Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Sentenze

11.961 documenti

N. 15008

Cassazione, sentenza n. 15008 del 15/07/2020

Sentenza n. 15008 del 15/07/2020

La rettifica riguardava dividendi distribuiti da una controllata lussemburghese, che l’Amministrazione riteneva fiscalmente residente in Italia; la CTR aveva condiviso tale ricostruzione richiamando genericamente le prove e la normativa applicabile. La Cassazione ha confermato che l’avviso non è nullo per la sola mancata menzione delle osservazioni difensive, purché queste siano valutate, ma ha giudicato apparente la motivazione della sentenza sulla sede della direzione effettiva, perché non indicava prove e percorso logico. Accolto questo motivo, ha cassato la decisione con rinvio, assorbendo le ulteriori questioni sulla residenza.

  • IRES
  • Estero
  • Società di capitali
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14977

Cassazione, sentenza n. 14977 del 15/07/2020

Sentenza n. 14977 del 15/07/2020

La controversia concerneva il recupero di dazi su importazioni dalla Cina, liquidati sul valore della prima vendita anziché sul maggiore prezzo pagato dall’importatore, e la responsabilità del rappresentante indiretto in dogana. La Cassazione ha ritenuto che le censure dei contribuenti mirassero, sotto forma di violazione di legge, a una nuova valutazione delle prove già esaminate dal giudice regionale. Ha inoltre ribadito che il rappresentante indiretto deve verificare, con diligenza professionale qualificata, l’esattezza delle informazioni fornite nell’operazione doganale e che la mera inconsapevolezza dell’evasione non basta a integrare la buona fede, giudicando infondati i motivi principali.

  • Imposte indirette
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Sanzioni
N. 15007

Cassazione, sentenza n. 15007 del 15/07/2020

Sentenza n. 15007 del 15/07/2020

Dopo accertamenti fondati su indagini bancarie e operazioni ritenute inesistenti, i contribuenti avevano promosso parallelamente ricorso per cassazione e revocazione; la CTR aveva dichiarato quest’ultima inammissibile. La Cassazione ha rilevato che il nuovo ricorso, composto in larga parte dalla riproduzione indiscriminata degli atti e da censure cumulate e poco specifiche, non consentiva di individuare chiaramente i fatti e le questioni rilevanti, violando i requisiti di sinteticità e autosufficienza. Ha inoltre constatato la preclusione derivante dal precedente giudicato e ha dichiarato il ricorso inammissibile.

  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Accertamento fiscale
N. 15005

Cassazione, ordinanza n. 15005 del 15/07/2020

Ordinanza n. 15005 del 15/07/2020

La controversia riguardava la detrazione IVA su fatture ritenute soggettivamente inesistenti nell’ambito di una frode carosello; la CTR aveva valorizzato l’asserita natura sospetta ed evanescente dei fornitori e la consapevolezza della contribuente. La Cassazione ha precisato che l’Amministrazione deve provare, anche per indizi oggettivi e specifici, sia la fittizietà del fornitore sia la conoscenza o conoscibilità della frode. Ritenuta gravemente insufficiente la motivazione della CTR, ha accolto il secondo motivo, assorbito il primo, cassato la sentenza e disposto il rinvio.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 15003

Cassazione, sentenza n. 15003 del 15/07/2020

Sentenza n. 15003 del 15/07/2020

L’accertamento IRPEF e ILOR scaturiva da indagini bancarie; la CTR lo aveva annullato perché l’irreperibilità delle scritture sequestrate avrebbe impedito al contribuente di difendersi compiutamente. La Cassazione ha affermato che i movimenti bancari dell’imprenditore sono assistiti dalla presunzione legale e che l’impossibilità incolpevole di produrre la contabilità non elimina né trasferisce l’onere della prova contraria, assolvibile anche mediante presunzioni semplici. Accolti l’ottavo e il decimo motivo, assorbito il nono e respinti gli altri, la sentenza è stata cassata con rinvio alla CTR.

