IRPEF

Imposta sul reddito delle persone fisiche: categorie reddituali, scaglioni e aliquote, determinazione del reddito complessivo e dell'imposta lorda, detrazioni per carichi di famiglia, lavoro e oneri. Analizziamo deduzioni, crediti d'imposta, addizionali regionale e comunale, tassazione separata e regimi sostitutivi. Guide al calcolo dell'IRPEF dovuta, alla gestione di acconti e conguagli e alle novita di aliquote, detrazioni e trattamento integrativo introdotte dalle manovre di bilancio.

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15ott 2026
Estero

Servizi con l’estero nel regime forfettario: le regole di fatturazione

Il forfettario che presta servizi all’estero resta soggetto passivo IVA: per i servizi generici a imprese conta il luogo del committente, con fattura senza imposta e, verso clienti UE, indicazione del reverse charge. Le prestazioni a privati seguono invece la regola del luogo del prestatore, salvo eccezioni, mentre i servizi elettronici hanno disciplina propria. Sugli acquisti esteri l’IVA italiana va integrata o assolta con autofattura tramite TD17, anche dal primo euro, e deve essere versata senza detrazione. VIES e Intrastat dipendono dall’operazione.

14ott 2026
IVA

Testo unico IVA 2027: cosa cambia per studi, imprese e gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il Testo unico IVA riordina le disposizioni e rinumera gli articoli, mantenendo le aliquote. Studi, imprese e fornitori di software devono aggiornare codici IVA, diciture, registri e procedure, verificando le corrispondenze e le abrogazioni previste. La clausola di raccordo tutela i rinvii alle vecchie norme, ma non sana errori nel trattamento dell’imposta; i codici Natura XML dipendono dalle specifiche delle Entrate. Test e formazione entro dicembre consentono di avviare i nuovi riferimenti e controllare le prime registrazioni del 2027.

9ott 2026
Adempimenti

Lettere di compliance 2023: perché fatture e ricavi dichiarati non coincidono

Gli scarti fra fatture elettroniche del 2023 e ricavi dichiarati non provano da soli un’omissione: competenza, incassi e cessioni di cespiti possono spiegare differenze legittime. Per imprese ordinarie, semplificate e forfettarie occorre riconciliare i dati secondo il regime contabile e documentare gli scostamenti prima di rispondere alla PEC di compliance. Gli errori effettivi possono richiedere il ravvedimento; il silenzio lascia l’anomalia disponibile per i controlli. La campagna riferita dalla stampa richiede ancora riscontro nel provvedimento ufficiale.

8ott 2026
Adempimenti

Holding e Anagrafe tributaria: l’invio tardivo dei rapporti vale come omissione

Per le holding non finanziarie, comunicare tardi un rapporto all’Anagrafe tributaria non cancella l’omissione: la sanzione va da 1.500 a 15.000 euro, dimezzata se l’invio avviene entro 15 giorni dalla scadenza. Partecipazioni, finanziamenti e garanzie seguono i flussi mensili, mentre l’annuale dei saldi riguarda solo il cash pooling e ha regole diverse. La qualifica di holding può emergere dal bilancio approvato. Per regolarizzare occorre ricostruire l’inizio dell’obbligo, gli eventi e i ritardi di ciascun rapporto, trasmettere i file e valutare il ravvedimento.

5ott 2026
Sanzioni

Pos e scontrini: lettere di compliance sulle anomalie dei dati 2025

Le lettere di compliance sui dati 2025 chiedono agli esercenti di spiegare gli incassi POS superiori a fatture e corrispettivi trasmessi. Lo scarto non prova da solo ricavi omessi: può dipendere da duplicazioni, storni o differenze temporali. Report del gestore e documenti fiscali permettono di rispondere tramite Civis con prove puntuali. Se emergono vendite non certificate, il ravvedimento deve coprire documenti mancanti, IVA e riflessi su redditi e IRAP. Periodi e termini vanno letti nella singola comunicazione, che non è un avviso di accertamento.

5ott 2026
Sanzioni

Controllo POS-RT: anomalie, tolleranza del 5% e ravvedimento operoso

La tolleranza del 5% introdotta dall'Omnibus riguarda il numero dei pagamenti elettronici rispetto alle operazioni registrate, mentre le lettere di compliance confrontano gli importi incassati con fatture e corrispettivi. Gli esercenti devono distinguere errori nella modalità di pagamento, vendite non certificate e anomalie tecniche. La franchigia non copre ricavi omessi né POS non collegati al registratore. Le differenze giustificate si documentano tramite Civis; quelle fondate richiedono una regolarizzazione che consideri anche IVA e imposte dirette.

17set 2026
Riforma fiscale

Raccordo codice tributario e Testi Unici fiscali: cosa cambia dal 2027

L'approdo in Consiglio dei ministri del codice tributario a ottobre 2026 anticipa l'entrata in operatività dal 1° gennaio 2027 degli otto Testi Unici fiscali già approvati. Il passaggio non comporta una semplice rinumerazione delle norme, ma un vero coordinamento sostanziale con abrogazioni mirate su redditi, Iva, sanzioni e giustizia tributaria. L'Agenzia delle Entrate e Sogei rilasciano tabelle digitali di concordanza, ma per professionisti e imprese è indispensabile avviare da subito la verifica di contratti, atti difensivi e software gestionali.

17set 2026
Regime forfetario

Forfettario e quote in una sas: causa ostativa anche per il socio accomandante

Il motivo del recupero era il possesso, da parte del contribuente, di una quota di partecipazione in una società in accomandita semplice. Nel ricorso, il professionista ha fatto valere due argomenti: la propria posizione di mero socio accomandante, privo di poteri di gestione e di ingerenza nelle attività sociali, e il fatto che la sas operasse in un settore economico del tutto estraneo a quello della sua attività individuale. Mancando anche una sola delle due condizioni, la partecipazione in una srl non preclude il forfettario, anche se la quota fosse rilevante.