Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 12241

Cassazione, sentenza n. 12241 del 18/05/2018

Sentenza n. 12241 del 18/05/2018

La società chiedeva il rimborso dell’imposta versata sugli interessi attivi maturati su crediti tributari, mentre l’Amministrazione invocava l’applicazione retroattiva della disciplina del TUIR. La Cassazione ha stabilito che la dichiarazione conforme alla normativa sopravvenuta può essere sottratta alla relativa retroattività soltanto mediante un’istanza di rimborso presentata prima dell’entrata in vigore della nuova disciplina; nel caso concreto, l’istanza era successiva. La Corte ha quindi accolto il ricorso dell’Agenzia, cassato la decisione impugnata e, decidendo nel merito, rigettato la domanda originaria di rimborso.

N. 12052

Cassazione, ordinanza n. 12052 del 17/05/2018

Ordinanza n. 12052 del 17/05/2018

Un commercialista chiedeva di escludere dall’IRAP i proventi derivanti da incarichi di sindaco e revisore, lezioni, diritti d’autore e consulenze tecniche, che il giudice d’appello aveva ricondotto indistintamente all’autonoma organizzazione. La Cassazione ha affermato che l’IRAP colpisce soltanto l’eccedenza dei compensi rispetto alla produttività auto-organizzata, restando a carico del professionista la prova della separazione dei redditi da scorporare. Accolto il primo motivo e assorbite le censure sulle sanzioni, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR per un esame specifico e per le spese.

  • IRAP
  • Professionisti
  • Processo tributario
N. 11873

Cassazione, ordinanza n. 11873 del 15/05/2018

IVA - Contestazione di indebita detrazione per operazioni inesistenti - Onere di prova a carico dell'Ufficio - Controprova del contribuente della legittimità dell'operazione - Regolare contabilizzazione ed effettivo pagamento della fattura - Insufficiente.

L’Agenzia contestava la detrazione IVA e la deduzione di costi relativi a operazioni ritenute oggettivamente inesistenti; la CTR aveva reputato sufficiente la prova della contabilizzazione delle fatture e del loro pagamento. La Cassazione ha ribadito che l’Ufficio deve fornire elementi, anche indiziari, dell’inesistenza delle operazioni, ma il contribuente deve poi dimostrare la fonte legittima della detrazione o del costo: regolarità delle scritture e pagamenti non bastano. Rigettata la censura sulla motivazione, la Corte ha accolto il secondo motivo, cassato la sentenza e rinviato alla CTR per un nuovo esame.

N. 11859

Cassazione, ordinanza n. 11859 del 15/05/2018

Accertamento - Imposte sui redditi - Poteri degli uffici delle imposte - Presunzione ex art. 32 del d.p.r. n. 600 del 1973 - Prelevamenti da parte del lavoratore autonomo o professionista su conto corrente bancario - Applicabilità - Sussistenza - Equiparazione tra attività imprenditoriale professionale - Insussistenza.

L’accertamento nei confronti di un lavoratore autonomo derivava da accrediti bancari dei quali non era stata dimostrata la provenienza; la CTR aveva annullato l’atto ritenendo non più applicabile ai professionisti la presunzione prevista per le movimentazioni finanziarie. La Cassazione ha chiarito che la pronuncia costituzionale richiamata aveva eliminato l’equiparazione con l’attività d’impresa soltanto per i prelevamenti, mentre per i versamenti resta l’onere del professionista di provarne analiticamente l’estraneità ai fatti imponibili. Il ricorso dell’Agenzia è stato accolto e la sentenza cassata con rinvio ad altra sezione della CTR.

N. 11855

Cassazione, ordinanza n. 11855 del 15/05/2018

Imposte sui redditi - Accertamento - Redditometro - Prova contraria - Smobilizzi di natura patrimoniale utilizzati per il sostentamento delle spese contestate - Documentazione bancaria.

