Giurisprudenza e prassi

Un archivio ordinato dei documenti che orientano l’applicazione delle norme tributarie. La raccolta riunisce circolari, risoluzioni, risposte a interpello e sentenze, con ricerca per parola, numero, argomento e anno.

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Interpelli

3.801 documenti

N. 170

Interpello n. 170 del 24/06/2025

Trattamento fiscale ai fini dell'imposta sulle successioni e donazioni degli atti di attribuzione dei beni presenti nel patrimonio del Trust da parte del Trustee a favore dei beneficiari, nell'ipotesi in cui i beneficiari medesimi siano trust

Il trustee di un trust familiare intende trasferire un terzo delle azioni e degli immobili segregati a ciascuno di tre trust successivi, istituiti a favore delle rispettive linee familiari. L’Agenzia qualifica questi ultimi come ulteriori beneficiari del trust originario, rilevando che il trasferimento ne completa l’attività gestionale, ne realizza lo scopo e interrompe la segregazione patrimoniale originaria. Agli atti di attribuzione si applicano quindi le disposizioni previste per i trasferimenti di beni e diritti ai beneficiari ai fini dell’imposta sulle successioni e donazioni.

N. 169

Interpello n. 169 del 24/06/2025

Trattamenti pensionistici integrativi erogati a seguito del versamento di contributi personali da parte dei dipendenti – articoli 13, comma 3 e 49, comma 2, lettera a) del Tuir

Un ente chiede come qualificare i trattamenti pensionistici integrativi erogati ai propri ex dipendenti, alimentati anche dal contributo personale del 2,70 per cento versato durante il servizio, e quali detrazioni applicare. L’Agenzia ritiene che tali emolumenti abbiano la stessa natura dei trattamenti corrisposti dalla cassa pensionistica subentrata e non derivino da forme di previdenza complementare. Essi costituiscono pertanto redditi di lavoro dipendente ai sensi dell’articolo 49, comma 2, lettera a), del TUIR, con la detrazione per redditi di pensione prevista dall’articolo 13, comma 3.

N. 168

Interpello n. 168 del 23/06/2025

Credito di imposta ZES Unica–Mezzogiorno e credito Transizione 5.0 – requisito dimensionale dell'impresa – momento di individuazione – applicazione del cd. divieto di doppio finanziamento

Una società, prossima a passare da media a grande impresa dopo l’approvazione del bilancio 2024, domanda quando rilevare la dimensione aziendale per i crediti ZES Unica e Transizione 5.0 e come gestirne il cumulo rispetto al divieto di doppio finanziamento. Per il credito ZES Unica 2025, l’Agenzia stabilisce che la dimensione va verificata, dopo l’approvazione del bilancio, al momento della comunicazione integrativa, indipendentemente da quella indicata nella comunicazione originaria. La determinazione dimensionale ai fini di Transizione 5.0 è invece dichiarata estranea alla competenza tributaria dell’Agenzia.

  • ZES Unica
  • Transizione 5.0
  • Agevolazioni Fiscali
  • Imprese
N. 167

Interpello n. 167 del 23/06/2025

Tariffe incentivanti (IV Conto Energia) – Tremonti ambiente – art. 6 della legge n. 388 del 2000 – divieto di cumulo – rinuncia – esclusione

Una società incorporante intende restituire il risparmio IRES ottenuto dall’incorporata mediante la Tremonti Ambiente, relativo a periodi anteriori al 2019 ormai sottratti all’accertamento, per conservare le tariffe del IV Conto Energia senza aver aderito alla definizione prevista nel 2019. L’Agenzia circoscrive il quesito alla restituzione del beneficio e ricorda che la definizione costituiva la modalità operativa per le posizioni fiscali ormai definitive, il cui termine è scaduto il 31 dicembre 2020. Precisa inoltre che le tariffe incentivanti non hanno natura tributaria e che ammissione e revoca competono esclusivamente al GSE.

N. 5

Consulenza giuridica n. 5 del 20/06/2025

Consulenza giuridica – Trattamento IVA delle quote variabili e fisse nel nuovo sistema di remunerazione dell'assistenza farmaceutica convenzionata erogata dalle farmacie in regime di Servizio Sanitario Nazionale– Articolo 1, commi da 225–227 della legge 30 dicembre 2023, n. 213

L’associazione delle farmacie chiede il trattamento IVA delle quote variabili, fisse e aggiuntive che compongono la remunerazione dei medicinali erogati in convenzione con il Servizio sanitario nazionale. L’Agenzia ritiene che le quote previste dai commi 225 e 226 concorrano, secondo la determinazione legislativa, al corrispettivo delle cessioni al SSN e siano soggette all’aliquota ridotta del 10%. Anche le quote aggiuntive riconosciute stabilmente alle specifiche farmacie a basso fatturato dal comma 227 entrano nel corrispettivo delle cessioni e ricevono il medesimo trattamento IVA.

