Accertamento e riscossione

Il percorso che collega la verifica alla pretesa esecutiva: processo verbale di constatazione, avviso di accertamento esecutivo, affidamento del carico, iscrizione a ruolo e misure cautelari. Analizziamo i termini per il pagamento e per il ricorso, la riscossione frazionata in pendenza di giudizio, la sospensione amministrativa e giudiziale e gli strumenti deflativi. Un quadro unitario, con casi pratici, per capire come reagire a ciascun atto rispettando decadenze e tutele.

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30ott 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: rigo P04 e correzione degli errori sul 2025

Imprese e autonomi costruiscono il rigo P04 dal reddito fiscale 2025, neutralizzando soltanto le componenti ammesse; il P05 richiede rettifiche proprie sulla produzione netta IRAP. Errori iniziali incidono su proposta, limiti di crescita e imposta sostitutiva. Le modifiche attribuite al D.Lgs. 148/2026 consentirebbero l’integrativa con rideterminazione del concordato, purché la regolarizzazione preceda le violazioni constatate e i controlli formalmente conosciuti. Vanno verificati il testo ufficiale, i dati ISA e i versamenti già eseguiti.

30ott 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: il punteggio ISA 2025 decide quanto costa

Per aderire al CPB 2026-2027, il punteggio ISA del 2025 incide sul tetto della proposta e sull’aliquota sostitutiva. Chi entra per la prima volta può valutare l’adeguamento, confrontando il costo immediato con il beneficio atteso; chi rinnova non può aumentare il reddito già concordato del 2025. Eventi straordinari anteriori all’adesione possono ridurre la proposta se ricorrono le condizioni. Prima del 2 novembre vanno documentati dati e sospensioni e riscontrati nelle fonti ufficiali percentuali, fasce temporali e limite della sostitutiva.

28ott 2026
Regime forfetario

Forfettario senza ricavi: la dichiarazione dei redditi è obbligatoria?

Il forfettario che mantiene aperta la partita IVA ma nel 2025 non realizza ricavi non può presumere automaticamente l'esonero dal modello Redditi 2026. L'obbligo dichiarativo va valutato insieme a crediti d'imposta, acconti versati, eccedenze da riportare, posizione previdenziale e altri dati ancora rilevanti, anche se il reddito è nullo. In assenza di un chiarimento ufficiale che garantisca l'esonero per ogni partita IVA silente, la scelta prudente è trasmettere la dichiarazione con i valori corretti, verificando prima eventuali ulteriori adempimenti.

28ott 2026
Modello Redditi PF

Modello Redditi PF 2026: scadenza il 2 novembre, chi deve inviarlo e cosa rischia

Per i redditi del 2025, chi deve usare Redditi PF trasmette il modello entro il 2 novembre 2026: il sabato sposta il termine ordinario del 31 ottobre. Sono interessati imprenditori, autonomi e forfetari, oltre a chi non ha presentato il 730. Un 730 con maggior debito o minor credito si corregge con Redditi PF; dopo la scadenza serve l’integrativa. L’invio tardivo resta valido fino al 1° febbraio 2027, con sanzione riducibile tramite ravvedimento. Redditi, ritenute, acconti e crediti vanno riconciliati, regolarizzando separatamente eventuali imposte non pagate.

28ott 2026
IRAP

Dichiarazione IRAP 2026: scadenza, soggetti obbligati e versamenti

Società, enti, trust e amministrazioni soggetti a IRAP inviano telematicamente la dichiarazione 2026 per il 2025 entro il 2 novembre; le persone fisiche sono escluse dall’imposta. Per gli esercizi non solari il termine dipende dalla chiusura del periodo, che guida anche la scelta del modello. Saldo e acconti seguono scadenze proprie, mentre il piano rateale deve terminare entro il 16 dicembre. Prima della trasmissione occorre verificare soggettività, periodo dichiarato e versamenti, distinguere i crediti compensabili e conservare impegno e ricevuta dell’invio.

27ott 2026
Dichiarazioni

Quadro RO e REDDITI SC 2026: chi si indica e chi firma la dichiarazione

Per REDDITI SC 2026 i nominativi del quadro RO dipendono dalle cariche ricoperte al momento dell’invio, mentre la firma del revisore spetta a chi ha sottoscritto la relazione sul bilancio 2025, anche se cessato. Il rappresentante legale firma nella qualità attuale e non va duplicato fra gli altri rappresentanti in RO. Il rinnovo del collegio richiede quindi di distinguere sindaci entranti e uscenti. L’assenza della firma del revisore non invalida la dichiarazione, ma espone il professionista a sanzioni: le sottoscrizioni vanno raccolte prima dell’invio.

26ott 2026
IRAP

IRAP delle holding: due test di prevalenza e due basi imponibili diverse

La qualifica della holding determina quali componenti entrano nella base IRAP. Al test patrimoniale sulle partecipazioni si affianca dal 2026, per le finanziarie di gruppo assimilate, una verifica sui ricavi: le società miste possono così rientrare nel perimetro anche senza prevalenza nell’attivo. Holding industriali e finanziarie seguono criteri diversi per interessi, dividendi e costi, pur condividendo l’aliquota ordinaria del 4,65%. Occorre ripetere i controlli a ogni bilancio e documentare i calcoli, distinguendo le norme dalle letture di categoria.

26ott 2026
IVA

Modello IVA TR terzo trimestre 2026: scadenza 2 novembre, rimborso e compensazione

Il credito IVA del terzo trimestre 2026 può essere anticipato con il modello TR entro il 2 novembre, se supera 2.582,28 euro e ricorrono i requisiti sulle operazioni del trimestre. Per compensare oltre 5.000 euro annui servono visto e attesa di dieci giorni; per i rimborsi oltre 30.000 euro l’esonero dalla garanzia richiede ulteriori condizioni. I punteggi ISA possono elevare le soglie a 50.000 o 70.000 euro, considerando gli utilizzi cumulati. Chi non invia in tempo conserva il credito, recuperabile nella dichiarazione annuale.