Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 166

Interpello n. 166 del 1/08/2024

Carried interest

Il Chief Investment Officer di un gruppo estero, in procinto di trasferirsi in Italia, ha chiesto la qualificazione dei proventi connessi a Common Shares B dotate di diritti patrimoniali rafforzati, acquistate nell’ambito di un coinvestimento. L’Agenzia rileva che non opera la presunzione prevista per il carried interest, poiché il requisito di postergazione non risulta rispettato. Valutati l’esborso effettivo con mezzi propri, la remunerazione del manager, il rischio assunto e le condizioni di mantenimento delle azioni, qualifica tuttavia i relativi redditi come finanziari.

N. 165

Interpello n. 165 del 1/08/2024

Tassazione ai fini delle imposte sulle successioni e donazioni, di registro, ipotecaria e catastale di un atto di rinuncia alla posizione di beneficiari di un Trust – articolo 1 del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346, articolo 11 della Tariffa, Parte Prima, allegata al d.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, e articolo 10, comma 2, e articolo 4 della Tariffa allegata al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347.

Il trustee di un trust regolato dalla legge di Jersey ha prospettato la rinuncia degli unici beneficiari, con conseguente cessazione del vincolo e ritorno ai disponenti degli stessi immobili originariamente apportati. L’Agenzia circoscrive l’esame alle imposte di successione e donazione, ipotecaria e catastale, senza valutare validità del trust o imposizione reddituale. La retrocessione ai disponenti non integra il presupposto dell’imposta sulle successioni e donazioni, perché non realizza un trasferimento di ricchezza in loro favore ma consegue alla cessazione del trust.

N. 164

Interpello n. 164 del 1/08/2024

Iva – Trattamento fiscale applicabile alle quote associative versate nell'ambito di un rapporto consortile

Un ente di ricerca, designato quale rappresentante italiano in un’infrastruttura europea, ha chiesto il trattamento IVA delle quote annuali di costituzione, adesione e funzionamento addebitate dal relativo consorzio. Dallo statuto e dal provvedimento ministeriale emerge che le somme finanziano la partecipazione e le spese generali dei servizi centrali, senza remunerare prestazioni specifiche rese all’ente. L’Agenzia esclude quindi un rapporto sinallagmatico e, per mancanza del presupposto oggettivo, considera le quote fuori dal campo di applicazione dell’IVA.

N. 163

Interpello n. 163 del 29/07/2024

Iva e Imposta di Registro – Trattamento fiscale applicabile alle cessioni di immobili poste in essere da un Comune nei confronti di un Concessionario nell'ambito di una più ampia operazione di permuta

Un Comune deve trasferire a un concessionario alcuni immobili come parziale corrispettivo dei lavori eseguiti per una scuola, nell’ambito di un’operazione permutativa, e ha chiesto il relativo trattamento IVA e di registro. Il documento inquadra separatamente le prestazioni e le cessioni che compongono la permuta, richiamando l’alternatività tra IVA e registro. Per l’atto immobiliare esaminato indica l’applicazione dell’imposta di registro proporzionale e delle imposte ipotecaria e catastale nella misura di 50 euro ciascuna.

N. 162

Interpello n. 162 del 29/07/2024

Iva – Aliquota applicabile alla cessione di un bene, ristrutturato, a un Comune da destinare a nuova sede municipale, cessione che avviene per effetto dell'estinzione del diritto di superficie, operata dal Comune, previsto dal contratto di locazione finanziaria in costruendo

Un Comune ha esercitato il recesso, prima della decorrenza, da una locazione finanziaria in costruendo relativa alla ristrutturazione di un edificio destinato a centro civico e nuova sede municipale. L’Agenzia qualifica gli esborsi del finanziatore e gli oneri di prelocazione dovuti dal Comune come corrispettivo di una prestazione di servizi soggetta a IVA; l’acquisizione dell’opera deriva invece, a titolo originario, dall’estinzione del diritto di superficie. Non spetta l’aliquota del 10 per cento prevista per le opere di urbanizzazione secondaria.

