Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 321

Interpello n. 321 del 30/12/2025

Cessione di un terreno classificato nell'ambito delle c.d. ''zone bianche'' – Trattamento ai fini IVA

Due società in fallimento chiedono il trattamento IVA della vendita all’asta di un terreno che il certificato di destinazione urbanistica colloca tra le cosiddette zone bianche, con utilizzo subordinato a nuova pianificazione e densità fondiaria limitata. Assumendo tale qualificazione senza esaminare la vicenda urbanistica, l’Agenzia precisa che una zona bianca non è totalmente inedificabile: conserva, in via transitoria, un indice edificatorio ridotto e distinto da quello delle aree agricole. La decadenza della precedente pianificazione non determina, da sola, la perdita della suscettibilità edificatoria del fondo.

N. 320

Interpello n. 320 del 24/12/2025

Inizio attività – Applicazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) – Adesione al c.d. concordato preventivo per il biennio 2025/2026 – Articolo 9, comma 3, decreto legislativo 12 febbraio 2024, n. 13

Un contribuente, dopo avere avviato l’attività nel dicembre 2023, ha ricevuto con effetto dal 1° gennaio 2024 un’azienda individuale già esistente e ha chiesto se dovesse applicare gli ISA per il 2024 e potesse aderire al concordato preventivo biennale 2025-2026. L’Agenzia colloca l’inizio dell’attività nel 2023, senza attribuire rilievo al successivo effetto giuridico della donazione, sicché la relativa causa di esclusione dagli ISA riguarda tale periodo. L’adesione al concordato risulta comunque non più possibile, poiché per il 2024 l’istante non ha applicato gli ISA ed è scaduto il termine previsto.

  • Concordato preventivo biennale
  • Accertamento fiscale
  • Adempimenti
  • Imprese
N. 319

Interpello n. 319 del 24/12/2025

Svolgimento attività imponibili ed esenti Iva da parte di soggetto UE – Rimborso ex articolo 38–bis.2 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Una società spagnola, priva di stabile organizzazione in Italia, intende locare un immobile strumentale a imprese e un’abitazione a persone fisiche, svolgendo così attività soggette a reverse charge ed esenti da IVA. L’Agenzia ammette l’uso della partita IVA italiana per gli obblighi relativi alla locazione abitativa esente, rispetto alla quale l’imposta è indetraibile. Il rimborso mediante portale elettronico è consentito per l’IVA sugli acquisti inerenti alla locazione strumentale, purché le fatture siano intestate alla partita IVA spagnola; la contabilità separata può evidenziare la distinzione tra le attività e le fatture interessate.

N. 317

Interpello n. 317 del 23/12/2025

Nuovo regime agevolativo a favore dei lavoratori impatriati – Rientro a seguito di aspettativa – Articolo 5, decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209

Una dipendente bancaria, in aspettativa non retribuita dal 2018 per svolgere un incarico all’estero, è rientrata in Italia nel 2024 riprendendo servizio presso il datore di lavoro originario e ha chiesto l’accesso al nuovo regime degli impatriati. L’Agenzia ritiene applicabile il requisito ordinario di tre periodi d’imposta di residenza estera, poiché il datore estero dell’anno precedente al rientro non coincide con quello italiano; l’aspettativa non retribuita non modifica tale conclusione. Nel rispetto delle ulteriori condizioni, il beneficio spetta dal periodo del trasferimento della residenza fiscale in Italia e per la durata consentita.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRPEF
  • Estero
  • Lavoro e previdenza
N. 318

Interpello n. 318 del 23/12/2025

Determinazione della base imponibile di un credito fruttifero compreso nell'attivo ereditario – Articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346

Un erede ha chiesto quale saldo di un conto corrente fruttifero dovesse concorrere all’attivo ereditario, poiché la banca non aveva incluso un prelievo di 60 euro eseguito dalla defunta prima del decesso ma contabilizzato successivamente. L’Agenzia afferma che, per determinare il saldo finale, rilevano le operazioni attive e passive perfezionatesi prima della morte, indipendentemente dalla loro annotazione contabile. Il prelievo, concluso con la consegna del denaro alla titolare ancora in vita, deve quindi essere computato e, se debitamente documentato, sottratto dal saldo comunicato dalla banca.

