Argomento Normativo

Partita IVA

Apertura e cessazione, controlli fiscali, regime forfetario, ISCRO, influencer, vendite online e obblighi delle attività professionali trovano qui un quadro aggiornato.

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Aggiornato il 15 luglio 2026

Tutti gli articoli di Partita IVA

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15lug 2026
Accertamento fiscale

Controlli fiscali influencer: compensi, DAC7 e prove che arrivano dall’estero

I controlli sugli influencer possono incrociare dichiarazioni, fatture, banche, contenuti e dati delle piattaforme. La DAC7 amplia le informazioni ma non rileva ogni ricavo social, e la soglia di 2.000 euro non è una franchigia fiscale. L’attività continuativa può essere riqualificata come lavoro autonomo o impresa, anche valorizzando singoli post e stories; compensi in denaro, prodotti e rimborsi richiedono un corretto trattamento. Prima del contraddittorio occorre collegare ogni promozione a contratto, fattura, incasso, residenza fiscale e prove dei costi.

26giu 2026
Regime forfetario

Accesso regime forfettario: soglie, errori e partecipazioni da controllare

L’accesso al regime forfettario richiede di verificare soglie, incassi anomali e partecipazioni. Nel primo anno il limite di 85.000 euro va ragguagliato al periodo di attività; quello di 100.000 euro riguarda l’incasso effettivo e comporta l’uscita immediata. Le somme ricevute per errore e restituite si valutano secondo l’Agenzia. L’ostacolo è automatico nelle società di persone, mentre per le Srl dipende da controllo e attività riconducibile. La rete-contratto è compatibile solo se non integra una società di fatto.

22giu 2026
Professionisti

Domanda ISCRO 2026, richieste aperte fino al 31 ottobre

I liberi professionisti iscritti alla Gestione Separata INPS che nel 2025 hanno subito una forte riduzione del reddito possono chiedere l’ISCRO esclusivamente online dal 15 giugno al 31 ottobre 2026. Occorre superare entrambi i test previsti: il reddito deve essere inferiore al 70% della media 2023-2024 e non oltrepassare 12.749,18 euro. L’indennità dura sei mesi, da 255,53 a 817,69 euro mensili, ma non spetta a chi l’ha già percepita nel 2024 o nel 2025, anche solo parzialmente: prima dell’invio va verificato il reddito fiscale utile.

8apr 2026
Accertamento fiscale

Partite IVA apri e chiudi: il fisco ora insegue anche i terzi

Il contrasto alle partite IVA “apri e chiudi” colpisce anche le controparti: chi acquista da soggetti usati per frodi IVA può perdere la detrazione se non dimostra la diligenza esigibile da un operatore accorto. Nel 2025 l’Agenzia delle Entrate, con la Guardia di Finanza, ha cessato d’ufficio oltre 12.000 posizioni fittizie; il PIAO 2026-2028 programma 9.000 chiusure nel 2026 e 10.000 entro il 2028. Sono previste sanzioni, limiti alla compensazione e una fideiussione triennale da 50.000 euro per riaprire. La verifica dei fornitori diventa essenziale.

3feb 2026
Fisco

Cessazione d’ufficio Partita IVA: intensificazione dei controlli con 9.000 chiusure previste

Nel 2026 l’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli sulle partite IVA considerate a rischio e prevede circa 9.000 cessazioni d’ufficio, sulla base di verifiche incrociate e degli elementi che segnalano attività inesistenti o irregolari. L’intervento può colpire soggetti passivi IVA ed esercenti che non mantengono corretti gli adempimenti fiscali e telematici, con conseguenze sull’operatività e sugli obblighi residui. Chi riceve il provvedimento deve verificare la propria posizione e utilizzare tempestivamente gli strumenti di rimedio previsti.

15gen 2026
E-commerce

Vendite online su Vinted ed eBay: nuovi controlli fiscali e soglie 2026

La DAC7 non introduce una nuova imposta sulle vendite online, ma impone ai gestori di comunicare alle amministrazioni fiscali i dati dei venditori. Le soglie di 2.000 euro o 30 operazioni individuano chi può essere segnalato, ma non stabiliscono da sole l’imponibilità: la distinzione decisiva resta tra cessione sporadica di beni usati e attività commerciale abituale, organizzata e orientata al profitto. Chi vende con continuità deve valutare gli obblighi fiscali, conservare la documentazione e prepararsi a controlli fondati sui dati ricevuti dalle piattaforme.

15gen 2026
Regime forfetario

Regime forfettario: aliquota al 5% compromessa dopo uscita e rientro

La riduzione dell’imposta sostitutiva al 5% nel regime forfettario è legata all’avvio di una nuova attività e non coincide con il diritto di rientrare nel regime. Secondo l’orientamento restrittivo dell’Agenzia delle Entrate, chi esce dal forfettario e vi accede nuovamente non può conservare o riattivare l’aliquota start-up, perché il rientro non costituisce un nuovo inizio, anche se l’interruzione è temporanea. L’accesso al forfettario resta possibile quando ricorrono requisiti e soglia di ricavi o compensi, ma l’imposta sostitutiva si applica con l’aliquota ordinaria.

5set 2025
Regime forfetario

Soglia regime forfettario a 100 mila euro: il governo studia l’espansione del regime agevolato

Il dibattito parlamentare si scalda attorno a un possibile ampliamento della soglia forfettaria che, secondo le proposte leghiste, dovrebbe toccare i 100mila euro annui di ricavi. Una mossa che – se dovesse andare in porto – coinvolgerebbe circa 2 milioni di partite IVA, trasformando sostanzialmente il panorama fiscale delle attività autonome. La questione ha trovato spazio durante il confronto tra Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti sulla manovra 2026, ma le resistenze tecniche non mancano.