Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

Documenti ufficiali conservati in formato PDF e collegati alla fonte originaria

Interpelli

3.801 documenti

N. 146

Interpello n. 146 del 9/07/2024

Superbonus – sconto in fattura – errata fatturazione – misura agevolativa applicabile – articolo 121 del decreto–legge n. 34 del 2020

Per lavori condominiali, l’impresa aveva emesso il 29 dicembre 2023 tre fatture che applicavano erroneamente lo sconto sul solo imponibile, omettendo l’IVA; le fatture correttive sono state trasmesse allo SdI il 27 marzo 2024. L’Agenzia considera queste ultime emesse nel 2024, oltre il termine utile per attribuire efficacia alla data del 2023. Se ricorrono gli altri requisiti, lo sconto spetta quindi nella misura del 70%, mentre il ravvedimento non consente di retrodatare le fatture; asseverazione intermedia e comunicazione della cessione devono essere conseguentemente modificate.

N. 145

Interpello n. 145 del 4/07/2024

Contratto a favore di terzo e agevolazione ''prima casa''

In un contratto a favore di terzo, una madre aveva deviato al figlio minore l’acquisto della metà di un appartamento, chiedendo per lui l’agevolazione prima casa senza rendere la dichiarazione di volerne profittare; intendeva poi revocare la stipulazione. L’Agenzia afferma che, per beneficiare dell’agevolazione, il terzo deve rendere tale dichiarazione insieme a quelle previste dalla Nota II-bis, rendendo definitivo l’acquisto. Poiché nel caso esaminato la dichiarazione mancava, il minore non possedeva già al momento dell’atto i requisiti per fruire del beneficio.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imposta di registro
  • Immobili
N. 144

Interpello n. 144 del 3/07/2024

Rimborso delle spese sostenute dai dipendenti per l'attività sportiva praticata dai figli – Articolo 51, comma 2, lettera f–bis), del Tuir

Una società, nell’ambito di un piano di welfare collegato alla conversione del premio di risultato, intende rimborsare ai dipendenti i corsi sportivi annuali frequentati dai figli presso circoli, palestre o istituti scolastici, ma erogati da associazioni sportive. L’Agenzia circoscrive l’esclusione dal reddito ai servizi educativi e formativi svolti nell’ambito scolastico, comprese le iniziative inserite nei piani dell’offerta formativa. Poiché i corsi descritti non risultano inclusi in tali piani, i rimborsi devono concorrere alla tassazione come reddito di lavoro dipendente.

  • Lavoro e previdenza
  • IRPEF
  • Enti Sportivi
N. 143

Interpello n. 143 del 2/07/2024

Regime carried interest – articolo 60, comma 1, decreto legge n.50/2017

Tre manager, titolari di azioni con diritti patrimoniali rafforzati della controllante, chiedono se il requisito dell’investimento minimo dell’1% resti soddisfatto dopo un ulteriore aumento di capitale sottoscritto da nuovi investitori. L’Agenzia ammette di considerare, oltre all’investimento diretto nelle azioni carried, anche quello indirettamente detenuto da uno degli istanti tramite una società partecipata e riferibile ad azioni prive di diritti patrimoniali rafforzati. Su tale base il requisito minimo risulta integrato e gli eventuali proventi delle azioni carried sono qualificabili come redditi di natura finanziaria.

N. 142

Interpello n. 142 del 24/06/2024

Dematerializzazione e conservazione delle note spese e dei documenti giustificativi – d.lgs. 7 marzo 2005, n. 82 – d.m. 17 giugno 2014

Una società intende digitalizzare le note spese di trasferta e i relativi giustificativi mediante scansione, controlli informatici, approvazione e conservazione certificata. L’Agenzia ammette il processo se sono effettivamente garantite immodificabilità, integrità e autenticità; completata correttamente la conservazione, gli originali cartacei non unici possono essere distrutti. Per le corse in taxi non fatturate, la ricevuta del pagamento elettronico non basta da sola, ma deve essere collegata a un giustificativo recante i dati essenziali della prestazione; entrambi sono considerati originali analogici non unici.

