Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 243

Interpello n. 243 del 5/12/2024

Inerenza dei costi per l'erogazione di servizi nell'ambito di Patient Support Program – deducibilità IRES ai sensi dell'art. 109 del TUIR – detraibilità dell'IVA ai sensi dell'art. 19 del DPR n. 633 del 1972

Una società farmaceutica sostiene i costi di servizi gratuiti e aggiuntivi erogati ai pazienti, tramite un provider, nell’ambito di Patient Support Program collegati a specifici farmaci già autorizzati. I programmi comprendono assistenza informativa, supporto per rimborsi, reperimento dei medicinali e trasporto verso strutture sanitarie; la questione riguarda la deducibilità IRES e la detrazione IVA dei costi. Sulla base delle caratteristiche dichiarate, l’Agenzia riconosce in linea di principio il collegamento con l’attività d’impresa e il requisito di inerenza ai fini delle imposte sui redditi, fatte salve le verifiche fattuali.

N. 242

Interpello n. 242 del 4/12/2024

Erogazioni liberali nei riguardi di una Fondazione che a sua volta eroga a favore di enti beneficiari finali – deducibilità per il primo erogatore anche nel caso in cui i beneficiari finali siano soggetti non residenti e non operanti in Italia – articolo 100, comma 2, lettera a), del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Una fondazione non commerciale riceve liberalità da soggetti IRES e le destina a progetti realizzati da enti non profit, anche non residenti e non operanti in Italia, chiedendo se il primo erogatore conservi la deduzione. L’Agenzia ammette in linea di principio la deducibilità anche quando il beneficiario finale è estero, non essendo previsto uno specifico limite territoriale. L’ente destinatario finale deve avere personalità giuridica, natura non lucrativa, perseguire esclusivamente le finalità tutelate e realizzare direttamente il progetto, senza ulteriori passaggi a catena.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Enti terzo settore
  • Estero
  • IRES
N. 241

Interpello n. 241 del 3/12/2024

Imposta di bollo su convenzioni per espletamento di funzioni medico competente

Un’Amministrazione statale ha sottoscritto digitalmente con un’Azienda una convenzione per l’espletamento delle funzioni di medico competente e chiede se l’accordo benefici dell’esenzione dall’imposta di bollo prevista per gli atti scambiati tra amministrazioni dello Stato. L’Agenzia esclude l’esenzione, poiché soltanto l’istante è qualificabile come Amministrazione statale e non ricorre quindi uno scambio tra soggetti aventi entrambi tale natura. La convenzione è soggetta al bollo fin dall’origine e, nei rapporti con lo Stato, l’imposta dovuta resta a carico dell’altra parte nonostante eventuali patti contrari.

N. 240

Interpello n. 240 del 3/12/2024

Credito d'imposta – investimenti nella Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno – art. 16 del decreto–legge n. 124 del 2023 – contratto di ''rent to buy'' – investimento agevolabile – acquisto immobile – ammissibilità – condizioni

Una società intende includere nel credito d’imposta ZES unica un immobile strumentale acquistato nell’aprile 2024 mediante esercizio dell’opzione prevista da un contratto di rent to buy iniziato nel 2016. L’Agenzia individua il momento di effettuazione dell’investimento nella stipula dell’atto di acquisto, secondo le regole di competenza dell’articolo 109 del TUIR. L’investimento immobiliare può essere agevolabile anche se il bene era già utilizzato dall’acquirente, purché siano rispettate le condizioni della disciplina ZES e le pertinenti previsioni unionali richiamate nella risposta.

  • ZES Unica
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imprese
N. 239

Interpello n. 239 del 2/12/2024

Credito d'imposta per investimenti 4.0 – art. 1, commi 1051 e ss., della legge n. 178 del 2020 – esercizio ultrannuale – investimento – adempimenti dichiarativi – compilazione F24

Una società con primo periodo d’imposta ultrannuale ha acquistato nel 2022 un macchinario 4.0, entrato in funzione nel 2023, chiedendo come esporre e compensare il relativo credito. Ferme le condizioni di legge non verificate nell’interpello, l’Agenzia riconosce l’aliquota del 40% e precisa che la fruizione piena decorre dall’interconnessione; nel modello F24 va indicato il codice 6936 con anno 2022. Nel modello Redditi SC 2024 il quadro RU deve essere compilato come se l’acquisto fosse avvenuto nel 2023, includendo RU5 e RU130.

