Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 189

Interpello n. 189 del 14/07/2025

Interpello: Trattamento IVA di somme dovute a seguito di Ordinanza di ingiunzione per il riaddebito dei costi comuni dello studio professionale, non costituito in associazione professionale. (risposta n. 189)

Un’avvocata deve corrispondere, in esecuzione di un’ordinanza giudiziale, il saldo dei costi comuni sostenuti da un altro professionista dopo lo scioglimento dell’associazione e chiede il relativo trattamento IVA. Il riaddebito costituisce un’operazione imponibile con aliquota ordinaria e non è qualificabile come mandato senza rappresentanza; gli interessi legali, aventi natura risarcitoria per il ritardato pagamento, non entrano invece nella base imponibile. L’IVA sulle spese legali non è dovuta al vincitore quando questi può detrarla, mentre quella sugli acquisti è detraibile nei limiti della loro inerenza all’attività imponibile.

N. 188

Interpello n. 188 del 10/07/2025

Modalità di pagamento eleggibili per i rimborsi senza concorrenza alla formazione del reddito delle spese per vitto, alloggio, viaggio e trasporto, in caso di trasferte o le missioni all'estero

Un Ministero chiede se i rimborsi per vitto, alloggio, viaggio e trasporto sostenuti dai dipendenti durante missioni o trasferte all’estero restino non imponibili quando, nel Paese visitato, non sia possibile utilizzare pagamenti tracciabili. Dopo la modifica introdotta dal decreto-legge n. 84 del 2025, il requisito della tracciabilità riguarda le spese sostenute nel territorio dello Stato. Per le missioni e trasferte svolte fuori dall’Italia, la non imponibilità dei rimborsi non richiede quindi che il dipendente abbia pagato con mezzi diversi dal contante.

N. 187

Interpello n. 187 del 10/07/2025

Articolo 7 del decreto legge 7 giugno 2024, n. 73 – Imposta sostitutiva nella misura del 15 per cento sui compensi erogati per lo svolgimento delle prestazioni aggiuntive svolte dai dirigenti medici e dal personale sanitario non dirigenziale

Un’azienda ospedaliera universitaria chiede se l’imposta sostitutiva del 15 per cento prevista per le prestazioni aggiuntive del personale sanitario possa applicarsi anche alle prestazioni sanitarie ALPI rese in convenzione tra enti del Servizio sanitario nazionale per ridurre le liste d’attesa o fronteggiare carenze di organico. L’Agenzia distingue i due istituti per ente beneficiario e modalità di determinazione del compenso. L’imposta sostitutiva spetta soltanto per le prestazioni aggiuntive espressamente individuate dalla disciplina e non può essere applicata ai compensi relativi alle prestazioni ALPI convenzionali.

N. 186

Interpello n. 186 del 8/07/2025

Individuazione del Paese di imposizione degli utili percepiti da un socio accomandante residente in Spagna da parte di una società in accomandita semplice italiana

Un socio accomandante, dichiaratosi residente in Spagna, percepisce per trasparenza redditi da una società in accomandita semplice con sede e attività esclusivamente in Italia e chiede quale Stato possa assoggettarli a imposta. In base alla disciplina interna, tali redditi sono prodotti in Italia, devono essere dichiarati nel Paese e vi sono imponibili. La Convenzione con la Spagna opera solo se gli stessi redditi sono tassati per trasparenza anche in Spagna; in tale ipotesi, l’imponibilità italiana presuppone che l’attività della società configuri una stabile organizzazione in Italia.

N. 185

Interpello n. 185 del 8/07/2025

Applicazione degli articoli 166 e 168–ter del TUIR in ipotesi di trasferimento all'estero della residenza fiscale del soggetto che ha esercitato l'opzione BEX

Una società italiana, titolare di una stabile organizzazione estera per la quale ha esercitato la branch exemption e completato il recupero delle perdite pregresse, valuta il trasferimento della residenza fiscale nel Regno Unito senza mantenere una stabile organizzazione in Italia. L’Agenzia considera esente, ai fini del regime BEX, la plusvalenza riferibile alle attività e passività della stabile organizzazione anche in caso di trasferimento all’estero della casa madre, equiparato alla relativa cessione a un non residente. Resta applicabile l’eventuale meccanismo di recupero residuo previsto dal regime.

