Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 11473

Cassazione, sentenza n. 11473 del 11/05/2018

Sentenza n. 11473 del 11/05/2018

La controversia riguardava la rettifica del valore di un terreno che, al momento della cessione, conservava limitati indici edificatori, sebbene destinato a verde pubblico. La Cassazione afferma che un vincolo di destinazione di tale natura non elimina l’edificabilità fiscale, ma incide sulla determinazione del valore venale; inoltre, quando la pretesa è solo parzialmente infondata, il giudice tributario deve quantificarla correttamente entro le domande delle parti, non limitarsi ad annullare l’atto. Il ricorso dell’Agenzia è accolto e la causa rinviata per verificare la congruità del valore rettificato.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 11457

Cassazione, sentenza n. 11457 del 11/05/2018

Sentenza n. 11457 del 11/05/2018

La lite riguarda la valorizzazione, ai fini dell’imposta di successione, dei crediti appartenenti a un’azienda ereditaria: l’Amministrazione li aveva sommati al valore aziendale, mentre i contribuenti sostenevano che fossero già compresi e dichiarati prima delle domande di condono. La Cassazione considera mera difesa, e non questione nuova, la qualificazione dei crediti come sopravvenienze attive. Rileva tuttavia che la Commissione tributaria centrale non ha motivato sulla documentazione addotta dai contribuenti, accoglie il relativo motivo, cassa entrambe le decisioni riunite e rinvia alla CTR.

N. 11472

Cassazione, sentenza n. 11472 del 11/05/2018

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - Fabbricati accatastati nel gruppo D in attesa di rendita definitiva - Determinazione della base imponibile - Criterio di cui all'art. 5, comma 3, del d.lgs. n. 504 del 1992 - Operatività - Limiti.

Una banca chiedeva il rimborso dell’ICI versata per il 1998 su immobili del gruppo D privi di rendita definitiva, deducendo un errore nel calcolo basato sui valori contabili; la CTR aveva negato il rimborso richiamando l’irretroattività della rendita successivamente attribuita. La Cassazione ribadisce che il metodo contabile opera fino alla richiesta di attribuzione della rendita, anche per immobili già accatastati ma ancora senza rendita definitiva. Accolto il motivo pertinente, la Corte cassa la sentenza e, decidendo nel merito, accoglie il ricorso originario, poiché l’errore di calcolo non era stato contestato dal Comune.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11456

Cassazione, sentenza n. 11456 del 11/05/2018

Sentenza n. 11456 del 11/05/2018

La controversia verte sulla rettifica del valore di un terreno con fabbricati donato nel 1995 e sulle conseguenti imposte, mentre la non debenza dell’INVIM era ormai coperta da giudicato. La Cassazione esclude che il valore attribuito nella successiva divisione, negozio autonomo non compreso nell’accertamento, producesse giudicato sulla donazione; ritiene inoltre adeguatamente motivato l’avviso e legittima la distinta valutazione catastale dei fabbricati, non tempestivamente contestata. Considerata nuova anche la questione della decurtazione dell’usufrutto, rigetta integralmente il ricorso dei contribuenti.

N. 20862

Cassazione, sentenza n. 20862 del 11/05/2018

Violazioni e sanzioni - sanzione penale - Art. 11 d.lgs. 10 marzo 2000, n. 74 - Pagamento delle imposte - Sottrazione fraudolenta - Reato - Simulazione - Effettivo trasferimento del bene - Recupero - Trust - Nullità - Effetti.

Nel giudizio per sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, l’imputato contestava l’idoneità di un trust autodichiarato, deducendone nullità e inefficacia. La Cassazione chiarisce che un trasferimento effettivo non è alienazione simulata, ma può costituire un atto fraudolento; anche uno sham trust formalmente esistente può ostacolare il recupero erariale, poiché occorre prima ottenerne giudizialmente l’eliminazione. Resta ferma la valutazione sulla sussistenza del reato, mentre la sentenza è annullata soltanto sulla subordinazione della sospensione condizionale al risarcimento, con rinvio alla Corte d’appello.