N. 15002

Cassazione, sentenza n. 15002 del 15/07/2020

Sentenza n. 15002 del 15/07/2020

La lite concerneva una cartella emessa dopo controllo automatizzato per un credito IVA non indicato nella dichiarazione dell’anno di maturazione, ma riportato in quella successiva. La Cassazione ha escluso che tale omissione facesse perdere il credito, ma ha rilevato che la CTR aveva annullato la cartella per la mancata previa rettifica, questione introdotta soltanto in appello e quindi decisa oltre la domanda originaria. Accolto il terzo motivo dell’Agenzia, rigettato il primo e assorbiti il secondo e il ricorso incidentale, la decisione è stata cassata con rinvio.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14858

Cassazione, sentenza n. 14858 del 13/07/2020

Sentenza n. 14858 del 13/07/2020

La Commissione regionale aveva confermato il recupero di IVA, IRPEG e IRAP su ricavi non dichiarati, ritenendo che un finanziamento gratuito del socio, non contabilizzato e non giustificato dalla situazione di liquidità della società, consentisse di presumere ricavi occulti; aveva inoltre rilevato la mancata prova di costi deducibili. La Cassazione non ha esaminato nel merito le contestazioni della contribuente: la sentenza d’appello era stata depositata il 3 dicembre 2014 e il termine lungo era scaduto il 3 giugno 2015, mentre il ricorso era stato avviato alla notifica il 31 luglio. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.

N. 14846

Cassazione, sentenza n. 14846 del 13/07/2020

IVA - Amministrazione di sostegno - Natura dell'attività svolta.

La controversia riguarda il rimborso dell’IVA applicata all’indennità liquidata a una professionista per l’attività di amministratrice di sostegno, rimborso negato dall’Agenzia delle Entrate ma riconosciuto nei gradi di merito. La Corte afferma che rileva la natura oggettivamente economica dell’attività, non la qualifica professionale dell’incaricato: l’indennità, normalmente destinata a compensare oneri e spese, non costituisce corrispettivo. Poiché non risultavano introiti stabili né un’attività onerosa diretta a produrre reddito, il ricorso dell’Agenzia è rigettato, con compensazione delle spese.

  • IVA
  • Professionisti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14876

Cassazione, ordinanza n. 14876 del 13/07/2020

IVA - Operazioni soggettivamente inesistenti - Onere di prova a carico dell'Amministrazione - Onere di prova a carico del contribuente.

L’Agenzia delle Entrate contestava l’indebita detrazione dell’IVA relativa ad acquisti intracomunitari di autoveicoli realizzati tramite società ritenute cartiere; i giudici di merito avevano però escluso la prova della conoscenza o conoscibilità della frode da parte della contribuente. La Cassazione ha ribadito che l’Amministrazione deve dimostrare, anche per presunzioni specifiche, sia la fittizietà del fornitore sia la consapevolezza, effettiva o esigibile, del destinatario; solo allora grava sul contribuente la prova della massima diligenza. Poiché il ricorso non censurava adeguatamente l’accertamento sulla consapevolezza, è stato rigettato.

N. 14875

Cassazione, ordinanza n. 14875 del 13/07/2020

Accertamento - Amministratore di fatto - Sanzioni - Responsabilità solidale - Limiti.

Gli avvisi recuperavano IRES, IRAP e IVA per operazioni oggettivamente inesistenti e irrogavano sanzioni anche al soggetto qualificato dai giudici di merito come amministratore di fatto della cooperativa. La Cassazione ha distinto le violazioni commesse nell’interesse dell’ente da quelle perseguite nell’interesse esclusivo dell’autore: nel secondo caso non opera né la solidarietà della società priva di personalità giuridica né la responsabilità esclusiva dell’ente dotato di personalità, restando applicabile la responsabilità personale. Ha inoltre ritenuto utilizzabili come indizi il patteggiamento e le dichiarazioni raccolte in sede amministrativa, respingendo le censure volte a rivalutare i fatti.

N. 14870

Cassazione, ordinanza n. 14870 del 13/07/2020

IVA - Aliquota agevolata - Pasti a degenti ospedalieri o detenuti.

