Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 301

Interpello n. 301 del 4/12/2025

Corretto inquadramento fiscale delle somme corrisposte dalla Società al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa dei partner, nelle ipotesi di morte del lavoratore, a titolo di assegno integrativo caso morte, sulla base di apposito regolamento aziendale e sotto forma di rendita mensile

Una società, in base a un regolamento aziendale, riconosce al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa di un dirigente partner deceduto un assegno integrativo temporaneo, erogato come rendita mensile fino alla data in cui il lavoratore avrebbe compiuto 62 anni. La copertura assicurativa è stipulata dal datore, che ne è contraente e beneficiario, mentre il dipendente resta estraneo al rapporto. L’Agenzia ritiene che l’indennità predeterminata per il caso di morte non costituisca reddito imponibile per i percettori, indipendentemente dall’erogazione in capitale o in forma di rendita.

N. 300

Interpello n. 300 del 4/12/2025

Cessione dei crediti d'imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate (Deferred Tax Assets – DTA) – articolo 2, commi da 55 a 58, del decreto–legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10

Una società ha acquistato crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione di attività per imposte anticipate, già chiesti a rimborso dalla cedente e trasferiti ai sensi dell’articolo 43-bis del d.P.R. n. 602/1973, chiedendo di utilizzarli in compensazione e di indicarli nel quadro RU. L’Agenzia esclude la compensazione: il cessionario può monetizzare il credito acquistato soltanto mediante l’incasso del rimborso, senza poterlo ulteriormente cedere. Il quesito sulla compilazione del quadro RU resta assorbito.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Dichiarazioni
  • Società, imprese e Professionisti
N. 299

Interpello n. 299 del 1/12/2025

Mancato abuso del diritto dal disallineamento temporale esistente tra la tassazione degli interessi attivi in capo agli obbligazionisti ed il riconoscimento della deduzione fiscale degli stessi interessi passivi in capo alla società emittente - documento sostituito il 5 dicembre 2025, per la correzione di un refuso nell’oggetto

Una società, per finanziare investimenti strategici, intende emettere obbligazioni subordinate e prive di garanzie, con durata di 15-20 anni e un’unica cedola alla scadenza, chiedendo se sia abusivo il disallineamento tra deduzione per competenza degli interessi passivi e tassazione per cassa degli interessi degli obbligazionisti. L’Agenzia non ravvisa abuso del diritto, poiché tale sfasamento riflette il funzionamento contabile caratteristico delle obbligazioni one coupon e non determina, nella fattispecie rappresentata, un vantaggio fiscale indebito.

N. 298

Interpello n. 298 del 27/11/2025

Regime IVA ex articolo 74–quater del d.P.R. n. 633 del 1972 – Applicazione degli obblighi di cui all'articolo 2, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127

Un’associazione senza scopo di lucro organizza mostre ed esposizioni feline, certificando gli ingressi con biglietti o ricevute prestampati e trasmettendo alla SIAE i riepiloghi degli incassi; chiede se dal 2026 debba collegare il POS a un registratore telematico. L’Agenzia esclude tale obbligo per le attività comprese nella Tabella C soggette al regime IVA dell’articolo 74-quater, i cui dati sono già trasmessi tramite la SIAE. Resta fermo l’invio telematico dei corrispettivi delle eventuali attività accessorie autonomamente documentate.

  • IVA
  • Corrispettivi telematici
  • Adempimenti
  • Enti terzo settore
N. 297

Interpello n. 297 del 26/11/2025

Agevolazione ''prima casa''– modifica normativa termine rivendita abitazione agevolata, ex comma 4–bis, Nota II–bis, articolo 1, Tariffa I, TUR, inapplicabile al riacquisto abitazione agevolata, ex articolo 7, legge 23 dicembre 1998, n. 448, al fine del credito d'imposta

Il contribuente, dopo aver venduto nel novembre 2024 un’abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa, intende comprare entro due anni un nuovo immobile agevolato e utilizzare il credito d’imposta previsto per il riacquisto. L’Agenzia chiarisce che l’estensione biennale riguarda esclusivamente la vendita successiva dell’abitazione già posseduta e non modifica il termine dell’articolo 7 della legge n. 448/1998. Quando la vendita precede il nuovo acquisto, il credito d’imposta richiede pertanto che il riacquisto avvenga entro un anno dall’alienazione.