N. 11471

Cassazione, sentenza n. 11471 del 11/05/2018

TRIBUTI (IN GENERALE) - "SOLVE ET REPETE" - CONTENZIOSO TRIBUTARIO- PROCEDIMENTO - IN GENERE Atti impugnabili - Diffida di pagamento - Facoltà - Mancata impugnazione - Conseguenze.

La CTR aveva dichiarato inammissibile l’impugnazione di una cartella relativa alla TIA, ritenendo che la precedente diffida di pagamento, non impugnata, avesse consolidato la pretesa e consentisse di contestare la cartella soltanto per vizi propri. La Cassazione chiarisce che l’impugnazione di un atto non compreso nell’elenco degli atti tipici, pur espressivo della pretesa tributaria, costituisce una facoltà di tutela e non un onere: la sua omissione non determina decadenza. La sentenza è cassata con rinvio, affinché siano esaminati nel merito anche i motivi riguardanti la pretesa impositiva.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 11451

Cassazione, sentenza n. 11451 del 11/05/2018

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TASSA RACCOLTA DI RIFIUTI SOLIDI URBANI INTERNI Istituzione e attivazione del servizio - Mancata fruizione del servizio - Ragioni - Rilevanza - Esclusione - Esenzione dalla tassa - Esclusione - Riduzione della misura del tributo - Configurabilità.

Il Comune contestava l’annullamento integrale della TARSU richiesta a un’impresa che, pur operando in una zona servita, aveva gestito direttamente i rifiuti tramite soggetti privati. La Cassazione afferma che l’istituzione e l’attivazione del servizio rendono comunque dovuta la tassa: la mancata fruizione concreta non determina esenzione, ma può giustificare una riduzione, ferma la verifica degli obblighi informativi, delle superfici e delle diverse tipologie di rifiuti avviati al recupero. Accoglie il ricorso, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per tali accertamenti.

N. 11534

Cassazione, sentenza n. 11534 del 11/05/2018

IVA - Immobile di proprietà di terzi - Detrazione - Diritto - Condizioni

La CTR aveva negato detrazione e rimborso IVA per lavori su un complesso immobiliare locato, valorizzandone la categoria catastale abitativa durante la ristrutturazione e la proprietà di un terzo. Le Sezioni Unite affermano che la detrazione può spettare anche per immobili altrui se sussiste un concreto nesso di strumentalità con un’attività d’impresa o professionale, anche solo potenziale; viene meno se l’attività non è iniziata per circostanze non estranee al contribuente. Mancando tale accertamento di fatto, la sentenza è cassata con rinvio, mentre restano respinte le censure sul condono IVA.

N. 11470

Cassazione, sentenza n. 11470 del 11/05/2018

Sentenza n. 11470 del 11/05/2018

La controversia riguarda una cartella per TIA 2008, ritenuta dai giudici di merito impugnabile soltanto per vizi propri perché preceduta da una diffida di pagamento non contestata. La Cassazione afferma che l’impugnazione di un atto atipico, pur espressivo della pretesa tributaria, costituisce una facoltà e non un onere: la sua omissione non preclude la contestazione nel merito del successivo primo atto tipico. La sentenza è quindi cassata, con rinvio alla CTR per l’esame delle opposizioni alla cartella.

N. 11448

Cassazione, sentenza n. 11448 del 11/05/2018

Sentenza n. 11448 del 11/05/2018

Una società chiedeva il rimborso dell’ICI 2007 per immobili portuali, sostenendo che fossero classificabili nella categoria catastale E/1, sebbene la procedura DOCFA fosse stata presentata soltanto nel 2010. La Cassazione precisa che la rendita o variazione proposta dal contribuente non opera retroattivamente e che la situazione materiale anteriore non consente di estenderne gli effetti a periodi precedenti la denuncia; rileva inoltre la protratta omissione dell’accatastamento. Conferma quindi il diniego di rimborso e rigetta il ricorso, assorbendo la censura residua.