N. 316

Interpello n. 316 del 18/12/2025

Trattamento ai fini IVA delle somme da corrispondere a seguito di un accordo di mediazione

Una società slovena deve versare a una procedura fallimentare somme definite da un accordo di mediazione novativo, relativo alla detenzione di un capannone e alla rinuncia al suo rilascio immediato. Per l’Agenzia, i canoni, le indennità e gli oneri pregressi costituiscono il corrispettivo di una prestazione di servizi generica: la fattura è soggetta a IVA al 22 per cento se la società è stabilita in Italia, altrimenti è fuori campo per difetto di territorialità. Il successivo canone mensile per l’immobile è invece esente, salvo opzione del Fallimento per l’imponibilità al 22 per cento nell’atto che disciplinerà la prestazione.

N. 315

Interpello n. 315 del 18/12/2025

Trucioli di legno a destinazione non esclusiva – aliquota IVA applicabile

Una società produce trucioli e segatura di legno vergine, sottoposti soltanto a vagliatura e depolverizzazione, vendendoli per impieghi diversi, compreso l’uso diretto o successivo come lettiera per animali. Sulla base della classificazione tecnica comunicata dall’Agenzia delle Dogane, il prodotto rientra tra segatura, avanzi e cascami di legno non agglomerati. L’Agenzia ritiene pertanto applicabile l’aliquota IVA ridotta del 10 per cento alle relative cessioni, indipendentemente dall’utilizzo scelto dall’acquirente, con esclusione dei pellet e delle forme simili non contemplate dalla specifica previsione agevolativa.

N. 314

Interpello n. 314 del 17/12/2025

Agevolazione ''prima casa'' – termine riacquisto altra abitazione a seguito di alienazione infraquinquennale ex comma 4 della Nota II bis all'articolo 1 della Tariffa Parte I allegata al D.P.R. n. 131 del 1986

Un contribuente ha venduto nel gennaio 2025, prima del decorso di cinque anni, un’abitazione acquistata con l’agevolazione prima casa e ha poi registrato il preliminare per una nuova abitazione. L’Agenzia chiarisce che il preliminare non evita la decadenza, perché produce effetti obbligatori e non trasferisce l’immobile: il nuovo acquisto deve perfezionarsi entro un anno dalla vendita, senza estensione analogica del termine biennale previsto per una diversa fattispecie. Finché il termine annuale è pendente, il contribuente può comunicare la rinuncia al riacquisto e versare differenza d’imposta e interessi senza sanzioni.

N. 313

Interpello n. 313 del 17/12/2025

Carried interest – qualificazione reddituale degli extra–rendimenti e dei rendimenti ordinari derivanti da strumenti finanziari con diritti patrimoniali rafforzati in assenza del requisito di cui alla lettera a), comma 1, articolo 60 del d.l. n. 50 del 24 aprile 2017

Una SGR ha chiesto la qualificazione dei rendimenti ordinari e rafforzati spettanti ai propri manager su azioni sottoscritte tramite una società semplice, non essendo raggiunta la soglia d’investimento dell’1 per cento prevista per la presunzione legale relativa al carried interest. L’Agenzia esclude quindi l’applicazione automatica della qualificazione finanziaria, ma valuta le caratteristiche concrete del piano. L’ammontare investito, l’adeguatezza della retribuzione lavorativa, il rischio effettivo di perdita, l’assenza di clausole che colleghino l’extra-rendimento alla durata del lavoro e gli ulteriori investimenti dei manager sono ritenuti elementi positivi per qualificare i proventi come redditi finanziari.

N. 312

Interpello n. 312 del 15/12/2025

Il soggetto, iscritto all'AIRE, e trasferitosi all'estero per ragioni di lavoro, nel rispetto di tutti i requisiti normativamente previsti, può fruire delle agevolazioni prima casa, così come stabilito dall'articolo 2, comma 1, del decreto–legge 13 giugno 2023, n.69 che ha modificato la Nota II–bis, comma 1, lettera a) dell'articolo 1 della Tariffa, Parte prima, allegata al TUR, in caso di acquisto di immobile nel comune in cui ha svolto l'intero percorso scolastico e universitario