N. 166

Interpello n. 166 del 19/06/2025

Articolo 9 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601 e articolo 25, comma 4 bis, del decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 346. Agevolazioni e riduzioni applicabili nella dichiarazione di successione e domanda di volture catastali

Un erede ha richiesto, nella medesima dichiarazione di successione, l’agevolazione per fondi rustici montani e la riduzione dell’imposta di successione relativa a un’azienda situata in un comune montano, incontrando il limite informatico di un solo codice. L’Agenzia ammette la fruizione congiunta, in presenza dei rispettivi requisiti, poiché le misure riguardano beni e imposte differenti. Il codice M va indicato nel quadro EB per ciascun terreno agricolo agevolabile, mentre il codice Q va inserito nel quadro EN per l’azienda; per la successione anteriore al 2025, la riduzione sarà liquidata dall’ufficio.

N. 165

Interpello n. 165 del 19/06/2025

Spesa per l'acquisto di ''case antisismiche'' sostenuta da soggetti diversi dall'acquirente. Detrazione di cui all'articolo 16, comma 1–septies del decreto legge 4 giugno 2013, n. 63 convertito con modificazioni dalla legge 3 agosto 2013, n. 90

L’acquirente di due unità ottenute mediante demolizione e ricostruzione antisismica ha pagato il prezzo con somme messe a disposizione dai genitori, mediante assegni e bonifici addebitati direttamente sul loro conto, qualificando l’operazione come liberalità indiretta. L’Agenzia ribadisce che il sismabonus acquisti spetta all’acquirente che sostiene effettivamente la spesa. Poiché l’atto notarile e la dichiarazione sostitutiva attestano che la provvista è stata fornita dai genitori, l’acquirente, pur proprietario degli immobili, non può beneficiare della detrazione.

N. 164

Interpello n. 164 del 19/06/2025

IVA – Trattamento applicabile ai contributi erogati da un Ente pubblico ad una Fondazione per garantirne il funzionamento e lo svolgimento delle attività istituzionali

Un ente pubblico non economico finanzia una fondazione partecipata per la gestione dei centri visitatori e per attività congiunte di promozione turistica, mediante convenzioni che qualificano le somme come sostegno al funzionamento e alle finalità istituzionali comuni. L’Agenzia rileva che i contributi sono stabiliti unilateralmente e non remunerano una specifica cessione o prestazione dovuta dalla fondazione. In assenza di un rapporto sinallagmatico e di una controprestazione individualizzabile, le somme non hanno natura di corrispettivo e restano fuori dal campo di applicazione dell’IVA.

N. 163

Interpello n. 163 del 19/06/2025

Trattamento ai fini Iva delle prestazioni sanitarie e socio sanitarie rese da una Fondazione – Esenzione Iva art. 10 comma 1, n. 18 e n. 27–ter) d.P.R n. 633 del 1972

Una fondazione eroga cure domiciliari, in solvenza o a carico del Servizio sanitario nazionale per ultrasessantacinquenni, mediante professionisti sanitari abilitati e operatori sociosanitari. L’Agenzia non ravvisa una prestazione prevalente cui ricondurre le altre come accessorie e richiede quindi di applicare autonomamente il regime IVA proprio di ciascun servizio. Le prestazioni rese tramite professionisti sanitari abilitati sono esenti ai sensi dell’articolo 10, primo comma, n. 18), mentre quelle degli OSS non beneficiano né di tale esenzione né di quella prevista dal successivo n. 27-ter).

N. 162

Interpello n. 162 del 18/06/2025

Iscrizioni ipotecarie a seguito di azioni di regresso promosse dall'Ente pubblico – Applicabilità del regime di esenzione previsto dall'articolo 10 della legge 11 agosto 1973, n. 533

Un ente pubblico iscrive ipoteche giudiziali sui beni dei responsabili di infortuni o malattie professionali per garantire il recupero, mediante azione di regresso, delle prestazioni erogate agli assicurati. L’Agenzia riconosce natura previdenziale e assistenziale a tale azione e considera le relative cause comprese nelle controversie tutelate dall’articolo 10 della legge n. 533 del 1973. L’esenzione dall’imposta ipotecaria si applica pertanto sia quando il regresso è esercitato davanti al giudice civile del lavoro, sia quando è fatto valere nel processo penale mediante costituzione di parte civile.

