei requisiti di anzianità minima di servizio e dell'esclusione dei dipendenti appartenenti ai massimi livelli apicali – Articolo 51, comma 2, lettera g) del TUIR

Una società italiana chiede se il piano annuale di assegnazione gratuita di azioni, destinato ai dipendenti con almeno tre anni di servizio ed esclusi i massimi livelli apicali già interessati da altri incentivi, possa considerarsi rivolto alla generalità dei dipendenti. L’Agenzia ritiene che, per le caratteristiche rappresentate e l’assenza di distinzioni basate su ruoli, mansioni, livello o performance individuali, sia applicabile l’articolo 51, comma 2, lettera g), del TUIR. Restano necessarie le ulteriori condizioni previste dalla disposizione, non esaminate nell’interpello.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 193

Interpello n. 193 del 28/10/2026

Conferimento di una holding dinamica – qualificazione di azienda – applicazione del regime fiscale di cui all'articolo 176, comma 1, del TUIR

Una holding operativa in liquidazione prospetta il conferimento a una nuova società del complesso composto da partecipazioni, personale, attività materiali e immateriali, contratti, crediti, debiti e risorse finanziarie, seguito dalla cessione della partecipazione ricevuta. Il quesito riguarda la qualificazione del compendio come azienda e l’applicazione del regime dell’articolo 176 del TUIR. L’Agenzia precisa che la neutralità fiscale opera quando gli elementi trasferiti costituiscono, presso il conferente, un complesso organizzato per l’attività d’impresa, e non un insieme indistinto di beni privo di adeguata destinazione funzionale.

N. 192

Interpello n. 192 del 27/10/2026

Rimborso a favore di SICAF del credito IVA derivante dai costi di opere di demolizione, di bonifica e di urbanizzazione realizzate su beni immobili propri e di terzi. Articoli 30, secondo comma, lettera c), e 38–bis, comma 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633. Articolo 8 del decreto–legge 25 settembre 2001, n. 351

Una SICAF immobiliare, articolata in comparti con contabilità IVA separate, chiede il rimborso del credito derivante dai costi riaddebitati da un consorzio per opere di demolizione, bonifica e urbanizzazione eseguite su aree proprie e di terzi. L’Agenzia riconduce in linea di principio il riaddebito, nell’ambito del mandato senza rappresentanza descritto, all’articolo 3, terzo comma, del decreto IVA. Le spese di demolizione e bonifica sulle aree dei comparti X e Y, se propedeutiche e funzionali allo sviluppo immobiliare, sono considerate spese di costruzione relative a futuri immobili della SICAF e beni ammortizzabili ai fini del rimborso infrannuale, subordinatamente agli ulteriori presupposti di legge.

N. 191

Interpello n. 191 del 23/10/2026

Concordato preventivo biennale – attività di lavoro autonomo – contemporanea partecipazione a un'associazione tra professionisti – esercizio di attività riconducibili a ISA differenti – causa di esclusione – non ricorre – articolo 11, comma 1, lettera b–quinquies), d.lgs. n. 13 del 2024

Un notaio, che esercita individualmente l’attività professionale e partecipa a un’associazione di notai dedicata alle esecuzioni e aste immobiliari, chiede se possa aderire al CPB 2026-2027 indipendentemente dall’associazione e dagli altri associati. L’Agenzia rileva che, per il 2024, l’attività individuale e quella associata risultano ricondotte a codici ATECO e modelli ISA differenti e che, dal biennio 2026-2027, la causa di esclusione opera solo in presenza del medesimo ISA. Nel presupposto della corretta applicazione di tali classificazioni e della loro continuità, l’Istante può accedere al CPB anche se l’associazione non vi aderisce.

  • Concordato preventivo biennale
  • Professionisti
  • Società, imprese e Professionisti
N. 190

Interpello n. 190 del 23/10/2026

Incentivi per il rientro in Italia di ricercatori residenti all'estero – Estensione del periodo agevolabile in caso di immobile ricevuto in donazione – Non applicabilità dell'articolo 44, comma 3–ter, del decreto legge 31 maggio 2010, n.78

Un ricercatore, rientrato fiscalmente in Italia nel dicembre 2020 e beneficiario degli incentivi dal 2021, chiede se la donazione di un immobile allo stato grezzo, poi ultimato e adibito a dimora abituale, consenta di estendere il periodo agevolabile. L’Agenzia ritiene che, per l’allungamento previsto dall’articolo 44, comma 3-ter, l’unità residenziale debba essere acquisita dal docente o ricercatore a titolo oneroso, in coerenza con la finalità di radicamento. Poiché nel caso esaminato la proprietà deriva da donazione, l’Istante non può fruire del più ampio termine previsto da tale disposizione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Immobili
  • Estero
N. 189