N. 11533

Cassazione, sentenza n. 11533 del 11/05/2018

- Imposta sul valore aggiunto (i.v.a.) - Determinazione dell'imposta - Detrazioni - Spese di ristrutturazione - Attività imprenditoriale - Acquisto di beni - Inerenza o strumentalità del bene - Indetraibilità per iscrizione dell'immobile in cat.A2 - Esclusione.

La controversia riguardava il recupero dell’IVA detratta su lavori eseguiti in un immobile locato e una ripresa IRES collegata alla disciplina delle società non operative. Le Sezioni Unite stabiliscono che categoria catastale e proprietà altrui non escludono da sole la detrazione: occorre verificare in concreto la strumentalità dell’immobile rispetto all’attività, anche potenziale. Accogliendo anche il ricorso incidentale dell’Ufficio, la Corte richiede inoltre che l’impedimento ai ricavi presunti sia oggettivo, straordinario e non dipendente dalla contribuente; cassa quindi la sentenza e rinvia alla CTR.

N. 11469

Cassazione, sentenza n. 11469 del 11/05/2018

Sentenza n. 11469 del 11/05/2018

La controversia concerne cartelle relative a imposte di successione, ipocatastali e INVIM, emesse dopo che un precedente giudicato aveva rideterminato le passività ereditarie deducibili. La Cassazione conferma che, quando il giudicato impone soltanto un ricalcolo aritmetico secondo criteri già fissati, non occorre un nuovo avviso di liquidazione; la riscossione è soggetta alla prescrizione decennale dell’actio iudicati. Accoglie però la censura sull’indebito assorbimento delle ulteriori eccezioni e rinvia alla CTR perché le esamini, ferme le conclusioni sulla prescrizione.

N. 11447

Cassazione, sentenza n. 11447 del 11/05/2018

Sentenza n. 11447 del 11/05/2018

Il giudizio riguarda l’ICI 2007 su un terreno inserito dal piano regolatore in zona edificabile, ma destinato a parcheggio pubblico; la CTR lo aveva considerato inedificabile. La Cassazione distingue i vincoli assoluti dai vincoli di destinazione: questi ultimi non eliminano la potenzialità edificatoria né il presupposto dell’imposta, pur potendo incidere sul valore venale e quindi sulla base imponibile. Accoglie il ricorso del Comune, cassa la sentenza e, non occorrendo ulteriori accertamenti, decide nel merito rigettando il ricorso originario del contribuente.

N. 11497

Cassazione, ordinanza n. 11497 del 11/05/2018

Avviso di accertamento relativo a più violazioni fiscali - Acquiescenza ex art. 15 del D.LGS. n. 218 del 1997 solo per alcune di esse - Ammissibilità - Ragioni.

Un avviso unitario contestava, tra l’altro, una plusvalenza immobiliare e un distinto reddito non dichiarato; alcuni contribuenti avevano definito quest’ultimo addebito con acquiescenza, impugnando invece la ripresa sulla plusvalenza. La Cassazione riconosce che l’acquiescenza con riduzione delle sanzioni può riguardare singoli addebiti dotati di autonoma rilevanza, anche se inseriti nello stesso accertamento, coerentemente con la finalità deflattiva dell’istituto. Ritiene inoltre non censurabile la qualificazione della cessione come riguardante aree già edificate e rigetta integralmente il ricorso dell’Agenzia, condannandola alle spese.

N. 11468

Cassazione, sentenza n. 11468 del 11/05/2018

Sentenza n. 11468 del 11/05/2018

La controversia nasce dall’opposizione a una cartella per spese di giustizia, il cui titolo era venuto meno per l’annullamento senza rinvio della sentenza penale che ne giustificava l’emissione. La Cassazione riconosce la legittimazione passiva autonoma dell’agente della riscossione anche quando la contestazione investe il fondamento del credito, salva la sua facoltà di chiamare l’ente creditore. Conferma inoltre la condanna dell’agente alle spese, fondata sulla soccombenza, e rigetta integralmente il ricorso.

