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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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5ott 2026
Sanzioni

Fatture false, il sequestro all’emittente colpisce solo il compenso pattuito

Il sequestro per emissione di fatture false deve essere commisurato al compenso pattuito dall'emittente, senza trasferirgli il risparmio fiscale ottenuto dall'utilizzatore. La distinzione tra prezzo e profitto riflette l'autonomia dei due reati prevista dal D.Lgs. 74/2000. Nel riesame la motivazione può cambiare, ma la misura non può poggiare su un fatto diverso da quello originario. La difesa deve confrontare importo sequestrato, accordi e flussi finanziari, verificando anche gli estremi ufficiali della pronuncia prima di citarla negli atti.

5ott 2026
Sanzioni

Controllo POS-RT: anomalie, tolleranza del 5% e ravvedimento operoso

La tolleranza del 5% introdotta dall'Omnibus riguarda il numero dei pagamenti elettronici rispetto alle operazioni registrate, mentre le lettere di compliance confrontano gli importi incassati con fatture e corrispettivi. Gli esercenti devono distinguere errori nella modalità di pagamento, vendite non certificate e anomalie tecniche. La franchigia non copre ricavi omessi né POS non collegati al registratore. Le differenze giustificate si documentano tramite Civis; quelle fondate richiedono una regolarizzazione che consideri anche IVA e imposte dirette.

2ott 2026
Sanzioni

Schema d’atto e maggiore imposta: integrativa con codice 1 e ravvedimento

Accogliere alcuni rilievi di uno schema d'atto consente di correggere la dichiarazione senza rinunciare a contestare gli altri. L'integrativa va ripresentata completa con codice 1; il ravvedimento richiede anche il pagamento di imposta, interessi e sanzione. La riduzione a un sesto del minimo opera alle condizioni della lettera b-ter), in assenza di precedente verbale di constatazione e di istanza di adesione. Il contribuente deve ricalcolare gli importi, distinguere le violazioni per data e conservare ricevute e conteggi della regolarizzazione.

2ott 2026
Dichiarazioni

Ires premiale 2025: investimenti da chiudere entro la dichiarazione Redditi SC 2026

Le società che puntano all'Ires del 20% sul reddito 2025 possono completare gli investimenti agevolabili entro il termine di Redditi SC 2026. Servono utili 2024 accantonati per almeno l'80%, beni nuovi 4.0 o 5.0 e rispetto dei requisiti occupazionali e della cassa integrazione. La spesa minima è il maggiore tra il 30% dell'utile accantonato, il 24% dell'utile 2023 e 20.000 euro. Occorre confrontare questa soglia con gli acquisti già effettuati, verificare consegna e interconnessione e preservare riserva e beni per evitare la perdita del beneficio.

2ott 2026
Riscossione

Rottamazione quinquies: la rata si divide in tre quote con PagoPA

Il pagamento di una rata della rottamazione quinquies può essere ripartito in tre quote tramite servizi abilitati su PagoPA, se l'intermediario approva l'operazione. L'AdER deve ricevere l'intero importo entro la scadenza; il contribuente rimborsa poi il gestore secondo il contratto. Le soluzioni descritte hanno un tetto di 2.000 euro e richiedono di verificare disponibilità, commissioni e addebiti successivi. Il sollievo di cassa non elimina il debito né le regole di decadenza: servono ricevuta del versamento e liquidità per le quote future.

1ott 2026
IVA

Detrazione IVA: il pro-rata resta quello dell’anno in cui nasce il diritto

Chi combina operazioni imponibili ed esenti deve applicare alle fatture detratte in ritardo il pro-rata dell’anno in cui l’IVA è divenuta esigibile. Il D.Lgs. 148/2026 estende il termine di detrazione e registrazione, ma non sposta le condizioni sostanziali del diritto. Perciò un acquisto del 2026 detratto nel 2028 mantiene la percentuale del 2026, anche se l’attività nel frattempo è cambiata. Imprese e professionisti devono conservare i pro-rata definitivi e collegarli alle singole operazioni, evitando recuperi d’imposta o detrazioni inferiori al dovuto.

30set 2026
Dichiarazioni

Crediti d’imposta ai professionisti: integrativa per applicare le nuove regole

I crediti d'imposta ricevuti dai professionisti in pagamento delle prestazioni concorrono al reddito in proporzione alle compensazioni effettuate nell'anno. La nuova disciplina consente di estendere il criterio ai crediti acquisiti dal 2024, correggendo con un'integrativa le dichiarazioni validamente presentate, senza rimborso delle maggiori imposte versate. Per il 2025 si può intervenire in Redditi 2026 o con una correttiva entro il 2 novembre. Fatture, cessioni e F24 servono a ricostruire gli importi e a valutare la convenienza della scelta.

30set 2026
Concordato preventivo biennale

Acconti 2026 senza rinnovo del CPB: si calcolano sul reddito concordato 2025

Il mancato rinnovo del concordato 2024-2025 riporta imprese e professionisti alle regole ordinarie dal 2026, ma non modifica l’imposta del 2025 su cui si fondano gli acconti storici. Il reddito effettivo dell’anno precedente non sostituisce quello concordato e non si applica la maggiorazione della prima adesione. Occorre separare la quota soggetta a imposta sostitutiva e considerare le rettifiche previste. Per ridurre l’acconto si può stimare l’imposta del 2026 con il metodo previsionale, assumendo il rischio di sanzioni se il versamento risulta insufficiente.