Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 264

Interpello n. 264 del 17/12/2024

Articolo 7 del decreto legge 7 giugno 2024, n. 73 – Imposta sostitutiva nella misura del 15 per cento sui compensi erogati per lo svolgimento delle prestazioni aggiuntive svolte dai dirigenti medici e dal personale sanitario non dirigenziale - pdf

Un’azienda sociosanitaria domanda quali prestazioni aggiuntive beneficino dell’imposta sostitutiva del 15 per cento, da quando rilevino i compensi e se siano inclusi gli specialisti ambulatoriali convenzionati. L’Agenzia include tutte le prestazioni contemplate dalle disposizioni contrattuali richiamate, comprese le guardie notturne riconducibili all’articolo 89, comma 2, e applica il criterio di cassa ai compensi erogati dall’8 giugno 2024, indipendentemente dalla data della prestazione. Restano esclusi dirigenti e personale delle strutture convenzionate ai quali non si applicano quei contratti collettivi.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 263

Interpello n. 263 del 17/12/2024

Articolo 7 del decreto legge 7 giugno 2024, n. 73 – Imposta sostitutiva nella misura del 15 per cento sui compensi erogati per lo svolgimento delle prestazioni aggiuntive svolte dai dirigenti medici e dal personale sanitario non dirigenziale - pdf

Un’azienda sanitaria provinciale, soggetta alla contrattazione collettiva provinciale anziché ai contratti nazionali richiamati dalla norma, chiede quali prestazioni aggiuntive possano beneficiare dell’imposta sostitutiva del 15 per cento. L’Agenzia ammette il regime per i compensi relativi alle prestazioni provinciali compatibili con quelle disciplinate dalla contrattazione nazionale, comprese le guardie notturne riconducibili al relativo perimetro, ed esclude i compensi non compatibili. L’imposta si applica secondo cassa ai pagamenti effettuati dall’8 giugno 2024, anche se riferiti a prestazioni precedenti.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Agevolazioni Fiscali
N. 262

Interpello n. 262 del 17/12/2024

Articolo 119, comma 8–quinquies, del TUIR e cessione a Poste Italiane S.p.A. della seconda, terza e quarta rata della detrazione spettante

Un contribuente ha sostenuto nel 2022 spese agevolate con il Superbonus, cedendo successivamente a Poste Italiane la seconda, terza e quarta rata, mentre la prima non è stata né ceduta né indicata nella dichiarazione relativa al 2022. L’Agenzia esclude la possibilità di ripartire quella prima rata in dieci anni, poiché l’opzione riguarda l’intera detrazione e non è esercitabile dopo la cessione delle rate residue. Il contribuente può recuperare integralmente la prima rata mediante un modello Redditi persone fisiche integrativo del modello 730/2023.

N. 260

Interpello n. 260 del 16/12/2024

Investimenti in beni strumentali – Comunicazione preventiva – articolo 6 del decreto–legge 29 marzo 2024, n. 39

Una società che ha effettuato un investimento agevolato in beni strumentali dopo il 30 marzo 2024 ha omesso la comunicazione preventiva al GSE e chiede di sanare l’omissione mediante remissione in bonis, inviando soltanto il documento di completamento. L’Agenzia precisa che le comunicazioni non hanno un termine decadenziale e condizionano la fruizione in compensazione, non la maturazione del credito. La società deve quindi trasmettere prima la comunicazione preventiva e poi quella aggiornata a consuntivo, senza ricorrere alla remissione in bonis; resta fuori dal parere la spettanza sostanziale del credito.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Imprese
N. 259

Interpello n. 259 del 16/12/2024

Raggruppamento temporaneo di imprese – appalto pubblico – fatturazione della quota per ''adeguamento prezzi'' finanziato con il ''Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche'' – D.M. n. 381 del 6 dicembre 2022

Una società cooperativa, mandataria di un raggruppamento temporaneo aggiudicatario di un appalto pubblico, chiede come fatturare la revisione prezzi finanziata dal Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche. L’Agenzia ritiene che ciascuna impresa debba fatturare alla stazione appaltante la quota riferibile ai propri lavori; la mandataria può emettere i documenti soltanto in nome e per conto delle altre imprese. L’assegnazione finanziaria alla mandataria non modifica tali obblighi e il pagamento può comunque essere ricevuto da quest’ultima per conto delle mandanti.