N. 161

Interpello n. 161 del 18/06/2025

IVA– Servizi museali di supporto alla vigilanza e di accoglienza al pubblico – Esenzione articolo 10, comma 1, n. 22) del d.P.R. n. 633 del 26 ottobre 1972

Un complesso monumentale intende affidare con appalto, dietro corrispettivo unico, servizi di accoglienza, orientamento, regolazione degli accessi, assistenza ai visitatori, apertura delle sale e vigilanza sui percorsi espositivi, senza includere la vendita dei biglietti. L’Agenzia ritiene che il complesso delle prestazioni non sia strettamente connesso alla visita culturale, ma attenga all’ordinaria gestione e al funzionamento della struttura museale. Non opera quindi l’esenzione dell’articolo 10, primo comma, n. 22), del DPR n. 633 del 1972 e i servizi devono essere assoggettati a IVA con la rispettiva aliquota.

N. 160

Interpello n. 160 del 18/06/2025

Trattamento fiscale ai fini IVA e delle Imposte sui redditi applicabile al riaddebito dei costi da parte di una ASL ''capofila'' nell'ambito della gestione integrata della logistica sanitaria regionale – Articolo 4, comma 4, del d.P.R. n. 633 del 1972 e Articolo 74, comma 2, lettera b) del TUIR

Una ASL, designata capofila della logistica sanitaria regionale, gestisce senza corrispettivo gli ordini, le fatture e i pagamenti relativi ai beni approvvigionati e al servizio esternalizzato di magazzino, ribaltandone i costi alle altre aziende sanitarie secondo consumi e movimentazioni. L’Agenzia riconduce tale attività ai compiti istituzionali sanitari e assistenziali. I riaddebiti non rilevano quindi ai fini IVA, per mancanza del presupposto soggettivo, né ai fini IRES, poiché non configurano esercizio di attività commerciale.

N. 159

Interpello n. 159 del 18/06/2025

Definizione del luogo della prestazione dei servizi di cui all'articolo 7–quater, comma 1, lettera e), e all'articolo 7–sexies, comma 1, lettera e–bis), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 afferenti ad imbarcazioni da diporto

Un privato ha acquisito mediante leasing decennale un’imbarcazione da diporto, messa a disposizione in Italia da un soggetto stabilito nel territorio nazionale, utilizzandola sia nell’Unione europea sia fuori dall’Unione e documentandone rotte e soste tramite sistemi satellitari e altri registri. L’Agenzia afferma che i canoni sono territorialmente rilevanti ai fini IVA nella misura dell’utilizzo unionale. La territorialità manca invece per le settimane di effettivo utilizzo extra-UE adeguatamente provate; anche la sosta volontaria dell’unità costituisce utilizzo, salvo indisponibilità per manutenzione o motivi tecnici.

N. 158

Interpello n. 158 del 18/06/2025

Integratori alimentari – aliquota IVA applicabile

Una società commercializza dieci integratori e acque addizionate di minerali in concentrato liquido, da diluire prima del consumo, e chiede l’applicazione dell’IVA al 10 per cento. L’Agenzia precisa che gli integratori alimentari non beneficiano automaticamente dell’aliquota ridotta, dovendosi valutare ciascun prodotto secondo la classificazione tecnica doganale. Poiché l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha ricondotto tutti i prodotti esaminati alle preparazioni alimentari della voce NC 2106 90 92, le relative cessioni possono applicare l’aliquota IVA del 10 per cento.

N. 157

Interpello n. 157 del 17/06/2025

Regime di esenzione Iva previsto dall'articolo 14, comma 10, della legge 24 dicembre 1993, n. 537, per versamenti eseguiti da enti pubblici per l'esecuzione di corsi di formazione, aggiornamento, riqualificazione e riconversione del personale– corrispettivi versati da ente pubblico per l'affidamento del servizio di supervisione del personale dei servizi sociali

Un ente pubblico intende affidare a una società la supervisione professionale del proprio personale dei servizi sociali, nell’ambito di progetti finanziati dal PNRR, chiedendo se i corrispettivi siano esenti da IVA come spese per corsi di formazione. L’Agenzia ammette l’esenzione quando, al momento della fatturazione, la supervisione sia accreditata come corso destinato ai dipendenti pubblici, con riconoscimento di crediti formativi e gestione integrale sotto la responsabilità del soggetto terzo. Nella fattispecie documentata tali condizioni non risultano soddisfatte, sicché l’esenzione non è applicabile.

