Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 131

Interpello n. 131 del 13/05/2025

Articoli 47–bis e 89, comma 3 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917. Tassazione dei dividendi di fonte estera

Una società italiana titolare di una partecipazione di minoranza in una società marocchina esente dall’imposta societaria chiede come qualificare i dividendi esteri e determinare il confronto tra livelli nominali di tassazione. L’Agenzia considera, per l’Italia, soltanto l’aliquota IRES e, per il Marocco, l’imposta sul reddito applicabile alla partecipata, escludendo le ritenute sui dividendi. Poiché il livello marocchino è inferiore alla metà di quello italiano, i dividendi provengono da un regime privilegiato e sono integralmente imponibili, salve le specifiche condizioni dimostrabili indicate dall’articolo 89 del TUIR.

N. 130

Interpello n. 130 del 13/05/2025

Superbonus – fruizione crediti in attesa di accettazione – ripartizione della detrazione relativa alle spese 2022 – art. 119, comma 8–quinquies, del decreto–legge n. 34 del 2020

Una contribuente ha ceduto a una banca il credito Superbonus relativo a spese sostenute nel secondo semestre 2022, rimasto però in attesa di accettazione, e chiede come recuperarlo e se possa ripartire la detrazione in dieci anni. L’Agenzia afferma che, finché il credito conserva tale stato, la contribuente non può utilizzarlo; soltanto il rifiuto della banca consente di recuperare la detrazione in quattro quote, integrando le dichiarazioni per il 2022 e il 2023. La ripartizione decennale non può essere scelta mediante dichiarazione integrativa, poiché l’opzione doveva essere esercitata nella dichiarazione relativa al 2023.

N. 129

Interpello n. 129 del 13/05/2025

Regime fiscale dei corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di superficie – articolo 67, comma 1, lettera h), del Tuir

Un’associazione sportiva dilettantistica, qualificata come ente non commerciale, ha alienato nel 2024 la proprietà di una costruzione già esistente separatamente dal suolo, conservando quest’ultimo, e domanda se il corrispettivo generi una plusvalenza immobiliare. L’Agenzia riconduce l’operazione alla costituzione a titolo oneroso del diritto di superficie e qualifica il relativo corrispettivo come reddito diverso ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera h), del TUIR. Il reddito è determinato sottraendo dall’ammontare percepito nel periodo d’imposta le spese specificamente inerenti alla sua produzione.

N. 128

Interpello n. 128 del 13/05/2025

Interpretazione del requisito territoriale, previsto dall'art. 1 comma 185 della L. n. 160/2019 e dall'art. 1 comma 1051 della L. n. 178/2020, ai fini del riconoscimento del credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi collocati presso una nave

Una società italiana ha installato beni potenzialmente agevolabili come investimenti Industria 4.0 su una nave di bandiera italiana, impiegata principalmente in acque internazionali e territoriali italiane ma gestita, coordinata e controllata dalla struttura aziendale nazionale. L’Agenzia ritiene soddisfatto il requisito della destinazione a una struttura produttiva ubicata nel territorio dello Stato, considerando anche l’iscrizione della nave nei registri nazionali e in bilancio, la sua integrazione economica e organizzativa nell’impresa italiana e l’assenza di impiego presso strutture produttive estere. Restano fuori dalla risposta gli ulteriori requisiti dell’agevolazione.

N. 127

Interpello n. 127 del 5/05/2025

Agevolazione ''prima casa'' – nuovo termine rivendita immobile agevolato pre–posseduto ex articolo 1, comma 116 della legge 30 dicembre 2024, n.207

Un contribuente, già proprietario di un’abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa, ne ha comprata un’altra il 25 gennaio 2024 impegnandosi a vendere la precedente entro un anno, termine non rispettato per ritardi della banca dell’acquirente. L’Agenzia chiarisce che l’estensione da uno a due anni introdotta dalla legge di bilancio 2025 opera anche quando, al 31 dicembre 2024, il precedente termine annuale era ancora pendente. Nel caso esaminato, l’immobile preposseduto può quindi essere alienato entro il 25 gennaio 2026 senza decadenza dai benefici applicati al nuovo acquisto.