N. 258

Interpello n. 258 del 16/12/2024

Qualificazione fiscale di trust istituiti negli Stati Uniti d'America da disponente deceduto e con unico beneficiario residente

Una cittadina statunitense fiscalmente residente in Italia, unica beneficiaria di tre trust regolati dalla legge del Texas e istituiti dal padre deceduto, chiede la loro qualificazione e il trattamento delle attribuzioni ricevute. Per il Trust 2, l’Agenzia ravvisa un diritto della beneficiaria alle distribuzioni annuali, tale da configurare un beneficiario di reddito individuato. Il trust è quindi qualificato come trasparente e il relativo reddito deve essere imputato alla beneficiaria e tassato come reddito di capitale, indipendentemente dalla residenza fiscale del trust.

N. 257

Interpello n. 257 del 16/12/2024

Rimborsi IVA – garanzia – capogruppo controllante extra–UE – divieto di assunzione diretta dell'obbligazione – art. 38–bis, comma 5, del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società italiana strutturalmente a credito IVA, destinata a essere controllata direttamente dalla capogruppo statunitense, chiede se quest’ultima possa garantire i futuri rimborsi assumendo direttamente l’obbligo di restituzione. L’Agenzia esclude tale possibilità, poiché il patrimonio della capogruppo extra-UE non risulta da un bilancio consolidato redatto secondo il decreto legislativo n. 127 del 1991. Quando necessaria, la garanzia dovrà quindi essere prestata mediante una delle altre forme previste dall’articolo 38-bis, comma 5, del decreto IVA.

N. 256

Interpello n. 256 del 13/12/2024

Third Party Litigation Funding (TPLF) – Trattamento IVA – Ulteriori chiarimenti - pdf

Una SICAF qualificata come fondo di investimento alternativo acquisisce crediti risarcitori litigiosi ed esternalizza a una società estera attività di raccolta, analisi, gestione e supporto alle azioni legali, remunerate con commissioni fisse e di successo. L’Agenzia considera tali servizi, in linea di principio, fasi essenziali della gestione e commercializzazione dell’investimento, demandando alla società l’applicazione dei principi sull’esenzione IVA. Condivide inoltre la soluzione proposta sulla territorialità delle prestazioni degli intermediari e sull’inclusione delle relative commissioni nella base imponibile dei servizi resi dalla società estera.

N. 255

Interpello n. 255 del 13/12/2024

Cessazione attività professionale – utilizzo crediti d'imposta ex articolo 121 DL n. 34 del 2020

Un geometra prossimo alla cessazione dell’attività professionale chiede se possa continuare a utilizzare i crediti Superbonus relativi alle annualità 2025-2027 presenti nel proprio cassetto fiscale. Ferma restando la verifica della loro effettiva spettanza, l’Agenzia afferma che la chiusura della partita IVA non ne impedisce la compensazione con imposte riferite alla sfera personale, anche quando i crediti siano maturati o acquistati nell’attività professionale. L’utilizzo deve avvenire tramite modello F24 e non direttamente nella dichiarazione annuale.

  • Superbonus
  • Professionisti
  • Agevolazioni Fiscali
N. 254

Interpello n. 254 del 12/12/2024

Rideterminazione del valore delle quote di partecipazione di S.r.l.

Una persona fisica ha ceduto integralmente partecipazioni in due S.r.l., destinando metà del corrispettivo alle liquidazioni giudiziali di società da lui amministrate, e chiede di dichiarare la plusvalenza e rideterminare il valore soltanto sul restante 50 per cento. L’Agenzia considera la precedente messa a disposizione delle quote un vincolo sul corrispettivo, non un trasferimento alla curatela. La cessione genera pertanto redditi diversi sull’intera partecipazione: le rate residue dell’imposta sostitutiva vanno calcolate sull’intero valore e le quote cedute devono essere indicate nel quadro RT.

