Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 151

Interpello n. 151 del 10/06/2025

Contratto di concessione stipulato nell'ambito del partenariato pubblico privato– Rilevanza ai fini dell'imposta sul valore aggiunto dell' alienazione degli immobili a titolo di contributo ai sensi del comma 6 dell'art. 177 del d.lgs n. 36 del 2023

Un Comune ha previsto, nell’ambito di una concessione di partenariato pubblico-privato per la riqualificazione urbana, il trasferimento al concessionario di aree e fabbricati quale contributo diretto a sostenere l’equilibrio economico-finanziario dell’operazione. L’Agenzia circoscrive l’esame al presupposto soggettivo IVA. Per stabilire se l’alienazione sia compiuta dal Comune come pubblica autorità oppure nell’esercizio di un’attività commerciale, ritiene determinanti le concrete modalità dell’operazione e la natura del rapporto con il concessionario, distinguendo l’esercizio di poteri unilaterali e autoritativi da un rapporto pattizio regolato bilateralmente.

  • IVA
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Imposte indirette
N. 150

Interpello n. 150 del 9/06/2025

Coordinamento dell'attività e unificazione dell'amministrazione di fondazioni – Fusione per incorporazione – articoli 26 e 2504 bis del codice civile e articoli 172 e 174 del d.P.R. n. 917 del 1986

Due fondazioni hanno coordinato attività e amministrazioni su disposizione prefettizia, con estinzione di una di esse e confluenza del relativo patrimonio, comprendente crediti IRES e IVA, nella fondazione istante. L’Agenzia assimila l’operazione a una fusione per incorporazione, riconoscendo una successione universale nelle posizioni fiscali attive e passive. I crediti possono quindi essere riportati, compensati o chiesti a rimborso nelle forme indicate, mediante le dichiarazioni della fondazione incorporata e dell’istante; per l’IVA occorrono la dichiarazione articolata in due moduli e il modello AA7/10.

N. 149

Interpello n. 149 del 9/06/2025

Regime forfetario – iscrizione all'AIRE – perdita dei requisiti

Un ingegnere, iscritto all’AIRE con decorrenza 15 maggio 2024, chiede come rettificare le fatture emesse nello stesso anno secondo il regime forfetario, senza IVA né ritenuta d’acconto. L’Agenzia precisa che il trasferimento della residenza all’estero integra una causa ostativa che determina la fuoriuscita dal regime soltanto dall’anno successivo, non una cessazione immediata. Il professionista, pertanto, non deve correggere le fatture del 2024 nei termini prospettati.

  • Regime forfetario
  • Estero
  • IVA
  • Professionisti
N. 148

Interpello n. 148 del 4/06/2025

Regime fiscale del conferimento di uno studio professionale in una società odontoiatrica – articolo 177–bis del TUIR

Un’associazione professionale intende conferire l’intero studio odontoiatrico, inclusi beni, contratti, crediti, debiti e clientela, in una società a responsabilità limitata operante nel settore, ricevendo partecipazioni senza corrispettivi in denaro. L’Agenzia ritiene applicabile la neutralità fiscale dell’articolo 177-bis, comma 2, lettera a), del TUIR, poiché l’odontoiatria è una professione regolamentata. Il regime riguarda il complesso unitario conferito che continui a essere destinato esclusivamente all’attività odontoiatrica, purché la società svolga effettivamente tale attività nel rispetto della normativa di settore.

N. 147

Interpello n. 147 del 4/06/2025

Piano di azionariato diffuso – applicabilità del regime agevolativo previsto dall'articolo 51, comma 2, lett. g) del TUIR in caso di assegnazione di azioni ai dipendenti

Una società quotata vuole offrire ai dipendenti azioni gratuite collegate a un investimento personale o alla conversione del premio di produttività, escludendo i lavoratori a termine, i direttori generali e i dirigenti con responsabilità strategiche. L’Agenzia considera soddisfatto, nella fattispecie, il requisito dell’offerta alla generalità dei dipendenti: l’esclusione dei lavoratori a termine è compatibile con la nozione adottata, mentre quella dei vertici strategici deriva dalle politiche di remunerazione societarie e non da finalità discriminatorie. Restano necessarie le ulteriori condizioni previste dall’articolo 51, comma 2, lettera g), del TUIR.