N. 296

Interpello n. 296 del 26/11/2025

Trattamento del riscatto totale anticipato di una posizione in un fondo di previdenza complementare italiano ai sensi della Convenzione contro le doppie imposizioni tra Italia e Singapore

Un cittadino italiano, dichiaratosi fiscalmente residente a Singapore, vuole riscattare integralmente una posizione presso un fondo pensione italiano prima di avere maturato il requisito anagrafico per la prestazione pensionistica. Assumendo la residenza estera rappresentata e una posizione maturata interamente durante il lavoro svolto in Italia, l’Agenzia esclude l’applicazione dell’articolo 17 della Convenzione: il riscatto non sostituisce una pensione già maturata ed è ricondotto all’articolo 14. Le somme sono imponibili in Italia, mentre l’eventuale doppia imposizione deve essere eliminata da Singapore.

N. 295

Interpello n. 295 del 24/11/2025

Superbonus – immodificabilità opzione cessione del credito/sconto in fattura ex articolo 121 d.l. n. 34 del 2020

Un’impresa edile ha applicato lo sconto in fattura per lavori condominiali agevolati, ma nelle comunicazioni telematiche è stata indicata la cessione del credito; parte del credito relativo al 2023 è stata accettata e utilizzata, mentre quello del 2024 non è stato ancora accettato. L’Agenzia considera distinta la disciplina delle due opzioni e ritiene non modificabili le comunicazioni dopo la scadenza, anche per il credito non accettato, poiché la rettifica richiederebbe una nuova comunicazione e la remissione in bonis non è più consentita.

  • Superbonus
  • Bonus edilizi
  • Bonus casa
  • Agevolazioni Fiscali
N. 294

Interpello n. 294 del 24/11/2025

Consolidato fiscale – Remissione in bonis ex art. 2 decreto–legge n. 16 del 2012

Una consolidante ha omesso di indicare nel quadro OP l’ingresso, dal 2024, di una società neo-costituita, pur avendo determinato gli acconti IRES e rilevato nel bilancio della controllata un provento da consolidamento coerenti con la tassazione di gruppo. L’Agenzia delimita la remissione in bonis ai casi in cui sussistano originariamente i requisiti sostanziali, non siano iniziate attività di controllo conosciute e vi siano comportamenti concludenti. La regolarizzazione richiede l’opzione nella prima dichiarazione utile e il versamento, senza compensazione, della sanzione di 250 euro.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Dichiarazioni
  • Adempimenti
N. 293

Interpello n. 293 del 24/11/2025

Consolidato fiscale – Remissione in bonis ex art. 2 decreto–legge n. 16 del 2012

Una consolidante ha omesso nel quadro OP l’ingresso di una società del gruppo dal 2024; gli acconti IRES sono stati versati in parte dalla controllante e in parte separatamente dalla nuova consolidata, il cui bilancio espone un debito verso la controllante. L’Agenzia precisa che la remissione in bonis presuppone requisiti sostanziali già esistenti, assenza di attività di controllo formalmente conosciute e comportamenti coerenti con la tassazione di gruppo. Occorrono inoltre la comunicazione nella prima dichiarazione utile e il versamento non compensabile della sanzione di 250 euro.

  • IRES
  • Società di capitali
  • Dichiarazioni
  • Adempimenti
N. 292

Interpello n. 292 del 21/11/2025

Imposta sostitutiva dell'IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera per i redditi prodotti all'estero – articolo 24–ter del d.P.R 22 dicembre1986, n. 917

Una persona fiscalmente residente in Francia, titolare di pensione estera, intende trasferirsi nel 2026 in un piccolo Comune del Mezzogiorno e optare per l’imposta sostitutiva prevista dall’articolo 24-ter del TUIR; chiede se vi rientri l’avanzo derivante dalla liquidazione delle proprie società estere. L’Agenzia qualifica la parte eccedente il costo fiscale delle partecipazioni come reddito di capitale prodotto all’estero. Nel rispetto delle condizioni del regime, non esaminate nell’interpello, tale reddito può beneficiare dell’imposta sostitutiva.