N. 126

Interpello n. 126 del 30/04/2025

Assolvimento dell'imposta di registro in misura fissa in occasione del termine di scadenza per il versamento rateizzato dell'imposta di registro in misura proporzionale nel caso di affitto di ramo di azienda con parte immobiliare prevalente ai sensi dell'articolo 35, n. 10–quater del decreto legge n. 223/2006

Un imprenditore individuale ha affittato per dodici anni un ramo d’azienda destinato a bar e ristoro, nel quale i fabbricati rappresentano il 75 per cento del valore complessivo, assoggettando i canoni a IVA e scegliendo il versamento annuale dell’imposta di registro proporzionale. L’Agenzia, presupponendo che si tratti effettivamente di affitto di ramo d’azienda, stabilisce che l’imposta fissa già applicata alla registrazione del contratto non deve essere nuovamente corrisposta alla scadenza di ciascuna rata annuale. La rateizzazione riguarda infatti il pagamento dell’imposta proporzionale e non costituisce un nuovo atto da registrare.

N. 125

Interpello n. 125 del 30/04/2025

IVA – Trattamento applicabile all'attività di accompagnamento svolta da una guida ambientale escursionistica e alle prestazioni di concessioni in uso degli strumenti funzionali all'attività di accompagnamento

Una guida ambientale escursionistica accompagna visitatori in aree protette aperte al pubblico e prive di biglietto d’ingresso, concedendo inoltre in uso, dietro corrispettivo, strumenti quali biciclette, canoe, kayak e attrezzature specifiche. L’Agenzia esclude l’esenzione IVA prevista per le prestazioni inerenti alla visita di musei, parchi e luoghi assimilati: in assenza di un ticket d’accesso, l’accompagnamento costituisce una prestazione autonoma ai fini dell’imposta. Questa conclusione assorbe il quesito sull’eventuale esenzione della concessione in uso degli strumenti funzionali all’escursione.

N. 124

Interpello n. 124 del 30/04/2025

Articolo 10–bis della legge 27 luglio 2000, n. 212. Valutazione anti–abuso scissione totale non proporzionale di una società semplice in favore di tre società semplici di nuova costituzione

Una società semplice che gestisce partecipazioni, il cui capitale è detenuto in comunione da tre eredi insieme a una socia d’opera non capitalizzata, intende attuare una scissione totale non proporzionale in favore di tre nuove società semplici, ciascuna riferita a un erede. L’Agenzia precisa che la scissione tra società semplici è estranea alla neutralità dell’articolo 173 del TUIR, ma il trasferimento dei beni e il concambio non costituiscono di per sé fattispecie realizzative ai sensi dell’articolo 67, purché non siano previsti ristori in denaro o in natura. Resta applicabile l’articolo 20-bis alle vicende sociali da esso contemplate.

  • Società semplice
  • Operazioni straordinarie
  • Società
  • Riforma fiscale
N. 123

Interpello n. 123 del 29/04/2025

IVA teorica relativa alle operazioni non imponibili ex art. 9 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 – esclusione dal computo dei versamenti registrati in conto fiscale – art. 17–bis, c. 5, lett. a) del d.lgs. 9 luglio 1997, n. 241

Una società operante nei servizi di spedizione e logistica per fiere ed eventi, non raggiungendo con i versamenti registrati nel conto fiscale la soglia del 10 per cento dei ricavi richiesta per il DURF, domanda di includere nel calcolo un’IVA figurativa sulle operazioni non imponibili relative a servizi internazionali. L’Agenzia nega tale possibilità: diversamente dal reverse charge e dallo split payment, nelle operazioni oggettivamente non imponibili non esiste un debito IVA assolto da un soggetto diverso dall’originario debitore. Non è quindi configurabile alcun versamento, neppure teorico, computabile ai fini della soglia.

N. 122

Interpello n. 122 del 29/04/2025

Bonus edilizi – assenza delle attestazioni nella CILA–S – decadenza dal Superbonus – articolo 119, comma 13–ter, del D.L.19 maggio 2020, n. 34

Il proprietario di un edificio composto da più unità residenziali ha realizzato interventi agevolati e ceduto il relativo credito, ma la CILA-S risultava priva delle attestazioni sulla costruzione o legittimazione dell’immobile. L’Agenzia considera obbligatoria la compilazione del quadro F e fa conseguire dall’omissione la decadenza dal Superbonus; dopo la regolarizzazione fiscale, restano fruibili le detrazioni ordinarie eventualmente spettanti, nel rispetto dei relativi requisiti. È ammesso il ravvedimento sull’eccedenza ceduta e, stante la decadenza, non trova applicazione la specifica plusvalenza prevista per gli immobili interessati da interventi Superbonus.

