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Fisco

Accertamenti tributari, IVA, imposte dirette, adempimenti dichiarativi, riscossione forzata, contenzioso e compliance preventiva. Raccogliamo analisi operative su norme vigenti, circolari e risoluzioni dell'Agenzia delle Entrate e orientamenti consolidati della Corte di Cassazione, per imprese, lavoratori autonomi e professionisti. Ogni contributo traduce la regola in pratica: scadenze di versamento, gestione delle verifiche, contraddittorio preventivo, autotutela, ravvedimento operoso e strumenti deflativi del contenzioso, con esempi di calcolo e riferimenti puntuali.

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30mar 2026
Dichiarazione IVA

Esportatori abituali: primo superamento della soglia del 10%, cosa cambia nella dichiarazione IVA 2026

Chi nel 2025 ha superato il 10% del volume d’affari con operazioni non imponibili diventa esportatore abituale dal 1° gennaio 2026, senza comunicazione preventiva. Può acquistare beni e servizi senza IVA entro il plafond, ma deve costituirlo nella dichiarazione IVA 2026 compilando il Quadro VE, righi VE30 e VE50, senza il Quadro VC. Prima di utilizzarlo deve scegliere plafond fisso o mobile e trasmettere la dichiarazione d’intento; il residuo va monitorato per evitare lo splafonamento, punito con una sanzione minima del 70% dell’imposta non assolta.

30mar 2026
Accertamento fiscale

Responsabilità del commercialista: Carbone rassicura la categoria

Il direttore dell’Agenzia delle Entrate Vincenzo Carbone ha chiarito al congresso UNGDCEC che chi trasmette telematicamente una dichiarazione non è responsabile delle violazioni fiscali, se non l’ha predisposta. Gli uffici hanno ricevuto indicazioni coerenti con questa lettura dell’ordinanza Cassazione n. 5635/2026, riferita a un caso particolare con 142 atti di recupero a carico del professionista. La rassicurazione ridimensiona l’allarme, ma occorre conservare le prove dell’incarico e dell’attività svolta prima del contraddittorio o dell’impugnazione dell’atto.

27mar 2026
Dichiarazioni

Certificazione Unica errata: accertamenti a catena anche per il contribuente

Le somme indicate per errore nella Certificazione Unica e poi restituite non concorrono al limite di 85.000 euro per il regime forfettario, anche se il sostituto rifiuta di correggere la certificazione. Il contribuente può però subire controlli automatizzati e un accertamento parziale senza contraddittorio preventivo, fondato sui dati trasmessi. La difesa è possibile provando errore, restituzione e corretta qualificazione delle somme, ma richiede documenti coerenti e tempestività. Verificare la CU, chiedere la rettifica e conservare le prove è essenziale.

25mar 2026
Operazioni straordinarie

Riporto perdite fiscali: la circolare Assonime chiarisce le novità dopo la riforma

Il D.Lgs. 192/2024 e il D.M. 27 giugno 2025 riscrivono il riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie e nei gruppi. Le perdite maturate mentre una società appartiene al gruppo possono circolare liberamente tra le partecipanti senza test di vitalità e patrimoniale; anche quelle pregresse diventano “omologate” se hanno superato i controlli. Restano decisivi l’ordine FIFO e l’anzianità di appartenenza, con applicazione generale dal periodo d’imposta 2024 e attenzione alle operazioni elusive e agli effetti su patrimonio e fiscalità.

25mar 2026
IVA

IVA impianto Fotovoltaico, quando scatta l’aliquota ridotta del 10%: regole e casi pratici

La corretta IVA di un impianto fotovoltaico richiede anzitutto di stabilire se è bene mobile o immobile: rilevano l’accatastamento autonomo in D/1 o D/10 e l’incremento di almeno il 15% del valore catastale dell’edificio. Se l’impianto è immobile, l’aliquota del 10% può riguardare materiali e manodopera; per i soggetti passivi, il reverse charge opera sugli impianti integrati o pertinenziali, non sulle centrali autonome. Una qualificazione errata comporta sanzioni, interessi e contestazioni, quindi vanno verificati requisiti tecnici, fattura e debitore d’imposta.

24mar 2026
Affitti brevi

Property manager e affitti brevi: quando il contratto cambia tutto

Nel rapporto con un property manager, scegliere tra mandato con rappresentanza e locazione con sublocazione produce effetti fiscali diversi: nel primo caso il proprietario resta locatore e, affidando almeno tre appartamenti dal 2026, può diventare imprenditore, con partita Iva e contribuzione; nel secondo il gestore è conduttore e il proprietario conserva un reddito fondiario. Vanno verificati incassi e rischio. È controversa la cedolare secca quando il conduttore opera come impresa: il diniego dell’Agenzia si contrappone a orientamenti della Cassazione.

24mar 2026
Accertamento fiscale

Indagini bancarie: limiti e tutele dopo la sentenza della corte EDU

Le indagini bancarie permettono al Fisco di presumere ricavi o compensi dai versamenti non giustificati e, nei casi previsti, dai prelevamenti, trasferendo sul contribuente una prova analitica; possono coinvolgere anche conti di terzi se emergono elementi concreti. Dopo la sentenza EDU dell’8 gennaio 2026, l’accesso ai dati deve rispettare criteri verificabili, controllo giurisdizionale e trasparenza nello scambio internazionale. Sono centrali l’inutilizzabilità delle prove acquisite illegalmente e l’obbligo dell’Amministrazione di provare le violazioni contestate.

24mar 2026
IRPEF

Superbonus e acconti IRPEF: quando la compensazione diventa abuso del diritto

Chi possiede crediti da superbonus non utilizzabili per insufficiente capienza IRPEF non può usarli in compensazione per gonfiare gli acconti e chiedere poi il rimborso dell’eccedenza. La CGT di Torino, con la sentenza 496/2025, ha qualificato la strategia come abuso del diritto e negato il rimborso di 7.307 euro, riconoscendo solo 706 euro di ritenute eccedenti. La decisione segue la Cassazione: i crediti agevolativi compensano soltanto imposte dovute. Prima dell’operazione occorre verificare debito e documentazione, considerando i rischi di recupero e sanzione.