Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 38

Interpello n. 38 del 12/02/2026

Società in accomandita semplice – decesso dei soci – accomandante e accomandatario – imputazione del reddito – ante e post liquidazione – art. 182 del TUIR – eredi – tassazione separata – art. 17, co. 1, lett. l), del TUIR – riserve in sospensione d'imposta – affrancamento straordinario ex art. 14 d.lgs. n. 192 del 2024

L’interpello riguarda una società in accomandita semplice posta in liquidazione dopo il decesso della socia accomandante e il successivo decesso dell’unico accomandatario, con particolare riferimento all’imputazione dei redditi, alla tassazione degli eredi e all’affrancamento delle riserve in sospensione d’imposta. L’Agenzia precisa che, in linea generale, la quota dell’accomandante è trasmissibile agli eredi, pur assumendo nella fattispecie la diversa ricostruzione rappresentata dagli istanti. Gli importi affrancati si considerano imputati per trasparenza, con incremento del costo fiscale della partecipazione se le riserve hanno natura di utili.

  • Società di persone
  • Operazioni straordinarie
  • Imprese
N. 37

Interpello n. 37 del 12/02/2026

Trattamento fiscale applicabile ai compensi in natura e differiti maturati in periodi d'imposta nei quali il reddito di lavoro dipendente è stato determinato in base alle retribuzioni convenzionali – Articolo 51, comma 8–bis del TUIR

Un lavoratore fiscalmente residente in Italia ha maturato all’estero stock option e performance share durante periodi nei quali la retribuzione era assoggettata al regime convenzionale, mentre gli eventi imponibili si sono verificati nel 2024 e nel 2025. L’Agenzia considera assorbiti nella base imponibile forfetaria i benefici maturati durante l’applicazione di tale regime e ne esclude l’autonoma tassazione. Restano invece imponibili in Italia le stock option maturate tra giugno e novembre 2016, periodo nel quale la retribuzione non era stata tassata secondo l’articolo 51, comma 8-bis, del TUIR.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Estero
N. 36

Interpello n. 36 del 11/02/2026

Concordato preventivo biennale – compensazione – credito imposte dirette – visto di conformità – soglie soggetto ISA

Una società aderente al CPB 2024-2025, con punteggio ISA pari a 8,58, ha tentato di compensare oltre 20.000 euro di crediti per imposte dirette maturati nel 2023 senza visto di conformità. L’Agenzia chiarisce che l’esonero previsto per chi aderisce al concordato riguarda soltanto i crediti emergenti dalle dichiarazioni dei periodi concordati, non quelli pregressi; lo scarto dell’F24 era pertanto corretto. Il credito 2023 può essere utilizzato previa dichiarazione integrativa munita di visto, con applicazione della sanzione indicata, ravvedibile secondo le disposizioni richiamate.

  • Concordato preventivo biennale
  • Adempimenti
  • Accertamento fiscale
N. 35

Interpello n. 35 del 11/02/2026

Acquisto di autoveicoli adattati per la guida da parte di persone con disabilità – Spettanza dell'agevolazione

Una persona titolare di patente speciale BS, contenente gli adattamenti prescritti dalla Commissione medica locale, intende acquistare un veicolo adattato senza possedere la certificazione di handicap prevista dalla legge n. 104 del 1992. L’Agenzia ritiene sufficiente la patente speciale per applicare l’IVA al 4%, purché riporti gli adattamenti alla guida, anche di serie, richiesti per il veicolo agevolabile. Deve inoltre essere prodotto l’atto notorio o la dichiarazione di responsabilità attestante che nel quadriennio precedente non si è fruito della medesima agevolazione.

  • Autovetture e Fisco
  • IVA
  • Agevolazioni Fiscali
N. 34

Interpello n. 34 del 11/02/2026

Applicazione del regime della cedolare secca per i contratti di locazione di immobili commerciali categoria C/1, introdotto in via transitoria dall'articolo 1, comma 59, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, in sede di ulteriore proroga

Il proprietario di un negozio C/1, locato con contratto stipulato nel 2013 e prorogato alla scadenza naturale nel 2019 con opzione per la cedolare secca, chiede di mantenere il regime anche per la successiva proroga del 2025. L’Agenzia circoscrive l’assimilazione ai nuovi contratti alla proroga intervenuta nel 2019, durante la disciplina transitoria. Poiché il contratto originario non fu stipulato nel 2019 e il regime non è più vigente, l’opzione non può essere nuovamente esercitata per la proroga del 2025.

