Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 3064

Cassazione, sentenza n. 3064 del 1/02/2019

Sentenza n. 3064 del 01/02/2019

Una società agricola contestava il recupero di costi e IVA relativi a fabbricati e manufatti destinati a un’attività agrituristica non ancora esercitata, nonché l’applicazione delle sanzioni. La Cassazione ritiene inammissibili o infondate le censure sull’omessa pronuncia e conferma la motivazione della CTR: la strumentalità del fabbricato principale era limitata agli otto posti letto autorizzabili su ventidue, mentre non risultava dimostrata l’inerenza degli annessi. Esclude inoltre un’incertezza normativa oggettiva, non essendo stati indicati concreti contrasti interpretativi, e rigetta il ricorso.

N. 3105

Cassazione, sentenza n. 3105 del 1/02/2019

COSA GIUDICATA CIVILE - LIMITI DEL GIUDICATO - SOGGETTIVI (LIMITI RISPETTO A TERZI) Giudicato tributario - Effetto espansivo in favore del coobbligato solidale adempiente dopo la notifica della cartella - Operatività - Fondamento - Fattispecie.

La contribuente contestava due cartelle e il diniego di rimborso dell’imposta di registro e ipocatastale, richiamando il giudicato che aveva annullato il medesimo avviso di rettifica nei confronti di un coobbligato solidale. La Cassazione ha stabilito che tale giudicato favorevole, fondato su ragioni non personali, si estende al condebitore e che il pagamento eseguito dopo la notifica delle cartelle per evitare l’esecuzione non costituisce adesione spontanea alla pretesa. Ha quindi cassato le decisioni regionali e, decidendo nel merito, accolto i ricorsi introduttivi.

  • Imposta di registro
  • Imposte indirette
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3063

Cassazione, sentenza n. 3063 del 1/02/2019

Sentenza n. 3063 del 01/02/2019

L’accertamento rettificava il reddito d’impresa sulla base di un’agenda reperita presso terzi, contenente nominativi, importi e date di assegni e versamenti non coerenti con fatture e registro degli acquisti; la CTR aveva accolto l’appello dell’Amministrazione, rilevando la mancata prova contraria. La Cassazione afferma che la documentazione extracontabile, compresa la contabilità in nero rinvenuta presso terzi, può costituire un valido elemento presuntivo per l’accertamento induttivo, gravando sul contribuente la prova contraria. Respinte anche le censure processuali e motivazionali, la Corte rigetta il ricorso.

N. 3098

Cassazione, sentenza n. 3098 del 1/02/2019

Sentenza n. 3098 del 01/02/2019

La controversia concerneva il recupero, mediante rettifica emessa nel 2013, di un credito IVA formatosi nel 2006, chiesto a rimborso nella dichiarazione 2008 e già rimborsato alla società cessionaria. La Cassazione ha distinto il recupero di un credito già erogato dal semplice diniego di rimborso: nel primo caso l’Amministrazione deve rispettare il termine decadenziale decorrente dalla presentazione della dichiarazione in cui il credito è maturato, salvo la specifica proroga documentale prevista dalla legge. Essendo scaduto tale termine, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate è stato rigettato.

N. 3062

Cassazione, sentenza n. 3062 del 1/02/2019

Sentenza n. 3062 del 01/02/2019

La cessionaria di un credito IVA chiedeva, nel giudizio di ottemperanza, ulteriori interessi rispetto ai pagamenti eseguiti dall’Amministrazione in attuazione di una sentenza definitiva; la CTR li aveva riconosciuti solo dalla richiesta di rimborso. La Cassazione dichiara inammissibile la censura sulla violazione del giudicato perché il ricorso non riproduceva dispositivo e motivazione delle decisioni da eseguire, impedendo di verificare la decorrenza stabilita. Ritiene inoltre corretta la nuova valutazione della CTR dopo il rinvio, poiché la contumacia dell’Amministrazione non equivaleva a non contestazione, e rigetta il ricorso.

N. 3097

Cassazione, sentenza n. 3097 del 1/02/2019

Sentenza n. 3097 del 01/02/2019

Una società cessionaria chiedeva il rimborso di un credito IVA originato da una compravendita immobiliare che i giudici tributari di merito avevano ritenuto simulata, dopo che il giudice civile ne aveva dichiarato l’inefficacia verso i creditori della venditrice fallita. La Cassazione non ha riesaminato la simulazione né la buona fede della cessionaria, poiché le relative statuizioni non erano state specificamente impugnate ed erano ormai coperte da giudicato interno; anche la censura sulla motivazione del diniego non colpiva le ragioni della decisione regionale. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

  • IVA
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Procedure concorsuali
N. 3061

Cassazione, sentenza n. 3061 del 1/02/2019

Sentenza n. 3061 del 01/02/2019

Il contribuente contestava una cartella per TIA, deducendo difetto di giurisdizione tributaria, decadenza, mancata notifica degli atti precedenti e vizi della notificazione della cartella; la CTR aveva accolto soltanto l’eccezione di prescrizione per le annualità più risalenti. La Cassazione conferma la natura tributaria della TIA e qualifica le fatture del gestore come atti amministrativi impositivi, pur non essendo la loro impugnazione immediata obbligatoria. Esclude inoltre l’applicazione della disciplina dell’iscrizione diretta a ruolo e ritiene valida la notifica postale eseguita dal concessionario, rigettando integralmente il ricorso.