N. 141

Interpello n. 141 del 24/06/2024

IVA – Debito estinto in sede di accertamento mediante compensazione con il credito di cui è stato denegato il rimborso – possibilità di ricorrere all'articolo 60, settimo comma, del d.P.R. n. 633 del 1972

Una società consortile chiede se possa esercitare la rivalsa dell’IVA accertata, estinta in parte mediante pagamento agevolato e in parte mediante compensazione con un credito IVA il cui rimborso era stato negato. L’Agenzia riconosce, per il 2002, la rivalsa sia sull’imposta effettivamente versata tramite rottamazione-quater sia sulla quota compensata dall’ufficio, poiché la compensazione soddisfa il credito erariale. Per il 2001, oggetto di pagamento rateale, la rivalsa potrà essere esercitata soltanto dopo il versamento integrale degli importi dovuti; i committenti potranno detrarre l’imposta nei termini indicati dall’articolo 60.

N. 140

Interpello n. 140 del 24/06/2024

Agevolazioni – Sconto in fattura – Applicazione in ipotesi di fatture elettroniche scartate dal SdI – Articolo 121 del decreto–legge 19 maggio 2020, n. 34

Una fattura con sconto integrale riferito al Superbonus, datata e trasmessa il 28 dicembre 2023, era stata scartata dallo SdI e successivamente reinviata con lo stesso numero e la stessa data. L’Agenzia precisa che il documento scartato non viene a esistenza, ma la tempestività è preservata se l’errore viene corretto e la fattura reinviata entro cinque giorni dal messaggio di scarto, nel rispetto dei termini ordinari. Entro questi limiti e ferme le altre condizioni sostanziali e formali, è condivisa l’applicazione della percentuale vigente nel 2023.

  • Superbonus
  • Bonus edilizi
  • Fattura elettronica
N. 139

Interpello n. 139 del 21/06/2024

Compensazione crediti d'imposta agevolativi – articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997 – Obbligo di apposizione del visto di conformità

Un concessionario della rete telematica del gioco lecito intende utilizzare crediti Super-ACE e crediti da interventi edilizi, acquistati da terzi, per compensare il PREU e l’importo dello 0,8% sulle somme giocate; chiede inoltre se il credito Super-ACE richieda il visto di conformità. L’Agenzia ammette la compensazione di entrambi i debiti mediante modello F24 con i crediti indicati, ferma la verifica della legittimità delle cessioni. Poiché il credito Super-ACE ha natura strettamente agevolativa e il suo presupposto non è direttamente riconducibile alle imposte sui redditi, il relativo utilizzo non richiede il visto di conformità.

N. 137

Interpello n. 137 del 20/06/2024

Superbonus – Chiarimenti sulla corretta imputazione delle spese al periodo d'imposta nel caso di sostenimento di spese, mediante bonifico bancario, per interventi di riqualificazione energetica – Articolo 119 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (decreto Rilancio)

La proprietaria di un’unità in un condominio minimo chiedeva a quale periodo imputare bonifici per lavori di riqualificazione energetica disposti tramite home banking il 30 dicembre 2023, ma eseguiti e valorizzati dalla banca nel gennaio 2024. L’Agenzia applica il principio di cassa individuando il pagamento nel momento in cui viene impartito alla banca l’ordine di bonifico, senza attribuire rilievo al successivo addebito. Le spese risultano quindi sostenute entro il 31 dicembre 2023 e, nella fattispecie descritta, consentono l’accesso al Superbonus nella misura del 110 per cento.

N. 136

Interpello n. 136 del 20/06/2024

Compensazione – esclusione del divieto in presenza di debiti iscritti a ruolo superiori ad euro 100.000 per i quali è in corso regolare rateazione – art. 37, comma 49–quinquies, del decreto–legge 4 luglio 2006, n. 223

Una società con carichi iscritti a ruolo superiori a 100.000 euro, oggetto di piani di rateazione regolarmente adempiuti, chiedeva se potesse compensare crediti fiscali, inclusi crediti derivanti da bonus edilizi ricevuti mediante cessione. L’Agenzia ritiene che il divieto di compensazione non operi per i debiti rateizzati quando non sia intervenuta decadenza, fermi gli specifici limiti dei singoli crediti. Precisa però che, ove applicabile, il divieto generalizzato riguarda anche i crediti agevolativi; il distinto quesito sui bonus edilizi resta assorbito nel caso concreto.

