Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 281

Interpello n. 281 del 4/11/2025

Crediti di imposta da bonus edilizi – conferimento di azienda – trasferibilità dei crediti dall' impresa individuale alla società di capitali – limiti – articolo 121 del decreto–legge n. 34 del 2020

Un imprenditore individuale intende conferire l’unica azienda in una società unipersonale a responsabilità limitata, trasferendo anche i crediti da bonus edilizi maturati come fornitore mediante sconto in fattura. L’Agenzia ammette il conferimento dei crediti unitamente all’azienda, ma lo qualifica come cessione rilevante per il numero massimo dei trasferimenti liberi consentiti dall’articolo 121; i crediti potranno poi essere ceduti soltanto ai soggetti qualificati previsti dalla norma. Per il passaggio devono applicarsi gli adempimenti propri della cessione dei crediti, non quelli previsti per fusioni e scissioni.

N. 280

Interpello n. 280 del 3/11/2025

Concordato preventivo – art. 86, co. 5, del TUIR – cessione di beni da parte di un soggetto terzo – non applicabilità – ripartizione residuo attivo di liquidazione– principi contabili internazionali – iscrizione partecipazione – dividendi – art. 89, co. 2, del TUIR

Una holding in concordato preventivo liquidatorio ha fatto cedere da una controllata integralmente posseduta un compendio immobiliare iscritto tra le rimanenze, per poi ricevere il residuo della liquidazione. L’Agenzia esclude l’articolo 86, comma 5, del TUIR, perché la controllata cedente non è soggetta al concordato e la proprietà dei beni non appartiene alla società ammessa alla procedura. Gli utili o le riserve di utili distribuiti seguono l’articolo 89, comma 2, mentre somme o beni ripartiti a titolo di capitale oltre il costo fiscalmente riconosciuto della partecipazione costituiscono plusvalenze imponibili.

  • Procedure concorsuali
  • IRES
  • Holding
  • Operazioni straordinarie
N. 279

Interpello n. 279 del 3/11/2025

Credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura, di cui all' articolo 1 del decreto legge 31 maggio 2014, n. 83 (c.d. ''Art bonus'') – Chiarimenti riguardanti il decreto ministeriale 23 dicembre 2024, n. , 463 recante ''Criteri e modalità per l'assegnazione e la liquidazione dei contributi allo spettacolo dal vivo, a valere sul ''fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo''.

Un’associazione culturale senza fini di lucro, già ammessa ai contributi per attività concertistiche e successivamente qualificata come centro di produzione musicale, chiede se le erogazioni liberali ricevute possano accedere all’Art bonus. Sulla base del parere del Ministero della cultura, che riconduce l’attività svolta alle categorie dello spettacolo ammesse e ne rileva il carattere strutturato, stabile e continuativo, l’Agenzia ritiene l’associazione compresa tra i soggetti destinatari di erogazioni liberali ammissibili al credito d’imposta.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contributi
  • Enti terzo settore
N. 278

Interpello n. 278 del 3/11/2025

Fusione – riporto delle perdite fiscali – onere perizia giurata – articolo 172, comma 7 del TUIR (come modificato da articolo 15 del decreto legislativo n. 192 del 2024)

A seguito della fusione per incorporazione di una società acquisita, l’incorporante chiede di riportare integralmente perdite fiscali, interessi passivi ed eccedenza ACE dell’incorporata, che supera i test di vitalità ma presenta un patrimonio netto contabile insufficiente. L’Agenzia rileva che la disciplina applicabile richiede una relazione giurata per assumere il valore economico del patrimonio netto quando le posizioni fiscali eccedono quello contabile. In assenza della perizia, il riporto resta limitato al patrimonio netto contabile dell’ultimo bilancio, rettificato per versamenti e conferimenti degli ultimi ventiquattro mesi.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • Società di capitali
N. 277

Interpello n. 277 del 3/11/2025

Trattamento fiscale di un contributo in conto impianti incassato da un professionista ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo – articoli 54 e 54–quinquies del Tuir

Un professionista ha ricevuto nel 2025 un contributo in conto impianti riferito ad attrezzature acquistate nel 2022, sulle quali aveva già dedotto quote di ammortamento. L’Agenzia stabilisce che nel 2025 deve essere rilevata una sopravvenienza attiva pari alla differenza tra gli ammortamenti dedotti dal 2022 al 2024 e quelli che sarebbero spettati assumendo fin dall’origine il costo al netto del contributo. Dal 2025, le quote deducibili devono essere calcolate sul costo delle attrezzature ridotto del contributo percepito.