  • IRPEF
  • Società di capitali
  • Procedure concorsuali
  • Dichiarazioni
N. 253

Interpello n. 253 del 9/12/2024

Credito d'imposta di cui all'articolo 4, comma 1, del decreto legge n. 457 del 1997, convertito con modificazioni dalla legge n. 30 del 1998, in favore delle imprese armatrici che esercitano un'attività produttiva di reddito derivante dall'utilizzazione di navi iscritte nel ''Registro internazionale'', in misura corrispondente alle ritenute IRPEF sulle retribuzioni corrisposte al personale di bordo imbarcato

Un’impresa armatoriale chiede se il credito d’imposta commisurato alle ritenute IRPEF sul personale imbarcato in navi iscritte nel Registro internazionale spetti anche per somme corrisposte a un ex dipendente dopo la cessazione del rapporto. Gli importi riguardano indennità sostitutiva del preavviso, incentivo all’esodo e transazione novativa. L’Agenzia nega il credito, poiché tali somme, pur connesse complessivamente al rapporto lavorativo, non risultano correlate ai periodi nei quali il dipendente era effettivamente imbarcato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Imprese
N. 252

Interpello n. 252 del 9/12/2024

Art. 119, comma 8–quinquies, del decreto Rilancio e opzione per la ripartizione della detrazione in dieci quote annuali solo per una parte delle spese sostenute nel 2022

La proprietaria di un edificio unifamiliare, che nel 2022 ha sostenuto con il coniuge spese Superbonus non indicate nella relativa dichiarazione, chiede di adottare durate diverse per distinti interventi. L’Agenzia ammette l’opzione decennale anche soltanto per una parte delle spese, non essendo previsto che riguardi tutti gli oneri dell’anno. L’istante può quindi presentare una dichiarazione integrativa per ripartire alcune spese in quattro quote e scegliere, nella dichiarazione relativa al 2023, dieci quote annuali per le altre, senza valutazione sulla spettanza della detrazione.

N. 251

Interpello n. 251 del 9/12/2024

Articolo 11, comma 1, lett. c), legge 27 luglio 2000, n.212. Operazione di fusione a seguito di acquisizione con indebitamento (cd. merger leveraged buy out) a cui partecipa il medesimo soggetto che controlla la target. Variazione del controllo della target rispetto alla situazione preesistente. Non abusività dell'operazione

Una società intende costituire con un investitore indipendente una joint venture paritetica, mediante acquisizione con indebitamento e successiva fusione inversa della società veicolo nella target. L’operazione comporta il passaggio dal controllo totalitario della target al controllo congiunto, senza patti parasociali modificativi degli equilibri. L’Agenzia ritiene che il MLBO descritto non presenti, nel suo complesso, carattere abusivo; gli interessi sui finanziamenti di terzi sono inerenti e deducibili nei limiti dell’articolo 96 del TUIR, restando esclusi dal parere fatti e atti ulteriori non rappresentati.

N. 250

Interpello n. 250 del 9/12/2024

IVA – SOGGETTIVITA' PASSIVA DELLE HOLDING E DETRAIBILITA' DEI TRANSACTION COSTS

Due sub-holding prive di personale hanno finanziato a cascata una società operativa, sostenendo costi connessi all’emissione di un prestito obbligazionario e riaddebitando commissioni e interessi infragruppo. L’Agenzia riconduce la detrazione dell’IVA sui servizi acquistati all’esistenza di un nesso diretto e immediato con operazioni a valle che attribuiscono tale diritto, con ripartizione proporzionale in caso di impiego promiscuo. La concessione dei finanziamenti e il riaddebito della commissione connessa, entrambi esenti, non sono considerati occasionali o accessori e rilevano quindi nel pro-rata; per la società operativa valgono le regole ordinarie.

N. 249

Interpello n. 249 del 9/12/2024

Trattamento fiscale delle indennità corrisposte agli iscritti da una Cassa di Previdenza e Assistenza alla cessazione del rapporto di lavoro

Una Cassa pubblica eroga ai dipendenti ministeriali, alla cessazione dal servizio, un’indennità una tantum commisurata agli anni di ruolo e aggiuntiva rispetto alla buonuscita corrisposta dall’INPS; il fondo è alimentato per almeno il 95 per cento da risorse attribuite su un capitolo di spesa ministeriale. L’Agenzia esclude che tale indennità possa essere qualificata come equipollente al TFR secondo l’impostazione applicata ai fondi composti prevalentemente da premi di produttività o incentivi, poiché la provenienza delle risorse è differente.