N. 33

Interpello n. 33 del 11/02/2026

Fondazioni bancarie – società bancaria conferitaria – cessione di partecipazioni – plusvalenza – articoli 13 e 25, comma 3–bis, del decreto legislativo n. 153 del 1999 – IRES – imponibilità – IRAP – base imponibile – non rilevanza – condizioni

Una società partecipata da una fondazione bancaria ha ceduto nel 2024 azioni ricevute a seguito della fusione della banca conferitaria, realizzando una plusvalenza e chiedendone la totale esclusione da IRES e IRAP. L’Agenzia circoscrive l’esenzione integrale prevista dal decreto legislativo n. 153 del 1999 alle cessioni riconducibili alle condizioni soggettive e temporali della disciplina speciale; nella fattispecie la plusvalenza è imponibile ai fini IRES. La stessa non rileva invece nella base imponibile IRAP alle condizioni indicate per la partecipazione immobilizzata e non destinata alla negoziazione.

  • IRES
  • IRAP
  • Holding
  • Società di capitali
N. 32

Interpello n. 32 del 11/02/2026

Credito di imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno–ZES Unica – articolo 16 del decreto legge n. 124 del 2023 – investimento – realizzazione di un bene immobile – contratto di leasing in costruendo – rilevanza – momento di effettuazione degli investimenti – consegna del bene

Una società intende costruire mediante leasing in costruendo un immobile strumentale destinato a un nuovo punto vendita situato nella ZES Unica, includendolo nel progetto per il relativo credito d’imposta. L’Agenzia ammette, in linea di principio, che la componente immobiliare dell’investimento possa essere realizzata con tale forma di locazione finanziaria, nel rispetto di tutte le altre condizioni nazionali e unionali. L’investimento si considera effettuato soltanto dalla consegna dell’immobile, momento dal quale assumono rilevanza fiscale per l’utilizzatore anche gli oneri di pre-locazione.

  • ZES Unica
  • Agevolazioni Fiscali
  • Immobili
  • Imprese
  • Finanziamenti
N. 31

Interpello n. 31 del 11/02/2026

Sismabonus acquisti – articolo 16, commi 1–septies e 1–septies.1, del decreto–legge n. 63 del 2013 – detrazione – spese effettivamente sostenute – spettanza della detrazione – acquirenti di unità immobiliari – anno di sostenimento della spesa – opzione sconto in fattura – importo non corrispondente alle spese effettivamente sostenute – mancato perfezionamento dell'opzione – insussistenza del credito d'imposta

Un’impresa di costruzione ha venduto nel dicembre 2024 tre unità derivanti da demolizione e ricostruzione antisismica, applicando per ciascuna uno sconto in fattura di 81.600 euro, mentre parte dei prezzi sarebbe stata pagata nel 2025. Il Sismabonus acquisti compete in relazione alle spese effettivamente sostenute dagli acquirenti nell’anno secondo il criterio di cassa. Poiché gli sconti comunicati non corrispondevano alle spese sostenute nel 2024, le opzioni non si sono perfezionate e in capo alla società non sono sorti i relativi crediti d’imposta.

N. 27

Interpello n. 27 del 10/02/2026

Riserve in sospensione d'imposta – affrancamento straordinario ex art. 14 del decreto legislativo n. 192 del 2024 – effetti – decorrenza – opzione per la trasparenza fiscale ex art. 116 del Tuir

Una società intende affrancare una riserva da rivalutazione in sospensione d’imposta, eventualmente incrementando l’importo inizialmente considerato mediante dichiarazione e ravvedimento, e contestualmente optare per la trasparenza fiscale. L’Agenzia collega il perfezionamento dell’affrancamento alla corretta indicazione nel modello Redditi SC 2025 relativo al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024 e alla liquidazione della relativa imposta sostitutiva. Gli effetti sono ricondotti al 31 dicembre 2024, ossia al termine del periodo d’imposta nel quale l’opzione viene esercitata.

N. 26

Interpello n. 26 del 10/02/2026

Regime forfetario – art. 1, commi da 54 a 89, della l. n. 190 del 2014 – compensi erroneamente percepiti – determinazione del reddito imponibile – rilevanza – fuoriuscita dal regime forfetario – restituzione dei compensi – imposta sostitutiva versata – rimborso

Una medica in regime forfetario ha ricevuto nel 2024 compensi superiori al dovuto per un errore dell’azienda sanitaria, restituendoli nel 2025, ma la certificazione originaria ha determinato il superamento della soglia di 85.000 euro. L’Agenzia considera rilevanti sia per il limite sia per la base imponibile tutti i compensi percepiti, anche se successivamente restituiti, con cessazione del regime dal 2025. Per recuperare l’imposta sostitutiva versata sulle somme restituite, l’interessata può esclusivamente presentare documentata istanza di rimborso all’ufficio territorialmente competente, nei termini di legge.