N. 3096

Cassazione, sentenza n. 3096 del 1/02/2019

TRIBUTI - IN GENERE - Compensazione in materia tributaria - Ammissibilità - Limiti - Credito d'imposta derivante da illegittima compensazione - Rifiuto di rimborso - Legittimità - Decorso dei termini di accertamento - Irrilevanza.

Il giudizio riguardava il rimborso di un credito IVA ceduto da un fallimento, ridotto dall’Amministrazione perché il curatore aveva compensato un credito anteriore al fallimento con un debito IVA maturato dalla procedura. La Cassazione ha ritenuto tale compensazione non consentita: il credito del fallito può compensare debiti concorsuali, non debiti della massa. Ha inoltre affermato che, in sede di rimborso, l’Amministrazione può eccepire l’insussistenza del credito anche dopo la scadenza dei termini di accertamento; ha quindi cassato la sentenza e rigettato nel merito il ricorso originario.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3060

Cassazione, sentenza n. 3060 del 1/02/2019

Sentenza n. 3060 del 01/02/2019

La controversia riguardava fatture emesse per la TIA 2006, annullate dalla CTR perché, quali atti impositivi, prive delle indicazioni ritenute essenziali; il gestore sosteneva, tra l’altro, che la detrazione dell’IVA escludesse l’interesse dei contribuenti. La Cassazione ha invece riconosciuto l’interesse a ottenere l’annullamento dell’intera pretesa, indipendentemente dalla detrazione, e ha dichiarato inammissibili le censure sulla motivazione delle fatture perché il ricorso non ne riproduceva il contenuto né indicava i dati temporali necessari. Il ricorso è stato integralmente rigettato.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3075

Cassazione, sentenza n. 3075 del 1/02/2019

Sentenza n. 3075 del 01/02/2019

L’Agenzia delle Entrate pretendeva l’imposta ipotecaria ordinaria sulla garanzia di un finanziamento superiore a diciotto mesi, sostenendo che il trattamento previsto per i finanziamenti a medio e lungo termine non spettasse quando il credito fosse concesso da un intermediario finanziario. La Cassazione ha confermato l’applicabilità dell’agevolazione anche agli intermediari iscritti nell’elenco previsto dalla disciplina bancaria, richiamando la declaratoria di illegittimità costituzionale della precedente esclusione e il conseguente principio delle Sezioni Unite. Il ricorso dell’Agenzia è stato pertanto rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 3059

Cassazione, sentenza n. 3059 del 1/02/2019

Sentenza n. 3059 del 01/02/2019

Il giudizio concerneva avvisi bonari per la tassa rifiuti e, in particolare, l’estensione della superficie tassabile, l’attivazione del servizio comunale, l’autosmaltimento e la riduzione prevista per le utenze fuori zona. Nel giudizio di rinvio la CTR aveva confermato la tassazione al 40%, limitandosi a condividere genericamente la decisione di primo grado, senza esaminare le specifiche contestazioni del Comune né l’appello incidentale della contribuente. La Cassazione ha ravvisato una motivazione sostanzialmente mancante, accolto entrambi i ricorsi sulle relative censure e disposto un nuovo rinvio alla CTR.

  • Tributi locali
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3074

Cassazione, sentenza n. 3074 del 1/02/2019

Sentenza n. 3074 del 01/02/2019

La controversia riguardava l’imposta ipotecaria applicata a una nuova garanzia costituita, dopo la cessione del credito bancario, in favore di una società di cartolarizzazione. La Cassazione ha rilevato che il credito ceduto derivava incontestatamente da un finanziamento rientrante nella disciplina agevolativa e che questa comprende le garanzie di qualunque tipo, prestate da chiunque e in qualsiasi momento, continuando inoltre a operare nelle cessioni oggetto di cartolarizzazione. Dichiarato inammissibile il ricorso verso il Ministero, la Corte ha accolto quello verso l’Agenzia, cassato la decisione regionale e accolto nel merito l’impugnazione originaria.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3058

Cassazione, sentenza n. 3058 del 1/02/2019

Sentenza n. 3058 del 01/02/2019

La controversia riguardava un avviso di accertamento TARSU per omessa dichiarazione relativa al 2004, annullato nei gradi di merito perché notificato oltre il termine quinquennale. La Cassazione ha precisato che la decorrenza dipende dalla data di inizio dell’occupazione: il termine parte dallo stesso anno se i locali erano detenuti prima del 20 gennaio, dall’anno successivo soltanto se l’occupazione era iniziata dopo tale data. Poiché il Comune non aveva dedotto né documentato quest’ultima circostanza, il primo motivo è stato dichiarato inammissibile e il secondo assorbito.