Interpello n. 189 del 23/10/2026

Welfare aziendale – Trattamento fiscale dei fringe benefit riconosciuti ai lavoratori addetti ordinariamente al servizio domenicale – Articolo 51, comma 3, del TUIR

Una società affidataria di servizi pubblici essenziali, organizzati senza interruzione anche la domenica, intende attribuire nel biennio 2026-2027 buoni carburante o buoni spesa multiuso ai dipendenti ordinariamente addetti al servizio domenicale, con valori differenziati secondo contratto, unità organizzativa e frequenza richiesta. L’Agenzia, sulla base delle caratteristiche dichiarate e purché siano rispettate le regole sui titoli di legittimazione, qualifica tali buoni come fringe benefit ai sensi dell’articolo 51, commi 3 e 3-bis, del TUIR. Essi non concorrono al reddito di lavoro dipendente ai fini fiscali e contributivi entro il limite complessivo vigente nel periodo d’imposta di riferimento.

N. 188

Interpello n. 188 del 23/10/2026

OIC adopter – nuovo OIC 34 – applicazione retroattiva – articolo 10 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209 – Global Minimum Tax

La capogruppo di un gruppo multinazionale OIC adopter chiede se, nel verificare per il 2024 la soglia di 750 milioni di euro della Global Minimum Tax, possa sostituire i ricavi 2023 del bilancio consolidato originariamente approvato con quelli rideterminati retroattivamente secondo OIC 34 ed esposti a confronto nel consolidato 2024. L’Agenzia non condivide questa impostazione: per la soglia rilevano i ricavi riportati nei bilanci consolidati validamente approvati secondo il quadro contabile applicabile. Poiché OIC 29 attribuisce al restatement 2023 funzione esclusivamente comparativa, tali valori non possono dimostrare il mancato superamento della soglia per quell’esercizio.

  • Contabilità e Bilancio
  • Bilancio
  • Contabilità
  • Società
  • Estero
N. 187

Interpello n. 187 del 23/10/2026

Trattamento fiscale della borsa di studio Erasmus Mundus Joint Master EMJM – Articolo 1, comma 50, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 (legge di stabilità 2016)

Una studentessa iscritta nell’anno accademico 2025-2026 a un percorso magistrale biennale Erasmus Mundus Joint Master, gestito da un consorzio universitario internazionale, chiede il trattamento fiscale della borsa mensile di 1.400 euro, sulla quale il soggetto pagatore ha applicato una trattenuta IRPEF. L’Agenzia rileva che l’EACEA qualifica Erasmus Mundus come azione sostenuta da Erasmus+ e le borse EMJM come uno degli schemi offerti nell’ambito del programma unionale. Di conseguenza, la borsa percepita dall’Istante è esente dall’IRPEF in quanto erogata nel programma Erasmus+.

N. 186

Interpello n. 186 del 16/10/2026

Applicazione di un'imposta sostitutiva dell'imposta sul reddito delle persone fisiche e delle addizionali regionali e comunali ai compensi per il trattamento economico accessorio, erogati al personale non dirigenziale delle amministrazioni pubbliche – articolo 1, comma 237, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di bilancio 2026)

Un sostituto d’imposta chiede come applicare nel 2026 l’imposta sostitutiva del 15 per cento sui compensi accessori del personale pubblico non dirigenziale, con riguardo al requisito reddituale, al limite agevolabile e alla tassazione separata. L’Agenzia riferisce il limite di 50.000 euro ai redditi di lavoro dipendente conseguiti nel 2026, anche da più rapporti, includendo pensioni e assegni equiparati ed escludendo i redditi assimilati. L’imposta sostitutiva opera su un imponibile annuo massimo di 800 euro, con tassazione ordinaria dell’eccedenza; se il lavoratore vi rinuncia per iscritto, i trattamenti accessori sono assoggettati a tassazione separata quando ricorrono le relative condizioni.

N. 185

Interpello n. 185 del 15/10/2026

Interessi da conciliazione giudiziale e ravvedimento operoso: deducibilità ai fini IRES e applicazione dell'articolo 96 del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

Una società residente, dopo contestazioni sull’indebita detrazione IVA, ha versato interessi nell’ambito di una conciliazione giudiziale e di ravvedimenti operosi, chiedendone la deducibilità ai fini IRES e l’eventuale assoggettamento all’articolo 96 del TUIR. L’Agenzia considera deducibili secondo le regole generali del reddito d’impresa gli interessi da conciliazione, aventi funzione compensativa e non derivanti da rapporti finanziari, escludendoli dai limiti dell’articolo 96. Gli interessi da ravvedimento, invece, hanno natura moratoria e accessoria al tributo: ne condividono quindi l’indeducibilità, rendendo assorbita la questione sull’articolo 96.

