Argomento Normativo

Partecipazioni societarie

Le partecipazioni societarie sono analizzate per verificarne gli effetti su regime forfetario, dividendi, riserve di capitale e partecipazioni mantenute nel tempo dal socio.

Glossario delle voci di bilancio · 729 voci

Ogni voce di bilancio, dalla collocazione in bilancio alla prima nota

Per ciascuna voce: dove va nello schema del codice civile, cosa dicono i principi OIC, come si tratta ai fini IRES, IRAP e IVA e un esempio di scrittura contabile.

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Aggiornato il 15 ottobre 2026

Tutti gli articoli di Partecipazioni societarie

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15ott 2026
Bilancio

Partecipazioni in imprese controllate non immobilizzate in bilancio

Gli amministratori classificano le partecipazioni in controllate in base alla destinazione effettiva: gli investimenti negoziabili rientrano nella voce C.III.1 dell’attivo circolante. In bilancio vale il minore tra costo e valore di realizzo; ai fini fiscali si applicano le regole delle rimanenze e la cessione genera ricavi. Per il 2025-2026 la deroga alla svalutazione richiede una riserva indisponibile e lascia ferme le perdite durevoli. Classificazione, stima e scelta della deroga vanno documentate, senza legare il regime della cessione alla sola voce contabile.

14ott 2026
Bilancio

Partecipazioni immobilizzate: metodo del costo o del patrimonio netto

Il bilancio delle partecipazioni immobilizzate parte dal costo, comprensivo degli oneri accessori diretti ma esclusi quelli finanziari. Per controllate e collegate è ammesso il patrimonio netto, rettificato per dividendi e consolidamento. Perdite durevoli richiedono svalutazioni, con ripristino entro il costo se ne cessano le cause; rivalutazioni e cambi di destinazione seguono regole specifiche. Amministratori e consulenti devono motivare il criterio, mantenerne la continuità e documentare in nota integrativa differenze iniziali e verifiche di valore.

26giu 2026
Regime forfetario

Accesso regime forfettario: soglie, errori e partecipazioni da controllare

L’accesso al regime forfettario richiede di verificare soglie, incassi anomali e partecipazioni. Nel primo anno il limite di 85.000 euro va ragguagliato al periodo di attività; quello di 100.000 euro riguarda l’incasso effettivo e comporta l’uscita immediata. Le somme ricevute per errore e restituite si valutano secondo l’Agenzia. L’ostacolo è automatico nelle società di persone, mentre per le Srl dipende da controllo e attività riconducibile. La rete-contratto è compatibile solo se non integra una società di fatto.

17mar 2026
Regime forfetario

Regime forfetario e partecipazioni societarie: la causa ostativa nel 2026

Nel 2026 il regime forfetario è precluso a chi partecipa a società di persone, associazioni o imprese familiari e a chi controlla una S.r.l. che svolge un’attività riconducibile a quella individuale. Per la S.r.l. devono ricorrere sia il controllo sia la connessione delle attività: la mera titolarità di quote non basta. La causa ostativa può non operare quando la partecipazione è fiscalmente indeducibile o non produce redditi imputabili al contribuente. La verifica va svolta prima dell’accesso e ripetuta durante l’anno per evitare la fuoriuscita dal regime.

28nov 2025
IRES

Dividendi e partecipazioni mantenute tre anni, così cambia davvero la stretta fiscale

Nel percorso tortuoso della manovra, una delle questioni che aveva agitato imprese e professionisti riguardava il nuovo regime di tassazione dei dividendi. Sembrava imminente un inasprimento, quasi una penalizzazione automatica, per chi deteneva quote societarie senza soddisfare requisiti stringenti. La discussione si è però spostata su binari meno rigidi grazie a una soluzione alternativa che unisce due condizioni: un limite quantitativo fissato al 5% e un periodo minimo di detenzione pari a tre anni.

7mar 2025
Bilancio

Rimborso riserve di capitale: impatto fiscale e contabile per il socio imprenditore

Il rimborso delle riserve di capitale rappresenta un’operazione societaria con importanti risvolti fiscali e contabili. La recente Norma di comportamento n. 228 dell’AIDC del 26 febbraio 2025 chiarisce definitivamente quale trattamento applicare quando un socio imprenditore riceve somme a titolo di distribuzione di queste riserve. Contrariamente a quanto potrebbe sembrare da una prima lettura del principio contabile OIC 21, tali proventi non concorrono alla formazione del reddito d’impresa e necessitano di specifici accorgimenti in sede di dichiarazione.