Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 13361

Cassazione, sentenza n. 13361 del 17/05/2019

Sentenza n. 13361 del 17/05/2019

A seguito dell’omessa dichiarazione per il 2005, l’Ufficio aveva ricostruito induttivamente reddito e imposte di una ditta individuale, mentre il contribuente allegava che l’attività fosse cessata nel 2004 e proseguita tramite una società. La Cassazione ha ritenuto che, in presenza di omessa dichiarazione e di elementi presuntivi offerti dall’Amministrazione, spettasse al contribuente fornire una rigorosa prova contraria; ha inoltre considerato insufficiente la documentazione richiamata per escludere la prosecuzione dell’attività. Nel testo disponibile risultano respinte tali censure, ma non è riportato il dispositivo conclusivo del giudizio.

N. 13360

Cassazione, sentenza n. 13360 del 17/05/2019

CONSORZI - IN GENERE (NOZIONE, CARATTERI, DISTINZIONI) Società partecipante ad un consorzio - Integrale ribaltamento dei ricavi e dei costi del consorzio ai consorziati - Obbligo - Fondamento - Conseguenti obblighi di fatturazione.

La lite concerneva maggiori imponibili IRPEG, IRAP e IVA derivanti dalla contabilizzazione dei costi e ricavi ribaltati da società consortili e da un consorzio operanti nell’esecuzione di lavori pubblici. La Cassazione ha ribadito che il consorzio, quale struttura strumentale delle consorziate, deve trasferire integralmente alle imprese partecipanti vantaggi, svantaggi, costi e ricavi secondo criteri legittimi, con i conseguenti obblighi di fatturazione e autofatturazione ai fini IVA. L’unico motivo della società è stato giudicato in larga parte inammissibile e comunque infondato; il dispositivo finale non compare nel testo fornito.

  • IVA
  • IRAP
  • Imprese
  • Società, imprese e Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13359

Cassazione, sentenza n. 13359 del 17/05/2019

Sentenza n. 13359 del 17/05/2019

Un professionista contestava un accertamento IRPEF e IRAP, invocando per l’IRPEF i limiti derivanti dall’adesione al concordato preventivo biennale e, per l’IRAP, l’assenza di autonoma organizzazione. La Cassazione ha rilevato che la CTR aveva omesso di esaminare efficacia, eventuale decadenza e soglia preclusiva del concordato; ha inoltre riconosciuto che le ritenute d’acconto possono essere provate con mezzi equipollenti alla certificazione del sostituto. Ha invece dichiarato inammissibile la censura sull’IRAP e rinviato alla CTR, accogliendo i primi due motivi nei termini indicati.

  • Concordato preventivo biennale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13358

Cassazione, sentenza n. 13358 del 17/05/2019

Sentenza n. 13358 del 17/05/2019

La controversia riguardava la rettifica dell’IRPEF e dell’IRAP di un professionista, che opponeva all’accertamento i limiti connessi al concordato preventivo biennale e negava l’esistenza di un’autonoma organizzazione. La Corte ha cassato la decisione per l’omesso esame dell’efficacia del concordato, dell’eventuale decadenza e della soglia del maggior reddito accertabile; ha anche affermato che le ritenute subite sono dimostrabili con mezzi equipollenti alla certificazione. Rigettata come inammissibile la doglianza sull’IRAP, ha disposto il rinvio alla CTR per le questioni accolte.

  • Concordato preventivo biennale
  • IRPEF
  • IRAP
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13357

Cassazione, sentenza n. 13357 del 17/05/2019

Sentenza n. 13357 del 17/05/2019

La società contribuente aveva impugnato un accertamento IVA, IRPEF e IRAP, ma il ricorso era stato dichiarato tardivo in primo grado e la decisione era stata confermata dalla CTR; i soci avevano quindi contestato in Cassazione la motivazione, la notificazione e un asserito contrasto tra giudicati. Durante il giudizio, l’Ufficio ha annullato l’atto impositivo in autotutela. La Corte ha conseguentemente dichiarato cessata la materia del contendere, precisando che vengono meno le pronunce pregresse non passate in giudicato, e ha compensato le spese.

  • Autotutela
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13354

Cassazione, sentenza n. 13354 del 17/05/2019

Sentenza n. 13354 del 17/05/2019

Nel corso del giudizio di cassazione contro una sentenza della CTR, la società ricorrente si è avvalsa della definizione delle controversie prevista dal decreto-legge n. 50 del 2017, versando integralmente quanto dovuto; l’avvenuto pagamento è stato attestato anche dall’Agenzia delle Entrate. La Corte, riscontrati documentalmente i presupposti della procedura, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha inoltre escluso il raddoppio del contributo unificato, previsto per le impugnazioni respinte nel merito, dichiarate inammissibili o improcedibili.

