Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 250

Interpello n. 250 del 16/03/2023

Inopponibilità del contratto di rent to buy alla procedura esecutiva – obblighi di fatturazione e di versamento IVA – articoli 21, comma 1, e 17, comma 1, del d.P.R. n. 633 del 1972

Il custode di immobili pignorati chiede come adempiere agli obblighi IVA dopo che il giudice ha dichiarato inopponibili alla procedura un contratto di rent to buy e le successive locazioni, disponendo l’incasso diretto dei canoni. L’Agenzia stabilisce che la sublocatrice continua a fatturare i conduttori e a liquidare l’IVA, indicando il pagamento al custode. La società esecutata, o il custode in caso d’inerzia, fattura invece alla sublocatrice il canone di godimento rideterminato dal giudice e versa la relativa imposta; resta invariato il trattamento dell’acconto prezzo.

N. 249

Interpello n. 249 del 13/03/2023

Qualificazione di proventi derivati da un piano di performance share

Una società chiede se le azioni gratuite attribuite all’amministratore delegato e a manager selezionati nell’ambito di un piano di performance share, anticipato per effetto di un’OPA, generino redditi di lavoro oppure proventi finanziari. L’Agenzia qualifica il valore delle azioni assegnate come reddito di lavoro dipendente o assimilato, con obbligo di sostituzione per la società, poiché il grant dipende dal rapporto lavorativo e non costituisce rendimento di strumenti con diritti patrimoniali rafforzati. Le eventuali plusvalenze o minusvalenze maturate nella successiva cessione rilevano invece come redditi diversi di natura finanziaria.

N. 248

Interpello n. 248 del 13/03/2023

Sospensione della decorrenza dei termini relativi ad adempimenti tributari a carico del libero professionista in caso di malattia o infortunio – ''Scadenze'' sospese e ''oneri comunicativi'' – Articolo 1, commi dal 927 al 944, della legge n. 234 del 2021

Un commercialista, ricoverato dall’11 giugno 2022 e successivamente sottoposto a cure domiciliari fino al 26 ottobre, chiede come operi la sospensione degli adempimenti tributari dei clienti e quali comunicazioni siano necessarie. L’Agenzia limita il beneficio agli adempimenti scadenti entro sessanta giorni dall’evento, da eseguire entro il giorno successivo al trentesimo giorno dopo la fine delle cure, senza modificare le scadenze originarie né quelle collegate. Nel caso esaminato sono sospesi gli adempimenti fino al 10 agosto 2022, con esecuzione entro il 26 novembre, e la comunicazione agli uffici va effettuata entro tale termine.

N. 245

Interpello n. 245 del 8/03/2023

Mancanza dei requisiti per l'applicazione del regime forfetario (articolo 1, comma 54, legge 23 dicembre 2014, n. 190) – Adempimenti del sostituto d'imposta

Un sostituto d’imposta ha pagato nel 2021 e nel 2022 compensi senza ritenuta a un collaboratore che aveva erroneamente dichiarato di applicare il regime forfetario. Per i compensi percepiti nel 2021, se il collaboratore li ha correttamente dichiarati e ha versato imposte, interessi e sanzioni, il sostituto non deve versare le ritenute omesse né integrare CU e modello 770 già trasmessi. Per quelli corrisposti nel 2022 deve invece operare tardivamente le ritenute, versarle con interessi e presentare CU e modello 770 corretti; l’esclusione delle sanzioni per il sostituto dipende dalla dimostrazione dell’assenza di colpa.

N. 244

Interpello n. 244 del 8/03/2023

Applicazione delle disposizioni, contenute nella Convenzione tra l'Italia e la Bulgaria per evitare le doppie imposizioni, ratificata con legge 29 novembre 1990, n. 389, ad una pensione corrisposta dall'INPS, ex gestione INPDAP

Un ex dipendente statale, iscritto all’AIRE e residente in Bulgaria, percepisce dall’INPS una pensione formata da contributi relativi sia al lavoro pubblico sia al lavoro privato e chiede quale disposizione della Convenzione Italia-Bulgaria sia applicabile. L’Agenzia precisa che, ai fini della Convenzione, una persona fisica è residente in Bulgaria soltanto se possiede la cittadinanza bulgara. Poiché tale cittadinanza non risulta dall’istanza, il Trattato non è applicabile e la pensione erogata dall’INPS deve essere tassata in Italia secondo la normativa interna, fermo il presupposto assunto dell’effettiva residenza fiscale estera.