La contribuente contestava il recupero derivante dall’applicazione dell’IVA al 10%, anziché al 4%, su prestazioni di somministrazione di pasti, qualificate dal giudice regionale nell’ambito delle forniture di alimenti e bevande; dagli accertamenti di merito risultava una distribuzione di pasti pronti a pellegrini. La Cassazione ha precisato che l’aliquota del 4% è tassativamente riservata alle mense aziendali, interaziendali, scolastiche e per indigenti e non è estensibile a categorie diverse. Non essendo state riprodotte le fatture né formulate censure specifiche contro la qualificazione operata in appello, ha dichiarato inammissibili i motivi e rigettato il ricorso.

  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
  • Processo tributario
N. 14859

Cassazione, sentenza n. 14859 del 13/07/2020

Sentenza n. 14859 del 13/07/2020

L’Amministrazione aveva recuperato IVA, IRPEG e IRAP su vendite di latte ritenute soggettivamente inesistenti, poiché la contribuente sarebbe stata priva di una struttura produttiva e avrebbe operato come soggetto cartolarmente interposto. La Cassazione ha chiarito che la fattispecie riguardava evasione IVA, non elusione, e ha ritenuto legittima la prova presuntiva tratta dall’assenza di stalla e bestiame, corroborata da dichiarazioni di terzi, senza necessità di dimostrare un accordo fraudolento o il suo specifico scopo. Le ulteriori doglianze chiedevano una rivalutazione delle prove: il ricorso è stato rigettato.

  • IVA
  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Imprese
N. 14756

Cassazione, sentenza n. 14756 del 10/07/2020

Sentenza n. 14756 del 10/07/2020

La controversia investiva diversi rilievi relativi a costi, interessi infragruppo, ritenute e IVA, oltre a eccezioni procedimentali sollevate dalla società. La Corte respinge le eccezioni d’improcedibilità, il ricorso incidentale e, tra l’altro, conferma che lo stanziamento per una fattura mai ricevuta difettava della certezza richiesta per la deduzione; esclude inoltre l’invalidità per mancato contraddittorio sulla ripresa IVA, non essendo state indicate concrete difese potenzialmente decisive. Accoglie soltanto il terzo motivo del ricorso principale, la cui specifica questione non è ricostruibile dai passaggi forniti, e dispone il rinvio.

N. 14550

Cassazione, sentenza n. 14550 del 9/07/2020

Sentenza n. 14550 del 09/07/2020

L’Amministrazione doganale aveva richiesto al fornitore l’addizionale provinciale sull’energia elettrica consumata presso locali in parte concessi a terzi, contestando il cumulo dei consumi ai fini della soglia mensile. La Corte ha ritenuto che il fornitore, quale soggetto passivo, dovesse verificare la corretta liquidazione dell’imposta anche rispetto ai consumi dei locatari, considerati consumatori finali, senza che l’autonomia dei rapporti contrattuali escludesse tale obbligo. Accolto il terzo motivo, ha cassato la sentenza e, decidendo nel merito, rigettato il ricorso originario della contribuente.

  • Imposte indirette
  • Adempimenti
  • Accertamento e riscossione
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14549

Cassazione, sentenza n. 14549 del 9/07/2020

Sentenza n. 14549 del 09/07/2020

L’Amministrazione doganale sosteneva che una società, fornendo energia elettrica ai conduttori di alcune aree del proprio complesso, dovesse essere qualificata come fabbricante o officina elettrica e assoggettata all’addizionale provinciale. La Corte ha distinto il fatto generatore dell’accisa dalla sua esigibilità e ha confermato l’accertamento di merito secondo cui la società non acquistava energia per rivenderla né la acquistava contemporaneamente da più fornitori; il servizio onnicomprensivo ai locatari non bastava quindi ad attribuirle la soggettività passiva prospettata. Il ricorso principale dell’Amministrazione è stato rigettato e quello incidentale assorbito.