  • Estero
  • IRES
  • Imprese
  • Operazioni straordinarie
N. 184

Interpello n. 184 del 8/07/2025

Agevolazioni fiscali per investimenti in start–up innovative e PMI innovative (articolo 29 decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179 e articolo 4 decreto legge 24 gennaio 2015, n. 3)

Una persona fisica ha sottoscritto nel 2024 quote di un fondo di private equity destinato a investire prevalentemente in start-up e PMI innovative, ma il fondo può raggiungere solo successivamente la soglia qualificante del 70 per cento. Quando il periodo della sottoscrizione non coincide con quello in cui l’OICR soddisfa il requisito di composizione, la detrazione deve essere differita a quest’ultimo periodo d’imposta. Anche il periodo minimo di mantenimento dell’investimento decorre dalla data in cui il fondo raggiunge la composizione richiesta, non dalla sottoscrizione delle quote.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
  • Finanziamenti
  • IRPEF
N. 183

Interpello n. 183 del 8/07/2025

Credito di imposta ZES Unica–Mezzogiorno – art. 16, co. 2, del decreto–legge n. 124 del 2023 – art. 3, co. 5, del decreto ministeriale 17 maggio 2024 – investimento immobiliare – calcolo limite del 50% – criterio

Una società intende ampliare uno stabilimento nella ZES Unica acquistando macchinari e attrezzature per circa 270.000 euro e un immobile strumentale per circa 600.000 euro. Nel singolo progetto, la componente immobiliare ammessa al credito d’imposta non può superare la componente non immobiliare, dovendo restare entro il 50 per cento dell’investimento complessivamente agevolato. Nel caso prospettato, il valore agevolabile è quindi pari a 540.000 euro: 270.000 euro per macchinari e attrezzature e altrettanti per la quota ammissibile dell’immobile.

N. 182

Interpello n. 182 del 8/07/2025

Rinuncia ai dividendi – persona fisica non imprenditore – soggetto IRES – sopravvenienza attiva – art. 88, co. 4–bis, del TUIR – assenza

Una società a responsabilità limitata ha deliberato dividendi, ne ha pagato soltanto una parte e ha poi ricevuto dai soci, persone fisiche non imprenditori, la rinuncia ai crediti residui per finalità di patrimonializzazione. Poiché per tali soci il valore fiscale dei crediti coincide con quello nominale, la rinuncia non genera una sopravvenienza attiva imponibile per la partecipata. I dividendi, tuttavia, sono considerati giuridicamente incassati dopo la deliberazione che ha fatto sorgere il credito e devono essere assoggettati alla ritenuta a titolo d’imposta del 26 per cento.

N. 180

Interpello n. 180 del 7/07/2025

Scambio di partecipazioni mediante permuta – art. 177, co. 1, del TUIR – soggetto IAS – requisiti – azioni ricevute in permuta – costo fiscalmente riconosciuto – rilevanza

ALFA, soggetto IAS, ha trasferito a BETA l’intera partecipazione in GAMMA, ricevendo azioni proprie di BETA e azioni di DELTA, e ha chiesto se lo scambio potesse beneficiare della neutralità prevista dall’articolo 177, comma 1, TUIR. L’Agenzia circoscrive tale regime alla permuta tra la partecipazione nella società scambiata e le azioni proprie della società acquirente, escludendo quindi le azioni DELTA. La neutralità richiede inoltre che le partecipazioni ricevute siano iscritte al medesimo costo fiscalmente riconosciuto di quelle cedute; altrimenti si applicano le regole ordinarie sulle plusvalenze o minusvalenze.

  • Operazioni straordinarie
  • Società, imprese e Professionisti
  • IRES
N. 179

Interpello n. 179 del 7/07/2025

Concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio – Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza – artt. 25–sexies e 25–septies del d.lgs. n. 14 del 2019 – regime fiscale – sopravvenienza attiva da esdebitazione – art. 88, co. 4–ter, del Tuir – non applicabilità

Una società, dopo l’esito negativo della composizione negoziata, ha ottenuto l’omologazione di un concordato semplificato per la liquidazione del patrimonio e ha rilevato una sopravvenienza attiva derivante dalla riduzione dei debiti. Ha chiesto di applicare la totale irrilevanza fiscale prevista dall’articolo 88, comma 4-ter, primo periodo, TUIR per il concordato fallimentare o preventivo liquidatorio. L’Agenzia rileva che il legislatore non ha esteso tale disciplina al concordato semplificato e ne esclude pertanto l’applicazione alla sopravvenienza esaminata.