N. 247

Interpello n. 247 del 8/03/2023

Bonus facciate – Fattura d'acconto – Esercizio dell'opzione per lo sconto – Articolo 121 decreto – Legge 19 maggio 2020 n. 34

Un’impresa che ha eseguito lavori agevolati con il bonus facciate ha fatturato un acconto del 10 per cento senza sconto, applicando poi nella fattura a saldo uno sconto pari al 90 per cento dell’intero corrispettivo. L’Agenzia afferma che lo sconto deve essere indicato distintamente in ciascuna fattura e commisurato alla detrazione spettante sull’importo fatturato. Per la fattura priva di tale indicazione il fornitore non matura il credito d’imposta; la relativa agevolazione resta fruibile dal committente come detrazione, salva la possibilità di cedere il credito corrispondente.

N. 246

Interpello n. 246 del 8/03/2023

Imposta sostitutiva dell'IRPEF, prevista per le persone fisiche titolari di redditi da pensione di fonte estera: sottoscrizione polizza assicurativa sulla vita esclusione dal regime – Articolo 24–ter del d.P.R 22 dicembre 1986, n. 917

Una persona residente in Germania intende trasferirsi in un comune italiano ammesso al regime sostitutivo del 7 per cento per titolari di pensioni estere e percepisce una rendita vitalizia da una polizza assicurativa tedesca, erogata a causa della disabilità. L’Agenzia rileva che la polizza, sottoscritta volontariamente e senza requisiti anagrafico-pensionistici, copre il rischio di invalidità permanente e non ha finalità previdenziale. La rendita non costituisce quindi reddito da pensione ai sensi dell’articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR e non consente l’accesso al regime dell’articolo 24-ter.

N. 243

Interpello n. 243 del 7/03/2023

Vincoli di investimento in società quotate – PIR Alternativi – Articolo 13–bis, comma 2–bis, decreto legge 26/10/2019, n. 124

Una SGR che gestisce un fondo italiano chiuso di private equity chiede quando verificare, per renderlo conforme alla disciplina dei PIR Alternativi, il limite relativo agli investimenti in società incluse negli indici FTSE MIB e FTSE MID CAP e come considerare successive quotazioni o cancellazioni dai listini. L’Agenzia esclude dall’interpello la valutazione concreta del regolamento del fondo. Precisa che gli OICR PIR compliant possono essere considerati investimenti qualificati se il regolamento o la documentazione d’offerta indica espressamente vincoli, limiti e divieti previsti dalla disciplina fiscale applicabile, compreso il limite di concentrazione.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Finanziamenti
  • Imprese
N. 242

Interpello n. 242 del 6/03/2023

Stabile organizzazione – Corretta individuazione dell'attività svolta in Italia, servizi di investimento, ente creditizio – Iscrizione all'albo tenuto da Banca d'Italia ai sensi dell'articolo 13, comma 1, del TUB – Disciplina fiscale ai fini IRES e IRAP

La stabile organizzazione italiana di un ente creditizio estero, pur continuando a svolgere soltanto servizi d’investimento, chiede di applicare la disciplina IRES e IRAP propria delle SIM. L’Agenzia la qualifica a regime come filiale bancaria dall’iscrizione all’albo tenuto dalla Banca d’Italia: deve quindi applicare le regole degli enti creditizi, compresa l’addizionale IRES del 3,5 per cento, senza la deducibilità degli interessi passivi al 96 per cento richiesta. Soltanto per il 2021, avendo conseguito esclusivamente proventi da investimento, può applicare per l’intero periodo le regole fiscali delle SIM; dal 2022 valgono quelle bancarie.

N. 241

Interpello n. 241 del 6/03/2023

Credito d'imposta per imprese non energivore – Individuazione del parametro iniziale di riferimento in caso di fusione – Articolo 3 del decreto legge 21 marzo 2022, n. 21 e successivi interventi normativi

Una società non energivora, che nel 2021 ha incorporato due controllate, chiede se il confronto necessario per il credito d’imposta sull’energia debba includere, per il primo trimestre 2019, anche le utenze allora intestate alle incorporate. L’Agenzia collega il beneficio alla titolarità dei punti di prelievo e nega l’utilizzo dei consumi relativi a utenze intestate, prima della fusione, a soggetti giuridici autonomi. Poiché l’incorporante era già costituita e operativa al 1° gennaio 2019, non può neppure impiegare il parametro forfetario e deve calcolare il prezzo medio sui consumi delle utenze a essa intestate in quel trimestre.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
N. 240

Interpello n. 240 del 6/03/2023

Sopravvenienze attive – Proventi derivanti da insussistenza di passività – Art. 88 TUIR

Una società beneficiaria di una scissione aveva iscritto una passività destinata a rettificare l’incremento patrimoniale derivante dall’attribuzione di imposte differite attive; dopo la rinuncia del creditore, ne ha rilevato l’insussistenza a conto economico. L’Agenzia osserva che la passività stralciata non era collegata a componenti negativi dedotti, ma costituiva la contropartita patrimoniale dell’iscrizione delle attività fiscali differite nell’adeguamento dei valori della scissione. Poiché non aveva concorso alla formazione del reddito nei precedenti esercizi, la sua sopravvenuta insussistenza non concorre al reddito della società, benché contabilizzata come componente positivo.

