Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.804 documenti

N. 159

Interpello n. 159 del 27/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – Articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

La società fornisce ai dipendenti mensa e trasporto tramite appaltatori, addebitando importi forfettari in busta paga e annotando i corrispettivi ex art. 24 d.P.R. 633/1972, con volume d'affari superiore a 400.000 euro ma incidenza marginale dei due servizi. Il tema è l'obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica ex art. 2 d.lgs. 127/2015 e la riduzione biennale dei termini di accertamento ex art. 3. L'Agenzia conclude che per il 2019 mensa e trasporto, esonerati ex d.P.R. 696/1996 e marginali ex d.m. 10 maggio 2019 solo fino al 31 dicembre 2019, restano fuori dall'obbligo, ammette fattura anche riepilogativa ex art. 21, ed esclude la riduzione dei termini senza opzione entro il 31 dicembre 2018.

  • Corrispettivi telematici
  • IVA
  • Adempimenti
N. 158

Interpello n. 158 del 27/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n.212 – Articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Dopo un'operazione di merger leveraged buy-out con fusione inversa, la società ha affrancato parte del disavanzo allocato a know-how ex artt. 172, comma 10-bis, e 176, comma 2-ter, TUIR, vedendone poi disconoscere gli ammortamenti 2012-2015 con avvisi impugnati e pendenti. Il tema è se, definendo le liti ex art. 6 d.l. 119/2018, sia rimborsabile ex art. 21 d.lgs. 546/1992 l'imposta sostitutiva versata. L'Agenzia nega la restituzione, poiché la definizione incide sui debiti e non sui crediti, ma ammette lo scomputo dell'imposta sostitutiva da quanto dovuto per la definizione fino all'eventuale azzeramento, senza restituzione dell'eccedenza definitivamente acquisita.

N. 157

Interpello n. 157 del 24/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 chiarimenti in merito alla definizione di cui all’articolo 6 del decreto- legge n. 119/2018

L'istante, destinataria di avviso di accertamento per maggiore IVA su beni ritenuti ceduti in Italia ex art. 7-bis d.P.R. 633/1972 anziché cessione intra-UE non imponibile, ha impugnato cumulativamente accertamento e diniego tacito di rimborso, con ricorso dichiarato inammissibile ma pendente in primo grado. Il tema è la definizione ex art. 6 d.l. 119/2018 e la rivalsa ex art. 60, comma 7, d.P.R. 633/1972 verso la cessionaria Beta. L'Agenzia ammette la definizione con il 90% del valore, esclude la lite sul rimborso, e consente la rivalsa nei limiti di quanto pagato per la definizione, alla definitività per cessazione della materia o scadenza del 31 luglio 2020 senza diniego, in proporzione alle rate.

N. 156

Interpello n. 156 del 24/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'istante ha ricevuto nel 2014 un avviso di rettifica per maggiori imposte di registro, ipotecaria e catastale, vincendo in primo e secondo grado, con ricorso per cassazione dell'Agenzia e sentenza di cassazione con rinvio deliberata il 19 dicembre 2018 e depositata il 24 gennaio 2019. Il tema è la misura della definizione ex art. 6, comma 2-ter, d.l. 119/2018 per controversie in Cassazione con doppia soccombenza dell'Agenzia. L'Agenzia riconosce la definizione con il 5% del valore, poiché alla data di entrata in vigore della legge di conversione, il 19 dicembre 2018, il ricorso pendeva in Cassazione e l'Agenzia era soccombente nei precedenti gradi, senza rilevanza del successivo deposito.

N. 154

Interpello n. 154 del 22/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - Definizione agevolata delle controversie tributarie - articolo 6 decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

L'istante, accertato per maggiore Irpef, IVA e addizionali da lavoro autonomo con ricorsi in Cassazione dopo parziale annullamento nel merito, ha subito iscrizione a ruolo ex art. 68 d.lgs. 546/1992 e aderito alla definizione dei carichi ex d.l. 148/2017, versando le somme scadute entro il 7 dicembre 2018. Il tema è l'accesso alla definizione delle liti pendenti ex art. 6 d.l. 119/2018 in costanza di rottamazione non conclusa. L'Agenzia lo ammette presupposto quel versamento, chiarendo che gli importi della definizione liti assorbono il residuo della definizione dei carichi, con scomputo delle somme già pagate ex comma 9 ed esclusione dei ruoli da contenzioso dalla rottamazione ex art. 3.

