Argomento Normativo

Dichiarazione IVA

Adempimenti e controlli della dichiarazione IVA, inclusi termini tardivi, detrazione di fatture a cavallo d’anno, quadri specifici, omissioni e procedure online.

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Aggiornato il 15 ottobre 2026

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15ott 2026
Dichiarazioni

Liquidazione Iva sprint: le prime 1.400 comunicazioni per le omesse dichiarazioni

Le prime comunicazioni di liquidazione Iva per dichiarazioni omesse riguardano, secondo la stampa, 1.400 contribuenti e l’anno 2022. Le Entrate ricostruiscono l’imposta da fatture, corrispettivi e liquidazioni periodiche, detraendo i versamenti. Entro 60 giorni dalla ricezione il destinatario può documentare errori oppure pagare con l’F24 allegato, senza compensazione né rateazione, con sanzione ridotta a un terzo. L’inerzia porta all’iscrizione a ruolo: il controllo di ricevute, contabilità e prospetto è quindi decisivo per scegliere come rispondere in tempo.

14ott 2026
IVA

Testo unico IVA 2027: cosa cambia per studi, imprese e gestionali

Dal 1° gennaio 2027 il Testo unico IVA riordina le disposizioni e rinumera gli articoli, mantenendo le aliquote. Studi, imprese e fornitori di software devono aggiornare codici IVA, diciture, registri e procedure, verificando le corrispondenze e le abrogazioni previste. La clausola di raccordo tutela i rinvii alle vecchie norme, ma non sana errori nel trattamento dell’imposta; i codici Natura XML dipendono dalle specifiche delle Entrate. Test e formazione entro dicembre consentono di avviare i nuovi riferimenti e controllare le prime registrazioni del 2027.

8ott 2026
Dichiarazioni

Omessa dichiarazione IVA: il codice tributo 9005 per pagare la liquidazione

L’omessa dichiarazione IVA può ora portare a una liquidazione automatica basata su fatture, corrispettivi e LIPE, con scomputo dei versamenti ma non del credito dell’anno precedente. Imprese e professionisti hanno 60 giorni dalla comunicazione per documentare errori o pagare con F24: il codice 9005 copre l’intero debito, mentre 95AA, 95BB e 95CC distinguono imposta, interessi e sanzioni nei versamenti parziali. Sono escluse rate e compensazione; il pagamento tempestivo riduce la sanzione a un terzo, mentre l’inerzia conduce all’iscrizione a ruolo.

1ott 2026
IVA

Detrazione IVA: il pro-rata resta quello dell’anno in cui nasce il diritto

Chi combina operazioni imponibili ed esenti deve applicare alle fatture detratte in ritardo il pro-rata dell’anno in cui l’IVA è divenuta esigibile. Il D.Lgs. 148/2026 estende il termine di detrazione e registrazione, ma non sposta le condizioni sostanziali del diritto. Perciò un acquisto del 2026 detratto nel 2028 mantiene la percentuale del 2026, anche se l’attività nel frattempo è cambiata. Imprese e professionisti devono conservare i pro-rata definitivi e collegarli alle singole operazioni, evitando recuperi d’imposta o detrazioni inferiori al dovuto.

18set 2026
IVA

Dichiarazione IVA integrativa dopo l’avviso bonario: quando regge

La Cassazione con l'ordinanza n. 24863/2026 chiarisce che la ricezione dell'avviso bonario non impedisce di presentare una dichiarazione IVA integrativa a favore per correggere errori o azzerare debiti originari, purché nei termini di decadenza dell'accertamento. La semplice trasmissione del modello corretto non azzera però la pretesa: il contribuente deve provare la veridicità dei dati rettificati con registri IVA e liquidazioni periodiche. In sede contenziosa il giudice tributario valuta la prova sostanziale del credito o del minor debito.

18set 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA omessa: come reagire alla liquidazione automatica del Fisco

Il nuovo articolo 54-bis.1 del D.P.R. 633/1972 consente all’Agenzia delle Entrate di liquidare l’IVA anche senza dichiarazione annuale, usando fatture, corrispettivi, LIPE e versamenti. Il calcolo non include il credito dell’anno precedente, che il contribuente può però documentare entro 60 giorni dalla comunicazione. Nello stesso termine può pagare imposta, interessi e la sanzione da omessa dichiarazione ridotta a un terzo. Senza risposta o elementi idonei, le somme diventano ruolo definitivo e non possono essere compensate con crediti di tributi diversi.

2set 2026
Dichiarazione IVA

Omessa dichiarazione IVA: il Fisco liquida con fatture e corrispettivi

L’omessa dichiarazione IVA consente all’Agenzia delle Entrate di ricostruire automaticamente l’imposta sulla base di fatture elettroniche, corrispettivi telematici e liquidazioni periodiche, sottraendo i versamenti già effettuati. La novità riguarda imprese e professionisti che hanno continuato a fatturare o incassare senza presentare la dichiarazione annuale. Sul debito residuo si applicano sanzioni e interessi, ridotti se il pagamento avviene entro sessanta giorni dalla comunicazione. Il contribuente deve verificare i dati e valutare pagamento o difesa.

17lug 2026
Dichiarazione IVA

Dichiarazione IVA tardiva 2026: cosa sapere prima del 29 luglio

La dichiarazione Iva relativa al 2025, non trasmessa entro il 30 aprile 2026, può essere presentata tardivamente entro il 29 luglio, cioè entro novanta giorni, beneficiando del ravvedimento operoso e della sanzione ridotta a 25 euro. Se manca un versamento, occorre regolarizzare separatamente l’imposta e gli interessi. Dal 30 luglio la dichiarazione è omessa: il ravvedimento sulla dichiarazione non è più utilizzabile e la sanzione può arrivare al 120% dell’imposta dovuta, salvo le regole specifiche per chi ha effettuato soltanto operazioni senza debito d’imposta.