Argomento Normativo

Reverse charge

Applicazione del reverse charge nelle operazioni edilizie, digitali e commerciali, con esempi su e-commerce, call-off stock, auto usate, sanzioni e dichiarazione IVA.

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Aggiornato il 29 ottobre 2026

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29ott 2026
IVA

Affitti turistici e piattaforme estere: IVA e TD17 per i forfetari

Il forfetario che acquista servizi da una piattaforma estera deve verificare contratto, committente e territorialità: se la commissione è imponibile in Italia, assolve l’IVA con reverse charge senza poterla detrarre. Per questi servizi non vale la soglia di 10.000 euro prevista per alcuni acquisti di beni. Il TD17 segue un termine distinto dal versamento, divenuto trimestrale per le operazioni dal 1° ottobre 2025. I ricavi restano al lordo delle commissioni e le irregolarità documentali, di pagamento e di comunicazione richiedono verifiche separate.

19ott 2026
IVA

Cessioni di fabbricati con opzione IVA: come si esercita e il reverse charge

La scelta dell’IVA nelle vendite immobiliari dipende da fabbricato e cedente e deve risultare dall’atto. Può evitare la rettifica della detrazione, ma richiede un confronto con registro e imposte ipocatastali. Se l’imponibilità deriva dall’opzione e compra un soggetto passivo stabilito in Italia, la fattura è senza addebito e l’acquirente integra con reverse charge. L’opzione già inserita nel preliminare vincola anche il saldo; se nasce nel rogito non modifica gli acconti esenti. Vanno quindi verificati presupposti e costo complessivo prima della firma.

15ott 2026
Estero

Servizi con l’estero nel regime forfettario: le regole di fatturazione

Il forfettario che presta servizi all’estero resta soggetto passivo IVA: per i servizi generici a imprese conta il luogo del committente, con fattura senza imposta e, verso clienti UE, indicazione del reverse charge. Le prestazioni a privati seguono invece la regola del luogo del prestatore, salvo eccezioni, mentre i servizi elettronici hanno disciplina propria. Sugli acquisti esteri l’IVA italiana va integrata o assolta con autofattura tramite TD17, anche dal primo euro, e deve essere versata senza detrazione. VIES e Intrastat dipendono dall’operazione.

17set 2026
Bonus casa

Errore di aliquota IVA nei lavori edilizi: sanzioni e reverse charge

Accade spesso, nella prassi dei cantieri, che si parli genericamente di "ristrutturazione" per indicare qualsiasi intervento eseguito su un immobile. Sul piano IVA, però, questa genericità è rischiosa: l'aliquota da applicare dipende dall'esatta collocazione dei lavori entro le categorie dell'articolo 3 del Testo unico dell'edilizia (DPR 380/2001), non dal modo in cui il cantiere o il contratto d'appalto li descrivono comunemente. Anche per questo, prima ancora dell'importo, è la classificazione dell'intervento a rappresentare il vero punto critico della fattura.

9set 2026
IVA

Forfettari, controlli su Iva e acquisti intracomunitari

I contribuenti forfetari possono ricevere schemi di atto per acquisti intracomunitari di beni e servizi del 2021 non accompagnati dal versamento dell’Iva dovuta con il reverse charge. L’Agenzia incrocia i dati trasmessi dai fornitori europei tramite Vies con i pagamenti italiani e contesta imposta, interessi e, in linea generale, una sanzione del 30%. La soglia di 10.000 euro opera solo per gli acquisti di beni, non per i servizi. Alla notifica occorre ricostruire operazioni e scadenze, verificare la pretesa e valutare le osservazioni difensive.

6ago 2026
IVA

Beni significativi: come calcolare l’IVA sulle manutenzioni

Per le manutenzioni ordinarie e straordinarie su abitazioni, l’IVA agevolata del 10% sui beni significativi, come infissi, caldaie e ascensori, opera entro il limite determinato dalla differenza tra il valore complessivo della prestazione e quello del bene. L’eventuale eccedenza sconta l’aliquota ordinaria del 22%. Occorre quindi calcolare correttamente i valori, distinguere le componenti staccate, gestire gli acconti e indicare in fattura la ripartizione degli imponibili, verificando anche le regole applicabili al reverse charge.

30lug 2026
Estero

E-commerce e dropshipping: le regole IVA aggiornate

Per stabilire dove assolvere l’IVA nelle vendite online occorre distinguere beni digitali e fisici, natura del cliente, soglie e luogo in cui la merce si trova alla vendita. Per le operazioni B2C rilevano la soglia unica di 10.000 euro e il regime OSS, mentre il dropshipping non è una categoria autonoma: catena contrattuale e percorso fisico dei beni determinano la qualificazione. La Cassazione esclude separazioni artificiose e impone di valutare l’operazione nel suo insieme, verificando contratti, flussi e obblighi IVA corretti.

23giu 2026
Estero

Regime call-off stock: addio graduale dal 2028 con OSS

Il call-off stock consente di inviare beni in un altro Stato UE senza realizzare subito una cessione intracomunitaria, se sono rispettati destinatario identificato, registro e termine di 12 mesi. Dal 1° luglio 2028 non potranno iniziare nuovi trasferimenti; quelli avviati entro il 30 giugno continueranno secondo le regole ordinarie, senza proroga automatica, fino alla cessazione del regime il 30 giugno 2029. Dal 2028 l’OSS gestirà anche i trasferimenti di beni propri. Le imprese devono censire i contratti, adeguare i sistemi e predisporre la procedura alternativa.