N. 121

Interpello n. 121 del 29/04/2025

IVA – liquidazione IVA di gruppo – operazione straordinaria – articolo 73 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una capogruppo aderente alla liquidazione IVA di gruppo ha realizzato una scissione parziale proporzionale di una controllata, trasferendo parte del patrimonio a una beneficiaria neocostituita, anch’essa partecipata all’80 per cento dalla capogruppo. L’Agenzia rileva che il perimetro sostanziale del gruppo non è mutato, che il controllo non si è interrotto e che la riorganizzazione descritta non presenta caratteri di temporaneità od occasionalità. La beneficiaria può pertanto partecipare alla liquidazione IVA di gruppo dal 2025 anche senza il possesso del vincolo temporale decorrente dal 1° luglio dell’anno precedente.

N. 120

Interpello n. 120 del 29/04/2025

Confisca dei beni – estinzione per confusione dei crediti erariali – articolo 50, comma 2, d.lgs. 6 settembre 2011, n.159

La società, il cui intero capitale e compendio aziendale sono stati definitivamente confiscati, ha chiesto di delimitare gli effetti della confusione sui debiti tributari, sul credito d’imposta residuo e sugli obblighi dichiarativi. L’Agenzia ritiene estinti i debiti erariali anteriori al sequestro, se riferibili ai beni acquisiti e nei limiti del loro valore, nonché quelli successivi non assolti; dal periodo della confisca definitiva, tali tributi non sono dovuti e non vanno dichiarati. Restano esclusi IVA, IRAP, ritenute e diritti camerali; si estingue anche il credito d’imposta inutilizzato.

N. 119

Interpello n. 119 del 28/04/2025

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali finalizzate al sostegno dell'attività di ristrutturazione di un locale destinato a teatro, di proprietà di una società cooperativa, sul quale è stato costituito un diritto di superficie a favore di un Ente territoriale

Un Comune ha chiesto se le erogazioni destinate alla ristrutturazione di un teatro, appartenente a una cooperativa ma gravato da un diritto di superficie costituito a favore dell’ente territoriale, possano beneficiare dell’Art Bonus. Il Ministero della cultura ha segnalato l’incertezza sulla perdurante efficacia del diritto di superficie e l’insufficienza degli elementi relativi al valore culturale dell’immobile. L’Agenzia ritiene quindi necessario che, con la domanda di ammissione al beneficio, il Comune presenti il provvedimento del competente ufficio ministeriale attestante l’interesse culturale del bene.

N. 118

Interpello n. 118 del 22/04/2025

IVA – compensi professionali percepiti dagli eredi – obblighi di certificazione – articolo 35–bis del DPR n. 633 del 1972

L’erede di un professionista, dopo aver ricevuto da una procedura fallimentare un compenso maturato dal defunto al netto dell’IVA, ha chiesto come certificare l’operazione, essendo stata chiusa anticipatamente la partita IVA del de cuius. L’Agenzia stabilisce che il compenso deve essere corrisposto al lordo dell’imposta e che l’erede deve chiedere la riapertura della partita IVA del defunto, fatturando in suo nome e assolvendo i conseguenti obblighi. Se l’erede resta inerte, la controparte deve comunicare l’irregolarità, senza emettere autofattura, ferma la recuperabilità di imposta, sanzioni e interessi.

  • IVA
  • Adempimenti
  • Professionisti
  • Procedure concorsuali
  • Fattura elettronica
N. 117

Interpello n. 117 del 18/04/2025

Trattamento fiscale dei corrispettivi da noleggio di attrezzature commerciali. Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Spagna

Una cooperativa italiana corrisponde a una società spagnola canoni per il noleggio di casse e pallet impiegati in Italia per confezionare prodotti destinati alla Spagna e ha chiesto quale disposizione convenzionale regoli tali pagamenti. L’Agenzia qualifica le somme come canoni per l’uso di attrezzature commerciali e considera integrato il requisito territoriale italiano. Se la società spagnola è l’effettiva beneficiaria e i canoni non sono imputabili a una sua stabile organizzazione in Italia, può applicarsi la ritenuta convenzionale dell’8%, quale facoltà del sostituto d’imposta italiano.