Un soggetto iscritto all’AIRE, residente all’estero per lavoro dal 2009, intende acquistare un’abitazione nel comune in cui ha frequentato scuole medie, superiori e università, diverso dal comune di nascita e dall’ultima residenza italiana. L’Agenzia considera lo studio una delle attività rilevanti ai fini dell’ubicazione dell’immobile per chi si è trasferito all’estero per ragioni lavorative. Pertanto, ricorrendo tutti gli ulteriori requisiti normativi, l’acquisto nel comune dell’intero percorso scolastico e universitario può beneficiare dell’agevolazione prima casa, senza obbligo di stabilirvi la residenza o destinare l’immobile ad abitazione principale.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Estero
N. 311

Interpello n. 311 del 11/12/2025

Trattamento fiscale applicabile ai fini dell'IVA, dell'imposta di registro, delle imposte dirette e ai fini ISA alla cessione da parte di un professionista della propria clientela in vista della cessazione della propria attività professionale

Una commercialista prossima alla cessazione intende trasferire a una collega soltanto la parte cedibile della propria clientela, con corrispettivo rateizzato, mantenendo per uso personale i beni materiali dello studio. L’Agenzia ritiene che il solo portafoglio clienti costituisca un singolo elemento patrimoniale e non un complesso unitario di attività e passività organizzato per l’esercizio professionale; non opera quindi l’esclusione oggettiva dall’IVA prevista per il trasferimento di tale complesso. Il compenso remunera gli impegni della cedente a favorire la prosecuzione dei rapporti e a non continuarli personalmente, configurando una prestazione di servizi soggetta all’imposta.

N. 310

Interpello n. 310 del 11/12/2025

Trattamento IVA applicabile al servizio di gestione della tassa sui rifiuti (TARI) e i rapporti con l'utenza

Un Comune ha affidato alla stessa società la gestione dei rifiuti urbani, la gestione della TARI e i rapporti con l’utenza, prevedendo un corrispettivo unico determinato secondo il metodo tariffario ARERA. L’Agenzia ritiene che l’attività amministrativa relativa alla tassa e alla riscossione sia soggetta all’IVA ordinaria, non rientrando nella gestione dei rifiuti ammessa all’aliquota del 10 per cento. Se il corrispettivo resta indistinto, si applica l’aliquota ordinaria all’intero affidamento; con corrispettivi separati, il 10 per cento spetta soltanto alle attività qualificabili come gestione dei rifiuti.

  • IVA
  • Tributi locali
  • Accertamento e riscossione
N. 309

Interpello n. 309 del 11/12/2025

Trattamento IVA applicabile alla realizzazione e progettazione di un Centro di ricerca destinato alle attività di ricerca, didattica e di formazione

Un ente di ricerca intende costruire un centro destinato sia alla ricerca sia ad attività didattiche e formative svolte con università, scuole e organizzazioni professionali agricole, chiedendo l’aliquota IVA del 10 per cento anche per la progettazione. L’Agenzia ammette l’aliquota ridotta per l’appalto di costruzione qualora l’immobile persegua concretamente finalità collettive di istruzione e l’attività didattica non sia marginale rispetto alla ricerca. La progettazione beneficia della stessa aliquota soltanto se compresa nell’unico rapporto contrattuale relativo alla realizzazione; se affidata autonomamente, è soggetta all’aliquota ordinaria.

N. 308

Interpello n. 308 del 9/12/2025

Articolo 1, comma 354, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 – Imposta sostitutiva nella misura del 5 per cento sui compensi per lavoro straordinario erogati agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del SSN – Rettifica la risposta a interpello pubblicata il 27 ottobre 2025, n. 272

Un’azienda sanitaria locale ha chiesto se l’imposta sostitutiva del 5 per cento prevista per lo straordinario degli infermieri del Servizio sanitario nazionale si applichi alle ore di pronta disponibilità e alle prestazioni svolte in sede elettorale. Rettificando la precedente risposta n. 272/2025, l’Agenzia include nel regime agevolato i compensi per le ore di pronta disponibilità effettivamente prestate, poiché retribuite come lavoro straordinario. Restano invece esclusi i compensi per le prestazioni elettorali, non riconducibili allo straordinario disciplinato dal contratto collettivo del comparto sanità.