N. 153

Interpello n. 153 del 22/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Credito d’imposta – Articoli 17 e 18 della legge 14 novembre 2016, n. 220

La società, esercente sale cinematografiche già beneficiaria del credito ex art. 20 d.lgs. 60/1999, chiede il regime dei nuovi crediti investimenti ex art. 17 e programmazione ex art. 18 legge 220/2016, utilizzabili solo in compensazione ex art. 17 d.lgs. 241/1997 senza limite speciale di 250.000 euro. Il tema è l'applicabilità del limite generale annuale di 700.000 euro ex art. 34 legge 388/2000, già art. 25 d.lgs. 241/1997. L'Agenzia esclude tale limite, qualificando i crediti cinema come sovvenzionali finanziati dal Fondo per il cinema e l'audiovisivo ex art. 13, soggetti solo alle risorse stanziate e ai tetti del d.m. 15 marzo 2018, con indicazione nel quadro RU e F24 telematico.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 152

Interpello n. 152 del 22/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212. Credito d’imposta – Articoli 17 e 18 della legge 14 novembre 2016, n. 220

La società istante, esercente sale cinematografiche, chiede se al credito investimenti di cui all'articolo 17 e al credito programmazione di cui all'articolo 18 della legge n. 220 del 2016 si applichi il limite generale annuale alla compensazione di 700.000 euro. L'Agenzia ricostruisce l'utilizzo esclusivamente in compensazione ex articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997 e l'esclusione del limite speciale di 250.000 euro. Riconosce ai crediti natura sovvenzionale, finanziati dal Fondo per il cinema e l'audiovisivo, e sostiene che possono essere compensati oltre il limite generale, entro le risorse stanziate e gli importi concessi.

N. 155

Interpello n. 155 del 22/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - regime speciale IVA editoria - variazione dell’imposta per mancato pagamento a causa di procedure concorsuali - articolo 26, comma 2 del d.P.R. n. 633 del 1972

La società Alfa, editore di periodici in regime speciale monofase ex art. 74, comma 1, lettera c), d.P.R. 633/1972 con forfettizzazione della resa, vanta verso il distributore Beta fallito un credito ammesso al passivo e rimasto insoddisfatto dopo riparto parziale e concordato fallimentare omologato passato in giudicato. Il tema è la variazione in diminuzione ex art. 26, comma 2, per mancato pagamento da procedure concorsuali. L'Agenzia ammette la variazione anche con forfettizzazione, operata solo dall'editore senza fattura ma con prova contabile, nei limiti del rapporto tra credito originario e parte definitivamente insoddisfatta, pari al 43,883% dell'imposta monofase versata, dopo il giudicato sull'omologa.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
N. 151

Interpello n. 151 del 21/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L'istante, socio al 50 per cento e amministratore unico di una S.r.l. con medesimo codice attività di consulenza amministrativa, già in regime forfetario, chiede se possa permanervi nel 2019 dopo l'introduzione della causa ostativa per controllo di S.r.l. con attività riconducibile. L'Agenzia richiede la compresenza di controllo diretto o indiretto ed esercizio di attività direttamente o indirettamente riconducibile, valutata nell'anno di applicazione. Ritiene integrato il controllo ex articolo 2359, primo comma, n. 2, e la riconducibilità per identità di codice ATECO e compensi da amministratore, con permanenza nel 2019 e decadenza nel 2020, salvo assenza di operazioni verso la controllata e cessazione dalla carica.

N. 150

Interpello n. 150 del 21/05/2019

Articolo 16-bis, comma 3 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Detrazione per le spese riferibili alla parte esistente oggetto di ristrutturazione dell’edificio esistente e con ampliamento

L'impresa immobiliare istante, che ha acquistato un edificio ristrutturato per circa il 71 per cento e ampliato per circa il 29 per cento con cambio di destinazione da commerciale ad abitativa, chiede se gli acquirenti possano fruire della detrazione di cui all'articolo 16-bis, comma 3, del TUIR o scorporare pro-quota l'ampliamento. L'Agenzia afferma che, presupponendo una ristrutturazione senza demolizione con ampliamento, la detrazione spetta solo per le spese riferibili alla parte esistente, perché l'ampliamento configura nuova costruzione. Richiede distinta fatturazione o attestazione con criteri oggettivi degli importi riferibili a ciascuna tipologia.