L’Agenzia impugnava l’annullamento di un accertamento redditometrico, sostenendo che mancasse una verifica rigorosa del collegamento tra gli smobilizzi patrimoniali documentati e le spese considerate nell’accertamento sintetico. La Cassazione ha precisato che la prova contraria riguarda disponibilità, entità e durata del possesso delle risorse, quali circostanze sintomatiche del loro possibile impiego; la CTR aveva accertato, sulla base dei conti bancari, l’effettiva utilizzazione degli smobilizzi, senza che l’Ufficio avesse contestato l’attualità delle disponibilità. Il ricorso è stato rigettato e l’Agenzia condannata alle spese.

N. 11800

Cassazione, ordinanza n. 11800 del 15/05/2018

Prescrizione dei crediti iscritti a ruolo - Notifica della cartella di pagamento - Mancata impugnazione nel termine per proporre l'opposizione - Trasformazione del termine di prescrizione breve in quello ordinario decennale - Esclusione.

La controversia riguardava un preavviso di fermo fondato su cartelle per sanzioni stradali, che i giudici di merito avevano ritenuto soggette a prescrizione quinquennale. La Cassazione afferma che la mancata opposizione rende il credito irretrattabile, ma non trasforma l’eventuale prescrizione breve in quella decennale: tale effetto richiede un titolo giudiziale definitivo, non un atto di riscossione divenuto definitivo per inerzia del debitore. Il ricorso dell’agente della riscossione è quindi rigettato, senza statuizione sulle spese per mancata partecipazione dell’intimato.

  • Riscossione
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 11779

Cassazione, ordinanza n. 11779 del 15/05/2018

IVA - Accertamento - Accesso - Articolo 52 DPR 633/1972 - Gravi indizi di colpevolezza.

L’Agenzia contestava l’annullamento di un accertamento IRPEF, IRAP e IVA, sostenendo che l’accesso avesse riguardato locali a uso promiscuo e non un’abitazione esclusiva. La Cassazione distingue i due casi: solo per locali esclusivamente abitativi l’autorizzazione del procuratore richiede gravi indizi di violazione tributaria; inoltre, i fatti attestati nel processo verbale di constatazione hanno fede privilegiata fino a querela di falso. Poiché la CTR non aveva adeguatamente considerato l’intercomunicabilità tra esercizio e abitazione attestata nel verbale, la sentenza è cassata con rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11746

Cassazione, ordinanza n. 11746 del 15/05/2018

Imposte Ipotecarie e catastali - Accertamento e controlli - Trasferimento immobiliare- Atto pubblico - Oggetto della prestazione notarile - Certificazione agevolativa dell'Ispettorato Provinciale Agrario - Limiti.

Un acquirente chiedeva al notaio il risarcimento del pregiudizio derivato dalla perdita di agevolazioni fiscali su terreni agricoli, imputandogli di non avere ottenuto la certificazione definitiva dell’Ispettorato agrario. La Cassazione precisa che l’incarico notarile comprende attività preparatorie e successive funzionali agli effetti tipici dell’atto, ma non, senza uno specifico accordo, la distinta pratica amministrativa per quel certificato; spetta al cliente provare l’assunzione dell’obbligazione aggiuntiva. Confermata la valutazione d’appello sulla mancanza di tale prova, il ricorso è rigettato con condanna alle spese.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Professionisti
N. 11481

Cassazione, sentenza n. 11481 del 11/05/2018

RISCOSSIONE DELLE IMPOSTE - A MEZZO RUOLI (TRIBUTI DIRETTI) - RISCOSSIONE COATTIVA - ESPROPRIAZIONE FORZATA IN GENERE - PIGNORAMENTO.

La società aveva impugnato un pignoramento presso terzi deducendo l’inesistenza della notifica della cartella presupposta, consegnata a un soggetto giuridico diverso. La Cassazione conferma la giurisdizione tributaria: quando il vizio dell’esecuzione deriva dalla mancata o invalida previa notifica del titolo, la controversia si colloca prima del discrimine che radica la giurisdizione ordinaria. Conferma inoltre l’inesistenza della notifica e precisa che la mera domanda di rateazione non comporta acquiescenza né preclude la contestazione dell’obbligo tributario; il ricorso dell’agente della riscossione è pertanto rigettato.