N. 248

Interpello n. 248 del 6/12/2024

Concordato preventivo biennale – art. 11 del D.Lgs. n. 13 del 2024 – regime forfetario – superamento della soglia di 100.000 euro – adesione al Concordo – condizioni

Un professionista, rientrato nel regime forfetario nel 2024, prevede di superare nello stesso anno 100.000 euro di compensi, con applicazione del regime ordinario all’intero periodo d’imposta, e chiede se possa aderire al concordato preventivo biennale. L’Agenzia ritiene che l’iniziale applicazione del forfetario non impedisca l’adesione al CPB, purché ricorrano le altre condizioni previste e il superamento della soglia, con conseguente cessazione del regime agevolato, avvenga prima della scadenza del termine per accettare la proposta.

  • Concordato preventivo biennale
  • Regime forfetario
  • Professionisti
N. 247

Interpello n. 247 del 6/12/2024

Concordato preventivo biennale – trasformazione da associazione professionale a società tra professionisti (società a responsabilità limitata) – art. 21, co. 1, lett. a) e b–ter), del D.Lgs. n. 13 del 2024 – cessazione – condizioni

Un’associazione professionale di avvocati valuta, dopo l’adesione al concordato preventivo biennale, la trasformazione in società tra professionisti costituita come s.r.l., mantenendo attività, compagine e proporzioni partecipative. L’Agenzia riconduce l’esame alle cause di cessazione e decadenza del CPB, la cui ratio è evitare che la proposta resti riferita a una realtà economica diversa dopo modifiche sostanziali della soggettività. Precisa inoltre che non rileva, di per sé, la diversa ripartizione delle quote all’interno della medesima compagine sociale.

  • Concordato preventivo biennale
  • Operazioni straordinarie
  • Professionisti
  • Società di capitali
N. 245

Interpello n. 245 del 5/12/2024

Regime IVA delle componenti perequative introdotte dalla Delibera ARERA 386/2023/R/RIF del 2023 – Articolo 13 del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633

Una società che gestisce servizi ambientali chiede il trattamento IVA delle componenti perequative UR1a e UR2a, riscosse per utenza e riversate alla CSEA per finanziare la gestione di particolari rifiuti e gli interventi connessi a eventi eccezionali o calamitosi. L’Agenzia le considera maggiorazioni inscindibilmente connesse alla tariffa di riferimento. Sono pertanto fuori campo IVA quando aggiunte alla TARI, mentre, se applicate alla tariffa puntuale o corrispettiva TARIP, concorrono alla relativa base imponibile IVA.

N. 244

Interpello n. 244 del 5/12/2024

Cessioni di vernici per rivestimento marittimo verso armatori o compagnie navali e presso porti italiani, comunitari ed extra–comunitari – Articoli 8 e 8–bis d.P.R. 26 ottobre 1972 n. 633 – Articolo 41 del D.L. 30 agosto 1993 n. 331

Una società italiana cede vernici destinate alla manutenzione di navi adibite alla navigazione in alto mare, con spedizione dall’Italia verso porti comunitari e consegna a bordo o presso cantieri navali. Per beneficiare della non imponibilità in Italia, l’Agenzia richiede il rispetto di tutte le condizioni previste per le cessioni intracomunitarie, compresa la soggettività IVA in Stati UE diversi, l’effettiva movimentazione dei beni e la comunicazione di un valido numero identificativo verificabile nel VIES. In assenza dei requisiti, l’operazione è imponibile in Italia.

N. 243

Interpello n. 243 del 5/12/2024

Inerenza dei costi per l'erogazione di servizi nell'ambito di Patient Support Program – deducibilità IRES ai sensi dell'art. 109 del TUIR – detraibilità dell'IVA ai sensi dell'art. 19 del DPR n. 633 del 1972

Una società farmaceutica sostiene i costi di servizi gratuiti e aggiuntivi erogati ai pazienti, tramite un provider, nell’ambito di Patient Support Program collegati a specifici farmaci già autorizzati. I programmi comprendono assistenza informativa, supporto per rimborsi, reperimento dei medicinali e trasporto verso strutture sanitarie; la questione riguarda la deducibilità IRES e la detrazione IVA dei costi. Sulla base delle caratteristiche dichiarate, l’Agenzia riconosce in linea di principio il collegamento con l’attività d’impresa e il requisito di inerenza ai fini delle imposte sui redditi, fatte salve le verifiche fattuali.

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