  • Estero
  • Imprese
  • Società, imprese e Professionisti
N. 116

Interpello n. 116 del 18/04/2025

Articolo 22, paragrafo 1, della Convenzione contro le doppie imposizioni sui redditi tra Italia ed Egitto. Trattamento impositivo delle ''management fees''

Una società di ingegneria italiana, impegnata in un progetto in Egitto, ha subito ritenute egiziane sui compensi per servizi tecnici svolti integralmente dall’Italia e non attribuiti alla propria stabile organizzazione locale. Assumendo che tali compensi siano qualificabili come management fees, l’Agenzia interpreta la Convenzione Italia-Egitto nel senso che anche lo Stato della fonte può tassarli in concorrenza con lo Stato di residenza. L’imposizione egiziana è quindi conforme al Trattato e la doppia imposizione può essere eliminata in Italia mediante il credito d’imposta, alle condizioni e con le modalità applicabili.

N. 115

Interpello n. 115 del 17/04/2025

Esercizio del diritto a detrazione IVA – omessa registrazione delle fatture di acquisto – articoli 19 e 25 del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società, pur avendo ricevuto nel 2023 alcune fatture di acquisto, non le ha registrate entro i termini né ha detratto la relativa IVA nella dichiarazione annuale, chiedendo di recuperarla mediante dichiarazione integrativa. L’Agenzia distingue tale situazione dalla mera omissione della detrazione su fatture tempestivamente registrate: la mancata registrazione accompagnata dal mancato esercizio del diritto determina la rinuncia definitiva alla detrazione e impedisce l’integrativa. Per la violazione dell’obbligo di registrazione resta applicabile la sanzione fissa da 250 a 2.000 euro, suscettibile di ravvedimento operoso.

N. 114

Interpello n. 114 del 17/04/2025

Cessione di investimenti qualificati prima del periodo minimo di cinque anni (minimum holding period) da parte di una Cassa di previdenza – Decadenza dal regime agevolativo e ''recapture'' – Articolo 1, comma 91, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)

Una Cassa di previdenza, ente non commerciale, intende cedere azioni comprese tra gli investimenti qualificati prima del periodo minimo quinquennale, valutando il reinvestimento del ricavato entro novanta giorni. L’Agenzia precisa che la detenzione per almeno cinque anni condiziona il consolidamento dell’esenzione e che, in via generale, la cessione anticipata comporta decadenza e ripresa a tassazione dei redditi agevolati. La possibilità di conservare il beneficio mediante reinvestimento entro novanta giorni è espressamente riferita al rimborso o alla scadenza anticipata dipendenti da eventi estranei alla volontà dell’investitore.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • Enti terzo settore
N. 113

Interpello n. 113 del 17/04/2025

Applicabilità ai ricercatori dell'esenzione prevista dall'articolo 20 della Convenzione per evitare la doppia imposizione stipulata con i Paesi Bassi

Una ricercatrice residente nei Paesi Bassi, assunta a termine da un’università italiana e presente in Italia esclusivamente per l’attività di ricerca, ha chiesto l’esenzione convenzionale dalle imposte italiane e il rimborso delle ritenute subite. Assunta la residenza fiscale olandese, l’Agenzia riconosce la non imponibilità in Italia delle remunerazioni universitarie per un massimo di due anni. Il sostituto può applicare direttamente l’esenzione, sotto la propria responsabilità e previa idonea documentazione; le ritenute eccedenti possono essere richieste a rimborso entro quarantotto mesi dalla loro effettuazione.

N. 112

Interpello n. 112 del 17/04/2025

Tassazione dei compensi economici per l'utilizzazione delle opere d'ingegno di fonte estera, erogati ad una persona fisica non residente iscritta all'AIRE

Una persona fisica fiscalmente residente all’estero e iscritta all’AIRE percepisce, quale erede, compensi versati da una società degli autori estera per l’utilizzazione di opere dell’ingegno, già tassati nello Stato della fonte. Assunta la residenza estera dall’annualità indicata, l’Agenzia qualifica gli emolumenti come redditi diversi ma esclude che siano prodotti in Italia, poiché non derivano da attività o beni situati nel territorio nazionale né sono corrisposti da soggetti italiani o da stabili organizzazioni italiane. I compensi non sono pertanto imponibili in Italia e non devono essere riportati nelle dichiarazioni italiane.

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