N. 291

Interpello n. 291 del 12/11/2025

Accollo debito d'imposta altrui e divieto di compensazione (Art. 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997)

Una società promotrice vuole costituire una rete d’impresa nella quale ciascun aderente utilizzi i propri crediti tributari, tramite modello F24 e codice identificativo “50”, per compensare debiti fiscali di altri retisti nell’ambito di rapporti contrattuali. L’Agenzia ritiene che lo schema realizzi comunque un accollo fiscale con compensazione tra crediti e debiti appartenenti a soggetti diversi. Tale compensazione è vietata, indipendentemente dalla denominazione e dalla forma dei negozi impiegati, e la soluzione proposta non è condivisa.

N. 290

Interpello n. 290 del 12/11/2025

Trattamento fiscale applicabile all'importo percepito nel 2024 dall'erede fiscalmente residente in Italia di un soggetto non residente a titolo di liquidazione di un fondo pensione statunitense alimentato da contributi volontari versati dal de cuius

Un’erede residente in Italia ha ricevuto nel 2024 la liquidazione in unica soluzione di un fondo pensione statunitense alimentato dal de cuius con contributi volontari, sulla quale era stata applicata una ritenuta negli Stati Uniti. L’Agenzia qualifica l’importo lordo tra le pensioni e gli assegni equiparati, assoggettandolo in Italia a tassazione separata perché percepito dall’erede. Le somme sono imponibili esclusivamente in Italia secondo la Convenzione Italia-USA; la ritenuta statunitense va chiesta a rimborso alle autorità locali, con eventuale ricorso alla procedura amichevole in caso di rigetto.

N. 289

Interpello n. 289 del 7/11/2025

Costituzione del diritto di servitù a seguito di una procedura di espropriazione – Articolo 67, comma 1, lettera h), del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR), approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917

Il proprietario di un immobile coinvolto in lavori di pubblica utilità ha ricevuto nel 2024 il saldo dell’indennità riconosciuta per la costituzione, mediante atto notarile, di una servitù volontaria relativa a una linea elettrica. L’Agenzia ritiene applicabile la disciplina vigente dal 1° gennaio 2024: l’indennità percepita a saldo è imponibile come reddito diverso ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera h), del TUIR. La nuova formulazione comprende infatti i redditi derivanti dalla costituzione degli altri diritti reali di godimento.

N. 288

Interpello n. 288 del 7/11/2025

Liquidazione IVA di gruppo – Eccedenze di credito IVA compensate – Requisiti per l'esonero dalla presentazione della garanzia (art. 38–bis del dPR 26 ottobre 1972, n. 633)

Una società olandese identificata ai fini IVA in Italia, partecipante alla liquidazione IVA di gruppo con una controllata italiana, chiede come evitare la garanzia per le eccedenze di credito compensate nel 2024. L’Agenzia esclude che il biennio di attività possa decorrere dalla prima importazione confluita nella dichiarazione della precedente stabile organizzazione inattiva e stabilisce che le condizioni per l’esonero vanno verificate alla data di presentazione della dichiarazione IVA. In assenza di controlli o di istruttoria già conclusa, la scelta dichiarativa sul credito può essere modificata con dichiarazione integrativa entro i termini di accertamento.

N. 287

Interpello n. 287 del 6/11/2025

Esenzione IVA articolo 10, primo comma, n.20) decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 – Finanziamento ex decreto legge 20 giugno 2017, n. 91 (c.d. agevolazione ''Resto al Sud'' – Riconoscimento per atto concludente

Il titolare di una ditta individuale che eroga corsi di lingue riteneva che il finanziamento ottenuto tramite “Resto al Sud” costituisse riconoscimento pubblico per atto concludente, consentendo l’esenzione IVA delle prestazioni didattiche. L’Agenzia nega l’esenzione: la misura finanzia l’iniziativa imprenditoriale nel suo complesso, dopo una valutazione della sostenibilità economico-finanziaria, ma non approva né finanzia specificamente l’attività formativa offerta. Manca quindi il requisito soggettivo del riconoscimento richiesto dall’articolo 10, primo comma, n. 20), del decreto IVA.