N. 149

Interpello n. 149 del 21/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – esonero dall’obbligo di emissione della fattura per i servizi di ricarica di veicoli ad alimentazione elettrica

La società istante, che eroga servizi di ricarica di veicoli elettrici tramite colonnine in luoghi pubblici o privati accessibili al pubblico, chiede se valga l'esonero dall'obbligo automatico di fattura per prestazioni in locali aperti al pubblico ex articolo 22, comma 1, n. 4, del d.P.R. n. 633 del 1972. L'Agenzia riconduce le colonnine alla nozione di distributori automatici e le assoggetta a memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi dal 1° aprile 2017, sostitutiva della certificazione fiscale. Resta fermo l'obbligo di fattura elettronica su richiesta e quando la colonnina è data in uso al singolo privato.

N. 148

Interpello n. 148 del 20/05/2019

Articolo 10-bis della legge 27 luglio 2000, n. 212 e articoli 173 e 177 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 Valutazione anti-abuso di un’operazione attuata attraverso uno scambio di partecipazioni mediante conferimento, una scissione totale e un ulteriore scambio di partecipazioni mediante conferimento

L'istante descrive una riorganizzazione per creare una holding di famiglia e ridurre la catena partecipativa tramite conferimento congiunto in BETA di usufrutto e nuda proprietà su ALFA, scissione totale di ALFA a favore di BETA e Delta, e ulteriore conferimento congiunto di usufrutto e nuda proprietà su GAMMA, chiedendo la valutazione anti-abuso ex articolo 10-bis. L'Agenzia, limitandosi alle imposte dirette e ai regimi di cui agli articoli 173 e 177 del TUIR, ritiene le tre operazioni fiscalmente neutrali non finalizzate a un indebito vantaggio contrario all'articolo 9 del TUIR. Considera genuino l'obiettivo economico e congruenti gli atti utilizzati, senza esaminare gli ulteriori requisiti.

N. 147

Interpello n. 147 del 20/05/2019

Articolo 177, comma 2 del TUIR di cui al d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 - Conferimento congiunto dei diritti di usufrutto e nuda proprietà

Con riferimento al conferimento congiunto da parte di Caio e Tizio dei diritti di usufrutto e nuda proprietà sulle partecipazioni in ALFA e poi in GAMMA a favore della holding BETA, l'istante chiede se sia integrato il controllo ex articolo 2359 e applicabile l'articolo 177, comma 2, del TUIR, e come attribuire le partecipazioni ricevute. L'Agenzia ritiene applicabile il realizzo controllato sul presupposto che i conferenti ricevano quote in piena proprietà nella conferitaria, divenendone soci. Precisa che il controllo si valuta in capo alla conferitaria, dove si riuniscono usufrutto e nuda proprietà, mentre il solo conferimento di usufrutto non attribuirebbe quote.

N. 146

Interpello n. 146 del 20/05/2019

Articolo 1, comma 57, lettera d) della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come modificato dall’articolo 1, commi da 9 a 11, della legge 30 dicembre 2018, n. 145 - Cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario

L'istante, ingegnere libero professionista in regime forfetario che detiene il 50 per cento di una S.r.l. con pari poteri e amministrazione disgiunta, chiede cosa integri il controllo diretto o indiretto rilevante per la causa ostativa e se possa permanere nel regime. L'Agenzia richiede la compresenza di controllo della S.r.l. ed esercizio di attività direttamente o indirettamente riconducibile, da verificare nell'anno di applicazione. Ritiene la partecipazione al 50 per cento forma di controllo ex articolo 2359, primo comma, n. 2, e sussistente la riconducibilità per appartenenza alla medesima sezione ATECO e compensi da amministratore, con permanenza nel 2019 e decadenza nel 2020 salvo cautele indicate.

N. 145

Interpello n. 145 del 20/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 – articolo 1 del D.L. n. 119 del 2018 – definizione agevolata dei processi verbali di constatazione - diritto alla detrazione IVA

La società istante riferisce che la controllata BETA, destinataria di un processo verbale di constatazione per indebita detrazione IVA su acquisti erroneamente assoggettati a regime ordinario anziché a reverse charge nell'ambito di una frode, ha trasferito il credito alla ex capogruppo in regime di liquidazione IVA di gruppo, credito poi confluito nell'istante per fusione. Chiede se la definizione agevolata ex articolo 1 del d.l. n. 119 del 2018 con pagamento integrale comporti rinuncia al credito residuo. L'Agenzia sostiene che il versamento ripristina la capienza iniziale e il credito, al netto del fruito, resta utilizzabile in compensazione o a rimborso.

