Accertamento e riscossione

Il percorso che collega la verifica alla pretesa esecutiva: processo verbale di constatazione, avviso di accertamento esecutivo, affidamento del carico, iscrizione a ruolo e misure cautelari. Analizziamo i termini per il pagamento e per il ricorso, la riscossione frazionata in pendenza di giudizio, la sospensione amministrativa e giudiziale e gli strumenti deflativi. Un quadro unitario, con casi pratici, per capire come reagire a ciascun atto rispettando decadenze e tutele.

Fase 02 attivaLiquidazioni & Dichiarazioni(506 analisi)
× Mostra tutti gli articoli di Accertamento e riscossione

Tutti gli articoli di Accertamento e riscossione

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

23ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: i debiti rateizzati non contano nella soglia di 5.000 euro

Per il CPB 2026-2027 i debiti fiscali e contributivi definitivi al 31 dicembre 2025 impediscono l’accesso se raggiungono 5.000 euro, inclusi interessi e sanzioni. Restano esclusi quelli sospesi o rateizzati senza decadenza, anche con dilazione concessa dopo tale data ma prima dell’accettazione. Il residuo rilevante può essere ridotto sotto soglia pagando prima di aderire, entro il 2 novembre 2026. La mancanza del requisito rende l’adesione inefficace dall’origine; occorre quindi verificare atti definitivi, piani e versamenti prima di accettare la proposta.

22ott 2026
IRES

Interessi passivi indeducibili e ROL in REDDITI SC 2026: il prospetto RF118-RF122

Nel modello REDDITI SC 2026 i soggetti IRES monitorano interessi passivi ed eccedenze di ROL nei righi RF118-RF122. Gli oneri oltre gli interessi attivi si deducono entro il 30% del ROL fiscale; la quota indeducibile va riportata anche in RF15. Il ROL inutilizzato dura cinque periodi, mentre il recupero degli interessi richiede capienza futura. Cambi congiunti di controllo e attività possono impedire il riporto, salvo il test di vitalità e i limiti patrimoniali: prima dell’invio occorre riconciliare dati fiscali, anzianità delle eccedenze e variazioni in aumento.

22ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: come aderire entro il 2 novembre 2026, requisiti e revoca

Imprese e professionisti soggetti agli ISA possono aderire al CPB 2026-2027 entro il 2 novembre 2026, purché rispettino i requisiti fiscali e contributivi e non abbiano un concordato 2025-2026 attivo. Debiti definitivi residui di almeno 5.000 euro e altre cause ostative impediscono l’accesso. L’adesione passa alternativamente dal frontespizio autonomo di Redditi o dall’invio con ISA e dichiarazione, con attestazioni nel quadro P e accettazione della proposta. Entro lo stesso termine è possibile revocare; gli studi associati devono coordinarsi con i soci.

21ott 2026
Regime forfetario

Dal forfettario al regime ordinario: come gestire gli acconti 2026

L’uscita dal forfettario oltre 100.000 euro pone un problema di raccordo fra acconti sostitutivi e saldo IRPEF. La circolare 32/E/2023 mantiene per gli acconti le modalità del vecchio regime, con codici 1790 e 1791, mentre il saldo segue le regole ordinarie e scomputa quanto già pagato. Se il cambio precede le rate, la tesi dell’assenza di obbligo resta esposta a contestazioni; analoga prudenza riguarda il passaggio fra annualità. Occorre ricostruire data di uscita, imposta storica e versamenti, verificando separatamente l’acconto IRPEF dovuto sugli altri redditi.

20ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB, le nuove FAQ sulla cessazione: soci, attività prevalente e imprese edili

Le FAQ sul CPB distinguono nuovo ingresso e rinnovo dopo una cessazione: se l’aumento dei soci ha interrotto il 2024-2025, una nuova adesione resta possibile ma senza benefici rafforzati di continuità. Per le costruzioni la soglia ISA maggiorata del 50% richiede ricavi più rimanenze finali meno esistenze iniziali. Il cambio di attività prevalente fa cessare l’accordo se comporta un ISA diverso, anche quando l’attività originaria prosegue. Prima del 2 novembre e durante il biennio occorre quindi monitorare compagine, rimanenze e prevalenza dei ricavi.

20ott 2026
Sanzioni

Crediti oltre 5.000 euro: visto di conformità, decimo giorno e rimedi all’omissione

I crediti per imposte sui redditi, ritenute, sostitutive e IRAP richiedono il visto quando l’uso orizzontale supera 5.000 euro annui per singola imposta; il credito esposto non determina la soglia. L’eccedenza è utilizzabile dal decimo giorno dopo l’invio della dichiarazione vistata, mentre la compensazione verticale resta libera. Imprese e professionisti devono programmare gli F24 sulla ricevuta telematica. Se il visto manca, occorre una correttiva o un’integrativa dopo i controlli: intervenire oltre novanta giorni aumenta il carico sanzionatorio.

19ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: il reddito concordato si adegua con la dichiarazione integrativa

Nel CPB 2026-2027 l’integrativa con ravvedimento ridetermina reddito e valore della produzione concordati sui dati corretti, anche più volte. La decadenza resta legata all’accertamento di uno scostamento almeno pari al 30% rispetto alla proposta accettata. Cambiano però i tempi di tutela: per gli errori dichiarativi si può intervenire prima dell’avviso, mentre per i dati ISA occorre anticipare l’avvio dei controlli conosciuti. Poiché le due categorie possono sovrapporsi, imprese e professionisti devono ricalcolare la proposta e documentare invio e versamenti.

19ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027 nel Modello Redditi 2026: quadro CP e modello CPB da compilare

Il Modello Redditi 2026 raccorda imposte sul concordato 2025 e scelta per il biennio 2026-2027. Chi rinnova compila quadro CP e modello CPB; chi prosegue il 2025-2026 usa solo il quadro CP, chi entra per la prima volta solo il modello CPB. L’adesione scade il 2 novembre e non si recupera con una dichiarazione tardiva. Vanno distinti reddito effettivo e concordato e verificata la data del precedente ingresso: per alcune adesioni 2025-2026 l’imposta sostitutiva agevolata si ferma a 85.000 euro, mentre cessazione e decadenza producono basi imponibili diverse.