  • Transizione 4.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Dichiarazioni
  • Adempimenti
N. 238

Interpello n. 238 del 2/12/2024

Agevolazione ''prima casa'' soggetto AIRE rientrato in Italia

Una contribuente iscritta all’AIRE, rientrata in Italia e qui occupata al momento dell’acquisto, intendeva sostituire mediante atto integrativo l’impegno a trasferire la residenza entro diciotto mesi con i requisiti previsti per chi si trasferisce all’estero per lavoro. L’Agenzia esclude la rettifica, poiché il trasferimento all’estero per ragioni lavorative deve sussistere al momento dell’acquisto. Il mancato adempimento dell’impegno assunto comporta la decadenza dall’agevolazione prima casa; finché il termine è pendente, può essere chiesta la riliquidazione dell’imposta senza sanzioni revocando la dichiarazione d’intenti.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imposta di registro
N. 235

Interpello n. 235 del 29/11/2024

IVA – accollo – accollante in liquidazione giudiziale – rimborso IVA relativa al credito insoluto ex articolo 30–ter del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società, creditrice per debiti commerciali assunti da un accollante poi sottoposto a liquidazione giudiziale, chiedeva come recuperare l’IVA relativa al credito rimasto insoluto. L’Agenzia esclude la nota di variazione nei confronti dell’accollante, soggetto terzo rispetto all’operazione originaria. Qualora l’accollo abbia liberato il debitore originario, circostanza non verificata nell’interpello, l’IVA può essere chiesta a rimborso entro due anni dalla definitività del piano di riparto o, in sua assenza, dalla chiusura della procedura, dimostrando di non averla già recuperata nella liquidazione.

N. 234

Interpello n. 234 del 29/11/2024

Aliquota Iva applicabile all'attività di rimozione dei rifiuti

L’istante aveva affidato mediante appalto la rimozione e lo smaltimento di rifiuti, compresi materiali contenenti amianto, prima della verifica della qualità del suolo, chiedendo se applicare l’IVA al 10% oppure l’aliquota ordinaria. L’Agenzia collega l’aliquota ridotta agli interventi di bonifica, messa in sicurezza, caratterizzazione e alle attività prodromiche inseriti in un progetto di bonifica regolarmente approvato dall’autorità competente. Nella fattispecie non risulta allegato un simile progetto approvato e il contratto riguarda il servizio di rimozione dei rifiuti precedente agli accertamenti sul suolo.

N. 233

Interpello n. 233 del 29/11/2024

Imposta di bollo sul certificato di idoneità al maneggio armi

L’istanza riguardava il trattamento ai fini dell’imposta di bollo dei certificati di idoneità al maneggio delle armi, talvolta presentati senza contrassegno per il rilascio o rinnovo del porto d’armi. Poiché il certificato è emesso dalle sezioni del Tiro a Segno Nazionale nella loro qualità di enti di diritto pubblico, l’Agenzia lo considera soggetto a bollo nella misura di 16 euro per ogni foglio. I documenti irregolari devono comunque essere ricevuti e trasmessi al competente ufficio per la regolarizzazione entro trenta giorni.

N. 237

Interpello n. 237 del 29/11/2024

Crediti edilizi – blocco compensazioni ex articolo 121, comma 3–bis del DL n. 34 del 2020 – liquidazione giudiziale – compensazione ex articolo 155 CCII

Il curatore di una società in liquidazione giudiziale, titolare di crediti edilizi e gravata da rilevanti debiti erariali scaduti, chiedeva se i crediti potessero essere ceduti senza essere assorbiti in compensazione. L’Agenzia precisa che la sospensione prevista dall’articolo 121, comma 3-bis, non è ancora applicabile in assenza del regolamento attuativo, mentre il divieto generale di compensazione opera, alle condizioni previste, oltre 100.000 euro di debiti scaduti. Nella liquidazione giudiziale prevale tuttavia l’articolo 155 del Codice della crisi, che consente la compensazione dei rapporti omogenei, liquidi ed esigibili, anche con crediti agevolativi.

