Riforma fiscale

Attuazione della legge delega per la riforma del sistema tributario: revisione di IRPEF e IRES, razionalizzazione di deduzioni e detrazioni, nuovo rapporto fisco-contribuente, adempimento collaborativo e statuto del contribuente. Analizziamo i decreti legislativi via via emanati, le decorrenze e i regimi transitori, con l'impatto pratico su accertamento, sanzioni, riscossione e contenzioso. Un percorso di lettura per seguire la transizione e adeguare per tempo procedure e pianificazione.

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30ott 2026
Sanzioni

Codici tributo per la sanzione unica da ravvedimento: le istruzioni F24

Per regolarizzare più violazioni con il cumulo giuridico, contribuenti e professionisti devono calcolare una sanzione distinta per tributo e periodo d’imposta, applicando la riduzione legata alla prima violazione. La risoluzione 38/E/2026 istituisce venti codici per l’F24 ordinario e tre per Accise ed ELIDE. Sezione, anno e dati identificativi cambiano per alcuni tributi: scegliere il codice non basta. Le nuove regole riguardano le violazioni dal 1° settembre 2024; prima del pagamento occorre separare le annualità e verificare le istruzioni del modello.

30ott 2026
Concordato preventivo biennale

Concordato preventivo biennale: rigo P04 e correzione degli errori sul 2025

Imprese e autonomi costruiscono il rigo P04 dal reddito fiscale 2025, neutralizzando soltanto le componenti ammesse; il P05 richiede rettifiche proprie sulla produzione netta IRAP. Errori iniziali incidono su proposta, limiti di crescita e imposta sostitutiva. Le modifiche attribuite al D.Lgs. 148/2026 consentirebbero l’integrativa con rideterminazione del concordato, purché la regolarizzazione preceda le violazioni constatate e i controlli formalmente conosciuti. Vanno verificati il testo ufficiale, i dati ISA e i versamenti già eseguiti.

29ott 2026
Sanzioni

Ravvedimento con cumulo giuridico per le tardive fatturazioni: codice 8965

Le fatture tardive che non alterano la liquidazione IVA possono essere regolarizzate con una sanzione unica ridotta mediante il cumulo giuridico e il codice F24 8965. Il calcolo separa ogni tributo e periodo d’imposta e prende la prima violazione come riferimento per la riduzione da ravvedimento. Non occorrono imposta e interessi se l’IVA resta invariata. Tardivi versamenti, indebite compensazioni e altre violazioni escluse richiedono trattamenti distinti; per i forfetari contano anche gli effetti sul reddito e la tempestività della regolarizzazione.

29ott 2026
Regime forfetario

Forfettari: acquisti senza fattura e quadro RS in bianco, i rischi 2026

Gli acquisti del forfettario devono essere documentati e riportati negli obblighi informativi del quadro RS, anche se i costi non sono deducibili analiticamente. L’omissione dei dati espone a una sanzione da 250 a 2.000 euro, sanabile con integrativa e ravvedimento se ammesso. Merci prive di fattura e giacenze incoerenti possono invece sostenere una ricostruzione induttiva dei ricavi, con maggiore imposta, sanzioni e interessi. Occorre riconciliare inventario, documenti e pagamenti e valutare le possibilità di regolarizzazione alla luce dei controlli già avviati.

26ott 2026
Dichiarazioni

Integrativa dopo l’avviso di irregolarità: si può correggere il quadro RU?

Una comunicazione di irregolarità non impedisce di correggere il quadro RU con una dichiarazione integrativa entro i termini di accertamento. Per recuperare un credito omesso, la società deve però controllare la norma istitutiva: se l’indicazione in dichiarazione è prevista a pena di decadenza, la correzione non salva l’agevolazione. Negli altri casi occorre documentare requisiti, maturazione e utilizzi, regolarizzare la violazione formale e segnalare all’Ufficio l’integrazione. Il solo invio non dimostra la spettanza delle somme compensate.

23ott 2026
Sanzioni

Interessi da ravvedimento operoso indeducibili: perché seguono il tributo

Gli interessi da ravvedimento legati a tributi indeducibili non riducono il reddito: la risposta 185/2026 li considera moratori e accessori all’imposta. L’esclusione opera prima del limite dell’articolo 96 TUIR, quindi il ROL non può recuperarli. Diverso il trattamento degli interessi da conciliazione, autonomi e deducibili secondo le regole generali. Società, imprese e professionisti devono identificare il tributo sottostante e separare le componenti del pagamento; se gli interessi indeducibili sono stati spesati, occorre rettificarli in dichiarazione.

22ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB 2026-2027: come aderire entro il 2 novembre 2026, requisiti e revoca

Imprese e professionisti soggetti agli ISA possono aderire al CPB 2026-2027 entro il 2 novembre 2026, purché rispettino i requisiti fiscali e contributivi e non abbiano un concordato 2025-2026 attivo. Debiti definitivi residui di almeno 5.000 euro e altre cause ostative impediscono l’accesso. L’adesione passa alternativamente dal frontespizio autonomo di Redditi o dall’invio con ISA e dichiarazione, con attestazioni nel quadro P e accettazione della proposta. Entro lo stesso termine è possibile revocare; gli studi associati devono coordinarsi con i soci.

20ott 2026
Concordato preventivo biennale

CPB, le nuove FAQ sulla cessazione: soci, attività prevalente e imprese edili

Le FAQ sul CPB distinguono nuovo ingresso e rinnovo dopo una cessazione: se l’aumento dei soci ha interrotto il 2024-2025, una nuova adesione resta possibile ma senza benefici rafforzati di continuità. Per le costruzioni la soglia ISA maggiorata del 50% richiede ricavi più rimanenze finali meno esistenze iniziali. Il cambio di attività prevalente fa cessare l’accordo se comporta un ISA diverso, anche quando l’attività originaria prosegue. Prima del 2 novembre e durante il biennio occorre quindi monitorare compagine, rimanenze e prevalenza dei ricavi.