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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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9mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario soglia 85.000 euro: l’errore non fa perdere l’agevolazione

I compensi incassati da un professionista per un errore del committente e poi restituiti non concorrono al limite di 85.000 euro per restare nel regime forfetario. Con la risposta n. 68, l’Agenzia delle Entrate ha corretto la precedente interpretazione: il criterio di cassa va riferito ai compensi effettivamente spettanti, non a somme prive di titolo. La regola può evitare la fuoriuscita dal regime e consentire il recupero delle imposte versate in eccesso, anche se percezione e restituzione avvengono in periodi diversi, purché l’operazione sia documentata.

6mar 2026
Fattura elettronica

Imposta di bollo e-fatture: l’Agenzia delle entrate scrive a chi non ha versato nel 2023

L’Agenzia delle Entrate sta inviando via PEC comunicazioni di compliance ai contribuenti che nel 2023 non hanno versato, o hanno versato in parte, l’imposta di bollo sulle fatture elettroniche. Il controllo confronta i dati del Sistema di Interscambio con i pagamenti e mette a disposizione un F24 precompilato con imposta, sanzione e interessi. Entro 30 giorni dalla ricezione si può pagare con la sanzione ridotta a un terzo oppure chiedere chiarimenti e correggere errori tramite CIVIS. Chi ignora l’avviso perde il beneficio e resta esposto alla riscossione.

6mar 2026
Corrispettivi telematici

Collegamento POS e registratore telematico – prima scadenza al 20 aprile 2026

Dal 5 marzo 2026, nell’area riservata Fatture e Corrispettivi, soggetti IVA possono comunicare il collegamento logico tra POS e registratore telematico, senza installare un collegamento fisico. Per gli strumenti già attivi al 1° gennaio 2026 o attivati entro il 31 gennaio, la prima scadenza è il 20 aprile 2026; per attivazioni e variazioni successive valgono i termini ordinari del provvedimento del 31 ottobre 2025. L’adempimento riguarda i soggetti obbligati alla trasmissione dei corrispettivi, con regole specifiche per POS virtuali e attività miste.

3mar 2026
Corrispettivi telematici

Abbinamento pos Documento commerciale online: vietata la delega a terzi

L’esercente che utilizza Documento commerciale online deve abbinare personalmente i propri POS al sistema dell’Agenzia delle Entrate: la procedura web gratuita non consente la delega a commercialisti o tecnici. L’obbligo di collegamento tra strumenti di pagamento e registratore telematico segue percorsi diversi per i sistemi tradizionali e per il servizio online; occorre identificare POS fisici, virtuali o multipli. L’operazione, da effettuare secondo le scadenze dal 5 marzo 2026, comprende una scelta contrassegnata dal lucchetto, definitiva e irreversibile.

25feb 2026
IVA

Retro imputabilità IVA: l’Italia verso il recepimento della sentenza UE

Dopo la sentenza T-689/24 del Tribunale UE, l’Italia si prepara a riconoscere la retro imputabilità dell’IVA sulle fatture di acquisto, superando i limiti temporali oggi previsti dalla disciplina nazionale. Il viceministro Leo ha annunciato un adeguamento in tempi brevi, anche in vista del Testo Unico IVA del 2027, ma il recepimento non è ancora completato. Nel frattempo il contribuente può invocare direttamente i principi della pronuncia, valutando caso per caso effetti, documentazione e compatibilità con registrazione, dichiarazione e versamenti.

24feb 2026
Enti terzo settore

IVA enti del Terzo settore: valgono le regole ordinarie

Per gli enti del Terzo settore la non commercialità prevista dall’articolo 79 del Codice rileva sul piano reddituale, ma non modifica i presupposti dell’IVA. ODV, APS, fondazioni ed enti filantropici devono quindi applicare le regole ordinarie del DPR 633/1972, verificando natura dell’operazione, soggettività e territorialità, anche quando i proventi di un’attività di interesse generale non concorrono all’IRES. Restano inoltre da considerare il regime forfetario dell’articolo 86 per ODV e APS e la disciplina transitoria delle ex ONLUS.

19feb 2026
Dichiarazione IVA

Rettifica IVA forfettari: nessuna semplificazione nel cambio di regime

Nel passaggio dal regime forfetario a quello ordinario, la rettifica della detrazione IVA non beneficia di una semplificazione generale: l’Agenzia delle Entrate ha chiarito nelle istruzioni IVA 2026 che la regola soppressa dal D.Lgs. 186/2025 non si applicava ai forfetari e non può essere invocata per il cambio di regime. Lavoratori autonomi, professionisti e ditte individuali devono quindi verificare beni, servizi, periodi e quote interessate, applicando il meccanismo previsto dal D.P.R. 633/1972 e conservando il calcolo che determina l’IVA da rettificare.

16feb 2026
IVA

Correzione fatture con IVA regime forfettario indicata per errore

Il professionista che applica il regime forfetario non deve passare automaticamente al regime ordinario se espone l’IVA per errore, ma deve correggere il documento. La soluzione è emettere una nota di credito, preferibilmente entro tre mesi, stornando l’imposta indicata e riemettendo la fattura senza addebito IVA, secondo la Legge 190/2014. Se l’IVA è già stata versata o dichiarata, occorre sistemare anche quei versamenti e valutare il ravvedimento. La rettifica tempestiva riduce rischi sanzionatori e rende coerenti fattura, contabilità e adempimenti.