N. 276

Interpello n. 276 del 3/11/2025

Note di variazione IVA – Concordato preventivo convertito in liquidazione giudiziale – articolo 26 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Un’impresa creditrice chiede di recuperare l’IVA sulla quota di credito falcidiata da un concordato preventivo del 2015, cui è seguita una liquidazione giudiziale senza previa risoluzione del concordato. Ritenuta sussistente la consecuzione tra le procedure, l’Agenzia applica la disciplina dell’articolo 26 vigente prima del 26 maggio 2021. Per la quota non ammessa al passivo, la nota di variazione può essere emessa quando diventa definitivo il decreto di formazione ed esecutività dello stato passivo; per quella ammessa occorre attendere l’accertata infruttuosità della procedura.

N. 275

Interpello n. 275 del 3/11/2025

Obbligo di presentazione della dichiarazione redditi del de cuius – articolo 65 d.P.R. n. 600 del 1973 – Minore autorizzato ad accettare l'eredità con beneficio d'inventario – articoli 459, 471 e 484 del codice civile

Il genitore di un minore, autorizzato ad accettare con beneficio d’inventario l’eredità di una persona deceduta nel marzo 2025, chiede se la dichiarazione dei redditi della defunta debba attendere la redazione dell’inventario. L’Agenzia ritiene che il minore abbia acquisito la qualità di erede con la dichiarazione di accettazione beneficiata, poiché l’inventario successivo incide sulla responsabilità per i debiti e non su tale qualifica. Il minore è quindi tenuto, tramite il proprio rappresentante, alla dichiarazione e ai relativi versamenti nei termini indicati nel documento, salva la possibilità di rinuncia richiamata dall’Agenzia.

N. 274

Interpello n. 274 del 28/10/2025

Regime speciale per lavoratori impatriati – Bonus riferibili ad attività lavorativa svolta nel territorio dello Stato durante il periodo di fruizione del regime, ma percepiti in periodi d'imposta successivi in cui il dipendente non risulta più fiscalmente residente in Italia – Articolo 16 del d.lgs. 14 settembre 2015, n. 147

Una società deve corrispondere nel 2025 emolumenti differiti derivanti da piani di incentivazione a tre ex dipendenti trasferiti in Grecia, riferibili ad attività lavorativa svolta in Italia mentre fruivano del regime per impatriati. L’Agenzia qualifica tali emolumenti come redditi di lavoro dipendente e riconosce all’Italia, anche secondo la Convenzione con la Grecia, la potestà di tassare la parte collegata al lavoro effettivamente prestato nel territorio italiano. La società, quale sostituto d’imposta, deve applicare su tale parte la ritenuta alla fonte.

N. 273

Interpello n. 273 del 27/10/2025

Interventi di cui all'articolo 16–bis del TUIR su un immobile situato in Italia di proprietà di un soggetto non residente. Rispetto della condizione di abitazione principale e misura della detrazione. Articolo 1, comma 55, lett. b), n. 1 della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (legge di bilancio 2025)

Un cittadino italiano fiscalmente residente in Svizzera, iscritto all’AIRE, ha sostenuto nel 2025 spese per manutenzione straordinaria, ristrutturazione e risanamento conservativo di un immobile di proprietà in Italia, utilizzato durante soggiorni personali. L’Agenzia ritiene che la residenza all’estero impedisca di qualificare l’immobile come abitazione principale; pertanto, ferme le ulteriori condizioni normative non esaminate, non spetta la detrazione maggiorata del 50 per cento e le spese sono detraibili nella misura del 36 per cento.

N. 272

Interpello n. 272 del 27/10/2025

Articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Imposta sostitutiva nella misura del 5 per cento sui compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del SSN.