N. 156

Interpello n. 156 del 16/06/2025

Realizzazione un impianto agrivoltaico – Reverse charge – Articolo 17, sesto comma, lettera a–ter) del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633

Un imprenditore agricolo intende realizzare su un terreno un impianto agrivoltaico avanzato, con pannelli collocati su pali e continuità dell’attività agricola, e chiede se acquisto e installazione siano soggetti a reverse charge. L’Agenzia rileva che l’inversione contabile riguarda le prestazioni di installazione di impianti relative a edifici, compresi gli impianti fotovoltaici funzionali o serventi a fabbricati. Il nesso funzionale non è, in linea di principio, ravvisabile nell’impianto descritto, installato sul terreno agricolo e non servente a un edificio; la sua installazione resta pertanto fuori da tale meccanismo.

N. 155

Interpello n. 155 del 12/06/2025

Gruppo IVA – Rimborso IVA beni ammortizzabili ''per opere realizzate su beni di terzi'' – articolo 30 del DPR n. 633 del 1972

Un Gruppo IVA attivo nelle energie rinnovabili realizza internamente impianti fotovoltaici destinati alle società partecipanti, sostenendo IVA su materiali, consulenze e servizi, mentre le operazioni tra membri restano fuori campo. L’Agenzia assimila il Gruppo, soggetto passivo unitario, a un operatore che costruisce in economia beni strumentali destinati alla produzione di energia. Se per ciascun impianto sono individuabili i costi imputabili agli acquisti di beni e servizi inerenti a progettazione, realizzazione e manutenzione, la relativa eccedenza IVA a credito può essere chiesta a rimborso secondo il presupposto dei beni ammortizzabili.

N. 154

Interpello n. 154 del 11/06/2025

Regime fiscale applicabile ai compensi corrisposti ai membri delle commissioni esaminatrici di concorsi – Articolo 50, comma 1, lettera c–bis), del Tuir

Un’autorità indipendente ha nominato presidente di una commissione di concorso un professore universitario in quiescenza, che esercita anche come ingegnere con partita IVA, e chiede come qualificare il relativo compenso. L’Agenzia esclude la disciplina dei compensi per pubbliche funzioni perché l’autorità erogante non rientra tra i soggetti indicati dalla norma. Poiché la nomina deriva dall’esperienza accademica e non presenta una connessione oggettiva con la professione di ingegnere, il compenso costituisce reddito assimilato a quello di lavoro dipendente per partecipazione a collegi e commissioni.

  • IRPEF
  • Lavoro e previdenza
  • Professionisti
N. 153

Interpello n. 153 del 11/06/2025

Plusvalenza derivante dalla cessione infraquinquennale di un immobile acquisito in esecuzione degli impegni assunti in sede di procedura di separazione – Articoli 67, comma 1, lett. b) del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (Tuir)

Un contribuente, già proprietario dal 2003 della metà di un immobile, ha acquisito nel 2023 la quota dell’ex coniuge in esecuzione degli accordi di separazione e intende rivendere l’intero bene entro cinque anni. L’Agenzia considera oneroso il trasferimento attuativo della separazione e assume il 2023 come data iniziale del quinquennio per la quota acquisita. In caso di vendita infraquinquennale, la plusvalenza riferibile a tale metà è data dalla differenza tra metà del corrispettivo e il valore di 30.000 euro indicato nell’atto, aumentato degli altri costi inerenti.

N. 152

Interpello n. 152 del 10/06/2025

Trattamento IVA prestazione complessa nell'ambito del Buy Now Pay Later (BNPL)

Un istituto di pagamento operante nel Buy Now Pay Later offre ai commercianti, dietro un corrispettivo unico legato alle transazioni, integrazione tecnologica, piattaforma e POS virtuale, acquiring, marketing e assistenza, mentre accredita subito il prezzo e assume il rischio d’insolvenza del cliente. L’Agenzia non condivide la qualificazione dei servizi tecnologici e commerciali come componenti preponderanti: il compenso manca se il network non genera acquisti, benché tali attività siano disponibili continuativamente. Rileva inoltre che integrazione, piattaforma, POS e portale formano un insieme funzionale all’emissione e alla gestione dello strumento di pagamento e dei relativi flussi.

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