N. 13353

Cassazione, sentenza n. 13353 del 17/05/2019

Sentenza n. 13353 del 17/05/2019

Il ricorrente, dopo avere impugnato in Cassazione una decisione della CTR, ha aderito alla procedura di definizione disciplinata dal decreto-legge n. 50 del 2017 e ha effettuato il pagamento integrale dell’importo dovuto, circostanza confermata dall’Agenzia delle Entrate. Sulla base della documentazione depositata, la Corte ha accolto la richiesta dell’Avvocatura dello Stato, dichiarando estinto il giudizio e compensando le spese. Ha escluso anche l’ulteriore contributo unificato, non trattandosi di rigetto nel merito, inammissibilità o improcedibilità dell’impugnazione.

N. 13370

Cassazione, sentenza n. 13370 del 17/05/2019

Sentenza n. 13370 del 17/05/2019

Una società britannica priva di stabile organizzazione in Italia chiedeva il rimborso dell’ILOR versata sulle royalties corrisposte da licenziatari italiani; la Commissione tributaria centrale aveva riconosciuto il rimborso. La Cassazione conferma che, secondo la convenzione applicabile con il Regno Unito e il principio di non discriminazione richiamato, le royalties già assoggettate a imposizione nel Paese di sede non possono essere contemporaneamente colpite da ILOR in Italia. Il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è quindi rigettato, senza statuizione sulle spese per mancata difesa dell’intimata.

N. 13352

Cassazione, sentenza n. 13352 del 17/05/2019

Sentenza n. 13352 del 17/05/2019

Nel giudizio promosso dall’Agenzia delle Entrate, cui si erano contrapposti ricorsi incidentali delle contribuenti, l’Amministrazione ha comunicato l’adesione alla definizione prevista dal D.L. n. 50 del 2017 e l’integrale pagamento delle somme dovute. La Cassazione, ritenuti sussistenti i relativi presupposti, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha inoltre escluso il contributo unificato aggiuntivo, previsto soltanto in caso di impugnazione respinta, inammissibile o improcedibile.

N. 13369

Cassazione, sentenza n. 13369 del 17/05/2019

Sentenza n. 13369 del 17/05/2019

La società contestava avvisi ICI relativi a immobili del porto franco, sostenendo l’erroneità del classamento in categoria D e invocando una successiva decisione favorevole sulla categoria E. La Cassazione ribadisce che la rendita definitiva vincola contribuente e Comune e che le contestazioni catastali devono essere rivolte contro l’Agenzia del Territorio; il giudicato successivo, riferito a una variazione del 2011 e solo ad alcuni immobili, non incide sulle annualità anteriori fondate sul precedente classamento definitivo. Pur riconoscendo l’ammissibilità documentale del giudicato esterno, la Corte rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13351

Cassazione, sentenza n. 13351 del 17/05/2019

Sentenza n. 13351 del 17/05/2019

La contribuente, ricorrente contro una sentenza della CTR di Bari, ha aderito alla definizione prevista dal D.L. n. 50 del 2017, versando integralmente quanto dovuto; il pagamento è stato attestato anche dall’Agenzia delle Entrate. Sulla base della documentazione prodotta, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. Ha escluso l’applicazione del contributo unificato aggiuntivo, poiché l’estinzione non equivale al rigetto, all’inammissibilità o all’improcedibilità dell’impugnazione.

N. 13368

Cassazione, sentenza n. 13368 del 17/05/2019

Sentenza n. 13368 del 17/05/2019

La società chiedeva l’esenzione ICI per immobili situati nel porto franco, qualificandoli come funzionali all’attività portuale e richiamando un successivo classamento in categoria E. La Cassazione osserva che, per le annualità 2004-2005, rilevava la precedente rendita in categoria D, divenuta definitiva, e che l’esenzione doganale del porto franco riguarda merci e operazioni commerciali, non le imposte comunali sugli immobili. Escluse anche la possibilità di riesaminare in legittimità l’autonomia funzionale dei cespiti, la Corte rigetta il ricorso e conferma l’imposizione.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13350

Cassazione, sentenza n. 13350 del 17/05/2019

Sentenza n. 13350 del 17/05/2019

Nel ricorso proposto dall’Agenzia delle Entrate contro la decisione della CTR di Perugia, l’Amministrazione ha comunicato che la contribuente aveva perfezionato la definizione prevista dal D.L. n. 50 del 2017 mediante pagamento integrale. La Cassazione, verificata la documentazione, ha dichiarato estinto il giudizio e compensato le spese. L’estinzione non determina il contributo unificato aggiuntivo, applicabile invece alle impugnazioni dichiarate infondate, inammissibili o improcedibili.

N. 13123

Cassazione, sentenza n. 13123 del 16/05/2019

TRIBUTI ERARIALI DIRETTI - IMPOSTA SUL REDDITO DELLE PERSONE FISICHE (I.R.P.E.F.) - REDDITI DI CAPITALE - IN GENERE Costituzione di usufrutto su azioni o quote possedute da soggetto non residente in favore di una società residente nel territorio dello Stato - Elusione dell'imposta sugli utili azionari spettanti ai soggetti non residenti - Abuso del diritto - Configurabilità - Condizioni - Operazione anteriore all'entrata in vigore dell'art. 14, comma 7 bis, del d.P.R. n. 917 del 1986 - Opponibilità all'Amministrazione - Esclusione - Fondamento.