  • IRES
  • Operazioni straordinarie
  • Contabilità e Bilancio
N. 239

Interpello n. 239 del 6/03/2023

IVA – Aliquota del 5% somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano tramite rete di teleriscaldamento con riferimento al periodo 1° ottobre 2022 – 31 dicembre 2022

Una società energetica somministra mediante reti di teleriscaldamento energia termica prodotta esclusivamente con gas naturale oppure con una combinazione di gas e altri combustibili, nell’ambito di contratti di servizio energia o di differenti rapporti contrattuali. Il quesito riguarda l’applicazione dell’aliquota IVA del 5 per cento alle diverse configurazioni e l’eventuale ripartizione dell’energia prodotta da impianti policombustibile. L’Agenzia circoscrive la previsione agevolativa alle somministrazioni di energia termica prodotta con gas metano in esecuzione di un contratto servizio energia, contabilizzate per consumi stimati o effettivi riferiti al periodo dal 1° ottobre al 31 dicembre 2022.

N. 238

Interpello n. 238 del 3/03/2023

Fornitura di sistemi di climatizzazione e impianti fotovoltaici – Fattura di acconto – Esercizio dell'opzione per lo sconto – Articolo 121 decreto–legge 19 maggio 2020 n. 34

Un fornitore di sistemi di climatizzazione e impianti fotovoltaici aveva applicato lo sconto del 50 per cento soltanto nella fattura a saldo, calcolandolo sull’intero corrispettivo, mentre la fattura di acconto era stata integralmente pagata. L’Agenzia ribadisce che lo sconto deve essere indicato in ciascuna fattura, ma ammette nel caso concreto la cessione riferita all’intera spesa, purché il committente non abbia utilizzato né ceduto la detrazione relativa all’acconto e i documenti consentano la riconciliazione degli importi. La PEC prevista per correggere le comunicazioni non rimedia a tale errore di fatturazione.

N. 237

Interpello n. 237 del 2/03/2023

Tassazione ai fini delle imposte dirette e indirette delle attribuzioni provenienti da un trust estero a beneficiario residente in Italia e connessi obblighi relativi al monitoraggio fiscale

Un residente italiano, subentrato con la sorella al padre quale beneficiario di un trust statunitense, riceve distribuzioni annuali determinate in misura percentuale sul valore medio dei beni fiduciari. L’Agenzia qualifica il trust come trasparente e l’istante come beneficiario individuato: il reddito comunicato dal trustee costituisce reddito di capitale, concorre al reddito complessivo e va convertito al cambio della data di chiusura del periodo di gestione. In quanto titolare effettivo, il beneficiario deve compilare il quadro RW; le attribuzioni non fanno invece parte dell’attivo ereditario del padre.

N. 236

Interpello n. 236 del 2/03/2023

Bonus facciate – principio di competenza, riacquisto dei crediti ceduti da parte di banche e intermediari finanziari iscritti all'albo previsto dall'articolo 106 del TUB e possibilità di conteggiare l'IVA indetraibile nel calcolo dell'agevolazione – articolo 1, commi da 219 a 224, legge 27 dicembre 2019, n. 160 e art.121, comma 1, lettera a), del d.l. n. 34 del 2020 (cd. Decreto Rilancio) e s.m.i.

Una capogruppo bancaria, committente di lavori sulla facciata della propria sede, chiedeva se potesse riacquistare dai fornitori i crediti derivanti dallo sconto in fattura e se l’IVA indetraibile applicata in reverse charge rientrasse nei costi agevolabili. L’Agenzia ammette che la banca possa rendersi cessionaria dei crediti maturati dai fornitori, non essendovi un’espressa preclusione al riacquisto nell’ambito dell’attività creditizia. Quanto all’IVA indetraibile, il documento circoscrive l’esame alla sua possibile inclusione tra i costi strettamente collegati agli interventi, senza valutare la spettanza complessiva del bonus.