  • Accertamento e riscossione
  • Riscossione
  • Bonus edilizi
  • Adempimenti
N. 138

Interpello n. 138 del 20/06/2024

Superbonus – soggetti destinatari dell'agevolazione – enti ecclesiastici iscritti al RUNTS – articolo 119 del decreto legge n. 34 del 2020 (decreto Rilancio)

Un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto, attivo nel settore socio-sanitario e assistenziale, intendeva applicare il Superbonus a interventi energetici, antisismici e fotovoltaici dopo l’iscrizione al RUNTS, pur non essendo mai stato iscritto all’Anagrafe delle ONLUS. L’Agenzia afferma che il possesso sostanziale dei requisiti ONLUS non sostituisce l’iscrizione, avente efficacia costitutiva. Non avendo mai acquisito tale qualifica e non rientrando tra i soggetti tassativamente indicati dall’articolo 119, comma 9, lettera d-bis), l’ente non può accedere al Superbonus; resta assorbito il quesito sullo sconto in fattura.

  • Superbonus
  • Bonus edilizi
  • Enti terzo settore
  • Agevolazioni Fiscali
N. 135

Interpello n. 135 del 18/06/2024

Agevolazione ex articolo 82, comma 4, d.lgs. 3 luglio 2017, n.117 (Codice terzo settore)

Un’associazione di promozione sociale iscritta al RUNTS intende acquistare tre locali commerciali mediante vendita rateale con riserva di proprietà, destinandoli direttamente ai propri scopi istituzionali. L’Agenzia equipara, ai fini dell’imposta di registro, tale contratto a un atto traslativo e ammette l’applicazione in misura fissa delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. L’agevolazione richiede la dichiarazione contestuale dell’ente e l’utilizzo diretto dei beni entro cinque anni dalla stipula della compravendita, anche se la proprietà civilistica passerà con il pagamento dell’ultima rata.

  • Enti terzo settore
  • Imposta di registro
  • Immobili
  • Agevolazioni Fiscali
N. 134

Interpello n. 134 del 18/06/2024

Soccida semplice e monetizzata – Trattamento ai fini IVA e delle imposte dirette

Una società semplice agricola, soccidante in un contratto per l’allevamento di vitelli, acquista dal soccidario la quota di accrescimento attribuitagli al termine di ciascun ciclo e rivende gli animali al macello, chiedendo il trattamento IVA e delle imposte dirette. L’Agenzia qualifica il rapporto descritto come soccida semplice e chiarisce che conferimento, restituzione e divisione effettiva dell’accrescimento sono fuori campo IVA, mentre le successive cessioni sono operazioni rilevanti. Se entrambe le parti sono imprenditori agricoli, la detrazione segue l’articolo 34 del decreto IVA, nel rispetto dei principi di afferenza e inerenza.

  • IVA
  • Imprese
  • Società semplice
  • Attività economiche
N. 133

Interpello n. 133 del 17/06/2024

Credito di imposta Art–Bonus – Articolo 1, comma 1, del decreto legge n. 83 del 2014 – Erogazioni liberali finalizzate al sostegno dell'attività di restauro e manutenzione, nonché della dotazione di nuove attrezzature ed impianti, di un teatro, di proprietà di un ente territoriale, affidato in concessione ad una Fondazione

Una fondazione privata iscritta al RUNTS, concessionaria di un teatro comunale dichiarato di interesse storico e artistico, chiedeva se l’Art Bonus spettasse per liberalità destinate al restauro, alle attrezzature, alla gestione e all’organizzazione degli spettacoli. L’Agenzia ammette il credito d’imposta per le erogazioni finalizzate agli interventi di manutenzione e restauro del teatro, bene culturale pubblico affidato alla fondazione. Esclude invece dal beneficio le somme rivolte ai costi di gestione della fondazione e all’attività spettacolistica, poiché il teatro non costituisce un istituto o luogo della cultura individuato dall’articolo 101 richiamato nel documento.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Contributi
  • Enti terzo settore
  • Immobili
N. 132

Interpello n. 132 del 12/06/2024

Costo fiscale delle azioni di società non residente acquisite per successione – Articolo 68, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Una persona fiscalmente residente in Italia ha ricevuto per legato azioni di una società quotata francese, assoggettate all’imposta di successione sia in Francia sia in Italia, con detrazione convenzionale del tributo francese da quello italiano. Il quesito riguardava l’inclusione dell’imposta pagata in Francia nel costo fiscale delle azioni ai fini di una futura plusvalenza. L’Agenzia conferma che il costo fiscalmente riconosciuto comprende gli oneri strettamente inerenti all’acquisizione, inclusa l’imposta di successione assolta all’estero; non valuta, invece, la correttezza del valore dichiarato nella successione.