Gli accertamenti IRPEG e ILOR disconoscevano l’ammortamento del costo dell’usufrutto su azioni e la detrazione delle ritenute sui dividendi, ritenendo l’operazione con una società estera finalizzata esclusivamente al vantaggio fiscale; i giudici di merito ne avevano confermato la legittimità. La Cassazione ribadisce che, anche prima della specifica disciplina, il principio antielusivo desunto dall’articolo 53 della Costituzione rende inopponibili all’Amministrazione i benefici del dividend stripping quando ricorre abuso del diritto. Respinge tutte le censure della contribuente e conferma gli accertamenti.

N. 13174

Cassazione, ordinanza n. 13174 del 16/05/2019

Ordinanza n. 13174 del 16/05/2019

A seguito di indagini bancarie, l’Agenzia delle Entrate aveva rettificato i redditi dichiarati per il 2004 e il 2005; la CTR, riformando il primo grado, aveva ritenuto inidonee le dichiarazioni sostitutive prodotte per giustificare le somme contestate. La Cassazione ha chiarito che le dichiarazioni extraprocessuali di terzi sono ammissibili anche a favore del contribuente come indizi, da valutare insieme agli altri elementi. Riscontrata una motivazione meramente assertiva, ha accolto il secondo motivo, cassato la decisione e rinviato alla CTR della Campania.

  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • IRPEF
N. 13143

Cassazione, sentenza n. 13143 del 16/05/2019

Sentenza n. 13143 del 16/05/2019

La controversia concerneva la rideterminazione del reddito professionale ai fini IRPEF, confermata dalla CTR dopo la riduzione operata in primo grado; contribuente e Agenzia delle Entrate denunciavano, sotto diversi profili, l’inadeguatezza della motivazione. La Cassazione ha rilevato che la decisione regionale non rendeva comprensibili le correzioni apportate né il fondamento probatorio della conferma, integrando una motivazione apparente. Ha accolto sul punto entrambi i ricorsi, dichiarato assorbite le altre questioni, cassato la sentenza e rinviato alla CTR del Lazio.

  • IRPEF
  • Professionisti
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 13136

Cassazione, sentenza n. 13136 del 16/05/2019

Sentenza n. 13136 del 16/05/2019

La controversia riguardava l’ICI 2002 su aree demaniali portuali concesse a un operatore privato, prive di rendita catastale; la CTR aveva ritenuto legittimo l’accertamento comunale fondato su una stima provvisoria. La Cassazione ha confermato che, nell’inerzia del concessionario, il Comune può liquidare l’imposta presuntivamente senza chiedere prima il classamento e che sono imponibili anche le aree scoperte funzionali all’attività e potenzialmente produttive di reddito. Ritenute colpose le omissioni catastali e insufficiente il versamento, ha respinto anche le contestazioni sulle sanzioni e rigettato il ricorso.

  • Tributi locali
  • Immobili
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
N. 13135

Cassazione, sentenza n. 13135 del 16/05/2019

Sentenza n. 13135 del 16/05/2019

La controversia riguardava gli avvisi emessi dalla Regione per la tassa automobilistica 2011 su veicoli concessi in leasing, che i giudici regionali avevano posto anche a carico della società concedente. La Cassazione afferma che, per i rapporti sorti tra il 15 agosto 2009 e il 15 giugno 2016, il soggetto passivo è esclusivamente l’utilizzatore, salvo il particolare caso del pagamento cumulativo eseguito dalla società di leasing. Accoglie quindi il ricorso cumulativo, cassa le sentenze e, decidendo nel merito, annulla gli avvisi impugnati.

  • Tributi locali
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
N. 13134

Cassazione, sentenza n. 13134 del 16/05/2019

Sentenza n. 13134 del 16/05/2019

Il contribuente impugnava intimazioni relative a tasse automobilistiche, deducendo la prescrizione delle pretese e dell’azione di riscossione; i giudici di merito avevano respinto le contestazioni. La Cassazione ritiene inammissibile l’eccezione concernente gli avvisi ormai definitivi, perché proponibile mediante la loro tempestiva impugnazione, e precisa che alla riscossione della tassa automobilistica definitivamente accertata si applica la prescrizione ordinaria decennale, non il termine invocato per le imposte sui redditi. Pur rilevando l’omessa pronuncia della commissione regionale, decide la questione di diritto e rigetta il ricorso.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Processo tributario
  • Contenzioso
N. 13133

Cassazione, sentenza n. 13133 del 16/05/2019

Sentenza n. 13133 del 16/05/2019

La società concedente contestava ventuno avvisi regionali per la tassa automobilistica 2010 su veicoli in leasing, dopo che il giudice d’appello aveva ritenuto obbligato anche il proprietario. La Cassazione stabilisce che, nel periodo compreso tra il 15 agosto 2009 e il 15 giugno 2016, l’imposta grava esclusivamente sull’utilizzatore, salvo la specifica responsabilità della società di leasing che abbia effettuato il pagamento cumulativo in sua vece. Accoglie il ricorso, cassa la decisione e, non occorrendo accertamenti ulteriori, annulla gli avvisi.

  • Tributi locali
  • Autovetture e Fisco
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario

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