Sezione

Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

Tutti gli articoli di Fisco

Stampa raccolta
Seleziona il periodoPDF personalizzato

Indica le date oppure lasciale vuote per includere l’intero archivio.

28gen 2026
Dichiarazione IVA

Rimborso credito IVA 2026 più accessibile con le nuove regole

I modelli definitivi della dichiarazione IVA 2025, trasmissibili dal 2 febbraio al 30 aprile 2026, rendono più agevole chiedere il rimborso del credito maturato, ampliando le situazioni rilevanti per gli investimenti su beni di terzi e semplificando gli adempimenti per le società di comodo senza eliminare la disciplina. Le imprese della logistica devono compilare i nuovi campi sul reverse charge e calcolare l’aliquota media. Prima dell’invio, soggetti passivi e uffici amministrativi devono documentare credito, calcoli, requisiti e dati esposti.

28gen 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies area riservata: prospetti solo online, niente email

Chi ha aderito alla rottamazione quinquies tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione non riceverà più via email o PEC il prospetto delle somme dovute: dovrà accedere al portale e scaricare la documentazione quando sarà disponibile. Il contribuente deve controllare data di elaborazione, carichi ammessi, eventuali importi parzialmente definibili, versamenti già effettuati e corretta ripartizione del debito nelle rate. Consultazione e verifica restano quindi a suo carico, così come l’eventuale contestazione.

28gen 2026
Dichiarazioni

Dichiarazione tardiva entro 90 giorni: sanzioni e ravvedimento operoso

Chi non ha inviato la dichiarazione dei redditi entro il 31 ottobre 2025 può regolarizzare la posizione fino al 29 gennaio 2026, entro i 90 giorni che distinguono la dichiarazione tardiva dall’omissione. L’invio deve essere coordinato con il pagamento delle imposte e con il ravvedimento operoso, applicando con prudenza le regole sanzionatorie e le indicazioni della prassi, anche perché permane un dubbio tecnico sugli effetti del versamento oltre il termine. La scelta tempestiva incide inoltre sui termini di accertamento e sulla strategia difensiva.

21gen 2026
Corrispettivi telematici

Registratori di cassa e POS online: l’integrazione arriva a marzo

Tra il 4 e il 5 marzo l’Amministrazione finanziaria attiva la piattaforma telematica per associare registratori di cassa e terminali POS, rendendo operativa l’interconnessione tra pagamenti elettronici e memorizzazione dei corrispettivi. La novità riguarda commercianti ed esercenti e richiede ai consulenti di gestire registrazione, abbinamento e periodo transitorio della legge di Bilancio 2025. Gli operatori devono controllare dispositivi e procedure, per assicurare la corretta trasmissione dei corrispettivi telematici previsti.

21gen 2026
Rottamazione quinques

Rottamazione quinquies: come aderire alla sanatoria delle cartelle

La rottamazione quinquies consente a contribuenti, imprenditori e professionisti con carichi affidati all’Agente della riscossione di definire i debiti ammessi pagando le somme previste, senza gli oneri esclusi dalla sanatoria. La domanda va presentata sul portale dell’AdER entro il 30 aprile 2026, dopo aver richiesto il prospetto informativo e scelto le cartelle interessate. Il pagamento può avvenire in unica soluzione o a rate; il mancato versamento fa perdere i benefici. Restano da valutare sospensioni, contenziosi, procedure di crisi ed esclusioni.

20gen 2026
Accertamento fiscale

Verifiche incrociate sul credito Transizione 4.0: Mimit, Fisco e Gse

Le verifiche incrociate di Mimit, Agenzia delle Entrate e Gse controllano che il credito d’imposta Transizione 4.0 sia stato usato per investimenti conformi e consentono di recuperare somme indebitamente fruite, anche in vista delle scadenze Pnrr. Le imprese, soprattutto nella Zes unica Mezzogiorno, devono ricostruire investimenti, certificazioni, cumulo degli aiuti e documentazione contabile, conservando le prove per il contraddittorio. Negli accertamenti coordinati sono essenziali motivazione dell’atto, termini, segreto d’ufficio e rimedi disponibili.

20gen 2026
Dichiarazione IVA

Modelli CU e dichiarazione IVA 2026: pubblicati i modelli definitivi dall’Agenzia delle Entrate

L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato i modelli definitivi CU e dichiarazione IVA 2026, riferiti al periodo d’imposta 2025, che sostituiscono gli schemi provvisori e recepiscono novità su lavoro dipendente, mobilità territoriale, premi di risultato e settori turistico, sanitario e sportivo. Cambiano inoltre adempimenti per forfettari e autonomi, le trasmissioni e la precompilata; il modello IVA riguarda anche trasporti, logistica, società di gruppo, quadro VP e operazioni straordinarie. Occorre usare la versione corretta e rispettare scadenze e flussi telematici.

20gen 2026
Fattura elettronica

Fatturazione elettronica e POS: quando serve il collegamento con RT

L’interconnessione tra POS e registratore telematico riguarda i soggetti IVA che effettuano incassi elettronici da documentare con memorizzazione e trasmissione dei corrispettivi, collegando pagamento e registrazione. Chi opera esclusivamente con fattura elettronica non deve instaurare automaticamente il collegamento, salvo che svolga anche attività soggette alla certificazione dei corrispettivi al minuto. Quando l’RT è necessario, occorre registrare i dispositivi e adeguare i sistemi, distinguendo correttamente incassi, documenti fiscali e adempimenti telematici.