  • Lavoro e previdenza
  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
N. 146

Interpello n. 146 del 29/05/2025

Applicazione del regime della ''cedolare secca'' di cui all'articolo 3, comma 11, del d.lgs. n. 23 del 2011 ad un contratto di locazione contenente disposizioni relative ad una clausola penale

Il proprietario di un’abitazione intende stipulare una locazione quadriennale, optando per la cedolare secca e inserendo una penale giornaliera per la ritardata riconsegna dell’immobile. L’Agenzia riconosce alla clausola penale natura accessoria e non autonoma rispetto all’obbligazione principale. Poiché l’opzione per la cedolare secca sostituisce l’imposta di registro dovuta sul contratto, anche la clausola penale in esso contenuta non assume autonoma rilevanza ai fini di tale imposta.

N. 145

Interpello n. 145 del 28/05/2025

Articolo 37, comma 3, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 – qualificazione fiscale di trust estero, disciplinato da legge inglese e domiciliato fiscalmente a Malta

Una persona fisica residente intende trasferire una partecipazione non qualificata a un trust irrevocabile, disciplinato dalla legge inglese e fiscalmente domiciliato a Malta, destinato alla moglie e ai discendenti; il disponente è escluso dai benefici. Considerati i poteri autonomi del trustee maltese, i limitati interventi del protector e l’assenza di legami partecipativi o professionali del disponente con i soggetti incaricati, l’Agenzia ritiene che il trust possa essere qualificato come autonomo soggetto d’imposta ai fini fiscali italiani. La valutazione presuppone la veridicità e concreta attuazione dell’assetto rappresentato.

N. 144

Interpello n. 144 del 28/05/2025

Articolo 27, comma 3–ter, d.P.R. 29 settembre 1973 n. 600 – ritenuta su dividendi corrisposti da una società italiana ad un trust estero. Articolo 5, comma 5, d.l.gs 21 novembre 1997 n. 461– esenzione della plusvalenza da cessione della partecipazione nella società italiana

Il trustee maltese di un trust regolato dalla legge inglese chiede il trattamento dei dividendi provenienti da una società italiana e dell’eventuale plusvalenza sulla cessione della relativa partecipazione. Sebbene il trust abbia optato a Malta per l’imposizione come società residente, l’Agenzia esclude la ritenuta ridotta dell’1,20 per cento sui dividendi, perché manca la forma societaria richiesta per il relativo ambito soggettivo. Riconosce invece l’esenzione sulla plusvalenza, poiché il trust è soggetto passivo a Malta, Stato incluso nella white list.

N. 143

Interpello n. 143 del 27/05/2025

Esenzione da ritenuta per i proventi derivanti dalla partecipazione indiretta in un fondo immobiliare – articolo 7, comma 3, decreto–legge 25 settembre 2001 n. 351. Regime delle plusvalenze derivanti da cessione di quote di fondo di investimento immobiliare – articolo 5, comma 5– bis, D. Lgs. n. 461 del 1997

Una società di gestione di Singapore amministra una VCC destinata a raccogliere capitali di investitori indipendenti e a investirli in un fondo immobiliare italiano, chiedendo il trattamento dei proventi e delle eventuali plusvalenze sulle quote. L’esenzione dalla ritenuta richiede che l’organismo estero, indipendentemente dalla forma giuridica, presenti finalità e requisiti sostanziali analoghi agli OICR italiani, sia sottoposto a vigilanza e risieda in uno Stato white list. Per le plusvalenze, il regime richiamato riguarda i soggetti esteri e gli investitori istituzionali costituiti in Paesi che assicurano un adeguato scambio di informazioni.