Un’azienda sanitaria locale chiede se l’imposta sostitutiva del 5 per cento prevista per il lavoro straordinario degli infermieri del Servizio sanitario nazionale si applichi anche alle ore di pronta disponibilità e alle prestazioni svolte in sede elettorale. L’Agenzia circoscrive il beneficio ai compensi per le prestazioni disciplinate dall’articolo 47 del CCNL Comparto Sanità. Poiché la pronta disponibilità è regolata dall’articolo 44 e le attività elettorali non sono riconducibili all’articolo 47, i relativi compensi non possono beneficiare dell’imposta sostitutiva.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 271

Interpello n. 271 del 27/10/2025

Atto di donazione della nuda proprietà della quota di maggioranza della società con apposita convenzione nell'atto di donazione di trasferimento ai beneficiari della maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria della società – articolo 3, comma 4–ter del decreto legislativo del 31 ottobre 1990 n. 346

La titolare del 96,30 per cento di una holding intende donare ai due figli, in comproprietà, la nuda proprietà del 95 per cento delle quote, riservandosi l’usufrutto ma trasferendo loro, con convenzione inserita nell’atto, la maggioranza dei diritti di voto. L’Agenzia ritiene che l’operazione trasferisca ai figli il controllo di diritto, esercitabile tramite il rappresentante comune, e possa beneficiare dell’esenzione dall’imposta sulle donazioni. Gli aventi causa devono assumere nell’atto l’impegno a mantenere il controllo per almeno cinque anni; l’inosservanza determina la decadenza dal beneficio.

N. 270

Interpello n. 270 del 23/10/2025

Regime fiscale del rimborso delle spese chilometriche addebitate al committente ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo – articolo 54 del Tuir

Un professionista ha addebitato separatamente al committente un rimborso chilometrico, determinato in base ai chilometri effettivamente percorsi e a una tariffa pattuita, chiedendo se la somma fosse esclusa dal reddito e dalla ritenuta d’acconto. L’Agenzia ritiene che tale quantificazione non costituisca un addebito analitico delle spese effettivamente sostenute e documentate. Il rimborso concorre quindi al reddito di lavoro autonomo ed è soggetto alla ritenuta d’acconto IRPEF, ferma restando la deducibilità delle spese sostenute per l’incarico.

N. 269

Interpello n. 269 del 22/10/2025

Imposta di bollo – contratti marittimi su navi mercantili e annotazione sul repertorio degli atti

L’istanza riguarda l’estensione ai contratti di arruolamento del personale imbarcato su navi mercantili dell’esonero dalla registrazione previsto per i contratti esenti dalle imposte di bollo e di registro, nonché l’eventuale annotazione nel repertorio degli atti. L’Agenzia riconosce che l’esonero dalla registrazione si applica sia ai contratti relativi alle navi da pesca sia a quelli concernenti le navi mercantili. Poiché tali atti non sono soggetti a registrazione in termine fisso, non devono neppure essere iscritti nel repertorio.

N. 268

Interpello n. 268 del 22/10/2025

Imposta di bollo – contratti di arruolamento su navi da diporto impiegate commercialmente

Il quesito concerne le convenzioni di arruolamento dei marittimi destinati a unità da diporto impiegate commercialmente, quali commercial vessels e charter, e la loro assimilazione ai contratti relativi alle navi mercantili ai fini dell’obbligo di registrazione. Considerato il parere tecnico del Ministero competente, che distingue tali unità da quelle ad uso privato e ne riconosce l’assimilabilità alle navi mercantili, l’Agenzia ritiene applicabile l’esonero dalla registrazione previsto dal decreto legislativo n. 139 del 2024.

N. 267

Interpello n. 267 del 22/10/2025

Bollo istanza cambio cognome presentata per il tramite degli uffici consolari

Un ente chiede il trattamento dell’istanza di cambio del nome o del cognome presentata da cittadini italiani residenti all’estero tramite consolato o ambasciata, nonché degli atti conseguenti. L’Agenzia chiarisce che gli uffici diplomatici operano soltanto come tramite, mentre il provvedimento compete al prefetto: l’istanza e i successivi atti restano pertanto soggetti all’imposta di bollo. L’esenzione opera esclusivamente per cambiamenti richiesti perché il nome o cognome è ridicolo, vergognoso o rivelatore dell’origine naturale; per i versamenti dall’estero sono richiamate le modalità indicate dall’Agenzia.

