Argomento Normativo

Revisione legale

Analisi della revisione legale tra bilanci, errori contabili, acconti sui dividendi, impugnazioni, bilanci infrannuali e certificazioni richieste per agevolazioni fiscali.

Glossario delle voci di bilancio · 729 voci

Ogni voce di bilancio, dalla collocazione in bilancio alla prima nota

Per ciascuna voce: dove va nello schema del codice civile, cosa dicono i principi OIC, come si tratta ai fini IRES, IRAP e IVA e un esempio di scrittura contabile.

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Aggiornato il 5 novembre 2026

Tutti gli articoli di Revisione legale

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5nov 2026
Transizione 5.0

Iper-ammortamento: la certificazione contabile del revisore, controlli e fac-simile

Per l’iperammortamento la prova tecnica dei requisiti e dell’interconnessione si affianca alla certificazione contabile delle spese, richiesta indipendentemente dall’importo. L’impresa soggetta a revisione deve rivolgersi al revisore incaricato; negli altri casi serve un professionista abilitato e indipendente. Fatture, contratti, consegne e scritture devono confermare costi effettivi nel periodo agevolato. La certificazione non gode di un contributo dedicato: occorre predisporre il fascicolo e verificare contenuto dell’attestazione e comunicazioni al GSE.

27ott 2026
Dichiarazioni

Quadro RO e REDDITI SC 2026: chi si indica e chi firma la dichiarazione

Per REDDITI SC 2026 i nominativi del quadro RO dipendono dalle cariche ricoperte al momento dell’invio, mentre la firma del revisore spetta a chi ha sottoscritto la relazione sul bilancio 2025, anche se cessato. Il rappresentante legale firma nella qualità attuale e non va duplicato fra gli altri rappresentanti in RO. Il rinnovo del collegio richiede quindi di distinguere sindaci entranti e uscenti. L’assenza della firma del revisore non invalida la dichiarazione, ma espone il professionista a sanzioni: le sottoscrizioni vanno raccolte prima dell’invio.

5ott 2026
Bilancio

Correzione errori contabili: effetti fiscali solo entro il bilancio successivo

Per le società soggette a revisione legale obbligatoria, gli errori contabili non rilevanti possono incidere sul reddito nell'anno della correzione solo entro l'approvazione del bilancio successivo a quello dell'errore e prima di conoscere formalmente controlli fiscali. Ai fini IRAP la base deve essere non negativa nei due esercizi interessati. Errori rilevanti o rettifiche fuori dai requisiti richiedono l'integrativa del periodo originario. La qualificazione va motivata e il calendario verificato: la proposta Assonime di estendere i tempi non modifica il termine.

8set 2026
Bilancio

Correzione errori contabili: semplificata solo con revisione legale

Per le correzioni nei bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2025, la rilevanza fiscale immediata della posta senza integrativa è consentita soltanto alle imprese il cui bilancio è obbligatoriamente sottoposto a revisione legale. Il requisito va verificato nell’esercizio in cui l’errore è corretto, non in quello in cui fu commesso, e la procedura riguarda solo errori non rilevanti corretti entro il termine previsto. Prima di applicarla occorre accertare l’obbligo di revisione e acquisire il giudizio del revisore sulla contabilizzazione.

2set 2026
Società di capitali

Acconti su dividendi: regole fiscali e civilistiche

Gli acconti sui dividendi, prima dell’approvazione del bilancio, sono ammessi soltanto alle spa soggette a revisione legale nel regime degli enti di interesse pubblico e nel rispetto dell’art. 2433-bis c.c.; per le srl il divieto è assoluto e gli importi pagati senza titolo devono essere restituiti. Fiscalmente la società erogante non è tassata, mentre il socio subisce il regime previsto per la propria qualifica, residente o non residente. Le soglie introdotte dalla legge di bilancio 2026 sono state abrogate retroattivamente, ripristinando le regole precedenti.

9giu 2026
Bilancio

Impugnazione del bilancio, errore rilevante e tutela informativa

Un errore contabile consente di impugnare il bilancio solo quando altera la sua funzione informativa e può incidere sulle decisioni economiche: la materialità va valutata secondo OIC 29, considerando gli errori qualitativi e non una soglia fissa. L’impugnazione resta soggetta al termine dell’art. 2434-bis c.c. e, per i bilanci revisionati senza rilievi, alla soglia del 5% del capitale. Fiscalmente, il D.Lgs. 192/2025 ammette la correzione automatica per errori non rilevanti, mentre quelli rilevanti richiedono dichiarazione integrativa.

1dic 2025
ZES Unica

Revisione contabile credito d’imposta ZES Unica e certificazione obbligatoria

Il credito d’imposta ZES Unica, le cui comunicazione integrative per la richiesta dal credito di imposta 2025 sono in scadenza domani, è nato senza un obbligo espresso di certificazione contabile nella norma primaria. Questo obbligo è stato inserito solo in un secondo momento, con il regolamento attuativo del 17 maggio 2024. Da lì in avanti, la certificazione del revisore diventa un vero requisito di accesso all’agevolazione, non un orpello burocratico. E chi sbaglia a gestirla rischia di perdere il beneficio o di vederlo bloccato a lungo.

18lug 2025
Contabilità

Correzione errori contabili: necessaria una riforma urgente

Un sistema fiscale che presenta ancora troppe zone d’ombra interpretative, nonostante i tentativi di semplificazione del legislatore. È il quadro che emerge dalla circolare n. 10 del 4 luglio 2025 con cui Assonime torna a sollecitare un intervento normativo tempestivo sulla disciplina della correzione errori contabili, una materia che – a tre anni dalle modifiche introdotte dal decreto-legge n. 73/2022 – continua a generare incertezze operative significative per le imprese e i loro consulenti.