Interpello n. 301 del 4/12/2025
Corretto inquadramento fiscale delle somme corrisposte dalla Società al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa dei partner, nelle ipotesi di morte del lavoratore, a titolo di assegno integrativo caso morte, sulla base di apposito regolamento aziendale e sotto forma di rendita mensile
Una società, in base a un regolamento aziendale, riconosce al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa di un dirigente partner deceduto un assegno integrativo temporaneo, erogato come rendita mensile fino alla data in cui il lavoratore avrebbe compiuto 62 anni. La copertura assicurativa è stipulata dal datore, che ne è contraente e beneficiario, mentre il dipendente resta estraneo al rapporto. L’Agenzia ritiene che l’indennità predeterminata per il caso di morte non costituisca reddito imponibile per i percettori, indipendentemente dall’erogazione in capitale o in forma di rendita.
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- Lavoro e previdenza