N. 30

Interpello n. 30 del 10/02/2026

Sismabonus acquisti – fruizione da parte di acquirenti che stipuleranno gli atti di compravendita nel 2025 – fruizione in misura maggiorata del 50% – condizioni – articolo 16, comma 1–septies.1, del decreto–legge n. 63 del 2013 – preclusione per lo sconto in fattura e la cessione del credito – articolo 121, comma 1, lettera a), del decreto–legge n. 34 del 2020 – unitarietà dell'intervento di riduzione del rischio sismico

Un’impresa ha demolito e ricostruito un edificio riducendone il rischio sismico, vendendo 57 appartamenti entro il 2024 e prevedendo di cedere nel 2025 le quattro unità residue. Per gli acquisti perfezionati nel 2025, il Sismabonus acquisti può essere fruito nella misura maggiorata del 50% quando ricorrono le condizioni relative alla destinazione dell’unità ad abitazione principale. Non sono tuttavia esercitabili lo sconto in fattura o la cessione del credito, mentre l’unitarietà dell’intervento antisismico delimita la possibilità per l’impresa di ricorrere alla detrazione ordinaria sulle unità invendute.

N. 29

Interpello n. 29 del 10/02/2026

Investimenti in start–up e PMI innovative – detrazione – incapienza – credito d'imposta – articolo 2 della legge n. 162 del 2024 – soggetto in regime forfetario – articolo 1, commi da 54 a 89, della legge n. 190 del 2014 – applicabilità

Un titolare di partita IVA in regime forfetario intende beneficiare del credito d’imposta previsto, in caso di incapienza IRPEF, per investimenti agevolati in start-up e PMI innovative. L’Agenzia afferma che l’assenza di limitazioni soggettive consente l’accesso anche ai forfetari, purché la detrazione spettante superi l’IRPEF lorda dovuta. L’eccedenza può essere utilizzata in dichiarazione o in compensazione, anche con il debito per l’imposta sostitutiva del regime forfetario; resta esclusa ogni valutazione sui requisiti sostanziali dell’investimento.

N. 28

Interpello n. 28 del 10/02/2026

Adempimenti intermediari finanziari – articolo 7, comma 6, del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 605 – operazioni finanziarie su oro come disciplinate dalle legge n.7 del 2000

Un intermediario finanziario autorizzato al credito su pegno, ma non iscritto come operatore professionale in oro, accetta oro da investimento e può venderlo all’asta per recuperare il finanziamento. L’Agenzia ritiene che le vendite, effettuate professionalmente dall’intermediario e riconducibili ai servizi offerti continuativamente alla clientela, debbano essere comunicate all’Anagrafe tributaria. Le comunicazioni delle operazioni in oro trasmesse alla UIF tramite un operatore professionale costituiscono un adempimento distinto e non sostituiscono gli obblighi verso l’Anagrafe tributaria.

N. 25

Interpello n. 25 del 9/02/2026

Credito d'imposta per gli investimenti nella Zona economica speciale unica per il Mezzogiorno per le imprese del settore agricolo, della pesca e acquacoltura – art. 16–bis del decreto–legge n. 124 del 2023 – determinazione del reddito su base catastale – regime di contabilità semplificata – accesso al credito d'imposta

Un imprenditore agricolo, che determina il reddito su base catastale e adotta la contabilità semplificata, programma nella ZES Unica investimenti in nuovi macchinari acquisiti in leasing. L’Agenzia chiarisce che il credito d’imposta ZES Unica agricola spetta indipendentemente dalla forma giuridica, dal regime contabile e dalle modalità di determinazione del reddito. Possono quindi accedervi anche i titolari di reddito agrario determinato catastalmente in contabilità semplificata, purché appartengano alle imprese beneficiarie individuate dal decreto applicativo; gli altri requisiti e la quantificazione dell’investimento restano fuori dal parere.

N. 24

Interpello n. 24 del 9/02/2026

Regime forfetario – art. 1, co. 54–89, della l. n. 190 del 2014 – causa ostativa ex art. 1, co. 57, lett. b), della l. n. 190 del 2014 – contratto di rete – rete–contratto – art. 12, co. 3, della l. n. 81 del 2017 – non applicabilità

Una professionista in regime forfetario intende aderire a una rete-contratto con altri medici, anche per utilizzare lavoratori in codatorialità e ripartirne analiticamente gli oneri. Poiché la rete-contratto non acquisisce soggettività tributaria e le singole operazioni restano direttamente imputate ai professionisti partecipanti, l’Agenzia esclude che la partecipazione integri la specifica causa ostativa esaminata. La permanenza nel regime resta subordinata agli altri requisiti; la conclusione muterebbe qualora l’attività della rete fosse qualificabile come esercizio di una società di fatto riconducibile all’attività professionale svolta.