N. 11446

Cassazione, sentenza n. 11446 del 11/05/2018

Sentenza n. 11446 del 11/05/2018

La controversia concerne avvisi ICI per più annualità relativi a un terreno urbanisticamente edificabile ma vincolato a parcheggio pubblico, che la CTR aveva sottratto all’imposta. La Cassazione afferma che il vincolo di destinazione non cancella l’edificabilità, incidendo soltanto sul valore venale; respinge inoltre le censure del contribuente sulla motivazione e notificazione degli atti, mentre dichiara inammissibile per difetto di autosufficienza quella sulla decadenza. Accolto il ricorso comunale e rigettato quello incidentale, cassa la decisione e respinge nel merito il ricorso introduttivo.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Immobili
  • Processo tributario
N. 11483

Cassazione, sentenza n. 11483 del 11/05/2018

Sentenza n. 11483 del 11/05/2018

L’accertamento INVIM sulla donazione della nuda proprietà di un terreno lottizzato aveva escluso, dalle spese incrementative, il valore delle aree cedute gratuitamente al Comune. La Cassazione rileva che, nelle convenzioni urbanistiche di lottizzazione, tale valore è assimilabile agli oneri incrementativi, poiché l’imposta colpisce l’effettivo incremento patrimoniale; nel caso concreto, inoltre, l’avvenuta cessione non era stata contestata dall’Ufficio e non richiedeva ulteriore prova. Dichiarati inammissibili gli altri motivi, la Corte accoglie quello pertinente, cassa e decide nel merito dichiarando illegittimo l’accertamento anche su questo punto.

  • Imposte indirette
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 11467

Cassazione, sentenza n. 11467 del 11/05/2018

Sentenza n. 11467 del 11/05/2018

Il giudizio riguarda una cartella per sanzioni relative a violazioni stradali, impugnata oltre il termine calcolato dalla consegna del plico raccomandato al portiere dello stabile. La Cassazione ribadisce che l’agente della riscossione può notificare direttamente la cartella mediante raccomandata con avviso di ricevimento: si applicano le regole del servizio postale ordinario e non occorrono relata di notifica né seconda raccomandata informativa. Ritenuti i motivi inammissibili e comunque infondati, la Corte rigetta il ricorso e conferma la tardività dell’opposizione.

N. 11445

Cassazione, sentenza n. 11445 del 11/05/2018

TRIBUTI LOCALI (COMUNALI, PROVINCIALI, REGIONALI) - TRIBUTI LOCALI POSTERIORI ALLA RIFORMA TRIBUTARIA DEL 1972 ICI - Determinazione della base imponibile - Criteri - Quotazioni OVI - Rilevanza - Limiti.

Il Comune aveva rettificato il valore di un’area edificabile ai fini ICI per il 2002-2004, mentre la CTR aveva rideterminato parzialmente imponibile e sanzioni avvalendosi anche delle quotazioni OVI. La Cassazione chiarisce che tali quotazioni non sono prova autonoma, ma possono assistere la stima se confrontate con i parametri legali o con un prezzo direttamente riferibile al bene, come avvenuto nel caso concreto. Rigetta il ricorso comunale, accoglie quello incidentale e annulla le sanzioni, poiché l’assenza di valori comunali predeterminati escludeva l’elemento psicologico dell’illecito.

  • IMU
  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Processo tributario
N. 11482

Cassazione, sentenza n. 11482 del 11/05/2018

Sentenza n. 11482 del 11/05/2018

I contribuenti avevano impugnato una cartella per imposta di successione, sostenendo che una seconda cartella sulla medesima pretesa, integrata con l’indicazione del responsabile del procedimento, avesse sostituito la prima. La Cassazione censura l’omessa pronuncia della CTR e precisa che l’Amministrazione può rinnovare nei termini una cartella viziata, purché non vi sia giudicato: il primo atto resta allora privo di effetto e viene meno l’interesse alla relativa impugnazione. Accertato che il ricorso riguardava proprio la cartella successivamente rinotificata, la Corte lo dichiara inammissibile e pone le spese di legittimità a carico dell’Agenzia.

  • Riscossione
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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