N. 236

Interpello n. 236 del 29/11/2024

Cessioni intracomunitarie ex articolo 41 del DL n. 331 del 1993 – mancato trasporto del bene in altro Stato membro – trattamento sanzionatorio della violazioni commesse ante 1° settembre 2024 – d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 471

Una società non stabilita ma identificata ai fini IVA in Italia aveva acquistato beni fatturati come cessioni intracomunitarie non imponibili, rimasti però nel territorio nazionale, e chiedeva di applicare la nuova disciplina sanzionatoria decorrente dal 1° settembre 2024. Per le operazioni effettuate prima di tale data, l’Agenzia ritiene applicabile la previgente sanzione dal 90% al 180% dell’imposta, poiché il mancato trasferimento rende irregolare la cessione fin dall’origine. Il cedente può ricorrere al ravvedimento previa integrazione delle fatture e versamento di imposta e interessi; il cessionario può recuperare l’IVA secondo le procedure indicate, ricorrendone le condizioni.

N. 232

Interpello n. 232 del 28/11/2024

Indennità e compensi corrisposti da un'Amministrazione Pubblica diversa da quella di appartenenza del dipendente – qualificazione del reddito e adempimenti del sostituto

Una Regione chiedeva se il compenso destinato a un funzionario ministeriale, nominato quale rappresentante del Ministero in una commissione di verifica, dovesse essere versato al dipendente o alla sua amministrazione di appartenenza. L’Agenzia qualifica le somme come redditi di lavoro dipendente, poiché l’incarico è svolto in relazione alla qualità e alle funzioni del componente. Il compenso deve essere erogato direttamente dalla Regione, titolare delle risorse stanziate, che opera come sostituto d’imposta applicando al pagamento la ritenuta diretta in acconto dell’IRPEF dovuta dal dipendente pubblico.

N. 230

Interpello n. 230 del 27/11/2024

Imposta di bollo su atti della procedura e accordo contrattuale

Un ente soggetto al Codice dei contratti pubblici intendeva affidare direttamente servizi e forniture a società in house e chiedeva il regime dell’imposta di bollo applicabile agli atti della procedura e all’accordo contrattuale. L’Agenzia include tali affidamenti nella disciplina degli appalti pubblici e applica le modalità dell’allegato I.4 al Codice. L’appaltatore assolve l’imposta una tantum alla stipula, in proporzione al valore contrattuale; sugli altri atti della procedura non è dovuto un ulteriore bollo.

N. 229

Interpello n. 229 del 27/11/2024

Trattamento fiscale applicabile all'importo percepito nel 2023 dall'erede fiscalmente residente in Italia di un soggetto non residente a titolo di liquidazione di un fondo pensione statunitense

L’unica erede, fiscalmente residente in Italia, aveva ricevuto nel 2023 la liquidazione integrale di un fondo pensione statunitense appartenuto al de cuius, residente negli Stati Uniti, chiedendo se tassare soltanto l’incremento maturato dopo l’apertura della successione oppure qualificare la somma come reddito pensionistico. L’Agenzia riconduce la prestazione erogata in unica soluzione alle pensioni e agli assegni equiparati ai redditi di lavoro dipendente. Poiché percepito dall’erede, l’intero importo è assoggettato a tassazione separata, anziché al regime ordinario.

N. 228

Interpello n. 228 del 26/11/2024

Interpello probatorio ex art. 70–ter, comma 5, del D.P.R. n. 633 del 1972 – Gruppo IVA – Dimostrazione insussistenza del ''vincolo organizzativo''

ALFA, rappresentante di un Gruppo IVA operante nel settore finanziario, ha acquisito il controllo di BETA, società immobiliare appartenente a un gruppo in ristrutturazione, chiedendone l’esclusione per insussistenza del vincolo organizzativo nonostante il vincolo finanziario. L’Agenzia precisa che il controllo fa presumere anche il coordinamento organizzativo, inteso come condivisione degli indirizzi gestionali, ma che la presunzione può essere superata mediante l’interpello obbligatorio previsto dall’articolo 70-ter. La valutazione riguarda esclusivamente i rapporti tra ALFA e BETA e gli elementi rappresentati nell’istanza.