N. 184

Interpello n. 184 del 15/10/2026

Imposta sostitutiva dell'IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera: subentro, da parte di un erede, in un Individual Retirement Account (IRA) statunitense – Articolo 24–ter del d.P.R 22 dicembre 1986, n. 917

Una cittadina italiana residente all’estero è subentrata, per successione, nell’Individual Retirement Account statunitense del padre e percepisce distribuzioni periodiche, chiedendo se tali somme consentano l’accesso dal 2027 al regime dell’articolo 24-ter del TUIR dopo il trasferimento della residenza fiscale in Italia. L’Agenzia qualifica i trattamenti derivanti dall’IRA, alimentato dai contributi volontari del padre, come «pensioni di ogni genere» ai sensi dell’articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR. L’istante potrà quindi beneficiare del regime dal periodo del trasferimento, purché siano rispettate le ulteriori condizioni normative, non esaminate nell’interpello.

N. 183

Interpello n. 183 del 15/10/2026

Agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per i trasferimenti di proprietà di fondi rustici nei territori montani – Mantenimento dell'agevolazione in caso di fusione per incorporazione intervenuta nel quinquennio dall'acquisto agevolato – Articolo 2, comma 4–bis, del decreto–legge 30 dicembre 2009, n. 194, e articolo 9, secondo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601

Due società agricole IAP dello stesso gruppo intendono fondersi prima del decorso di cinque anni dall’acquisto di fondi che hanno beneficiato delle agevolazioni per la piccola proprietà contadina e per i terreni montani. L’Agenzia ritiene che il subentro dell’incorporante costituisca un effetto legale della fusione e non un’alienazione volontaria, escludendo quindi la decadenza per il solo perfezionamento dell’operazione. Il beneficio permane se l’incorporante conserva la qualifica di società agricola IAP e prosegue effettivamente la coltivazione o conduzione diretta di ciascun fondo fino al completamento del relativo quinquennio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Operazioni straordinarie
  • Imposta di registro
  • Società
N. 182

Interpello n. 182 del 15/10/2026

Esenzione dall'imposta ipotecaria di un atto di cessione di credito garantito da ipoteca volontaria, a garanzia di un finanziamento che accede al regime dell'imposta sostitutiva sui finanziamenti a medio e lungo termine. Articoli 15 e segg. del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601

Un notaio chiede se sia esente dall’imposta ipotecaria l’annotazione della cessione pro solvendo, a una banca, di un credito garantito da ipoteca volontaria, destinata a garantire un finanziamento societario a medio-lungo termine. L’Agenzia ammette la formalità al regime dell’imposta sostitutiva, e quindi all’esenzione, se la cessione garantisce un finanziamento dotato dei requisiti oggettivi e soggettivi e l’opzione è esercitata per iscritto nel relativo atto. La funzione di garanzia e l’inerenza della cessione al finanziamento devono risultare chiaramente dal contratto, anche quando la cessione sia stipulata successivamente.

  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Rapporto banca impresa
N. 181

Interpello n. 181 del 15/10/2026

Aliquota IVA applicabile all'acquisto con installazione di sistema di accumulo per impianto fotovoltaico già operante

Una società produttrice di energia solare intende acquistare e installare un sistema di accumulo BESS presso un impianto fotovoltaico già operativo; il dispositivo immagazzinerà sia energia dell’impianto sia energia prelevata dalla rete. L’Agenzia distingue lo stoccaggio dalla produzione e rileva che l’accumulatore, pur funzionalmente collegato all’impianto, è tecnicamente distinto e non necessario alla sua realizzazione, poiché l’impianto è già in esercizio e idoneo a produrre energia. Il BESS non costituisce neppure ampliamento o nuova costruzione parziale dell’impianto: alla cessione non spetta pertanto l’IVA agevolata del 10%, ma l’aliquota ordinaria.

N. 10

Consulenza giuridica n. 10 del 14/10/2026

Imposta di registro – Applicazione dell'imposta in misura fissa al decreto di esdebitazione del sovraindebitato incapiente – Articolo 8, comma 1, lettera d), della Tariffa, Parte prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131 (TUR)

La richiesta riguarda il trattamento ai fini dell’imposta di registro del decreto con cui il giudice concede l’esdebitazione al sovraindebitato incapiente ai sensi dell’articolo 283 del Codice della crisi. L’Agenzia rileva che il provvedimento rende inesigibili i debiti nei confronti del beneficiario, senza estinguerli, e attribuisce uno status fondato sulla verifica delle condizioni soggettive e premiali del debitore. Il decreto è pertanto soggetto a registrazione, ma, non recando trasferimenti, condanne o accertamenti di diritti patrimoniali, sconta l’imposta di registro in misura fissa.