N. 286

Interpello n. 286 del 5/11/2025

Articolo 25–bis del d.P.R. 600 del 29 settembre 1973. Ruolo di sostituto di imposta della stabile organizzazione italiana per le commissioni dovute dalla casa madre estera a broker e agenti che operano nel mercato assicurativo italiano

Un’impresa assicurativa belga domanda se la propria stabile organizzazione italiana debba operare ritenute sulle provvigioni spettanti a broker e agenti, quando incassa premi già decurtati delle commissioni oppure trasferisce somme che potrebbero comprenderle. Nel perimetro disponibile, l’Agenzia richiama l’obbligo di ritenuta all’atto del pagamento delle provvigioni inerenti a rapporti di commissione, agenzia, mediazione, rappresentanza e procacciamento. Precisa inoltre che, dal 1° gennaio 2024, l’esonero non riguarda più agenti e mediatori assicurativi per le prestazioni rese direttamente alle imprese di assicurazione nei rapporti indicati.

N. 285

Interpello n. 285 del 4/11/2025

Tassa Etica – articolo 1, comma 466, della legge n. 266 del 2005 – soggetti in regime forfetario – articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014 – applicabilità – modalità di determinazione della base imponibile

Una persona fisica in regime forfetario ha chiesto se la cosiddetta Tassa etica sia applicabile e come determinarla e versarla. L’Agenzia conferma che, quando ricorrono i relativi presupposti, l’addizionale si applica anche ai forfetari e si aggiunge all’imposta sostitutiva. La base imponibile si ottiene applicando ai ricavi o compensi riferibili alle attività individuate dalla disciplina il coefficiente di redditività del pertinente codice ATECO; sulla somma si applica il 25 per cento, con indicazione nel quadro RQ e versamento secondo termini e modalità IRPEF mediante i codici 4003, 4004 e 4005.

N. 284

Interpello n. 284 del 4/11/2025

Concordato preventivo biennale (CPB) – decreto legislativo n. 13 del 2024 – ravvedimento speciale – art. 2–quater del decreto–legge n. 113 del 2024 – soggetto con periodo d'imposta non coincidente con l'anno solare – termine di adesione

Una società con esercizio dal 1° luglio al 30 giugno intendeva aderire per la prima volta al concordato preventivo biennale e al ravvedimento speciale relativo alle annualità 2018-2022. L’Agenzia individua nel 30 aprile 2025 il termine per aderire al CPB mediante la dichiarazione relativa al periodo chiuso il 30 giugno 2024. Il termine del 31 marzo 2025 per il ravvedimento è invece inderogabile: l’adesione può avvenire entro tale data, ma il suo perfezionamento resta condizionato alla successiva adesione al CPB entro il 30 aprile 2025.

  • Concordato preventivo biennale
  • Adempimenti
  • Dichiarazioni
N. 283

Interpello n. 283 del 4/11/2025

Permuta di cosa presente contro cosa futura – plusvalenza – articolo 86, comma 2, del TUIR – non applicabilità

Una società intende cedere un terreno edificabile adibito a parcheggio ricevendo, in permuta, posti auto da costruire sulla stessa area e un conguaglio in denaro. L’Agenzia esclude la regola che limita la plusvalenza al solo conguaglio: il parcheggio futuro, non essendo ancora esistente né immesso nel ciclo produttivo, non è assoggettabile ad ammortamento fiscale e non integra il requisito del corrispettivo costituito da beni ammortizzabili. La permuta genera pertanto una plusvalenza imponibile da determinare secondo le regole ordinarie degli articoli 9 e 86 del TUIR.

N. 282

Interpello n. 282 del 4/11/2025

Consolidato fiscale – articoli 117 e ss. del TUIR – opzione – rinnovo tacito – criterio di attribuzione delle perdite – modifica – efficacia

Una consolidante, dopo il rinnovo tacito del consolidato per il triennio 2025-2027, ha modificato il criterio di attribuzione delle perdite residue prima che la cessione della controllata interrompesse il regime nel 2025. L’Agenzia considera efficace la modifica anche se l’interruzione avviene nel primo esercizio del nuovo triennio. Limitatamente alla fattispecie, è efficace anche la comunicazione effettuata nel febbraio 2025 con il modello dedicato ai regimi opzionali, ferma l’indicazione del nuovo criterio nel modello Redditi SC 2025 relativo al periodo d’imposta 2024.

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