N. 161

Interpello n. 161 del 26/07/2024

Applicabilità dell'esenzione Iva alle Associazioni della Medicina di gruppo costituite da medici di medicina generale – Articolo 10, comma 2, del d.P.R. n. 633 del 1972

Un’associazione di medicina di gruppo, costituita da quattro medici di medicina generale, accentra le spese della sede e le riaddebita agli associati pro quota, senza maggiorazione. Il quesito riguarda l’esenzione IVA prevista per i servizi resi da strutture associative ai membri che esercitano attività esenti o non soggette, quando i corrispettivi non superano i costi imputabili. L’Agenzia ritiene che la forma associativa descritta rientri nella disposizione e riconosce l’esenzione ai riaddebiti delle spese comuni della sede effettuati nei confronti dei medici associati.

N. 160

Interpello n. 160 del 24/07/2024

Riorganizzazione mediante operazioni di conferimento in regime di realizzo controllato ai sensi dell'articolo 177, commi 2 e 2–bis, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir) – Interpello antiabuso ai sensi dell'articolo 11, comma 1, lettera c), della legge 27 luglio 2000, n. 212

Quattro soci hanno concentrato le partecipazioni paritarie in una holding comune e intendono conferire le relative quote in quattro holding unipersonali, applicando in sequenza i regimi di realizzo controllato dell’articolo 177, commi 2 e 2-bis, del TUIR. In base all’assetto e alle finalità rappresentate, l’Agenzia non ravvisa un vantaggio fiscale indebito e quindi esclude l’abuso del diritto. La successione dei conferimenti resta coerente con le distinte finalità riorganizzative dei due regimi, ferma la maturazione di due differenti periodi di possesso ai fini PEX.

  • Operazioni straordinarie
  • Holding
  • Società di capitali
  • Riforma fiscale
N. 159

Interpello n. 159 del 22/07/2024

Regime speciale per lavoratori impatriati di cui all'articolo 16 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 147 – Soggetto che al rientro ha beneficiato del regime opzionale di imposizione sostitutiva per i nuovi residenti di cui all'articolo 24–bis del Tuir

Un cittadino italiano, rientrato nel 2019 dopo oltre dieci anni negli Stati Uniti, ha inizialmente applicato il regime dei nuovi residenti e, dopo la revoca, quello dei lavoratori impatriati per il 2022 e il 2023. L’Agenzia ammette l’estensione del regime impatriati per un ulteriore quinquennio anche se nel 2019 il contribuente, pur potenzialmente in possesso dei requisiti, non ne aveva fruito concretamente. La conclusione presuppone il rispetto delle condizioni per l’opzione, compreso il requisito dichiarato relativo all’acquisto dell’immobile residenziale.

N. 158

Interpello n. 158 del 18/07/2024

Contributo di solidarietà temporaneo per il 2023 – ex art. 1, commi da 115 a 119, della legge n. 197 del 2022 – riserva da rivalutazione ex art. 110 del decreto–legge n. 104 del 2020 – rilevanza ai fini del calcolo del limite del 25 per cento del patrimonio netto

Una società operante nella vendita di energia, tenuta al contributo di solidarietà temporaneo per il 2023, chiede se la riserva iscritta per la rivalutazione di automezzi e attrezzature debba concorrere al patrimonio netto utilizzato per calcolare il limite del 25 per cento. L’Agenzia ritiene che le riserve derivanti dalla rivalutazione prevista dall’articolo 110 del decreto-legge n. 104 del 2020 concorrano pienamente a tale patrimonio netto, poiché astrattamente utilizzabili; dopo l’affrancamento, la riserva confluisce inoltre tra le riserve di utili.

N. 157

Interpello n. 157 del 17/07/2024

Calcolo della plusvalenza per effetto della vendita di un immobile acquisito per usucapione, sul quale sono stati effettuati interventi rientranti nel Superbonus conclusi da meno di dieci anni – articolo 67, comma 1, lettera b–bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Il proprietario intende vendere, prima di dieci anni dalla conclusione dei lavori, un immobile non adibito ad abitazione principale, acquisito per usucapione e interessato da interventi Superbonus, in parte fruiti mediante cessione del credito. L’Agenzia qualifica la plusvalenza come imponibile e la determina sottraendo dal corrispettivo il valore risultante dalla sentenza dichiarativa di usucapione, aumentato dei costi inerenti. Restano escluse dai costi le spese Superbonus per le quali ricorrono l’aliquota del 110 per cento e l’opzione per cessione o sconto.

