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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Fase 02 attivaLiquidazioni & Dichiarazioni(498 analisi)
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8mag 2026
Dichiarazione IRAP

Personale distaccato IRAP: rimborsi e deduzioni nel modello 2026

Nel distacco, la società distaccante resta datore di lavoro e riceve il rimborso degli oneri, mentre la distaccataria utilizza il dipendente: ai fini IRAP 2026 il trattamento non dipende dalla sola fattura, ma dalla natura del rapporto. Per il personale a tempo determinato il rimborso segue una logica di neutralità; per il tempo indeterminato possono operare variazioni e deduzioni diverse, così come per ricerca e sviluppo. I dati devono essere riconciliati e correttamente esposti nei quadri IC, IP, IE e IS del modello fiscale.

8mag 2026
Dichiarazioni

Forfetari quadro RS: costi senza obbligo di fattura, ma servono prove

Nel regime forfetario le spese effettive non riducono il reddito, calcolato applicando il coefficiente di redditività ai ricavi o compensi, ma la documentazione dei costi non è irrilevante. La fattura passiva può servire per compilare il quadro RS, dimostrare la coerenza dell’attività e ricostruire gli acquisti, soprattutto quando il fornitore estero trasferisce sul committente gli obblighi IVA. Perciò professionisti, autonomi e ditte individuali devono distinguere tra assenza di deduzione, obbligo documentale e fattura necessaria, conservando prove e calcoli.

4mag 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA tardiva 2026: invio entro il 29 luglio e sanzioni

La dichiarazione IVA 2026, relativa al 2025, può essere presentata validamente entro il 29 luglio, novantesimo giorno dopo la scadenza del 30 aprile, pagando con ravvedimento 25 euro tramite F24 e codice 8911. Il ritardo è distinto dall’eventuale omesso versamento dell’imposta, che richiede un calcolo separato. Dopo il 29 luglio la dichiarazione è omessa: la sanzione parte dal 120% dell’IVA dovuta e scende al 75% se l’invio spontaneo precede controlli o atti notificati. Il ravvedimento non sana l’omissione oltre tale termine.

4mag 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale 2026, adesione verso il 31 ottobre

Per il concordato preventivo biennale 2026-2027 la scadenza vigente per aderire resta il 30 settembre 2026, ma è annunciato lo spostamento al 31 ottobre e serve una norma per renderlo operativo. Il Governo valuta premi per chi rinnova, tra compensazioni e rimborsi IVA più ampi, stop agli interessi sulle rate e termini di accertamento ridotti. Prima della scelta, chi ha già aderito deve confrontare proposta, reddito effettivo 2025 e reddito concordato, considerando soglie ISA, imposta sul maggior reddito e convenienza sui due esercizi.

24apr 2026
Dichiarazioni

Plusvalenze da cripto-attività e minusvalenze azionarie: il sistema a comparto chiuso nel quadro RT 2026

Nel quadro RT del modello Redditi PF 2026, le plusvalenze realizzate nel 2025 sulle cripto-attività devono essere dichiarate separatamente dalle minusvalenze azionarie: queste ultime non possono ridurre l’imposta dovuta sui guadagni in Bitcoin o altri cripto-asset. Dal 2025 è stata eliminata la franchigia di 2.000 euro, quindi ogni plusvalenza è imponibile al 26%; dal 2026 l’aliquota ordinaria sale al 33%, mentre resta al 26% per i token di moneta elettronica in euro conformi al MiCA. Occorre documentare i costi di acquisto.

24apr 2026
IVA

Omesso versamento IVA: la Cassazione apre alla retroattività ma nega la sanatoria automatica

La Cassazione ammette la retroattività della riforma che ha trasformato la rateizzazione in una condizione obiettiva di punibilità per l’omesso versamento IVA. Il reato è escluso solo se, al momento della consumazione, il contribuente aveva un piano rateale attivo e lo rispettava. La semplice possibilità di rateizzare non basta: chi non ha presentato domanda e non ha versato spontaneamente non può invocare la retroattività come sanatoria automatica. Il fumus del reato resta e il giudice deve accertare la situazione esistente al momento del mancato versamento.

23apr 2026
Fisco

Nuovo Testo unico adempimenti e accertamento: 368 articoli riscrivono il fisco

Il Testo unico adempimenti e accertamento riunisce in 368 articoli le regole su anagrafe tributaria, scritture contabili, dichiarazioni, controlli e verifiche. Il riordino non modifica la disciplina sostanziale, ma offre un riferimento unitario. Restano rilevanti il concordato preventivo biennale, la soglia di 15 milioni per l’interpello sui nuovi investimenti, il limite annuo di 250.000 euro alla compensazione dei crediti nel quadro RU e la riduzione biennale dei termini per chi usa pagamenti tracciabili. Le disposizioni sono previste dal 1° gennaio 2027.

23apr 2026
Accertamento fiscale

Punteggi ISA 2025: con voto 6 scattano i controlli del fisco

Dal periodo d’imposta 2025, il provvedimento n. 123160/2026 collega il punteggio ISA ai controlli e ai benefici premiali. Un voto che non supera 6 può portare il contribuente nelle strategie di verifica del Fisco; le soglie superiori consentono riduzioni dei termini di accertamento, esclusione da presunzioni, esonero dal visto per compensare crediti e tutela dal redditometro. Chi aderisce al concordato preventivo biennale 2026-2027 ottiene tutte le premialità indipendentemente dal voto ISA. Le regole varranno anche per gli anni successivi, salvo modifiche.