N. 142

Interpello n. 142 del 27/05/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – periodo minimo di residenza all'estero in caso di ''patto di sospensione del rapporto di lavoro'' – articolo 5 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un lavoratore, dopo precedenti distacchi e un’attività svolta all’estero durante la sospensione del rapporto con il futuro datore italiano, intende rientrare nel 2026 e accedere al nuovo regime degli impatriati. L’Agenzia afferma che il patto di sospensione non è di per sé ostativo. La permanenza minima all’estero è di tre periodi d’imposta se manca coincidenza tra datore o gruppo estero e datore o gruppo del rientro; sale a sei o sette periodi in caso di coincidenza, secondo i rapporti lavorativi precedenti, la cui verifica costituisce accertamento di fatto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Estero
  • IRPEF
N. 141

Interpello n. 141 del 23/05/2025

Articoli di abbigliamento protettivo per finalità sanitarie – aliquota IVA – n. 1–ter.1. Parte II–bis Tabella A Decreto IVA

Un’impresa che commercializza indumenti e dispositivi protettivi chiede se l’aliquota IVA del 5 per cento continui ad applicarsi dopo la cessazione dell’emergenza pandemica, anche nelle vendite alla grande distribuzione e ai grossisti. L’Agenzia conferma la permanenza dell’agevolazione per DPI e dispositivi medici compresi nelle pertinenti voci doganali, in ogni fase della commercializzazione e indipendentemente da cedente o acquirente. La finalità sanitaria, intesa oggettivamente come idoneità alla prevenzione del contagio, sussiste quando non emerga in modo chiaro e univoco una prova contraria.

N. 140

Interpello n. 140 del 22/05/2025

Aliquota IVA ordinaria – cessione fotografie ''oggetti d'arte'' da parte di soggetti diversi dagli autori, eredi o legatari

Una società produce e vende fotografie realizzate da un artista proprio dipendente, tirate sotto la sua supervisione, firmate, certificate e numerate entro trenta esemplari, anche su supporti diversi dalla carta. L’Agenzia, assumendo che le opere possiedano i requisiti degli oggetti d’arte, nega l’aliquota IVA del 10 per cento: la disciplina interna vigente la riserva alle cessioni effettuate dagli autori, dai loro eredi o legatari. La prevista estensione dell’aliquota ridotta non risulta ancora attuata.

N. 139

Interpello n. 139 del 20/05/2025

Articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Imposta sostitutiva nella misura del 5 per cento sui compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del SSN

Un’azienda ospedaliera universitaria chiede se l’imposta sostitutiva del 5 per cento possa applicarsi allo straordinario del personale giuridicamente universitario che svolge attività assistenziale riconducibile alle prestazioni infermieristiche. L’Agenzia rileva che l’agevolazione richiede congiuntamente compensi per straordinario disciplinati dall’articolo 47 del CCNL Comparto Sanità e la qualifica di infermiere dipendente da aziende o enti del Servizio sanitario nazionale. Il beneficio non spetta quindi al personale universitario assegnato all’azienda ospedaliera istante.

N. 138

Interpello n. 138 del 20/05/2025

Regime speciale per lavoratori impatriati – Contratto di lavoro stipulato tra un dirigente e una società calcistica sulla base di un CCNL – Articolo 16, decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147

Un dirigente straniero, assunto a tempo determinato da una società calcistica secondo il CCNL Dirigenti Industria e senza un rapporto di lavoro sportivo, domanda quale regime degli impatriati possa applicare. Poiché il contratto non è disciplinato dalla normativa sul lavoro sportivo e la residenza anagrafica è stata trasferita in Italia entro il 31 dicembre 2023, l’Agenzia ammette il regime dell’articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 147 del 2015, subordinatamente alle altre condizioni previste. L’agevolazione può essere fruita direttamente in dichiarazione.

N. 137

Interpello n. 137 del 20/05/2025

Plusvalenza realizzata mediante la vendita di un immobile oggetto di interventi antisismici, il cui cedente ha optato per la cessione del credito d'imposta in luogo dell'utilizzo diretto della detrazione fiscale riconosciuta nella misura del 110 per cento sul prezzo di acquisto – articolo 67 del decreto del residente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Il proprietario di un immobile acquistato nel 2021 da un’impresa dopo interventi antisismici, beneficiando del Superbonus mediante cessione del credito, intende rivenderlo nel 2025 e chiede il trattamento dell’eventuale plusvalenza. L’Agenzia esclude l’applicazione della specifica plusvalenza relativa agli immobili interessati dal Superbonus, poiché la prima cessione è quella già effettuata dall’impresa costruttrice all’acquirente. Resta possibile la tassazione secondo la disciplina delle vendite entro cinque anni, se l’immobile non è stato abitazione principale per la maggior parte del periodo rilevante.

