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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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20apr 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies: scadenza 30 aprile, cosa sapere prima di aderire

La rottamazione quinquies permette di chiudere entro il 30 aprile 2026 i carichi affidati all’AdER dal 2000 al 2023 pagando capitale e spese, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. Sono inclusi solo i debiti da controlli automatici o formali delle dichiarazioni, i contributi INPS non da accertamento e le sanzioni stradali delle Prefetture; restano esclusi accertamenti e tributi locali. La domanda può essere modificata entro il termine e il debito pagato in 54 rate bimestrali, con interessi del 3% dalla seconda. La versione vigente non concede tolleranza.

16apr 2026
Fattura elettronica

Fatture generiche e costi indeducibili: la Cassazione torna a parlare chiaro

Una fattura generica non dimostra natura, qualità e quantità dell’operazione. Se il contribuente non integra il documento con prove dell’effettività e dell’inerenza, il costo è indeducibile nelle imposte dirette e l’IVA non è detraibile. L’ordinanza n. 8907/2026 della Cassazione richiama l’articolo 21 del DPR 633/1972, ma la sentenza Barlis 06 della Corte UE impone di considerare la sostanza dell’operazione e gli elementi documentali disponibili. Per difendersi occorre conservare contratti, ordini, rapporti e riscontri dell’esecuzione del servizio o della consegna dei beni.

16apr 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies e concordato preventivo biennale: la mossa giusta entro il 30 aprile

Entro il 30 aprile 2026 contribuenti, imprenditori e professionisti possono aderire alla rottamazione quinquies per estinguere i carichi affidati tra il 2000 e il 2023, derivanti da omessi versamenti rilevati con controlli automatici o formali, senza sanzioni, interessi di mora e aggio. La rateazione dei debiti così definita li rende non ostativi al limite di 5.000 euro previsto per il concordato preventivo biennale 2026-2027, consentendo a chi lo supera di puntare all’adesione entro il 30 settembre 2026, nel rispetto di scadenze e pagamenti.

16apr 2026
Dichiarazioni

MEF: niente sanzioni ai professionisti per la sola trasmissione delle dichiarazioni

Il professionista che trasmette telematicamente la dichiarazione predisposta dal cliente o da altro soggetto non risponde, per il solo contenuto inesatto, delle sanzioni tributarie sostanziali irrogate al contribuente. La responsabilità diretta resta legata all’omessa o tardiva trasmissione, punita dall’art. 7-bis del D.Lgs. 241/1997 con una sanzione da 516 a 5.164 euro. Il chiarimento del MEF distingue trasmissione e contenuto, ma non offre piena certezza: restano necessari indirizzi dell’Agenzia delle Entrate e una disciplina puntuale per i casi di visto.

15apr 2026
Professionisti

Visto di conformità leggero: il professionista non sfugge alla verifica sostanziale

Il visto di conformità leggero su una dichiarazione IVA impone al commercialista di verificare l’esistenza del credito, non il solo riscontro aritmetico con i registri. Se il credito è inesistente e viene compensato, il professionista può rispondere in solido del tributo e della sanzione dell’art. 13 del D.Lgs. 471/1997. La Cassazione esclude lo scudo dell’art. 7 del D.L. 269/2003, riferito all’organo societario e non al consulente esterno: gli studi devono documentare controlli effettivi e coerenti prima di apporre il visto.

8apr 2026
ATECO 2025

Separazione attività IVA e codici ATECO 2025: guida pratica

Chi svolge più attività con un’unica partita IVA applica normalmente un regime unitario, ma l’art. 36 del DPR 633/1972 impone o consente la separazione in casi determinati. La scelta può proteggere la detrazione dell’attività imponibile dal pro-rata generato da attività esenti; va esercitata nel quadro VO ed è vincolante per almeno tre anni. Il codice ATECO 2025 68.20.02, operativo dal 1° aprile 2025 per le locazioni non residenziali, rafforza il presupposto per le società immobiliari, ma non basta il diverso regime IVA. Vanno distinti costi esclusivi e promiscui.

8apr 2026
Accertamento fiscale

Partite IVA apri e chiudi: il fisco ora insegue anche i terzi

Il contrasto alle partite IVA “apri e chiudi” colpisce anche le controparti: chi acquista da soggetti usati per frodi IVA può perdere la detrazione se non dimostra la diligenza esigibile da un operatore accorto. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, ha cessato d’ufficio oltre 12.000 posizioni fittizie; il PIAO 2026-2028 programma 9.000 chiusure nel 2026 e 10.000 entro il 2028. Sono previste sanzioni, limiti alla compensazione e una fideiussione triennale da 50.000 euro per riaprire. La verifica dei fornitori diventa essenziale.

7apr 2026
Accertamento fiscale

Accertamento soci società cancellata: la Cassazione fa chiarezza

La cancellazione o il fallimento della società non travolgono automaticamente l’accertamento notificato ai soci per utili non dichiarati in una società a ristretta base. La presunzione di distribuzione e la responsabilità del socio seguono un procedimento autonomo: il vizio dell’atto societario rileva solo se incide sostanzialmente sulla pretesa, non per trascinamento. I debiti possono trasferirsi entro i limiti dell’articolo 2495 del Codice civile, mentre le sanzioni non si trasmettono. La difesa deve distinguere società e socio, verificando patrimonio ricevuto.