N. 11465

Cassazione, sentenza n. 11465 del 11/05/2018

Sentenza n. 11465 del 11/05/2018

La controversia riguarda il disconoscimento, ai fini dell’imposta di successione, di diverse passività indicate dagli eredi e sorrette da documentazione di differente natura. La Cassazione rileva che la CTR le aveva considerate complessivamente indeterminate e fondate su atti posteriori o privi di data certa, senza esaminare separatamente i debiti, i documenti prodotti e la definitività dei provvedimenti richiamati. Accolte le censure sulla motivazione, la Corte cassa la sentenza e rinvia alla CTR in diversa composizione per una nuova valutazione.

N. 11443

Cassazione, sentenza n. 11443 del 11/05/2018

Sentenza n. 11443 del 11/05/2018

L’accertamento contestava sia la deduzione IRES di componenti legati alla riserva sinistri sia l’esenzione IVA delle commissioni per la liquidazione dei sinistri in coassicurazione. La Cassazione ha confermato l’accertamento di merito secondo cui il margine tecnico di sicurezza era stato determinato prudentemente, respingendo su tale punto le censure erariali. Ha invece escluso l’esenzione IVA: la gestione dei sinistri delegata non costituisce attività assicurativa, accessoria o di intermediazione, poiché non comporta assunzione del rischio né ricerca di clienti; ha quindi cassato sul punto e rinviato alla CTR.

  • IVA
  • IRES
  • Imprese
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11480

Cassazione, sentenza n. 11480 del 11/05/2018

Sentenza n. 11480 del 11/05/2018

Divenuta definitiva la sentenza che aveva respinto l’impugnazione dell’avviso di liquidazione della maggiore imposta di successione, l’Amministrazione iscrisse a ruolo l’intero credito e notificò la cartella alle eredi coobbligate. La Cassazione esclude l’applicabilità della riscossione frazionata dopo la conclusione del giudizio e ritiene adeguatamente motivata la cartella, quale atto esecutivo preceduto dall’atto impositivo, poiché indicava imposte, interessi legalmente determinabili, sanzioni e spese. Il ricorso delle contribuenti è pertanto rigettato, con condanna alle spese.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11464

Cassazione, sentenza n. 11464 del 11/05/2018

Sentenza n. 11464 del 11/05/2018

Il giudizio verte sulla deducibilità di passività esposte nelle dichiarazioni di successione e disconosciute dall’Amministrazione finanziaria. Secondo la Cassazione, la CTR aveva fornito una motivazione soltanto apparente, qualificando indistintamente i debiti come indeterminati, posteriori all’apertura della successione o privi di data certa, senza vagliare le diverse fonti documentali e le specifiche questioni sottoposte al suo esame. La sentenza è cassata con rinvio alla CTR in diversa composizione, mentre gli ulteriori motivi restano assorbiti.

N. 11442

Cassazione, sentenza n. 11442 del 11/05/2018

TRIBUTI ERARIALI INDIRETTI - IMPOSTA SUL VALORE AGGIUNTO (I.V.A.) - OGGETTO - PRESTAZIONE DI SERVIZI - ESENZIONI Coassicurazione - Clausola di delega al coassicuratore - Relativa attività - Esenzione - Esclusione.

La controversia concerneva l’IVA sulle commissioni percepite o corrisposte per attività di riscossione dei premi e liquidazione degli indennizzi svolte in forza di clausole di delega tra coassicuratori. La Cassazione ha escluso l’esenzione, poiché la coassicurazione lascia ripartito pro quota il rischio e le attività delegate non integrano prestazioni assicurative, accessorie o proprie di mediatori e intermediari, mancando in particolare la ricerca di potenziali clienti. Accolto il ricorso dell’Agenzia, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR anche per il riesame sanzionatorio indicato in motivazione.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 11479

Cassazione, sentenza n. 11479 del 11/05/2018

Sentenza n. 11479 del 11/05/2018

La controversia riguardava il classamento e la rendita catastale di una centrale termoelettrica, determinati dall’Ufficio mediante comparazione con impianti ritenuti simili e contestati dalla società attraverso la documentazione prodotta nel procedimento DOCFA. La Cassazione conferma che spettava all’Ufficio provare la congruità della rendita e reputa adeguatamente motivata la preferenza della CTR per la stima della contribuente, fondata sulle specificità tecnologiche, costruttive e di potenza dell’impianto. La stima diretta può infatti essere disattesa se concretamente inattendibile; il ricorso dell’Amministrazione è rigettato.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11463