N. 144

Interpello n. 144 del 20/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212– articolo 1 del D.L. n. 119 del 2018 – definizione agevolata dei processi verbali di constatazione

L'istante, destinataria di un processo verbale di constatazione per partecipazione a frode IVA su manufatti in argento con errata applicazione del regime ordinario in luogo del reverse charge, chiede se la violazione punita con sanzione proporzionale ex articolo 6, comma 9-bis.1, terzo periodo, del d.lgs. n. 471 del 1997 sia definibile ex articolo 1 del d.l. n. 119 del 2018. L'Agenzia distingue le violazioni formali da quelle sostanziali collegate al tributo e irrogabili ex articolo 17 del d.lgs. n. 472 del 1997. Ritiene la violazione definibile con la definizione integrale del processo verbale, avendo comportato indebita detrazione, infedele dichiarazione e recupero d'imposta.

N. 143

Interpello n. 143 del 16/05/2019

Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, Tabella A, parte II, n. 41-quater – Aliquota IVA applicabile agli apparecchi analizzatori idonei al controllo dei parametri del sangue – Articolo 11, comma 1, lettera a), legge 27 luglio 2000, n. 212

La società istante, che commercializza apparecchi analizzatori per emogasanalisi e controllo dei parametri del sangue destinati a centri dialisi e ad altri reparti ospedalieri, chiede l'aliquota IVA applicabile invocando il 4 per cento per protesi e ausili ex n. 41-quater della Tabella A, parte II, del d.P.R. n. 633 del 1972. L'Agenzia, acquisito l'accertamento doganale che classifica il prodotto tra gli strumenti per analisi fisiche o chimiche, nega l'agevolazione perché gli apparecchi non sono utilizzati esclusivamente o prevalentemente da disabili né acquistati direttamente da essi. Sostiene quindi l'applicazione dell'aliquota ordinaria in coerenza con l'interpretazione restrittiva delle aliquote ridotte.

N. 16

Consulenza giuridica n. 16 del 15/05/2019

Consulenza giuridica. Aliquota IVA dei prodotti vegetali surgelati

L’associazione chiede quale aliquota IVA applicare agli ortaggi grigliati surgelati contenenti circa il 3% di olio, impiegato come coadiuvante antiagglomerante e non come condimento. Sulla base della classificazione doganale richiamata, l’Agenzia ritiene applicabile l’aliquota del 4%, a condizione che i prodotti conservino le caratteristiche merceologiche descritte: lavorazioni fisiche, trattamento termico superficiale, tempestiva surgelazione e assenza di prefrittura. La conclusione resta quindi riferita ai prodotti classificabili tra gli ortaggi o legumi congelati secondo tali elementi.

N. 142

Interpello n. 142 del 14/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lettera a) legge 27 luglio 2000, n. 212 – Estrazione da depositi Iva

L'istante, commerciante di accessori per autoveicoli, chiede se l'estrazione da deposito IVA di merci importate da Paese extra-UE richieda fattura elettronica. Il tema riguarda gli obblighi di documentazione dell'estrazione ex art. 50-bis d.l. n. 331/1993, qualificata come reverse charge con annotazione di fattura ex art. 17 secondo comma d.P.R. n. 633/1972. L'Agenzia conclude che le autofatture di estrazione possono essere analogiche o elettroniche extra SdI, con obbligo di fattura elettronica via SdI solo se durante la giacenza il bene 08 stato oggetto di prestazione di servizi territorialmente rilevante in Italia che ne ha modificato il valore.

N. 141

Interpello n. 141 del 14/05/2019

Interpello articolo 11, comma 1, lett. a), legge 27 luglio 2000, n. 212 - definizione agevolata delle controversie tributarie - Articolo 6 del decreto-legge 23 ottobre 2018, n. 119

La societ03 destinataria di atto di recupero per indebito credito d'imposta ricerca ex d.l. n. 70/2011 impugnato in commissione tributaria, dopo ravvedimento ritenuto inefficace dall'ufficio chiede di aderire alla definizione ex art. 6 d.l. n. 119/2018 scomputando le somme gi03 versate. Il tema 08 la determinazione dell'importo netto dovuto e la rilevanza dei versamenti a qualsiasi titolo in pendenza di giudizio ex comma 9. L'Agenzia ritiene scomputabile dall'importo lordo l'importo versato con ravvedimento in contestazione, precisando che le somme eccedenti restano definitivamente acquisite all'Erario senza rimborso.

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