  • Tributi locali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3073

Cassazione, sentenza n. 3073 del 1/02/2019

Sentenza n. 3073 del 01/02/2019

L’Amministrazione aveva liquidato l’imposta ipotecaria ordinaria sulla garanzia di un finanziamento superiore a diciotto mesi, negando il regime sostitutivo perché il finanziatore era un intermediario finanziario e non una banca. La Cassazione ha confermato che l’agevolazione prevista per le operazioni di credito a medio e lungo termine si applica anche agli intermediari finanziari iscritti nell’apposito elenco, in conformità alla pronuncia della Corte costituzionale e al principio successivamente affermato dalle Sezioni Unite. Il primo motivo dell’Agenzia è stato rigettato, il secondo assorbito e il ricorso respinto.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 3057

Cassazione, sentenza n. 3057 del 1/02/2019

Tributi locali - TIA - Accertamento - Riscossione - Ingiunzione di pagamento - Notificazione - Motivazione per relationem.

Il contribuente contestava un’ingiunzione per TIA, sostenendo che la tariffa fosse stata approvata da un consorzio privo di natura pubblica e potestà impositiva; la CTR aveva respinto l’appello richiamando genericamente la decisione di primo grado e la partecipazione del Comune al consorzio. La Cassazione ha affermato che la motivazione per relationem è valida solo se consente di verificare l’esame delle argomentazioni e dei motivi di gravame. Non essendo state affrontate natura, finalità e potestà del consorzio, la sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 3072

Cassazione, sentenza n. 3072 del 1/02/2019

Sentenza n. 3072 del 01/02/2019

Un intermediario finanziario aveva ottenuto l’applicazione dei benefici fiscali sui mutui a medio e lungo termine erogati nel 2005, ma l’Agenzia delle Entrate aveva successivamente annullato l’autorizzazione ritenendo il regime riservato a banche e istituti di credito. La Cassazione ha confermato la decisione regionale: a seguito della declaratoria di illegittimità costituzionale della precedente esclusione, l’agevolazione si applica anche ai finanziamenti concessi dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dalla disciplina bancaria. Il ricorso dell’Agenzia è stato rigettato.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Contenzioso
N. 3056

Cassazione, sentenza n. 3056 del 1/02/2019

Sentenza n. 3056 del 01/02/2019

La controversia verteva su ingiunzioni ICI che la contribuente riteneva non precedute da validi avvisi di accertamento; la CTR, sulla base dei documenti prodotti dal Comune in appello, aveva riformato l’annullamento pronunciato in primo grado. La Cassazione ha rilevato che, essendo stato l’appello notificato per posta, il Comune doveva depositarne copia presso la segreteria della commissione di primo grado entro trenta giorni, fornendo prova dell’effettiva ricezione. In mancanza di tale prova, l’appello era inammissibile: la sentenza regionale è stata quindi cassata senza rinvio.

  • Tributi locali
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2842

Cassazione, sentenza n. 2842 del 31/01/2019

Sentenza n. 2842 del 31/01/2019

La controversia riguardava dazi e IVA all’importazione richiesti per merci accompagnate da certificati di origine preferenziale ritenuti irregolari, nonché l’efficacia dell’autofatturazione eseguita all’estrazione dal deposito IVA. La Corte ha rigettato il ricorso contro il diniego di revocazione, precisando che l’errore revocatorio deve emergere immediatamente dagli atti e non può consistere in una valutazione delle risultanze processuali. Nel giudizio principale ha invece accolto il terzo e il nono motivo, riconoscendo la fondatezza della censura sul reverse charge, e ha cassato con rinvio; gli altri motivi sono stati respinti o assorbiti.

  • IVA
  • Imposte indirette
  • Estero
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 2852

Cassazione, sentenza n. 2852 del 31/01/2019

Sentenza n. 2852 del 31/01/2019

L’Amministrazione aveva determinato una plusvalenza IRPEF derivante dalla cessione di diritti su un terreno assumendo come corrispettivo il maggior valore definito dall’acquirente ai fini dell’imposta di registro. La Corte afferma che, in forza della norma interpretativa applicabile retroattivamente, il maggior corrispettivo non può essere presunto soltanto dal valore dichiarato, accertato o definito per l’imposta di registro, superando il precedente orientamento contrario. Poiché l’Ufficio non aveva fornito ulteriori elementi, il ricorso dell’Agenzia è rigettato.

  • Accertamento fiscale
  • IRPEF
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Contenzioso
N. 2851

Cassazione, sentenza n. 2851 del 31/01/2019

Sentenza n. 2851 del 31/01/2019

La lite traeva origine dall’accertamento del reddito di partecipazione attribuito al socio di una società cui erano state contestate fatture per operazioni inesistenti; i giudici di merito avevano accolto il ricorso del socio richiamando l’esito favorevole ottenuto dalla società. La Corte non esamina le censure dell’Agenzia, perché il ricorso era stato notificato prima al contribuente e poi alla sua erede, entrambi già deceduti, senza individuare eventuali ulteriori eredi. Riuniti i procedimenti duplicati, dichiara inesistente la notificazione e inammissibile il ricorso.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
  • Società di persone

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