N. 266

Interpello n. 266 del 21/10/2025

Trattamento fiscale dei premi corrisposti a conclusione di un concorso di progettazione in due gradi indetto ai sensi degli articoli 152 e seguenti del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50

Un Ministero deve liquidare il premio di un concorso di progettazione a un architetto iscritto all’albo, privo di partita IVA, residente all’estero e dichiaratamente non abituale nell’attività professionale. L’Agenzia assoggetta la somma alla ritenuta a titolo d’imposta del 30 per cento prevista per i compensi di lavoro autonomo corrisposti a non residenti. Poiché nel caso descritto non emerge abitualità, la prestazione resta fuori campo IVA per carenza del presupposto soggettivo e non richiede fattura; la contribuzione alla cassa professionale non viene esaminata.

N. 265

Interpello n. 265 del 17/10/2025

Applicazione delle ritenute su premi corrisposti per risultati ottenuti nell'ambito di competizioni sportive – Articolo 30, comma 2 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

Una ASD eroga agli associati premi per risultati conseguiti in competizioni sportive e chiede come applicare e versare le ritenute nel 2025 e dal 2026. L’Agenzia afferma che, per i premi corrisposti nel 2025, la ritenuta a titolo d’imposta del 20 per cento deve essere applicata e versata nei termini dell’annualità, indipendentemente dall’importo, salva la successiva istanza di rimborso indicata per somme complessive non superiori a 300 euro. Dal 1° gennaio 2026, salvo modifiche normative, la ritenuta opera soltanto oltre tale soglia annuale per beneficiario.

N. 264

Interpello n. 264 del 13/10/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Fruizione del beneficio da parte di un contribuente che prima del rientro ha lavorato all'estero per la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Un cittadino italiano, dopo avere lavorato all’estero per la BEI e successivamente per la BERS, intende trasferire la residenza fiscale in Italia e accedere al nuovo regime dei lavoratori impatriati. L’Agenzia rileva che la BERS non è un’istituzione o un organo dell’Unione europea e che ai suoi dipendenti non si applica la regola di residenza prevista dal Protocollo sui privilegi e sulle immunità dell’UE. Il contribuente potrà quindi fruire del regime dal 2026, nel rispetto delle condizioni non esaminate e purché non ricorrano le circostanze che impongono sei o sette periodi d’imposta all’estero.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Lavoro e previdenza
N. 263

Interpello n. 263 del 13/10/2025

Nuovo regime agevolativo per i lavoratori impatriati – Periodo minimo di residenza all'estero – Svolgimento contestuale di più attività – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Il contribuente, residente all’estero per tre periodi d’imposta, intende rientrare in Italia come dipendente di una società diversa da quella estera, continuando anche una collaborazione coordinata e continuativa con un’Università italiana avviata prima dell’espatrio. L’Agenzia ammette il nuovo regime degli impatriati, nel rispetto delle ulteriori condizioni, esclusivamente per il reddito prodotto alle dipendenze della nuova società. La prosecuzione della collaborazione universitaria non impedisce tale applicazione, ma il relativo reddito resta escluso dal beneficio perché riferito allo stesso soggetto per cui il contribuente aveva lavorato all’estero e in Italia prima del trasferimento.

N. 262

Interpello n. 262 del 13/10/2025

Decadenza dall'agevolazione ''legge montana'', prevista dall'articolo 9, comma 2, del Decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601, in caso di concessione in comodato gratuito (o di affitto) di una pertinenza del maso chiuso

L’acquirente di un maso chiuso, beneficiario dell’agevolazione prevista per i fondi rustici montani e impegnato a coltivare direttamente i terreni per cinque anni, intende concedere a terzi un appartamento qualificato come pertinenza, in comodato gratuito o in affitto. L’Agenzia ritiene che i fabbricati agevolati debbano restare concretamente e funzionalmente al servizio del fondo. La concessione in godimento prima della scadenza quinquennale fa venir meno il vincolo pertinenziale e comporta, nella fattispecie rappresentata, la decadenza dal beneficio fruito.

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