N. 136

Interpello n. 136 del 19/05/2025

Codatorialità – Contratto di rete – Trattamento IVA

Una rete d’imprese dotata di soggettività giuridica addebita alle imprese aderenti i costi del personale assunto in codatorialità e domanda se tali importi siano soggetti a IVA. L’Agenzia distingue la codatorialità dal distacco: ciascuna impresa retista assume il ruolo di datore di lavoro ed è responsabile della propria quota, mentre l’impresa referente anticipa somme nell’ambito della responsabilità solidale. La restituzione delle quote di costo costituisce pertanto una mera movimentazione di denaro, non soggetta a IVA.

  • IVA
  • Imprese
  • Società, imprese e Professionisti
N. 135

Interpello n. 135 del 14/05/2025

Quesiti sul trattamento fiscale della plusvalenza da cripto–attività

Una PMI che offre servizi su cripto-attività intende applicare il regime amministrato e chiede come trattare trasferimenti tra wallet, revoca dell’opzione, depositi provenienti da altri rapporti e costo fiscale. L’Agenzia esclude il realizzo al trasferimento verso wallet dello stesso cliente solo in presenza di documentazione idonea; una dichiarazione sostitutiva non basta. In mancanza di documenti sul costo, l’intermediario assume valore zero; per cripto-attività con la stessa denominazione utilizza il costo medio ponderato, aggiornandolo per gli acquisti successivi. Dopo la revoca, gli obblighi del sostituto proseguono fino al 31 dicembre.

N. 134

Interpello n. 134 del 14/05/2025

Fusione per incorporazione – utilizzo crediti edilizi – articolo 121 del decreto – legge n.34 del 2020

A seguito di una fusione per incorporazione, le società istanti chiedono come trasferire e utilizzare le quote annuali 2025-2027 di crediti Superbonus maturate dall’incorporata tramite sconto in fattura e destinate contrattualmente a una cessionaria. L’Agenzia inquadra la fusione come successione universale dell’incorporante nelle posizioni dell’incorporata, precisando che il passaggio dei crediti non costituisce una nuova cessione. Per i crediti già destinati alla compensazione, richiama la compilazione del modello F24 con il codice fiscale dell’incorporante, quello dell’incorporata e il codice identificativo 62, nel rispetto delle regole della Piattaforma cessione crediti.

N. 133

Interpello n. 133 del 14/05/2025

Costituzione del diritto di usufrutto e cessione della nuda proprietà del medesimo immobile – trattamento fiscale – art. 67 del TUIR

Due coniugi comproprietari intendono costituire a favore di un acquirente l’usufrutto di un appartamento e cederne contestualmente la nuda proprietà a un soggetto diverso, chiedendo se l’operazione debba essere fiscalmente unitaria. L’Agenzia considera autonomi i due negozi: il corrispettivo per la costituzione onerosa dell’usufrutto è un reddito diverso ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera h), del TUIR. La plusvalenza sulla nuda proprietà segue invece la lettera b) ed è imponibile se la cessione avviene entro cinque anni dall’acquisto.

N. 132

Interpello n. 132 del 13/05/2025

Compensi corrisposti ai medici in convenzione con il SSN – Foglio di liquidazione dei corrispettivi emesso dalle Aziende Sanitarie – Emissione della CU – Articolo 2 del D.M. 31 ottobre 1974 e articolo 4, comma 6–septies, del d.P.R. n. 322 del 1998

Un’azienda sanitaria documenta mediante foglio di liquidazione i compensi corrisposti ai medici convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, compresi quelli in regime forfetario, e chiede se debba ancora emettere la Certificazione Unica. Poiché il foglio conforme ai requisiti prescritti tiene luogo della fattura e i medici restano esonerati dalla fatturazione elettronica, l’Agenzia esclude l’applicazione dell’esonero dalla CU. Per i compensi 2024 ritiene corretta l’indicazione al punto 7 della CU 2025, utilizzando al punto 6 il codice 25.

  • Adempimenti
  • Regime forfetario
  • Fattura elettronica
  • IRPEF

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