N. 235

Interpello n. 235 del 2/03/2023

Articolo 172 del TUIR. Costi di transazione imputati ad incremento del valore fiscale della partecipazione, ai sensi dell'articolo 110, comma 1, lettera b), del TUIR

Una società incorporante IAS adopter chiedeva di dedurre ai fini IRES e IRAP i costi di transazione sostenuti dalla Bidco per acquisire la partecipazione totalitaria nella target, successivamente confluiti nel suo conto economico a seguito di fusione inversa. L’Agenzia rileva che tali oneri, già capitalizzati nel bilancio OIC ante fusione, incrementano il valore fiscale della partecipazione, che l’incorporante eredita per il principio di neutralità. Non sono quindi deducibili nel 2021 né rilevanti ai fini IRAP e concorreranno al reddito imponibile soltanto all’eventuale cessione della partecipazione.

  • Operazioni straordinarie
  • IRES
  • IRAP
  • Contabilità e Bilancio
N. 229

Interpello n. 229 del 1/03/2023

Determinazione dell'agevolazione cosiddetta ''Super ACE'' di cui all'articolo 19 del decreto legge n. 73 del 25 maggio 2021, convertito in legge con modificazioni dalla legge 23 luglio 2021, n. 106 ed irrilevanza dell'ACE ''negativa'' relativa agli esercizi precedenti

La società incorporante chiedeva come determinare la Super ACE maturata nel 2021 dall’incorporata, che presentava una base ACE negativa negli esercizi precedenti ma incrementi netti positivi nel solo 2021, nonché conferimenti e finanziamenti infragruppo. L’Agenzia ritiene che il beneficio vada calcolato sulla variazione netta del capitale proprio tra il 2020 e il 2021, senza penalizzarla per la precedente base ACE negativa. Anche le riduzioni derivanti dalla disciplina antielusiva speciale devono essere considerate mediante un calcolo autonomo, circoscritto alle operazioni effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021.

  • Agevolazioni Fiscali
  • IRES
  • Società
  • Operazioni straordinarie
N. 228

Interpello n. 228 del 1/03/2023

Special Purpose Acquisition Company (SPAC) – Applicazione dell'articolo 1, comma 6–bis, del decreto–legge 6 dicembre 2011, n. 201 (''ACE cd. ordinaria'') e dell'articolo 19 del decreto–legge 25 maggio 2021, n. 73 (''ACE cd. Innovativa'')

Una SPAC, divenuta capogruppo assicurativa dopo l’acquisizione della società target e successivamente incorporata nella stessa con effetti fiscali retroattivi, chiede come trattare ai fini dell’ACE gli investimenti in titoli e valori mobiliari effettuati nel 2021 e trasferiti con la fusione. L’Agenzia inquadra l’ACE ordinaria e quella innovativa come incentivi alla capitalizzazione e precisa che, per i soggetti diversi da banche e imprese di assicurazione, l’incremento del capitale proprio è sterilizzato fino a concorrenza dell’aumento delle consistenze di titoli e valori mobiliari diversi dalle partecipazioni.

N. 227

Interpello n. 227 del 1/03/2023

Cessione ramo d'azienda a società inattiva – Inutilizzo dei requisiti della cessionaria per l'esonero dalla prestazione della garanzia dei crediti IVA chiesti a rimborso – Art. 38–bis del dPR 26 ottobre 1972, n. 633

Una società inattiva, destinata a ricevere dalla controllante un ramo produttivo o l’intera azienda, chiede di utilizzare i requisiti della conferente per ottenere senza garanzia il rimborso dei crediti IVA generati dall’attività acquisita. L’Agenzia afferma che i requisiti di affidabilità previsti dall’articolo 38-bis sono propri del richiedente e non si trasferiscono con l’azienda; l’inattività della cessionaria può integrare l’ipotesi di rischio relativa all’esercizio dell’impresa da meno di due anni, da valutare in sede di rimborso.

N. 226

Interpello n. 226 del 1/03/2023

Dematerializzazione nota spese prodotta dal dipendente trasfertista – articolo 4 del decreto ministeriale 17 giugno 2014

Un datore di lavoro intende digitalizzare integralmente le note spese dei dipendenti trasfertisti e i relativi giustificativi, chiedendo quando sia possibile distruggere gli originali cartacei. L’Agenzia ammette la distruzione, dopo la dematerializzazione, soltanto per i documenti analogici non unici, comprese le fatture e i documenti fiscalmente assimilabili emessi da soggetti UE, le fatture dei tassisti e i titoli di viaggio del trasporto pubblico. Senza l’intervento di un pubblico ufficiale, devono invece essere conservati gli originali unici, inclusi i giustificativi extra UE indicati nella fattispecie.

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