N. 307

Interpello n. 307 del 9/12/2025

Regime fiscale applicabile ai compensi corrisposti ai membri di commissioni e collegi – Articolo 50, comma 1, lettera c–bis), del Testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

Un magistrato, autorizzato dall’amministrazione di appartenenza, ha assunto senza vincolo di subordinazione l’incarico pluriennale di presidente di un collegio consultivo tecnico, ricevendo compensi con cadenza prestabilita. L’Agenzia esclude sia il collegamento esclusivo con le funzioni proprie del rapporto di pubblico impiego sia la qualificazione come redditi diversi. Poiché l’incarico costituisce partecipazione a collegi e commissioni, i compensi sono redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera c-bis), del TUIR.

N. 306

Interpello n. 306 del 5/12/2025

Sistema di schermatura protettiva contro le radiazioni – aliquota IVA applicabile

Una società ha importato dagli Stati Uniti un sistema di schermatura destinato a ridurre l’esposizione degli operatori alle radiazioni diffuse durante procedure mediche di fluoroscopia, classificato dall’autorità doganale nel codice NC 9022 90. L’Agenzia rileva che tale codice non figura nell’elenco tassativo dei beni ammessi all’aliquota IVA del 5 per cento, che per gli apparecchi a raggi X contempla specificamente il tomografo computerizzato. Non è quindi possibile applicare o estendere l’agevolazione al sistema di schermatura: le relative cessioni scontano l’IVA ordinaria del 22 per cento.

N. 305

Interpello n. 305 del 5/12/2025

Integratori alimentari – aliquota IVA applicabile

Una società ha chiesto quale aliquota IVA applicare alle cessioni di uno specifico integratore alimentare, classificato dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli nella voce 2106 e, in particolare, nel codice NC 2106 90 relativo alle preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove. L’Agenzia precisa che gli integratori non fruiscono dell’aliquota ridotta in quanto tali, ma devono essere valutati caso per caso sulla base della composizione e della classificazione doganale. Per il prodotto esaminato, la classificazione acquisita consente l’applicazione dell’IVA del 10 per cento.

N. 304

Interpello n. 304 del 5/12/2025

Trattamento IVA cessione case prefabbricate modulari ''chiavi in mano'' a un cliente italiano, non soggetto passivo

Un produttore stabilito in un altro Stato UE vende a privati italiani case modulari complete e pronte per essere abitate, chiedendo il trattamento IVA, gli adempimenti e gli effetti di eventuali dichiarazioni mendaci dell’acquirente. L’Agenzia qualifica le strutture come beni immobili: la cessione è normalmente esente, mentre le aliquote del 4 o 10 per cento possono applicarsi, ricorrendone le condizioni, se il venditore è impresa costruttrice. Il regime OSS non è utilizzabile; occorrono identificazione diretta o rappresentante fiscale. In caso di dichiarazione mendace, recupero, interessi e sanzione gravano sull’acquirente, non sulla società.

N. 301

Interpello n. 301 del 4/12/2025

Corretto inquadramento fiscale delle somme corrisposte dalla Società al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa dei partner, nelle ipotesi di morte del lavoratore, a titolo di assegno integrativo caso morte, sulla base di apposito regolamento aziendale e sotto forma di rendita mensile

Una società, in base a un regolamento aziendale, riconosce al coniuge, ai figli minori o agli aventi causa di un dirigente partner deceduto un assegno integrativo temporaneo, erogato come rendita mensile fino alla data in cui il lavoratore avrebbe compiuto 62 anni. La copertura assicurativa è stipulata dal datore, che ne è contraente e beneficiario, mentre il dipendente resta estraneo al rapporto. L’Agenzia ritiene che l’indennità predeterminata per il caso di morte non costituisca reddito imponibile per i percettori, indipendentemente dall’erogazione in capitale o in forma di rendita.

N. 300

Interpello n. 300 del 4/12/2025

Cessione dei crediti d'imposta derivanti dalla trasformazione delle attività per imposte anticipate (Deferred Tax Assets – DTA) – articolo 2, commi da 55 a 58, del decreto–legge 29 dicembre 2010, n. 225, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10

Una società ha acquistato crediti d’imposta derivanti dalla trasformazione di attività per imposte anticipate, già chiesti a rimborso dalla cedente e trasferiti ai sensi dell’articolo 43-bis del d.P.R. n. 602/1973, chiedendo di utilizzarli in compensazione e di indicarli nel quadro RU. L’Agenzia esclude la compensazione: il cessionario può monetizzare il credito acquistato soltanto mediante l’incasso del rimborso, senza poterlo ulteriormente cedere. Il quesito sulla compilazione del quadro RU resta assorbito.

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