N. 156

Interpello n. 156 del 16/07/2024

Data rilevante, ai fini della determinazione dell'eventuale plusvalenza, per il calcolo del decennale post conclusione dei lavori per cui si sia fruito del Superbonus, nel caso di vendita con riserva di proprietà – articolo 67, comma 1, lettera b–bis) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Il comproprietario di due immobili ristrutturati con Superbonus prospetta la vendita della propria quota al fratello mediante riserva di proprietà, con pagamento rateale destinato a concludersi oltre dieci anni dopo la fine dei lavori. L’Agenzia individua il momento della cessione nel pagamento dell’ultima rata, quando si produce l’effetto traslativo, e non nella stipula del contratto. Nella fattispecie non emerge quindi la plusvalenza prevista dall’articolo 67, comma 1, lettera b-bis), del TUIR, purché la clausola non sia riqualificabile come semplice dilazione del prezzo.

N. 155

Interpello n. 155 del 15/07/2024

Trattamento IVA dei pacchetti turistici e dei pacchetti ospitalità

Una società commercializza pacchetti turistici e pacchetti di ospitalità collegati a un evento, sostenendo fee per il diritto di formarli, promuoverli e venderli. L’Agenzia esclude minimum guarantee, revenue share e profit share dai costi sostenuti a diretto vantaggio del viaggiatore rilevanti nel regime speciale IVA: la relativa imposta è detraibile secondo le regole ordinarie. Nei pacchetti di ospitalità non individua inoltre un rapporto di accessorietà tra biglietto d’ingresso e altri servizi, mancando una prestazione principale cui l’altra sia funzionalmente dipendente.

N. 154

Interpello n. 154 del 15/07/2024

Conversione del premio di risultato in contributi alle forme pensionistiche complementari – Articolo 1, comma 184–bis, della legge 28 dicembre 2015, n. 208 – Comunicazione alla forma di previdenza complementare dell'importo

Un fondo pensione domanda se il dipendente debba comunicare personalmente i contributi previdenziali versati in sostituzione del premio di risultato, quando il datore di lavoro li trasmette al fondo con distinta evidenza rispetto alla contribuzione ordinaria. L’Agenzia considera la comunicazione funzionale a evitare che tali somme concorrano alla base imponibile della futura prestazione pensionistica. Se il datore di lavoro provvede direttamente e i dati sono identificati mediante codici distinti, il dipendente può ritenersi esonerato dall’obbligo di comunicazione.

N. 153

Interpello n. 153 del 15/07/2024

IVA – Operazioni straordinarie – Nota di variazione – articolo 26 del D.P.R. n. 633 del 1972

Dopo più cessioni e fusioni societarie, una società subentrata in un credito chiede di recuperare l’IVA su fatture rimaste insolute nel fallimento del debitore, il cui piano di riparto era stato comunicato alla PEC della precedente titolare. L’Agenzia individua nel 2021 il presupposto dell’infruttuosità e ritiene che soltanto la società allora avente causa avrebbe potuto emettere tempestivamente la nota di variazione. Il rimborso residuale non è ammesso, poiché l’omessa comunicazione al curatore del nuovo indirizzo PEC integra l’inerzia imputabile al creditore.

  • IVA
  • Procedure concorsuali
  • Operazioni straordinarie
N. 152

Interpello n. 152 del 15/07/2024

Regime speciale per lavoratori impatriati – Rientro in Italia svolgendo un tirocinio per il quale è riconosciuta un'indennità di partecipazione

Un cittadino rientrato dalla Germania per frequentare un master in Italia chiede di applicare il previgente regime degli impatriati all’indennità percepita per un tirocinio inserito nel percorso universitario. Il tirocinio è descritto come attività formativa e di orientamento, priva della natura di rapporto di lavoro. L’Agenzia esclude l’agevolazione: pur essendo assimilate ai redditi di lavoro dipendente, le somme corrisposte per studio o addestramento professionale non derivano da un’attività lavorativa svolta in Italia.