  • Regime forfetario
  • Professionisti
  • Società, imprese e Professionisti
N. 23

Interpello n. 23 del 9/02/2026

Fusione – affrancamento ex artt. 172, co. 10–bis, e 176, co. 2–ter, del TUIR – affrancamento straordinario ex art. 14 del decreto legislativo n. 192 del 2024 – riserva in sospensione d'imposta – non applicazione – assenza presupposti

Una società incorporante ha riallineato fiscalmente, mediante imposta sostitutiva, il maggior valore attribuito all’avviamento derivante da una differenza di fusione e intende affrancare la corrispondente parte del capitale sociale. L’Agenzia osserva che il riallineamento previsto per la fusione non determina né richiede l’apposizione di un vincolo di sospensione d’imposta sulle voci del patrimonio netto dell’incorporante. Mancando una posta patrimoniale soggetta a tale regime, l’affrancamento straordinario delle riserve in sospensione d’imposta non è applicabile alla fattispecie descritta.

  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
  • Società di persone
N. 22

Interpello n. 22 del 9/02/2026

Inquadramento fiscale delle trattenute operate dalla Comunità Energetica Rinnovabile sugli importi erogati dal GSE agli associati per la copertura delle maggiori spese di gestione connesse allo svolgimento dell'attività istituzionale, ai sensi dell'articolo 148, comma 1, del TUIR e dell'articolo 79, comma 6, del Codice del Terzo Settore

Una comunità energetica rinnovabile iscritta al RUNTS intende trattenere parte della tariffa premio e del contributo ARERA erogati dal GSE, prima del riparto agli associati autoconsumatori, per coprire i maggiori costi di gestione. L’Agenzia delimita la non commercialità alle attività istituzionali svolte verso gli associati senza specifica corrispettività e alle somme aventi natura di quote o contributi associativi. Le prestazioni rese dietro corrispettivi specifici, comprese quote supplementari commisurate a maggiori o diverse prestazioni, hanno invece natura commerciale secondo le disposizioni richiamate del TUIR e del Codice del Terzo settore.

N. 21

Interpello n. 21 del 28/01/2026

Scissione totale di un'associazione professionale con costituzione di una STP – Ritenuta d'acconto sui compensi relativi alle prestazioni rese e fatturate dall'associazione professionale, ma incassati dalla STP – Articolo 177–bis del TUIR e Articolo 25 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

A seguito della scissione totale di un’associazione professionale, una società tra professionisti incassa crediti per prestazioni rese e fatturate dall’associazione prima dell’operazione. Poiché il percettore è ormai una società di capitali che produce reddito d’impresa, l’Agenzia esclude la ritenuta d’acconto sui pagamenti e richiede alla STP di informare i clienti mediante apposita dichiarazione. Se i clienti applicano comunque la ritenuta, la società può scomputarla dall’IRES a partire dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta nel quale l’ha subita.

N. 20

Interpello n. 20 del 27/01/2026

Trattamento IVA applicabile all'attività di distribuzione dei beni, acquistati collettivamente, dai Gruppi di acquisto solidali (GAS) nei confronti esclusivamente dei soci

Un gruppo di acquisto solidale costituito come APS distribuisce esclusivamente ai soci, senza ricarichi, beni acquistati collettivamente e chiede quale trattamento IVA applicare. L’Agenzia afferma che, qualora sussista effettivamente la qualifica di GAS, tali distribuzioni restano escluse dall’IVA per la loro natura non commerciale, purché siano rispettate le condizioni statutarie previste dalla disciplina IVA. Il regime di esclusione per le operazioni degli enti associativi continua a trovare applicazione fino al 31 dicembre 2035, essendo stato rinviato al 1° gennaio 2036 il passaggio all’esenzione.

N. 19

Interpello n. 19 del 27/01/2026

Agevolazioni disabili – Valenza del decreto di omologa o della sentenza emessi dal Tribunale ai fini del riconoscimento dei benefici fiscali

Una contribuente, riconosciuta dal Tribunale nel 2011 come persona con handicap grave e già beneficiaria dell’IVA al 4% per un precedente veicolo, chiede di applicare nuovamente l’aliquota agevolata alla sostituzione dell’auto. L’Agenzia precisa che il provvedimento giudiziario costituisce titolo per i benefici fiscali soltanto quando reca espressamente i riferimenti alle relative norme e ne attesta le condizioni. Poiché la sentenza prodotta ne è priva, la documentazione non è sufficiente per richiedere l’IVA agevolata.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IVA
  • Autovetture e Fisco

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