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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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6mar 2025
Accertamento fiscale

Responsabilità dei soci di SRL estinte: l’onere probatorio del Fisco nelle azioni di recupero

La recente sentenza delle Sezioni Unite Civili della Cassazione n. 3625/2025 ha chiarito un aspetto cruciale riguardo alla responsabilità dei soci di società a responsabilità limitata estinte. In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che, in caso di riscossione di somme sulla base del bilancio finale di liquidazione, l’Amministrazione finanziaria ha l’onere di provare specificamente il debito tributario nei confronti dei soci. La guida esamina i limiti temporali dell'azione accertatrice, i presupposti di novità dell'atto e le strategie difensive per il contribuente.

3mar 2025
Rottamazione quinques

Rottamazione quinques: il governo valuta il perimetro di applicazione e i costi da sostenere

La Lega sta procedendo con determinazione verso l’approvazione della rottamazione quinques: prima, però, è necessaria la definizione precisa del perimetro applicativo, poi la quantificazione degli oneri economici. L’obiettivo è offrire un’opportunità concreta ai contribuenti in difficoltà senza penalizzazioni eccessive, delineando un meccanismo che risulti sostenibile per le casse statali e vantaggioso per chi intende regolarizzare la propria posizione fiscale.

25feb 2025
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: effetti sui termini di accertamento

Presentare la dichiarazione dei redditi in ritardo, ma entro i 90 giorni successivi alla scadenza, può avere conseguenze rilevanti sui termini di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, il termine ordinario per il controllo fiscale viene posticipato di un anno rispetto alle dichiarazioni presentate nei tempi previsti. Tuttavia, quando la dichiarazione è infedele e viene poi sanata con un’integrativa, la situazione si complica: il fisco può riaprire i termini di accertamento, ma solo per gli elementi corretti o aggiunti.

24feb 2025
IVA

Errata applicazione aliquota IVA: rischi fiscali e strategie di regolarizzazione

L’errata applicazione dell’aliquota superiore a quella prevista per legge o l’imposizione su operazioni esenti, non imponibili o escluse, rappresenta un problema ricorrente in ambito fiscale. Le conseguenze possono essere gravose per il cessionario/committente, poiché si trova a subire sanzioni e restrizioni alla detraibilità dell’imposta. Il cedente/prestatore, invece, può correggere l’errore tramite una nota di variazione in diminuzione, ma solo entro determinati limiti temporali.

21feb 2025
Imposta di registro

Cessione d’azienda 2025: imposta di registro e nuovi criteri di tassazione

La cessione d’azienda rappresenta un’operazione cruciale per le imprese, sia dal punto di vista strategico che fiscale. Questa transazione implica non solo il trasferimento di un’attività economica già avviata, ma anche una serie di impatti tributari e giuridici che devono essere attentamente valutati. Con l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 139/2024, il quadro normativo dell’imposta di registro è stato riformulato, mantenendo la struttura generale della normativa precedente, ma introducendo alcuni importanti accorgimenti sulla ripartizione del corrispettivo.

10feb 2025
Dichiarazioni

Dichiarazione dei redditi omessa: perché conviene presentarla anche oltre i 90 giorni

Presentare una dichiarazione dei redditi omessa, anche dopo i 90 giorni dalla scadenza, può sembrare inutile o controproducente. In realtà, può rappresentare una scelta vantaggiosa per ridurre le sanzioni e, in alcuni casi, evitare conseguenze penali. Le recenti modifiche normative hanno introdotto importanti novità, rendendo ancora più chiaro il quadro delle opportunità per i contribuenti in ritardo. Scopriamo insieme cosa prevede la normativa attuale, quali sono le sanzioni applicabili e come comportarsi per limitare i danni.

10feb 2025
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: pochi controlli per chi aderisce, ma attenzione alle cause di decadenza

Il Concordato Preventivo Biennale (CPB) si conferma una misura di grande interesse per i contribuenti italiani. Recenti dichiarazioni dell’Agenzia delle Entrate e della Guardia di Finanza hanno fatto emergere che, per chi ha aderito al CPB, i controlli fiscali saranno ridotti al minimo, rappresentando così un’opportunità per chi desidera maggiore tranquillità fiscale. Tuttavia, non mancano i rischi: in caso di accertamenti significativi, la decadenza dal concordato può essere immediata, con conseguenze potenzialmente gravi.

4feb 2025
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA 2025: come evitare la LIPE del quarto trimestre 2024 grazie al quadro VP

La dichiarazione IVA annuale 2025 offre un’importante opportunità per semplificare gli adempimenti fiscali legati alle liquidazioni periodiche IVA. I contribuenti possono scegliere di compilare il quadro VP e inviare la dichiarazione entro il 28 febbraio 2025, evitando così la trasmissione separata della LIPE del quarto trimestre 2024. Tuttavia, questa semplificazione richiede attenzione alle regole e alle scadenze. Il commento guida alla corretta compilazione dei quadri della dichiarazione, evidenziando le criticità operative e i controlli preventivi.