N. 151

Interpello n. 151 del 11/07/2024

Trattamento fiscale degli ''Energy Point'' incassati come attività di investimento

Una persona fisica ha pagato una tantum il noleggio remoto di un impianto per la produzione di energia e riceve Energy Point convertibili in euro, bitcoin o gift card, accreditati in funzione dell’energia prodotta. L’Agenzia riconduce l’eventuale provento ai redditi diversi di natura finanziaria, poiché dipende da un evento incerto rappresentato dall’andamento della produzione. Gli importi vanno indicati nella sezione II-A del quadro RT del modello Redditi PF; l’attività finanziaria estera detenuta deve essere riportata anche nel quadro RW ai fini del monitoraggio.

N. 150

Interpello n. 150 del 11/07/2024

Imposta sostitutiva sui finanziamenti – Articoli 15 e seguenti del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 601 – Operazione di finanziamento formata all'estero e atto di costituzione di ipoteca a garanzia del finanziamento stipulato in Italia

Un istituto di credito tedesco concede finanziamenti per immobili italiani mediante contratti formati e regolati in Germania, mentre l’ipoteca volontaria a garanzia viene costituita con atto notarile in Italia. L’Agenzia circoscrive l’imposta sostitutiva alle operazioni di finanziamento a medio-lungo termine il cui atto, contenente il consenso sugli elementi essenziali, sia formato nel territorio italiano e rechi l’opzione scritta. La sola stipula in Italia della garanzia ipotecaria non estende il regime agevolato al finanziamento formato all’estero, per il quale operano le imposte ordinarie sugli atti rilevanti in Italia.

  • Finanziamenti
  • Imposte indirette
  • Immobili
N. 149

Interpello n. 149 del 11/07/2024

Cessione di asset materiali e immateriali – precedente acquisto intracomunitario di beni – assenza di un'azienda – imposta sul valore aggiunto – imposta di registro

Una società intende trasferire a un acquirente asset materiali e immateriali relativi a una linea produttiva, dopo avere acquistato da una consociata europea attrezzature e magazzino; restano esclusi personale, contratti con fornitori e clienti, crediti e debiti. L’Agenzia esclude che la riunione degli asset immediatamente prima della vendita configuri un’azienda, poiché quanto ceduto non presenta l’autonomia organizzativa necessaria alla prosecuzione dell’attività. Il trasferimento resta pertanto qualificato come cessione di singoli beni, anziché come cessione d’azienda esclusa dall’IVA.

N. 148

Interpello n. 148 del 11/07/2024

Regime fiscale dei dividendi corrisposti a fondi UE/SEE – Articolo 1, comma 633, legge 30 dicembre 2020, n. 178 (legge di bilancio 2021) – Registri ESMA

Un veicolo di investimento francese, qualificato come fondo di investimento alternativo e gestito da un soggetto vigilato ai sensi della direttiva AIFM, ha realizzato una plusvalenza cedendo una partecipazione qualificata in una holding italiana. L’Agenzia ritiene, in linea generale, che l’iscrizione del FIA nel registro pubblico ESMA possa dimostrare il requisito soggettivo richiesto. Sulla base delle circostanze rappresentate e risultanti dai registri ESMA, la plusvalenza non è imponibile ai sensi dell’articolo 1, comma 633, della legge di bilancio 2021; resta assorbito il quesito sulla participation exemption.

N. 147

Interpello n. 147 del 11/07/2024

IVA – soggetto non residente – rimborso IVA sugli acquisti – Apertura partita IVA con effetto retroattivo – Articolo 38–bis2 del D.P.R. n. 633 del 1972

Una società tedesca, titolare in Italia del solo codice fiscale, aveva ricevuto nel 2017-2019 fatture con IVA per merci successivamente rivendute nel territorio nazionale, senza presentare dichiarazioni o altri adempimenti. Secondo l’Agenzia, ricorrendone le condizioni, il credito poteva essere richiesto esclusivamente tramite il portale elettronico previsto per gli operatori comunitari. Poiché i termini perentori sono scaduti, la società è decaduta dal rimborso e non può recuperarlo mediante attribuzione retroattiva della partita IVA, dichiarazioni ultra-tardive e rimborso anomalo.

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