Cassazione, sentenza n. 11463 del 11/05/2018

Sentenza n. 11463 del 11/05/2018

La controversia concerne un avviso di liquidazione dell’imposta di successione che aveva escluso varie passività dichiarate dagli eredi. La Cassazione giudica insufficiente la motivazione della CTR, che aveva accomunato debiti di natura e origine diverse senza verificare analiticamente la documentazione trascritta nel ricorso, né affrontare l’efficacia della data certa delle copie conformi e la definitività dei provvedimenti impositivi. Accolte le censure motivazionali e assorbiti gli altri motivi, la Corte cassa la decisione e rinvia alla CTR in diversa composizione.

N. 11441

Cassazione, sentenza n. 11441 del 11/05/2018

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IN GENERE - TRIBUTI DOGANALI (DIRITTI DI CONFINE - DAZI ALL'IMPORTAZIONE ED ALLA ESPORTAZIONE - DIRITTI DOGANALI) - IN GENERE - In genere.

Gli avvisi doganali rettificavano l’origine malese dichiarata per lampade ritenute di produzione cinese, recuperando il dazio antidumping sulla base delle indagini OLAF. La Cassazione ha affermato che, quando il mancato pagamento deriva da un fatto astrattamente perseguibile penalmente, il termine triennale decorre dall’irrevocabilità del provvedimento penale; ha inoltre riconosciuto piena valenza probatoria agli accertamenti OLAF, salva prova contraria del contribuente. Accolti i primi tre motivi dell’Agenzia delle Dogane, ha cassato la decisione che aveva ritenuto prescritta e non provata la pretesa, rinviando alla CTR.

  • Accertamento e riscossione
  • Accertamento fiscale
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
N. 11478

Cassazione, sentenza n. 11478 del 11/05/2018

Sentenza n. 11478 del 11/05/2018

La società contestava l’attribuzione della rendita a un compendio immobiliare, sostenendo che alcune attrezzature telefoniche valutate dall’Ufficio appartenessero e fossero utilizzate da un diverso soggetto; i giudici di merito avevano respinto l’impugnazione. La Cassazione rileva che la decisione d’appello non chiariva né i fatti e le prove relativi alla proprietà degli impianti né le ragioni della ritenuta sufficienza dell’atto catastale. Accolti i primi due motivi, la sentenza è cassata con rinvio per accertare l’esistenza di un rapporto giuridico idoneo a giustificare l’attribuzione della rendita.

  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11462

Cassazione, sentenza n. 11462 del 11/05/2018

Sentenza n. 11462 del 11/05/2018

Il ricorso investiva un preavviso di fermo fondato su cartelle relative a tasse automobilistiche, diritti camerali e sanzioni stradali, dopo che la CTR aveva confermato la giurisdizione ordinaria per queste ultime e la validità della notifica postale delle cartelle camerali. La Cassazione considera le censure generiche, non autosufficienti o formulate secondo paradigmi processuali inappropriati; ribadisce inoltre la generale legittimazione dell’agente della riscossione nelle controversie sulle somme affidategli. Il ricorso è pertanto rigettato, senza pronuncia sulle spese per mancata costituzione degli intimati.

  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Tributi locali
N. 11440

Cassazione, sentenza n. 11440 del 11/05/2018

Sentenza n. 11440 del 11/05/2018

Un invito al pagamento richiedeva, in via solidale, l’IVA doganale non versata mediante un plafond fittizio e false dichiarazioni d’intento nelle importazioni. La Cassazione ha precisato che la sentenza penale dichiarativa della prescrizione non vincola il giudice tributario, ma i fatti e gli elementi probatori acquisiti in sede penale possono essere autonomamente valutati come indizi; la CTR aveva compiuto tale valutazione senza attribuire efficacia di giudicato. Ritenute insindacabili le valutazioni sulla partecipazione alla frode e tardiva l’eccezione d’incompetenza territoriale, la Corte ha rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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