N. 227

Interpello n. 227 del 25/11/2024

Incentivi corrisposti per attività svolte nei periodi di imposta antecedenti a quello di erogazione – regime di tassazione

Un ente deve liquidare ai propri dipendenti incentivi per funzioni tecniche svolte, tra il 2016 e il 2023, nell’ambito di procedure di affidamento, dopo l’adozione nel 2021 del regolamento interno e del contratto collettivo integrativo che ne disciplina i criteri. L’Agenzia distingue i ritardi dipendenti da cause giuridiche da quelli dovuti a circostanze di fatto e ribadisce che la tassazione separata non opera quando il differimento è fisiologico. Gli incentivi riferiti alle attività svolte prima del 2021 sono assoggettati a tassazione separata, per il sopraggiungere della disciplina collettiva.

N. 226

Interpello n. 226 del 22/11/2024

Regime forfetario – art. 1, co. 54–89, della legge n. 190 del 2014 – passaggio dal regime ordinario al regime forfetario – aliquota agevolata del 5% – non applicabilità

Una lavoratrice autonoma, esclusa nel primo anno dal regime forfetario per il reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente, intende aderirvi dal secondo anno e applicare l’imposta sostitutiva del 5 per cento per il periodo residuo del quinquennio. L’Agenzia ritiene che l’aliquota agevolata spetti soltanto a chi avvia la nuova attività applicando fin dall’origine il regime forfetario. Il beneficio non è quindi riconosciuto quando l’attività nasce in regime ordinario e prosegue successivamente nel forfetario, restando assorbita la verifica sulla novità sostanziale dell’attività.

N. 225

Interpello n. 225 del 21/11/2024

Regime di parziale detassazione dell'indennità relativa al trattamento di fine servizio previsto dall'articolo 24 del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4 – Operatività del limite dei 50.000 euro su cui riconoscere il beneficio della detassazione ed applicabilità del regime anche al trattamento di fine rapporto

Un ente chiede come operi la parziale detassazione del trattamento di fine servizio dei dipendenti pubblici quando la prestazione è pagata a rate e se il beneficio possa estendersi al trattamento di fine rapporto. L’Agenzia riferisce il limite di 50.000 euro all’imponibile fiscale complessivo del TFS, indipendentemente dal pagamento in un’unica soluzione o in più rate; sulla parte eccedente si applica l’aliquota piena. La riduzione non riguarda il TFR, poiché la disposizione agevolativa menziona esclusivamente il TFS e non ammette estensioni analogiche.

N. 224

Interpello n. 224 del 19/11/2024

Regime di tassazione dei corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di superficie – art. 67, comma 1, lett. h) del TUIR

Il proprietario di un terreno agricolo ricevuto per successione ha costituito nel 2023, con contratto sottoposto a condizioni sospensive, un diritto di superficie in favore di una società delle energie rinnovabili, percependo corrispettivi in parte nel 2023 e in parte nel 2024. L’Agenzia applica il principio di cassa: le somme percepite nel 2024 sono redditi diversi ai sensi dell’articolo 67, comma 1, lettera h), del TUIR, al netto delle spese specificamente inerenti. Le somme del 2023 non generano invece plusvalenza imponibile, poiché il terreno era pervenuto per successione.

N. 223

Interpello n. 223 del 18/11/2024

Tassazione applicabile, ai fini delle imposte indirette, alla corresponsione di somme dovute a titolo risarcitorio

Una stazione appaltante intende corrispondere all’appaltatore una somma definita come risarcimento dei danni provocati dalle reiterate sospensioni dei lavori, nell’ambito di una scrittura privata destinata a comporre il giudizio pendente. L’Agenzia rileva che gli importi, distinti dalle fatture per i lavori eseguiti e quantificati secondo i criteri previsti per la sospensione illegittima, hanno natura risarcitoria. Non costituendo il corrispettivo di una cessione o prestazione, tali somme sono escluse dal campo di applicazione dell’IVA per mancanza del presupposto oggettivo.

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