N. 131

Interpello n. 131 del 7/06/2024

IVA – Trattamento applicabile ai contributi erogati da un Ente pubblico ai beneficiari, sotto forma di servizi, attraverso i soggetti attuatori, sia nel caso che le stesse somme coprano una parte sia che vadano a sostenere totalmente il costo dei servizi

Un ente pubblico, nell’ambito di un programma PNRR per servizi tecnologici e di innovazione, trasferisce risorse ai soggetti attuatori che erogano prestazioni agevolate ai beneficiari, coprendone integralmente o parzialmente il costo. L’Agenzia distingue i contributi dai corrispettivi in base al concreto assetto degli interessi e al nesso diretto con eventuali obblighi di dare, fare o permettere. Poiché le somme in esame sono normativamente definite aiuti di Stato destinati ai beneficiari, esse hanno natura di contributi e sono escluse dall’ambito applicativo dell’IVA.

N. 130

Interpello n. 130 del 6/06/2024

Indennità corrisposta quale risarcimento per la perdita di redditi di lavoro dipendente – valenza sostitutiva del reddito non conseguito

Una società a partecipazione pubblica, succeduta per fusione nei rapporti dell’incorporata, è stata condannata a corrispondere a un’ex lavoratrice un’indennità onnicomprensiva per l’illegittimo ricorso alla somministrazione di lavoro. L’Agenzia qualifica la somma come risarcimento della perdita di redditi di lavoro dipendente, poiché sostituisce il reddito non conseguito e comprende le conseguenze retributive e contributive. L’indennità è pertanto imponibile e deve essere assoggettata a tassazione separata quale emolumento arretrato derivante dalla sentenza.

N. 129

Interpello n. 129 del 5/06/2024

Imposta di bollo su quietanze di pagamento rilasciate a seguito delle emissioni di fatture soggette all'imposta di bollo

Un ente che emette fatture esenti IVA e già soggette a imposta di bollo nei rapporti con soggetti pubblici chiedeva se l’esenzione prevista per le quietanze potesse applicarsi anche a documenti di pagamento separati dalle fatture. L’Agenzia precisa che l’esenzione opera soltanto quando la quietanza è fisicamente apposta sul documento già bollato o esente. La quietanza autonoma costituisce invece un nuovo atto soggetto all’imposta di bollo di 2 euro per esemplare, assolvibile mediante contrassegno oppure, previa autorizzazione e relativi adempimenti, in modalità virtuale.

N. 128

Interpello n. 128 del 3/06/2024

Interpello: Gruppo IVA – inclusione di una nuova società – errata indicazione della partita IVA nelle fatture attive e passive – articolo 70–bis e seguenti del dPR 22 ottobre 1972, n. 633

Il rappresentante di un Gruppo IVA chiede come regolarizzare le fatture emesse e ricevute da una società inclusa nel gruppo dal 1° gennaio 2024, ma recanti fino al 13 febbraio la partita IVA individuale. L’Agenzia ammette la regolarizzazione delle fatture passive mediante la procedura prevista dall’articolo 6, comma 8, lettera b), del d.lgs. n. 471/1997, con successiva partecipazione alla liquidazione del Gruppo. Anche le fatture attive confluiscono nella liquidazione del Gruppo; il rappresentante deve informare i clienti con note di cortesia esterne allo SdI, da conservare insieme agli originali.

N. 127

Interpello n. 127 del 3/06/2024

Interpello: IVA – Esigibilità IVA operazioni ante fallimento – compilazione della dichiarazione annuale IVA – articolo 8 del dPR 22 luglio 1998, n. 322

Il curatore di una società operante nella distribuzione di energia e gas chiede come separare, nella dichiarazione IVA, operazioni anteriori e successive al fallimento quando le fatture comprendono consumi riferiti a periodi a cavallo della procedura. L’Agenzia esclude che sia sufficiente basarsi sulle date di emissione e ricezione delle fatture e indica, in assenza di letture dei contatori alla data del fallimento, la ripartizione giornaliera pro rata temporis. La dichiarazione eventualmente già presentata applicando criteri diversi deve essere tempestivamente sostituita o integrata.

  • IVA
  • Dichiarazione IVA
  • Procedure concorsuali

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