N. 178

Interpello n. 178 del 7/07/2025

Composizione negoziata della crisi a mezzo accordo con i creditori – Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza – articoli 23 e ss. del d.lgs. n. 14 del 2019 – regime fiscale – plusvalenze/minusvalenze realizzate – art. 86, co. 5, del Tuir – non applicabilità

Una società in nome collettivo, nell’ambito di una composizione negoziata con accordo con i creditori, intende cedere l’intera azienda, destinare il ricavato al loro soddisfacimento e successivamente estinguersi. Il quesito riguarda l’eventuale irrilevanza della plusvalenza ai sensi dell’articolo 86, comma 5, TUIR. L’Agenzia considera speciale tale disposizione e osserva che l’articolo 25-bis, comma 5, del Codice della crisi non la richiama: la plusvalenza o minusvalenza derivante dalla cessione resta quindi soggetta alle regole ordinarie di determinazione del reddito d’impresa.

  • Crisi impresa
  • Operazioni straordinarie
  • Società di persone
  • Imprese
N. 177

Interpello n. 177 del 7/07/2025

Liquidazione controllata da sovraindebitamento – Codice della crisi di impresa e dell'insolvenza – artt. 268 e ss. del d.lgs. n. 14 del 2019 – regime fiscale – art. 183 del Tuir – non applicabilità

Una società in nome collettivo e i suoi soci illimitatamente responsabili sono stati assoggettati a liquidazione controllata; la procedura intende vendere competitivamente un immobile della società. L’Agenzia esclude l’applicazione estensiva dell’articolo 183 TUIR, poiché manca una disposizione che assoggetti la liquidazione controllata al regime fiscale della liquidazione giudiziale. Non si apre quindi un unico maxi-periodo d’imposta: il reddito continua a essere determinato con le regole ordinarie e il componente positivo prodotto dalla cessione è tassato, secondo i casi, ai sensi degli articoli 85 o 86 TUIR.

  • Crisi impresa
  • Procedure concorsuali
  • Società di persone
  • Immobili
N. 176

Interpello n. 176 del 7/07/2025

Concordato preventivo biennale – decadenza – effetti prodotti dalla riammissione alla Rottamazione quater ex articolo 3–bis del D.L. n. 202 del 2024

Un contribuente, aderente al concordato preventivo biennale 2024-2025, è decaduto dalla Rottamazione quater per il versamento di una rata oltre la tolleranza di cinque giorni, con debiti definitivi non inferiori a 5.000 euro. L’Agenzia chiarisce che, se la decadenza precede l’accettazione del CPB, essa costituisce causa ostativa all’accesso; se interviene dopo, il concordato cessa di produrre effetti per entrambi i periodi d’imposta. La successiva riammissione alla Rottamazione quater non conserva né ripristina gli effetti del CPB.

  • Concordato preventivo biennale
  • Rottamazione quater
  • Riscossione
N. 181

Interpello n. 181 del 7/07/2025

Regime forfetario – art. 1, co. da 54 a 89 della legge n. 190 del 2014 – regime IVA del margine – art. 36 del decreto–legge n. 41 del 1995 – opzione per il regime IVA ordinario

Un commerciante di piccoli elettrodomestici intende passare al regime forfetario nel 2025 e avviare nello stesso anno la vendita di beni usati di valore inferiore a 516,46 euro, attività astrattamente soggetta al regime IVA del margine globale. Non avendo applicato tale regime speciale in precedenti periodi d’imposta, può adottare direttamente il forfetario anche per la nuova attività. L’adesione va comunicata mediante variazione dati nel modello AA9/12 e successivamente confermata nella dichiarazione dei redditi, attestando tutti i requisiti e l’assenza delle cause ostative.

N. 175

Interpello n. 175 del 4/07/2025

Trust opaco estero – Trattamento fiscale della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in una società estera che detiene immobili in Italia e dell'attribuzione del ricavato a beneficiari residenti – Artt. 23, comma 1–bis, 44 e 45 Tuir, art. 4–bis Tus

Un trust discrezionale, opaco e non residente, privo di attività d’impresa, intende cedere l’intera partecipazione in una società svizzera proprietaria esclusivamente di un’abitazione situata in Italia da oltre cinque anni, valutando poi l’attribuzione del ricavato a beneficiari residenti. L’Agenzia considera la plusvalenza sulla partecipazione imponibile in Italia come reddito diverso finanziario, poiché il valore della società deriva prevalentemente da immobili italiani non merce né strumentali; il possesso ultraquinquennale dell’immobile non esclude tale disciplina. Il reddito è determinato secondo l’articolo 68 TUIR e assoggettato a imposta sostitutiva del 26 per cento.

