Sintesi
Una società italiana strutturalmente a credito IVA, destinata a essere controllata direttamente dalla capogruppo statunitense, chiede se quest’ultima possa garantire i futuri rimborsi assumendo direttamente l’obbligo di restituzione. L’Agenzia esclude tale possibilità, poiché il patrimonio della capogruppo extra-UE non risulta da un bilancio consolidato redatto secondo il decreto legislativo n. 127 del 1991. Quando necessaria, la garanzia dovrà quindi essere prestata mediante una delle altre forme previste dall’articolo 38-bis, comma 5, del decreto IVA.
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