  • Imposte indirette
  • Adempimenti
  • Contenzioso
  • Processo tributario
  • Attività economiche
N. 14579

Cassazione, sentenza n. 14579 del 9/07/2020

Sentenza n. 14579 del 09/07/2020

Gli avvisi ricostruivano maggiori ricavi di un’attività di noleggio con conducente sulla base del chilometraggio delle vetture e disconoscevano costi ritenuti generici o non inerenti; i giudici di merito avevano rideterminato la ripresa solo in parte. La Corte considera inammissibili le censure dirette a ottenere una nuova valutazione dei dati e conferma che l’obbligo di allegazione riguarda gli atti necessari a integrare la motivazione, non ogni documento semplicemente richiamato. Restando inoltre non provata l’inerenza dei costi, il ricorso è integralmente rigettato.

N. 14573

Cassazione, sentenza n. 14573 del 9/07/2020

Sentenza n. 14573 del 09/07/2020

L’accertamento aveva recuperato, tra l’altro, costi relativi a operazioni con imprese residenti in un Paese allora a fiscalità privilegiata; la CTR ne aveva negato la deducibilità per mancata prova dell’effettivo interesse economico. La Corte precisa che le due esimenti previste dalla disciplina applicabile erano alternative: oltre all’interesse economico e alla concreta esecuzione, doveva quindi essere esaminata anche l’eventuale attività commerciale effettiva delle imprese estere. Dichiarato inammissibile il primo motivo, accoglie il secondo, cassa la sentenza e rinvia alla CTR per il nuovo accertamento.

  • Estero
  • IRES
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
  • Processo tributario
N. 14572

Cassazione, ordinanza n. 14572 del 9/07/2020

Accertamento - Cessione azienda - Corrispettivo rendita vitalizia - Non costituisce costo deducibile.

La controversia riguardava la deducibilità, dal reddito dell’impresa cessionaria di una farmacia, della rendita vitalizia pattuita quale corrispettivo della cessione, oltre ad altri costi aziendali. La Corte afferma che la rendita non è un costo di gestione deducibile, ma un onere di acquisizione dell’azienda, fiscalmente rilevante secondo il regime dell’avviamento, previa iscrizione nell’attivo e mediante ammortamento; nel caso concreto tali presupposti non risultavano soddisfatti. Sono rigettati sia il ricorso principale sia quello incidentale relativo alle spese di manutenzione del software, con compensazione delle spese.

  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
  • Contabilità e Bilancio
  • Accertamento fiscale
  • Contenzioso
N. 14571

Cassazione, sentenza n. 14571 del 9/07/2020

Sentenza n. 14571 del 09/07/2020

L’Agenzia delle Entrate contestava la decisione che aveva ritenuto idonee alcune fatture a documentare i costi di carburante e aveva annullato la ricostruzione induttiva dei ricavi di un’impresa di autotrasporto. La Corte non esamina il merito della censura: pur potendosi provare successivamente il perfezionamento della notificazione, la ricorrente non aveva depositato l’avviso di ricevimento né altra prova della consegna del ricorso alla controparte. Il ricorso è pertanto dichiarato inammissibile, senza statuizione sulle spese per mancata attività difensiva dell’intimato.

  • Accertamento fiscale
  • Processo tributario
  • Contenzioso
  • Imprese
N. 14570

Cassazione, sentenza n. 14570 del 9/07/2020

Sentenza n. 14570 del 09/07/2020

In presenza di una dichiarazione omessa, la CTR aveva annullato l’accertamento ritenendo insufficienti i dati sulle esportazioni e valorizzando la buona fede del contribuente rispetto all’operato dell’intermediario. La Corte chiarisce che la buona fede può incidere sulle sanzioni, ma non elimina il tributo, e che nell’accertamento d’ufficio l’Amministrazione può utilizzare presunzioni anche prive di gravità, precisione e concordanza, trasferendo sul contribuente la prova contraria. Accolti quattro motivi dell’Agenzia, la sentenza è cassata con rinvio per un nuovo esame.

  • Dichiarazioni
  • Accertamento fiscale
  • Sanzioni
  • Contenzioso
  • Processo tributario

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