N. 174

Interpello n. 174 del 4/07/2025

Cessione di investimenti qualificati prima del periodo minimo di cinque anni (minimum holding period) da parte di un Fondo pensione –Decadenza dal regime agevolativo e ''recapture'' – Documentazione requisiti – Artt. 1, commi 94 e 95–bis, legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017)

Un fondo pensione ha chiesto se la cessione volontaria di investimenti qualificati prima del quinquennio possa mantenere l’esenzione quando il ricavato sia reinvestito entro novanta giorni, oltre a chiarimenti sugli obblighi documentali. L’Agenzia afferma che il reinvestimento non evita la decadenza: la deroga dei novanta giorni riguarda rimborso o scadenza, non la cessione anticipata. Opera quindi il recupero dei redditi realizzati e di quelli precedentemente esclusi dalla base imponibile, con imposta sostitutiva del 20 per cento e interessi, senza sanzioni; la dichiarazione deve attestare i requisiti previsti dalla disciplina.

  • Agevolazioni Fiscali
  • Adempimenti
  • Lavoro e previdenza
N. 173

Interpello n. 173 del 4/07/2025

Adempimenti ai fini dell'imposta di registro nei casi di assegnazione dell'alloggio di servizio per incarico (ASI) al coniuge del militare, a seguito di separazione/divorzio

Il quesito riguarda l’alloggio demaniale di servizio per incarico assegnato dal giudice all’ex coniuge del militare dopo separazione o divorzio e i conseguenti adempimenti ai fini dell’imposta di registro. Finché permane la concessione, l’assegnazione non determina ulteriore tassazione né obbligo di denuncia ai sensi dell’articolo 19 TUR; lo stesso vale quando il Comando notifichi la decadenza e richieda il rilascio. Se l’occupazione prosegue senza titolo oltre il termine, le parti devono presentare la denuncia e le somme corrisposte, aventi natura risarcitoria, sono tassate al 3 per cento.

N. 172

Interpello n. 172 del 30/06/2025

Sequestro di società ex art. 321, comma 2 c.p.p. – diritti di credito dei terzi ex articolo 52 d.lgs. n. 159 del 2011 – blocco compensazioni ex art. 37, comma 49–quinquies d.l. n. 223 del 2006

Una società sottoposta a sequestro preventivo, con debiti tributari anteriori alla misura superiori a 100.000 euro, ha chiesto se la sospensione delle procedure esecutive consentisse comunque la compensazione orizzontale tramite modello F24. L’Agenzia distingue la sospensione dell’esecuzione dalla sospensione dei ruoli o carichi affidati alla riscossione: il ruolo precede la cartella e non appartiene alla procedura esecutiva. Pertanto, anche se l’esecuzione forzata è sospesa per il sequestro, i carichi precludono la compensazione dei debiti anteriori con crediti maturati prima o dopo la misura cautelare.

N. 6

Consulenza giuridica n. 6 del 27/06/2025

"Oro da investimento" – Obbligo di trasmissione dei dati all'Anagrafe Tributaria – articolo 7, sesto comma, del DPR n. 605 del 1973

L’associazione degli operatori professionali in oro chiede se la nuova definizione di oro da investimento estenda le comunicazioni all’Anagrafe tributaria agli acquisti di lingotti, placchette e monete destinati a successiva lavorazione. L’Agenzia conferma l’attualità delle precedenti indicazioni: l’obbligo riguarda le operazioni aventi a oggetto l’oro ricompreso nella relativa definizione legislativa. Poiché questa include ora espressamente anche l’oro da investimento destinato a lavorazione e quindi a uso industriale, per tali operazioni ricorre l’obbligo di comunicazione all’Anagrafe tributaria.

N. 171

Interpello n. 171 del 26/06/2025

Regime fiscale degli interessi attivi da conto corrente, del premio di assicurazione professionale riaddebitato e del differenziale da cessione di bonus edilizi, ai fini della determinazione del reddito di lavoro autonomo – articolo 54 del TUIR

Un’associazione professionale di commercialisti ha chiesto il trattamento degli interessi sul conto corrente, del premio assicurativo riaddebitato ad altri assicurati e del differenziale su un credito da bonus edilizi acquistato sotto il valore nominale. L’Agenzia qualifica gli interessi come redditi di capitale soggetti a ritenuta a titolo d’imposta; il riaddebito non forma reddito professionale e resta deducibile soltanto la quota di premio effettivamente sostenuta dall’associazione. Per il credito, costo e valore nominale concorrono al reddito di lavoro autonomo rispettivamente al pagamento e all’utilizzo in compensazione delle rate.

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