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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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9lug 2026
Fisco

Nuovo TUIR 2027: redditi, imprese e rapporti esteri riscritti

Il D.Lgs. n. 117/2026 introduce il nuovo Testo unico delle imposte sui redditi, pubblicato il 3 luglio ed entrato in vigore il 4 luglio 2026, ma con applicazione dal 1° gennaio 2027. Fino a quella data resta valido il D.P.R. n. 917/1986. Il riordino porta nel testo unico regole su redditi d’impresa e lavoro, derivazione rafforzata, rapporti internazionali, operazioni straordinarie europee, welfare, produttività, incentivi 4.0 e global minimum tax, con allegati destinati a orientare calcoli e adempimenti di professionisti e imprese.

9lug 2026
Accertamento fiscale

Plusvalenze criptovalute, il fisco torna a controllare anche dal 2021

Le verifiche della Guardia di Finanza hanno già recuperato a tassazione 55 milioni di euro di plusvalenze su criptovalute non dichiarate, comprese alcune maturate nel 2021. La Cassazione ha confermato che l’obbligo fiscale esisteva anche prima della legge di bilancio 2023, consentendo controlli sulle annualità precedenti. Dal 1° luglio, inoltre, in Italia possono offrire servizi su cripto-attività soltanto otto operatori autorizzati secondo MiCAR. Chi investe deve quindi ricostruire operazioni, wallet e trasferimenti e verificare l’intermediario utilizzato.

9lug 2026
Concordato preventivo biennale

Perdite fiscali Concordato Preventivo Biennale: quando riducono il reddito e quando restano fuori

Nel concordato preventivo biennale il reddito accettato resta vincolante anche se la gestione produce una perdita. A ridurre l’imponibile concordato sono le perdite fiscali pregresse, utilizzabili secondo l’articolo 84 del TUIR, e quelle determinate dalle rettifiche previste dall’articolo 16 del decreto legislativo 13/2024. La perdita effettiva del periodo, invece, non abbatte da sola il reddito concordato e, nella lettura prudente, non diventa una perdita riportabile: il rigo CP10 ha funzione informativa e non crea un utilizzo fiscale autonomo.

6lug 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies ContiTu: come ridurre le rate entro il 31 luglio

ContiTu consente di selezionare le cartelle da pagare con la Rottamazione quinquies, riducendo le rate, ma i carichi esclusi perdono lo stralcio di sanzioni, interessi e aggio e restano nella riscossione ordinaria. Prima di confermare il piano occorre verificare cartella per cartella importi, debiti e convenienza, perché l’esclusione modifica il perimetro della definizione agevolata. La prima o unica rata scade il 31 luglio 2026; la tolleranza fino al 5 agosto vale soltanto per il pagamento in unica soluzione e per l’ultima rata, non per quelle intermedie.

6lug 2026
Dichiarazioni

Credito di imposta pagamenti elettronici in REDDITI 2026: quadro RU e F24

Il credito d’imposta del 30% sulle commissioni dei pagamenti elettronici resta a regime e, per quelle maturate nel 2025, va gestito nel modello REDDITI 2026. Spetta a imprese, artisti e professionisti con ricavi o compensi 2024 fino a 400.000 euro, per operazioni verso consumatori finali effettuate con strumenti tracciabili. Si usa solo in compensazione tramite F24, codice 6916, e si indica nel quadro RU con codice H3. Va inoltre dichiarato nel quadro RS come aiuto di Stato de minimis, codice 58, verificando il massimale di 300.000 euro e l’impresa unica.

6lug 2026
IVA

Iva nelle permute: base imponibile sul valore contrattuale

Per le permute stipulate o rinnovate dal 1° gennaio 2026, l’imponibile IVA è determinato dal valore monetario indicato nel contratto, non più dal valore normale o dal solo costo del bene o servizio scambiato. Il corrispettivo pattuito non può tuttavia essere inferiore ai costi complessivi riferibili all’operazione. La nuova regola riscrive l’articolo 13 del D.P.R. 633/1972 e impone di documentare con particolare attenzione i costi-soglia, soprattutto per beni usati, autoprodotti e servizi immateriali, in attesa dei chiarimenti ufficiali.

1lug 2026
Contenzioso

Ravvedimento operoso e violazioni continuate: quando conviene

Dal 1° settembre 2024 il ravvedimento operoso può applicare il cumulo giuridico alle violazioni tributarie, sostituendo la somma aritmetica con la sanzione della violazione più grave, aumentata e poi ridotta secondo i tempi del ravvedimento. Il calcolo resta separato per tributo, periodo d’imposta e istituto deflativo; sono escluse le violazioni di pagamento e le indebite compensazioni. La convenienza rispetto alla definizione agevolata dipende dalla tempestività e dalla completezza della regolarizzazione, che deve includere tributo, sanzione e interessi.

1lug 2026
Estero

Riforma regime OSS UE più ampio: energia, piattaforme e vendite sotto soglia

Il pacchetto europeo ViDA amplia progressivamente l’OSS UE fino al 2035: dal 2027 rientrano gas, energia, calore e freddo, mentre l’OSS non UE comprende più servizi B2C prestati da operatori extraeuropei. Dal 2028 arrivano una registrazione IVA più ampia e nuove responsabilità per le piattaforme, in alcuni casi considerate fornitrici presunte; il call-off stock sarà superato tra il 2028 e il 2029. Restano decisive qualifica del cliente, stabili organizzazioni, soglie e regole di rimborso, da mappare prima dei flussi commerciali.