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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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24mar 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso Credito IVA 2025: le modalità di richiesta nella dichiarazione annuale

Il credito IVA maturato nel 2025 può essere riportato, compensato oppure chiesto a rimborso nella dichiarazione IVA 2026, da presentare entro il 30 aprile, ma il rimborso richiede almeno 2.582,28 euro e uno dei presupposti dell’art. 30 del D.P.R. 633/1972. Rilevano, tra gli altri, l’aliquota media, le operazioni non imponibili, i beni ammortizzabili e l’attività fuori campo. Il modello elimina il riquadro delle società di comodo, conferma l’IVA sulle opere su beni di terzi e amplia per i soggetti ISA meritevoli l’esonero dal visto.

17mar 2026
Estero

Fattura elettronica UE obbligatoria dal 2030: l’Italia recepisce il pacchetto ViDA

Dal 1° luglio 2030 le operazioni B2B intra-UE dovranno essere gestite con fatture elettroniche secondo il pacchetto ViDA, mentre gli Stati potranno sostituire gli elenchi Intrastat con la rendicontazione digitale. La legge di delegazione europea 2025 avvia il recepimento italiano, ma attende ancora promulgazione e pubblicazione. La riforma coinvolge imprese, professionisti, intermediari e software house e comprende regole per piattaforme digitali, registrazione IVA unica, OSS e IOSS. Occorrerà adeguare per tempo processi, dati e sistemi di fatturazione.

16mar 2026
Regime forfetario

Forfettario e credito superbonus in pagamento: come si dichiara l’eccedenza

Nel regime forfettario, quando un credito d’imposta viene ricevuto come corrispettivo della prestazione professionale, l’intero suo valore costituisce compenso percepito. Se il credito supera l’importo della fattura, l’eccedenza rileva nella dichiarazione dei redditi e non diventa reddito rinviato solo perché non è stata utilizzata in compensazione con il modello F24. Conta la natura del credito al momento della ricezione, non il suo impiego successivo; inoltre, il committente non applica la ritenuta. Diverso è il caso del credito acquistato a sconto.

13mar 2026
Dichiarazioni

Annullamento dichiarazione dei redditi 2026: disponibile la procedura online

L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile online l’annullamento della dichiarazione dei redditi 2026 e delle dichiarazioni IVA trasmesse nella stagione corrente. La procedura riguarda gli errori più gravi, non correggibili con dichiarazione correttiva o integrativa, e va avviata dopo aver verificato requisiti e termini. La richiesta è irreversibile: se accolta, la dichiarazione perde efficacia e risulta omessa. Occorre quindi valutare subito i nuovi adempimenti e le conseguenze sanzionatorie prima di utilizzare questa soluzione.

11mar 2026
IVA

Saldo IVA 2025: scade il 16 marzo, ecco come pagare senza maggiorazioni

Il saldo IVA relativo al 2025 deve essere versato entro il 16 marzo 2026 dai soggetti passivi tenuti al conguaglio, ma può essere gestito con rateizzazione, differimento o compensazione orizzontale, se ne ricorrono le condizioni. Il pagamento può arrivare fino a dieci rate e, in caso di ritardo, il ravvedimento operoso riduce sanzioni e interessi con la regolarizzazione spontanea. Vanno controllati importi, scadenze e crediti utilizzabili: omissioni o versamenti insufficienti comportano sanzioni amministrative e, oltre la soglia prevista, anche conseguenze penali.

10mar 2026
IVA

IVA 10% servizi alberghieri: la Corte UE ridisegna i confini dell’IVA ridotta

La Corte di Giustizia UE ha stabilito che l’aliquota ridotta applicabile al pernottamento alberghiero non si estende automaticamente a ogni servizio compreso in un prezzo forfetario. Parcheggio, colazione, wi-fi e centro benessere possono essere esclusi dall’agevolazione se lo Stato membro limita il beneficio alle prestazioni strettamente connesse all’alloggio, purché sia rispettata la neutralità fiscale. Gli operatori italiani devono quindi verificare la disciplina nazionale, distinguere le prestazioni accessorie e applicare aliquota, documento e obblighi IVA.

9mar 2026
Dichiarazioni

Cause di esclusione ISA 2025: chi è esonerato e chi deve trasmettere

Sono stati approvati 173 modelli ISA per il periodo d’imposta 2025 e le cause di esclusione non cambiano. Chi non esercita l’attività o si trova in una situazione di non normale svolgimento può essere escluso, ma verifica se l’esonero riguarda anche la trasmissione: alcune fattispecie liberano dall’invio, altre impongono comunque di comunicare i dati. Un errore può compromettere l’accesso al regime premiale e al concordato preventivo biennale; uffici e intermediari devono documentare la causa e rispettare gli adempimenti del provvedimento del 27 febbraio 2026.

5mar 2026
Accertamento fiscale

Accertamento scostamento ISA: come costruire una difesa efficace

Le comunicazioni di anomalia ISA per il periodo d’imposta 2023 segnalano uno scostamento, ma non provano da sole l’evasione. Imprese e professionisti devono spiegare le cause del risultato e trasmettere documenti e dati specifici sull’attività svolta. Nel contraddittorio, la giurisprudenza, comprese le Sezioni Unite, esclude automatismi: l’ufficio deve motivare l’accertamento e confrontarsi con le giustificazioni del contribuente. Occorre conservare le prove della propria posizione e contestare ogni pretesa fondata esclusivamente sul punteggio ISA.