  • Imposta di registro
  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Imposte indirette
N. 180

Interpello n. 180 del 5/10/2026

Cessione infragruppo, ex articolo 43–ter del d.P.R. n. 602 del 1973, dell'eccedenza di IRM (Imposta Riserve matematiche), di cui all'articolo 1, comma 2, del d.l. n. 209 del 2002, maturata da società residenti in altri Stati membri dell'Unione europea

Tre compagnie assicurative dello stesso gruppo, due UE operanti in Italia in libera prestazione di servizi e una stabile organizzazione italiana, chiedono se possano cedersi reciprocamente l’eccedenza di imposta sulle riserve matematiche («credito ulteriore») secondo l’articolo 43-ter del d.P.R. 602/1973. L’Agenzia ammette, nel caso esaminato, i trasferimenti tra le due società estere e tra queste e la stabile organizzazione, poiché ciascuna opera come sostituto d’imposta, presenta il modello 770 con proprio codice fiscale e versa l’IRM. Restano necessari gli adempimenti nel modello 770, forme giuridiche equipollenti e i requisiti di controllo indicati dalla norma; esistenza e spettanza dei crediti non sono valutate.

N. 179

Interpello n. 179 del 1/10/2026

Imponibilità nel territorio dello Stato di emolumenti pensionistici derivanti dalla prestazione di lavoro svolta nel settore privato, percepiti da soggetto non residente, ai sensi dell'articolo 18, par. 2, della Convenzione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare cinese per eliminare le doppie imposizioni

Un contribuente fiscalmente residente in Cina, titolare di una pensione INPS derivante esclusivamente da lavoro privato, chiede se il trattamento sia imponibile soltanto nello Stato di residenza. L’Agenzia, assumendo come effettive la residenza cinese e l’attività svolta nel settore privato, qualifica la pensione come corrisposta nell’ambito di un sistema previdenziale pubblico, poiché collegata a contributi obbligatori per legge. Trova quindi applicazione l’articolo 18, paragrafo 2, della Convenzione Italia-Cina, che attribuisce la potestà impositiva esclusiva allo Stato della fonte, ossia all’Italia.

N. 178

Interpello n. 178 del 30/09/2026

Spese sanitarie rimborsate dall'ente bilaterale di categoria ai propri iscritti – Comunicazione ai sensi dell'articolo 78, comma 25–bis, della l. n. 413 del 1991

Un ente bilaterale intende rimborsare agli iscritti alcune spese sanitarie e chiede se debba comunicarne i dati all’Agenzia delle Entrate. Nel caso rappresentato, i contributi aziendali concorrono al reddito imponibile del lavoratore, mentre quelli a suo carico non sono deducibili ai fini IRPEF; il loro versamento non procura quindi alcun beneficio fiscale. L’Agenzia considera perciò le spese rimborsate come rimaste a carico dei lavoratori e conclude che l’ente non è tenuto alla comunicazione prevista dall’articolo 78, comma 25-bis, della legge n. 413/1991.

N. 177

Interpello n. 177 del 23/09/2026

Trattamento convenzionale dei redditi di pensione pubblica percepiti da un soggetto residente in Italia con doppia nazionalità italiana e svizzera

Il contribuente, in procinto di trasferire la residenza fiscale in Italia e titolare della doppia cittadinanza italiana e svizzera, percepirà da Cassa PUBLICA una pensione maturata per il servizio prestato presso il Dipartimento federale svizzero della difesa. L’Agenzia qualifica la prestazione come pensione pubblica ai sensi dell’articolo 19, paragrafo 1, della Convenzione Italia-Svizzera, poiché PUBLICA è un istituto di diritto pubblico, l’emolumento remunera servizi resi all’amministrazione federale e l’interessato possiede la cittadinanza svizzera. La doppia cittadinanza non ostacola tale disciplina: assumendo l’effettivo trasferimento della residenza in Italia e i fatti dichiarati, la pensione è imponibile esclusivamente in Svizzera.

N. 176

Interpello n. 176 del 21/09/2026

Conferimento di partecipazioni in una società semplice– Articolo 177, comma 2, del TUIR

Due soci, titolari rispettivamente del 98% e del 2% di una holding, intendono conferirne l’intero capitale in una società semplice di nuova costituzione, che acquisirebbe così il controllo di diritto della partecipata. Il quesito riguarda l’applicabilità del realizzo controllato previsto dall’articolo 177, comma 2, del TUIR e la determinazione del valore di realizzo sulla base dell’incremento patrimoniale della conferitaria. L’Agenzia esclude tale regime perché la società semplice non è soggetta al bilancio d’esercizio né a scritture contabili idonee a determinare oggettivamente il patrimonio netto contabile; al conferimento prospettato si applica pertanto il criterio del valore normale secondo il combinato disposto dei commi 2 e 5 dell’articolo 9 del TUIR.

  • Operazioni straordinarie
  • Società semplice
  • Holding

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